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Barriere fotoelettriche
7 prodotti
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Quando un operatore lavora in prossimità di una pressa, di un robot o di una linea di assemblaggio automatizzata, la barriera fotoelettrica è il componente che trasforma un campo di rilevamento ottico in un segnale di arresto immediato del macchinario. Elexonik rende disponibili barriere fotoelettriche di sicurezza - dispositivi di protezione optoelettronici (ESPE) conformi alla norma IEC 61496 nei tipi 2 e 4, con Performance Level fino a PL e - per installatori, integratori di sistemi e responsabili della sicurezza macchine che devono ordinare il componente corretto senza margine di errore. La spedizione avviene tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi, con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della risoluzione, della portata e della compatibilità con il sistema di controllo esistente.
Le barriere fotoelettriche fanno parte della struttura più ampia della categoria Sensori, a sua volta compresa in Controllo e Automazione. Il team tecnico Elexonik supporta i clienti nella lettura delle sigle prodotto, nella selezione del tipo corretto in base al livello di rischio richiesto dalla valutazione macchina e nella verifica della compatibilità con i moduli di sicurezza o i PLC già installati nell'impianto.

Cosa sono le barriere fotoelettriche e come funzionano
Una barriera fotoelettrica di sicurezza è un dispositivo di protezione optoelettronico composto da un'unità emittente e un'unità ricevente che generano tra loro un campo di raggi infrarossi paralleli. Quando un oggetto o una parte del corpo attraversa anche un solo raggio di questo campo, il dispositivo invia immediatamente un segnale di arresto sicuro al circuito di controllo della macchina, arrestandola prima che si verifichi il contatto con la zona pericolosa.
A differenza delle protezioni fisiche fisse come ripari e schermi, le barriere fotoelettriche consentono l'accesso rapido all'area di lavoro senza smontare nessun elemento: questo riduce i tempi di ciclo e permette interventi di carico, scarico o manutenzione in condizioni controllate. Per un sistema produttivo che non può permettersi fermi macchina prolungati, questa caratteristica è spesso determinante nella scelta della soluzione di protezione.
Classificazione secondo IEC 61496: Tipo 2 e Tipo 4
La norma IEC 61496 classifica i dispositivi di protezione optoelettronici in funzione del livello di autocontrollo interno e dell'affidabilità in caso di guasto. Le due categorie principali presenti nel catalogo Elexonik sono:
Tipo 2: adatte per applicazioni a rischio moderato, dove un eventuale guasto del dispositivo non genera un pericolo immediato e imminente. Prevedono un autotest periodico, non continuo. Adeguate per situazioni in cui la valutazione del rischio consente un livello di Performance Level non superiore a PL c.
Tipo 4: richieste per applicazioni ad alto rischio, dove qualsiasi guasto del dispositivo deve essere rilevato prima che possa causare una condizione pericolosa. Garantiscono un livello superiore di autocontrollo continuo, sono compatibili con applicazioni fino a PL e secondo EN ISO 13849-1 e rappresentano lo standard di riferimento per la protezione di presse, robot e macchine utensili in ambienti produttivi intensivi.
La scelta tra Tipo 2 e Tipo 4 non è discrezionale: deve derivare dalla valutazione del rischio specifica della macchina o dell'impianto, condotta secondo le metodologie previste dalle direttive applicabili. Ordinare una barriera di Tipo 2 su un'applicazione che richiederebbe un Tipo 4 espone l'azienda a non conformità normativa e, soprattutto, a rischi reali per la sicurezza degli operatori.
Come scegliere la barriera fotoelettrica giusta: criteri operativi di selezione
La selezione di una barriera ottica di sicurezza coinvolge più variabili tra loro collegate. Chi ha già fatto questa scelta su impianti reali sa che un errore su uno solo di questi parametri può rendere il dispositivo non conforme, non funzionale o fisicamente non installabile nel quadro o sulla macchina.
