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Contattori
387 prodotti
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Nei quadri di comando e negli impianti di automazione, il contattore elettrico è il dispositivo che gestisce in modo affidabile e ripetuto l'apertura e la chiusura di circuiti ad alta corrente: motori, resistenze, carichi capacitivi, rifasatori. Elexonik mette a disposizione di installatori, manutentori e responsabili acquisti un catalogo strutturato di contattori elettrici - disponibili per tensioni di bobina AC e DC, correnti nominali da pochi ampere a centinaia di ampere, categorie di utilizzo AC-1, AC-3 e AC-4 - selezionati tra i principali brand del settore e ordinabili con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi. Il team tecnico supporta i clienti nella lettura della sigla prodotto, nella verifica della compatibilità con l'impianto esistente e nella selezione della variante corretta prima di confermare l'ordine: un servizio di consulenza pre-vendita pensato per chi non può permettersi di ricevere un componente sbagliato.
Questa categoria fa parte della struttura Contattori e contatti ausiliari, a sua volta inserita nell'area Controllo e Automazione del catalogo Elexonik. Insieme ai contattori trovi i contattori di sovraccarico, i contatti ausiliari e gli accessori per contattori, in modo da poter completare ogni configurazione da un unico punto di fornitura.

Cos'è un contattore elettrico e come funziona
Il contattore è un dispositivo elettromeccanico di manovra progettato per comandare a distanza circuiti di potenza con correnti elevate, in modo sicuro e con un numero di operazioni molto superiore a quello di un normale interruttore manuale. A differenza di un sezionatore o di un interruttore automatico, il contattore è concepito per la manovra frequente in condizioni operative continue: la norma CEI EN 60947-4-1 definisce le classi di utilizzo e i parametri di durata elettrica e meccanica che ne certificano l'idoneità a questo impiego.
Il funzionamento si basa su tre componenti principali. La bobina, alimentata dalla tensione di comando (24V DC, 110V AC, 230V AC sono le tensioni più diffuse nel catalogo Elexonik), genera un campo magnetico che attrae un'ancora mobile. Questa ancora comanda i contatti principali - che commutano il circuito di potenza trifase o monofase - e, in molti modelli, anche i contatti ausiliari integrati, usati per segnalazioni, autoritenuta e interblocco. Quando la bobina viene diseccitata, un sistema a molla riporta i contatti nella posizione di riposo: il contattore è un dispositivo monostabile, con una sola posizione stabile a riposo.
Contatti principali e contatti ausiliari: differenze tecniche
I contatti principali di un contattore sono quasi sempre di tipo Normalmente Aperto (NO): si chiudono quando la bobina è eccitata e si aprono quando viene diseccitata. Questa configurazione è quella standard per il comando di carichi trifase. I contatti principali sono dimensionati per sopportare le correnti di spunto tipiche del carico (in particolare per motori ad avviamento diretto) e sono dotati di camere di estinzione dell'arco elettrico, che assorbono l'energia dell'arco che si forma durante l'apertura sotto carico.
I contatti ausiliari, identificati sullo schema dalla coppia di numeri 13-14 per i contatti NO e 21-22 per i contatti NC (Normalmente Chiusi), gestiscono i circuiti di comando a bassa corrente: segnalazione dello stato, autoritenuta del circuito di comando, interblocco con altri dispositivi. Molti modelli integrano già uno o due contatti ausiliari nel corpo del contattore; altri prevedono blocchi ausiliari aggiuntivi da agganciare lateralmente, disponibili come contatti ausiliari separati.
Differenza tra contattore e relè: quando usare uno, quando l'altro
La distinzione tra contattore e relè è uno dei punti che genera più confusione in fase di specifica, specialmente su quadri che integrano entrambi i dispositivi. La differenza non è solo dimensionale, ma funzionale e costruttiva.
I contattori sono progettati per correnti di potenza elevate - tipicamente superiori a 9-12 A nella taglia minima - e per un numero di cicli di manovra dell'ordine di milioni di operazioni meccaniche. Integrano camere di estinzione dell'arco, costruzione robusta con contatti in lega speciale e sono certificati per categorie di utilizzo specifiche (AC-1, AC-3, AC-4) che tengono conto del tipo di carico comandato. I contatti principali sono quasi esclusivamente NA, perché il loro impiego tipico è l'inserzione di un carico.