Parametri da verificare prima dell'ordine
Identifica la risoluzione richiesta dall'applicazione. La risoluzione è il diametro minimo dell'oggetto che la barriera è in grado di rilevare con certezza. Le tre classi principali sono: protezione corpo (bassa risoluzione, tipicamente oltre 70 mm, per il controllo degli accessi ad aree pericolose), protezione mano (risoluzione media, intorno ai 30 mm, per proteggere l'operatore che inserisce la mano nell'area di lavoro), protezione dito (alta risoluzione, intorno ai 14 mm, per le applicazioni dove le dita devono essere rilevate con precisione vicino a punti di pericolo). La risoluzione condiziona direttamente la distanza di sicurezza minima calcolata secondo EN ISO 13855.
Calcola la distanza di sicurezza minima prima di posizionare la barriera. La distanza di sicurezza non è un valore fisso scelto per convenienza installativa: si calcola con la formula S = (K × T) + C, dove S è la distanza minima richiesta, K è la velocità di avvicinamento dell'operatore, T è il tempo di arresto totale del sistema (barriera più sistema di controllo più attuatore) e C è una distanza aggiuntiva che dipende dalla risoluzione della barriera. Installare una barriera troppo vicina alla zona pericolosa, anche di pochi centimetri, può rendere l'intera installazione non conforme alla norma EN ISO 13855, indipendentemente dalla qualità del dispositivo scelto.
Verifica l'altezza e la portata del campo protetto. L'altezza del campo protetto deve coprire l'intera zona di accesso pericolosa. La portata massima della barriera deve essere compatibile con la distanza tra emettitore e ricevitore nell'installazione prevista: superare la portata nominale degrada le prestazioni di rilevamento e può causare falsi segnali.
Definisci il livello di sicurezza richiesto. Il Performance Level richiesto (PLr) emerge dalla valutazione del rischio. Una barriera Tipo 4 in combinazione con un modulo di sicurezza certificato può raggiungere PL e, il livello più elevato previsto da EN ISO 13849-1. Verifica che tutta la catena di sicurezza - barriera, modulo di sicurezza, attuatore - sia coerente con il PLr definito per quella funzione di sicurezza specifica.
Verifica la compatibilità con il sistema di controllo. Le barriere fotoelettriche di sicurezza si interfacciano con i moduli di sicurezza o con i PLC di sicurezza tramite uscite OSSD (Output Signal Switching Device), tipicamente a doppio canale. Verifica che i moduli già installati accettino ingressi OSSD compatibili con il dispositivo che stai selezionando. Non tutti i moduli di sicurezza accettano qualsiasi barriera: il produttore del modulo specifica il tipo di ingresso previsto.
Considera le funzionalità aggiuntive necessarie per l'applicazione. Alcune installazioni richiedono funzioni specifiche che non sono standard su tutti i modelli: il muting (disattivazione temporanea e controllata di uno o più raggi per consentire il passaggio di materiali o pezzi in lavorazione senza fermare la macchina), il blanking fisso (disattivazione permanente di un raggio specifico per consentire il passaggio di un elemento fisso, come un supporto o un attrezzo), il blanking flottante (disattivazione di un segmento mobile del campo protetto, utile su linee con pezzi di forma variabile) e il collegamento in cascata tra più barriere per proteggere accessi multipli. Verifica che il modello selezionato supporti nativamente le funzioni richieste: in molti casi sono opzioni che devono essere specificate al momento dell'ordine e non aggiungibili successivamente.
Controlla le condizioni ambientali di installazione. Ambienti con polvere, nebbie oleose, vibrazioni o range di temperatura estremi richiedono barriere con grado di protezione IP adeguato e costruzione meccanica idonea. Il grado IP del corpo della barriera deve essere verificato separatamente da quello dei connettori e dei cavi: un connettore non idoneo vanifica la protezione dell'housing.