I relè di controllo, al contrario, gestiscono segnali a bassa corrente nei circuiti di comando, offrono configurazioni di contatti più variabili (NA, NC, scambio) e sono dimensionati per correnti di qualche ampere. Su un quadro di automazione tipico, il relè gestisce la logica di comando (segnali dal PLC, dai sensori, dai pulsanti) mentre il contattore commuta il circuito di potenza a valle. I due dispositivi operano in modo complementare, non intercambiabile.
Come scegliere il contattore corretto: criteri di verifica prima dell'ordine
La selezione di un contattore richiede la verifica sequenziale di alcuni parametri tecnici che non è possibile saltare, pena la necessità di restituire il componente o, peggio, di compromettere il funzionamento dell'impianto.
Parametri elettrici del circuito di potenza
Verifica la tensione nominale del carico. La tensione nominale del contattore deve essere uguale o superiore alla tensione massima del circuito di potenza che andrà a comandare. Per reti trifase a 400V AC, il contattore deve avere tensione nominale minima 400V (nella pratica si usano contattori da 690V che coprono tutto il range bassa tensione).
Determina la corrente nominale in funzione della categoria di utilizzo. La corrente nominale di un contattore non è un dato univoco: dipende dalla categoria di utilizzo dichiarata dal costruttore. La categoria AC-3 (avviamento e interruzione di motori a gabbia d'ardilla durante la marcia) implica sollecitazioni di corrente molto superiori alla categoria AC-1 (carichi resistivi). Un contattore da 25A in AC-3 può avere una corrente nominale in AC-1 di 40A o più. Prima di selezionare la taglia, devi quindi identificare la categoria di utilizzo corretta per la tua applicazione.
Controlla la corrente di spunto del carico. Per i motori ad avviamento diretto, la corrente di spunto può raggiungere 5-8 volte la corrente nominale. Anche se il contattore in AC-3 è dimensionato per sopportare questa sollecitazione, è necessario verificare che la taglia scelta sia adeguata alla potenza del motore secondo le tabelle del costruttore, non solo alla corrente nominale a regime.
Tensione di bobina e tipo di alimentazione
Identifica la tensione del circuito di comando. La bobina del contattore è il punto di ingresso del segnale di comando: la sua tensione deve corrispondere alla tensione disponibile nel circuito di comando del quadro. Le tensioni più diffuse sono 24V DC (nei quadri con alimentazione da PLC o unità di comando DC), 110V AC e 230V AC (nei circuiti di comando tradizionali). Queste tensioni non sono intercambiabili: un contattore con bobina 24V DC non funzionerà su un circuito di comando a 230V AC. Verifica la sigla completa del modello perché il codice della bobina è spesso incorporato nel codice di ordinazione.
Numero e tipo di contatti ausiliari
Verifica la configurazione dei contatti ausiliari necessaria. Se lo schema elettrico prevede un contatto di autoritenuta, un contatto di segnalazione e un contatto di interblocco, devi accertarti che il contattore scelto integri già questi contatti oppure che siano disponibili blocchi ausiliari aggiuntivi compatibili. Non tutti i modelli consentono l'espansione laterale con blocchi ausiliari: verifica prima di ordinare che la gamma prescelta lo preveda.
Categoria di utilizzo AC-1, AC-3, AC-4
Seleziona la categoria di utilizzo corretta per il tipo di carico. La categoria AC-1 riguarda carichi prevalentemente resistivi o con fattore di potenza elevato (resistenze, lampade incandescenti). La categoria AC-3 è quella standard per il comando di motori a gabbia con avviamento diretto, che rimane la più diffusa in automazione industriale. La categoria AC-4 si applica ad avviamenti gravosi: avviamento con inversione di marcia a motore in movimento, avviamento di motori ad anelli. Usare un contattore dimensionato per AC-3 in un'applicazione AC-4 porta a una riduzione drastica della vita elettrica dei contatti.
Errori frequenti nella selezione e sostituzione dei contattori
Il problema della sostituzione "equivalente" su impianti esistenti
L'errore più ricorrente che si presenta nella gestione di sostituzioni urgenti è la selezione di un contattore basata esclusivamente sulle dimensioni fisiche e sulla corrente nominale, senza verificare la tensione di bobina. Capita frequentemente che un quadro realizzato con una logica di comando a 110V AC debba essere riparato in emergenza: il buyer ordina il modello con targa apparentemente identica, ma con bobina a 230V AC - tensione che sullo scaffale del distributore è più comune - e il contattore arriva, si installa, ma il circuito di comando non lo eccita. Il fermo macchina si prolunga per il tempo necessario a fare un secondo ordine. Quando un cliente contatta Elexonik per la sostituzione di un contattore guasto, la prima verifica che effettua il team tecnico è proprio la tensione di bobina, ricavata dalla sigla del modello esistente o dalla targhetta del componente rimosso.
Sottodimensionamento della categoria di utilizzo su carichi dinamici
Un altro caso tipico riguarda impianti di sollevamento, trasportatori con inversione di marcia o presse con avviamento a motore in movimento: applicazioni che ricadono nella categoria AC-4, ma su cui vengono installati contattori dimensionati per AC-3. Il risultato è un'usura accelerata dei contatti - incollaggio o saldatura per la maggiore energia di arco - che si manifesta dopo poche settimane di esercizio. Identificare correttamente la categoria di utilizzo prima di ordinare è il modo per evitare questo tipo di guasto ricorrente.
Mancanza di coordinamento tra contattore e relè di sovraccarico
I contattori per il comando di motori vengono quasi sempre abbinati a un relè di protezione termica o a un contattore di sovraccarico. Il coordinamento tra i due componenti - definito dalle norme CEI EN 60947-4-1 come coordinamento di tipo 1 o tipo 2 - non è automatico: occorre verificare che il relè di sovraccarico selezionato sia della gamma specifica prevista per l'aggancio diretto sul corpo del contattore. Montare un relè di marca o gamma diversa può impedire l'aggancio meccanico diretto e richiedere supporti di montaggio aggiuntivi, con conseguente aumento delle dimensioni nel quadro.
Applicazioni tipiche: dove vengono usati i contattori elettrici
Comando di motori in impianti di produzione
L'applicazione più diffusa per i contattori in categoria AC-3 è il comando di motori a gabbia d'ardilla in impianti di produzione manifatturiera: linee di assemblaggio, sistemi di trasporto interno, presse, macchine utensili. In questi contesti il contattore opera decine di migliaia di cicli all'anno e la scelta di un modello con durata elettrica certificata adeguata al numero di manovre previste è un criterio di selezione critico, non secondario.
Sistemi di rifasamento e carichi capacitivi
Per il comando di batterie di condensatori nei sistemi di rifasamento automatico, i contattori devono essere specificamente selezionati per la categoria AC-6b, che tiene conto delle elevate correnti di inserzione dei condensatori. Usare un contattore standard AC-3 su un carico capacitivo porta a un degrado rapido dei contatti per le correnti di spunto elevate e non ammortizzate. Per queste applicazioni, i brand disponibili nel catalogo Elexonik - tra cui Lovato e Schneider Electric - offrono gamme dedicate con resistori di precarica integrati o collegabili, ordinabili con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della compatibilità con la batteria di rifasamento.
Quadri di distribuzione in impianti civili e terziario
In quadri di distribuzione per edifici industriali, centri commerciali e strutture con carichi controllati da automazione BMS (Building Management System), i contattori a 2 o 4 poli in categoria AC-1 gestiscono carichi resistivi, circuiti di illuminazione con rifasamento e utenze monofase di potenza. La facilità di sostituzione su quadro esistente - formato DIN o flangiato a pannello - e la disponibilità immediata del ricambio sono in questi contesti requisiti operativi concreti.
Impianti con avviamento stella-triangolo o inverter
Negli avviamenti stella-triangolo, tre contattori lavorano in coordinamento: il contattore principale, il contattore di stella e il contattore di triangolo. Il coordinamento meccanico o elettrico tra il contattore di stella e il contattore di triangolo è obbligatorio per evitare il cortocircuito durante la commutazione. Per queste configurazioni, molti costruttori offrono kit di interblocco meccanico da montare direttamente sui corpi dei contattori, disponibili tra gli accessori per contattori. Negli impianti con inverter, il contattore è spesso installato a monte dell'inverter stesso per il sezionamento del circuito DC o sulla linea di alimentazione AC dell'inverter: in questo caso le specifiche di corrente e le indicazioni del costruttore dell'inverter devono essere seguite con attenzione.
Compatibilità, accessori e ricambi correlati
Il contattore raramente opera come componente isolato. L'intera configurazione dello schema di potenza e di comando dipende dalla corretta selezione degli elementi complementari, e omettere anche uno solo di questi può rendere l'installazione non funzionante o non conforme.