Errori frequenti nella selezione e nell'installazione
Il calcolo della distanza di sicurezza eseguito a posteriori
L'errore più frequente che si riscontra nelle installazioni di barriere fotoelettriche non riguarda la scelta del dispositivo in sé, ma il momento in cui viene calcolata la distanza di sicurezza. In molti casi la barriera viene posizionata fisicamente durante l'installazione della macchina, seguendo criteri pratici di comodità o di spazio disponibile, e solo in un secondo momento ci si accorge che la distanza reale non rispetta il valore minimo calcolato con la formula della norma EN ISO 13855. A quel punto la macchina è già cablata, il quadro è chiuso e lo spostamento della barriera richiede modifiche strutturali costose. Il calcolo della distanza di sicurezza deve essere il primo atto della progettazione dell'installazione, non una verifica finale.
La scelta del Tipo errato basata sul prezzo
Un caso che il team Elexonik incontra spesso: il buyer seleziona una barriera di Tipo 2 su un'applicazione che la valutazione del rischio classifica come ad alto rischio, perché il Tipo 2 ha un prezzo inferiore e visivamente le due versioni sembrano identiche. Il problema emerge in fase di collaudo o di ispezione, quando il verificatore richiede la documentazione della catena di sicurezza e il Performance Level dichiarato non è compatibile con quello richiesto. Quando un cliente ci contatta per sostituire una barriera esistente o selezionarne una nuova, la prima cosa che verifichiamo è la valutazione del rischio disponibile o, in assenza di questa, il tipo di applicazione e la categoria di rischio stimata, prima di proporre qualsiasi modello specifico.
Muting non configurato correttamente
Su linee di produzione dove il muting è necessario per consentire il passaggio di materiali, l'errore ricorrente è la configurazione del sistema di muting con sensori posizionati in modo non conforme alla geometria richiesta dalla norma. Il risultato è che il muting si attiva fuori sequenza o non si disattiva correttamente, generando arresti non previsti o, peggio, finestre temporali in cui la barriera è disabilitata senza che il sistema di controllo ne sia consapevole. La configurazione del muting richiede una verifica approfondita degli schemi di attivazione previsti dal costruttore del dispositivo, non una semplice connessione dei sensori di muting ai morsetti indicati.
Applicazioni reali: dove vengono installate le barriere fotoelettriche
Protezione di presse e macchine utensili
Nelle presse meccaniche e idrauliche, nelle piegatrici e nelle macchine utensili con zone di lavorazione accessibili, le barriere fotoelettriche di Tipo 4 con risoluzione per protezione mano o dito sono la soluzione standard per proteggere l'operatore che carica o scarica il pezzo mantenendo la macchina in ciclo automatico. Il collegamento con il circuito di controllo avviene tramite moduli I/O di sicurezza certificati con il Performance Level richiesto. Per questo tipo di applicazione, brand come Sick e Pilz offrono soluzioni specifiche con documentazione tecnica completa e gamme dedicate alla functional safety, disponibili a catalogo con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della compatibilità con il sistema di controllo esistente.
Controllo accessi ad aree robotizzate
Nelle celle robotizzate, le barriere fotoelettriche con protezione corpo presidiano gli accessi perimetrali, rilevando la presenza di un operatore nell'area prima che il robot completi un ciclo di movimento pericoloso. In questi impianti la portata della barriera può essere significativa - anche oltre i 6-8 metri - e la barriera ottica di sicurezza perimetrale deve essere dimensionata in funzione della larghezza dell'accesso e dell'altezza dell'area da proteggere.
Linee di assemblaggio e nastri trasportatori
Sui nastri trasportatori e sulle linee di assemblaggio automatizzate, le barriere fotoelettriche proteggono i punti di trasferimento tra stazioni dove l'operatore deve intervenire manualmente durante il ciclo. Il muting controllato consente al pezzo in lavorazione di attraversare il campo protetto senza fermare la linea, mentre qualsiasi presenza umana non prevista genera l'arresto immediato. Per queste installazioni la funzione di blanking fisso è frequentemente necessaria per gestire i supporti dei pezzi che attraversano il campo.
Macchine per il packaging e l'imballaggio
Nel settore packaging, la velocità di ciclo è un parametro critico e le barriere fotoelettriche vengono selezionate anche in funzione del tempo di risposta del dispositivo, che deve essere compatibile con il tempo di arresto totale del sistema per garantire il rispetto della distanza di sicurezza calcolata. Le macchine da imballaggio ad alta velocità richiedono spesso barriere con tempi di risposta molto bassi e sistemi di muting precisi per gestire il passaggio continuo dei prodotti.
Compatibilità, accessori e componenti correlati per un sistema di sicurezza completo
Una barriera fotoelettrica non costituisce da sola un sistema di sicurezza funzionante: è un componente di una catena che include il dispositivo di rilevamento, il modulo di elaborazione del segnale di sicurezza e l'attuatore che esegue l'arresto. Prima di confermare l'ordine di una barriera è necessario verificare la coerenza dell'intera catena.
I moduli di sicurezza elaborano il segnale OSSD della barriera e comandano l'arresto del circuito di potenza con il livello di ridondanza richiesto dal Performance Level. Devono essere selezionati in funzione del tipo di barriera, del numero di canali di ingresso e del PL della funzione di sicurezza. I sensori di muting sono necessari ogni volta che la funzione di muting è richiesta dall'applicazione: devono essere posizionati secondo la geometria prevista dal costruttore della barriera e compatibili con il modulo di muting integrato o esterno. I sensori fotoelettrici standard completano le installazioni per il rilevamento di presenza non legato alla sicurezza funzionale. Le barriere luminose rappresentano una soluzione alternativa per applicazioni di rilevamento non safety con campo di misura strutturato.
Per chi deve costruire un sistema di sicurezza completo intorno alla barriera fotoelettrica, il catalogo Elexonik include anche i sensori di prossimità per il rilevamento di posizione e i componenti della sezione di PLC, HMI e analisi dati per la supervisione e il controllo dell'impianto.
Normative di riferimento: IEC 61496, EN ISO 13849-1 e Direttiva Macchine
Le barriere fotoelettriche installate su macchine industriali devono essere conformi alla norma IEC 61496, che definisce i requisiti costruttivi e di prestazione per i dispositivi di protezione optoelettronici. Questa conformità è prerequisito per la marcatura CE della macchina ai sensi della Direttiva Macchine 2006/42/CE, attualmente in fase di transizione verso il Regolamento Macchine (EU) 2023/1230.
La norma EN ISO 13849-1 definisce il metodo per il calcolo del Performance Level della funzione di sicurezza in cui la barriera è inserita. Il PL raggiungibile dipende da più fattori: il tipo di dispositivo (Tipo 2 o Tipo 4 secondo IEC 61496), la categoria della struttura di sicurezza, il MTTF (Mean Time To Failure) dei componenti e la copertura diagnostica del sistema. Non è possibile dichiarare un PL senza verificare l'intera catena: una barriera Tipo 4 da sola non garantisce PL e se il modulo di sicurezza o il circuito di arresto non sono dimensionati correttamente.
Per le applicazioni nei settori con requisiti SIL (Safety Integrity Level) secondo IEC 62061, come l'industria chimica o oil & gas, la verifica di conformità deve essere condotta separatamente sulla base delle metodologie previste da quella norma. Il team tecnico Elexonik supporta i clienti nella verifica della conformità normativa degli strumenti selezionati rispetto ai requisiti dell'applicazione specifica, senza sostituire la responsabilità del progettista della funzione di sicurezza.
Domande frequenti sull'acquisto di barriere fotoelettriche di sicurezza
Come si verifica che una barriera fotoelettrica sia compatibile con il modulo di sicurezza già installato nell'impianto?
Il parametro critico da verificare è il tipo di uscita OSSD della barriera e il tipo di ingresso accettato dal modulo di sicurezza. Le uscite OSSD sono tipicamente a doppio canale PNP, ma esistono varianti: verifica che la tensione di alimentazione della barriera, il tipo di segnale OSSD e la corrente massima erogata siano compatibili con le specifiche di ingresso del modulo. Un secondo elemento da verificare è il tempo di risposta della barriera: deve essere incluso nel calcolo del tempo di arresto totale del sistema, che determina la distanza di sicurezza minima. Se hai la sigla del modulo di sicurezza già installato, il team Elexonik verifica la compatibilità prima di confermare l'ordine della barriera.