Il relè di protezione termica o il contattore di sovraccarico è il primo elemento da verificare in abbinamento: deve essere della gamma compatibile con il contattore selezionato, con regolazione di corrente adeguata al motore da proteggere. I contatti ausiliari aggiuntivi da agganciare al corpo del contattore devono essere della stessa gamma costruttore per garantire la compatibilità meccanica. I blocchi di interblocco meccanico per configurazioni reversibili o stella-triangolo, i moduli soppressori di tensione per la bobina (varistori o diodi di ricircolo per bobine DC), i frontalini e i coperchi di protezione sono tutti disponibili come accessori per contattori nel catalogo Elexonik.
Per le applicazioni che richiedono protezione motori con funzioni più avanzate - relè elettronici con comunicazione bus, protezione da squilibrio di fase, protezione termica con memoria termica - il catalogo protezione motori completa l'offerta con soluzioni adatte a impianti che richiedono diagnostica avanzata integrata nel sistema di supervisione.
Normative e certificazioni: cosa verificare prima dell'installazione
I contattori installati in quadri elettrici industriali devono rispondere ai requisiti della norma CEI EN 60947-4-1, che definisce le caratteristiche tecniche, le categorie di utilizzo, la durata meccanica ed elettrica e i metodi di prova per i contattori di bassa tensione destinati al comando di motori. Questa norma è il riferimento principale per verificare che un contattore sia idoneo all'applicazione specifica in termini di corrente nominale nella categoria di utilizzo dichiarata.
La marcatura CE è obbligatoria per i contattori destinati al mercato europeo ed è strettamente correlata alla conformità alla Direttiva Bassa Tensione (2014/35/UE) e, per i dispositivi che fanno parte di circuiti di sicurezza, alla Direttiva Macchine. Il coordinamento con il relè di sovraccarico secondo i tipi 1 e 2 definiti dalla norma è un aspetto che impatta direttamente sulla responsabilità del costruttore del quadro: il tipo 2 garantisce che dopo un cortocircuito il complesso contattore-relè sia riutilizzabile senza sostituzione, il tipo 1 consente invece danneggiamenti localizzati purché non vi sia pericolo per le persone. Il team tecnico Elexonik supporta i clienti nella verifica della conformità normativa dei componenti selezionati rispetto ai requisiti dell'applicazione.
I brand disponibili per i contattori elettrici
- Siemens - Contattori della serie 3RT con gamme dalle taglie minime fino a correnti elevate, con sistema di accessori unificato per blocchi ausiliari, moduli soppressori e interblocchi meccanici. Soluzione di riferimento per impianti con integrazione nel sistema di automazione Simatic e per quadristi che lavorano su standard costruttivi consolidati.
- Schneider Electric - Gamma TeSys con ampia copertura di taglie e categorie di utilizzo, incluse versioni per il comando di carichi capacitivi e configurazioni specifiche per avviamento stella-triangolo. Diffuse su impianti in ambito industriale e terziario, con disponibilità di kit di interblocco e accessori dedicati ordinabili contestualmente al contattore.
- ABB - Contattori serie AF con bobina a controllo elettronico, che consente un'unica versione di bobina su un range molto ampio di tensioni AC e DC: una soluzione che riduce il rischio di errore nella selezione della tensione di bobina e semplifica la gestione dei ricambi a magazzino. Indicati per impianti con esigenze di standardizzazione della componentistica.
- Lovato - Gamma completa di contattori con versioni specifiche per il comando di motori, carichi resistivi e batterie di rifasamento. Brand con forte presenza nel mercato italiano, con ampia disponibilità di contattori di taglia media e accessori di completamento ordinabili con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della compatibilità.
- Omron - Contattori con caratteristiche di silenziosità di inserzione e ridotto consumo della bobina, indicati per applicazioni con elevata frequenza di manovra e per quadri in ambienti sensibili al rumore. Soluzioni presenti nei settori food and beverage e packaging, ordinabili con documentazione tecnica completa.
- Mitsubishi Electric - Contattori serie S con elevata durata meccanica ed elettrica, frequentemente richiesti come ricambi su macchine di origine giapponese o su impianti costruiti con standard Mitsubishi. Il team Elexonik supporta il cliente nell'identificazione della variante corretta quando la sigla originale non è immediatamente leggibile dalla targhetta del componente da sostituire.
Domande frequenti sull'acquisto e la selezione dei contattori
Come si verifica la categoria di utilizzo corretta per un contattore da installare su un motore a gabbia?