Qual è la differenza tra barriera fotoelettrica di Tipo 2 e di Tipo 4 e come si sceglie?
La differenza principale riguarda il livello di autocontrollo interno del dispositivo e la sua capacità di rilevare guasti interni prima che questi possano causare una situazione pericolosa. Il Tipo 4 garantisce il rilevamento di qualsiasi singolo guasto prima della successiva richiesta della funzione di sicurezza, consentendo il raggiungimento di Performance Level fino a PL e. Il Tipo 2 ha requisiti di autocontrollo meno stringenti ed è adatto solo ad applicazioni con PLr non superiore a PL c. La scelta non deve basarsi sul costo o sulla preferenza: deve derivare dal PLr calcolato nella valutazione del rischio della macchina specifica. Utilizzare una barriera di Tipo 2 su un'applicazione che richiede PL d o PL e costituisce una non conformità alla Direttiva Macchine.
Cosa significa la funzione di muting e quando è necessaria su una linea di produzione?
Il muting è la disattivazione temporanea e controllata della barriera fotoelettrica per consentire il passaggio di materiali, pezzi in lavorazione o supporti attraverso il campo protetto senza arrestare la macchina o la linea. È necessaria ogni volta che il processo produttivo prevede che oggetti fisici attraversino l'area protetta in modo programmato e controllato, mentre la presenza di un operatore nello stesso spazio deve continuare a generare l'arresto. Il muting deve essere attivato e disattivato tramite sensori dedicati posizionati secondo una geometria specifica, in modo che sia impossibile attivarlo inserendo un arto al posto del pezzo. La configurazione del sistema di muting deve essere documentata e verificata durante la messa in servizio della macchina.
È possibile sostituire una barriera fotoelettrica fuori produzione con un modello equivalente senza modificare il quadro o il cablaggio?
In molti casi sì, ma la verifica richiede attenzione a più parametri contemporaneamente. La sostituzione è compatibile se il nuovo modello ha le stesse dimensioni fisiche e lo stesso schema di fissaggio, la stessa tipologia di uscita OSSD, la stessa alimentazione nominale, la stessa risoluzione e una portata equivalente o superiore. Il Performance Level dichiarato deve essere almeno pari a quello del componente sostituito. Se il vecchio modello aveva funzioni specifiche attive (muting, blanking), verifica che il sostituto le supporti nella stessa modalità di configurazione. Quando un cliente ci contatta con la sigla di una barriera da sostituire, il team Elexonik verifica tutti questi parametri e identifica il modello compatibile disponibile a catalogo, inclusa la documentazione tecnica aggiornata necessaria per la messa in servizio.
Supporto tecnico e spedizioni per le barriere fotoelettriche di sicurezza
Chi installa o specifica barriere fotoelettriche per applicazioni di sicurezza macchine sa che non ci si può permettere di ricevere il componente sbagliato o di aspettare settimane per un'interpretazione tecnica. Elexonik lavora con installatori, integratori di sistemi e uffici acquisti che devono risolvere questi problemi in modo rapido e documentato: verifica di compatibilità pre-ordine, identificazione di equivalenti per componenti fuori produzione, supporto nella lettura delle sigle prodotto e nella selezione della variante corretta in funzione del livello di sicurezza richiesto.
Per ogni barriera fotoelettrica nel catalogo è disponibile il supporto tecnico del team Elexonik tramite la pagina contatti: puoi richiedere una verifica di compatibilità, confrontare varianti o chiedere supporto sulla scelta del Tipo in funzione del PLr della tua applicazione. Offriamo anche un servizio di riparazione e assistenza tecnica su componenti industriali, inclusi dispositivi di sicurezza optoelettronici: un'opzione utile quando il fermo macchina non consente i tempi di attesa di un ricambio. Tutti i dettagli sono nella pagina riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni vengono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in base alla disponibilità del prodotto. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per conoscere chi siamo e come lavoriamo, puoi visitare la pagina chi siamo.