Per il comando diretto di motori a gabbia d'ardilla - avviamento e interruzione a motore in marcia - la categoria di utilizzo di riferimento è la AC-3. Per applicazioni con avviamento gravoso, inversione di marcia a motore in movimento o frenatura in controcorrente, la categoria è AC-4. La corrente nominale dichiarata dal costruttore varia in modo significativo tra AC-3 e AC-4: un contattore che in AC-3 ha una corrente nominale di 25A può avere in AC-4 una corrente nominale di soli 9-12A. Prima di ordinare, verifica il tipo di avviamento previsto per il tuo motore e consulta la tabella di selezione del costruttore per quella specifica categoria: usare un modello dimensionato per AC-3 in un'applicazione AC-4 porta a un'usura accelerata dei contatti nel giro di settimane.
Cosa succede se si installa un contattore con tensione di bobina sbagliata?
Se la tensione di bobina del contattore è inferiore alla tensione del circuito di comando, la bobina sovraccaricata si surriscalda e può bruciarsi in tempi brevi. Se la tensione di bobina è superiore, il campo magnetico generato non è sufficiente per attrarre l'ancora in modo stabile: il contattore può non inserirsi o inserirsi in modo intermittente, con conseguente danno per arco ai contatti. In entrambi i casi il componente è da sostituire. Quando ci contatti per una sostituzione urgente, il team Elexonik verifica la tensione di bobina dalla sigla del modello rimosso prima di processare l'ordine, proprio per evitare questo errore frequente.
I contatti ausiliari integrati nel contattore sono sufficienti per tutte le applicazioni, o servono blocchi aggiuntivi?
Dipende dallo schema elettrico. La maggior parte dei contattori di taglia media integra un contatto ausiliario NO e uno NC nel corpo standard. Se lo schema prevede segnalazione dello stato, autoritenuta e interblocco contemporaneamente, potrebbe essere necessario aggiungere uno o più blocchi ausiliari laterali. Prima di ordinare il contattore, conta il numero di contatti ausiliari richiesti dallo schema e verifica se il modello scelto li integra o se sono disponibili blocchi di espansione compatibili della stessa gamma. Puoi trovare i contatti ausiliari aggiuntivi nella sezione dedicata del catalogo Elexonik: è importante selezionarli contestualmente al contattore per garantire la compatibilità meccanica di aggancio.
È possibile trovare su Elexonik un contattore fuori produzione o di un modello difficile da reperire?
Sì, la gestione di ricambi fuori produzione o di componenti difficili da reperire sul mercato standard è uno dei servizi che il team Elexonik offre concretamente. Quando un cliente ci contatta con la sigla di un contattore non più disponibile, verifichiamo la compatibilità dimensionale (formato di ingombro e interasse di fissaggio), la compatibilità elettrica (tensione, corrente, categoria di utilizzo) e la disponibilità di accessori equivalenti per i blocchi ausiliari eventualmente montati. In molti casi esistono sostituti diretti con sigla diversa ma caratteristiche pienamente compatibili. Puoi contattarci dalla pagina contatti con la sigla del componente da sostituire e ti forniamo una verifica tecnica prima dell'ordine.
Supporto tecnico, assistenza e spedizioni per i contattori elettrici
Elexonik supporta installatori, manutentori e responsabili acquisti nella selezione dei contattori elettrici, con un servizio di consulenza tecnica pre-vendita che copre la verifica della tensione di bobina, la corretta categoria di utilizzo, la compatibilità con il relè di sovraccarico e la disponibilità degli accessori necessari. Se devi sostituire un contattore guasto e hai solo la sigla del componente rimosso - o anche solo le caratteristiche rilevanti dal quadro - contattaci tramite la pagina contatti o scrivici su WhatsApp per una risposta rapida: identifichiamo il modello corretto prima che tu proceda all'ordine.
Per i contattori e i componenti di potenza che non richiedono sostituzione ma una verifica o una riparazione, offriamo anche un servizio di riparazione e assistenza tecnica su componenti industriali, inclusi dispositivi di manovra e protezione da pannello. Tutti i dettagli sono nella pagina dedicata a riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni vengono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in base alla disponibilità del prodotto. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per conoscere meglio la nostra struttura e il nostro approccio al settore dell'automazione industriale, puoi visitare la pagina chi siamo.





























