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Temporizzatori
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Nei quadri elettrici industriali, la corretta gestione delle sequenze temporali è spesso ciò che distingue un impianto affidabile da uno soggetto a guasti ripetuti: un relè temporizzato mal selezionato, con risoluzione insufficiente o con un range di temporizzazione non adatto al processo, produce errori in fase di commissioning che richiedono interventi su impianto già avviato. Elexonik mette a disposizione di installatori, manutentori e responsabili acquisti un catalogo strutturato di temporizzatori industriali - relè a ritardo all'eccitazione, relè a ritardo alla diseccitazione, temporizzatori multifunzione, temporizzatori ciclici e modelli per avviamento stella-triangolo - disponibili con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi. Il team tecnico supporta la selezione del modello corretto prima dell'ordine, verificando compatibilità di tensione, tipo di montaggio e funzione di temporizzazione richiesta dall'applicazione.
Questa categoria fa parte della struttura Controllo processi, a sua volta inclusa nell'area Controllo e Automazione del catalogo Elexonik. I temporizzatori si affiancano ad altre famiglie di strumenti da pannello - contatori, termoregolatori PID e misuratori - per completare la dotazione di controllo dei quadri di automazione industriale.
Cos'è un temporizzatore industriale e come si differenzia dal timer da uso domestico
Un temporizzatore industriale - chiamato anche relè temporizzato - è un dispositivo elettronico o elettromeccanico progettato per attivare o disattivare un contatto elettrico con un ritardo preimpostato rispetto a un segnale di comando. Il suo scopo principale è controllare sequenze operative, ritardare l'avvio di carichi, gestire cicli on/off automatici e sincronizzare eventi in macchinari e quadri elettrici. A differenza dei timer per uso domestico, pensati per funzioni elementari come la programmazione oraria di un'apparecchiatura, i temporizzatori industriali operano in ambienti gravosi, sono progettati per il montaggio su guida DIN nei quadri di automazione e offrono funzioni di temporizzazione articolate, precise e configurabili su scale di tempo che vanno da frazioni di secondo fino a ore o giorni.
La distinzione tra temporizzatori elettronici ed elettromeccanici è rilevante in fase di selezione: i modelli elettronici garantiscono maggiore precisione, tempi ripetibili e in molti casi la possibilità di impostare funzioni multiple sullo stesso dispositivo; i modelli elettromeccanici, ancora presenti in applicazioni specifiche, hanno caratteristiche di robustezza meccanica ma una risoluzione inferiore. Per la grande maggioranza delle applicazioni su quadri industriali moderni, i temporizzatori elettronici su guida DIN rappresentano la scelta standard.
Le tipologie disponibili a catalogo
Temporizzatori modulari su guida DIN: la tipologia più diffusa nei quadri di automazione. Standardizzati in larghezze da 17,5 o 22,5 mm, si installano rapidamente su guida DIN 35 mm e si cablano direttamente sui morsetti del relè. Disponibili in versione con un singolo tipo di funzione o in versione multifunzione selezionabile tramite selettore rotativo o dip-switch.
Temporizzatori multifunzione: un singolo dispositivo può essere configurato per eseguire diverse funzioni di temporizzazione - ritardo all'eccitazione, ritardo alla diseccitazione, intermittenza con inizio lavoro, intermittenza con inizio pausa, generazione di impulso - tramite selettore di funzione. Offrono massima flessibilità in fase di progettazione del quadro e riducono il numero di referenze da gestire a magazzino.
Temporizzatori ciclici (intermittenza): gestiscono cicli on/off continui con tempi di lavoro e di pausa impostabili indipendentemente. Impiegati in applicazioni di lubrificazione intermittente, segnalazione ciclica, ventilazione controllata e sistemi di irrigazione industriale.
Temporizzatori analogici e digitali: i modelli analogici utilizzano selettori rotativi per l'impostazione della scala e del valore di tempo; i modelli digitali dispongono di display numerico e tasti per l'impostazione precisa. La scelta dipende dal livello di precisione richiesto e dalla frequenza con cui il tempo impostato deve essere modificato in esercizio.
Temporizzatori luce scale: progettati per la gestione dell'illuminazione in corridoi, scale e aree comuni di edifici industriali, magazzini e ambienti tecnici. Alcune versioni includono la funzione di preavviso (lampeggio prima dello spegnimento) e sono compatibili con carichi LED.
Come scegliere il temporizzatore corretto: guida operativa pre-ordine
La selezione di un relè temporizzato non si riduce alla scelta del modello con il range di tempo più ampio disponibile a scaffale. Chi ha già affrontato la selezione su impianti reali sa che i parametri da verificare prima dell'ordine sono una sequenza precisa, e saltarne anche uno solo è la causa più frequente di incompatibilità in fase di installazione.
Parametri da verificare prima di ordinare
Verifica la tensione di alimentazione richiesta dall'impianto. I temporizzatori industriali sono disponibili in versioni per tensioni diverse - tipicamente 12 V CC, 24 V CA/CC, 110 V CA, 230 V CA - e la tensione di alimentazione deve corrispondere esattamente a quella disponibile nel quadro nel punto di installazione. Un temporizzatore 230 V CA installato su un circuito di comando a 24 V CC non funzionerà, e la segnalazione di guasto non è sempre immediata.
Identifica la funzione di temporizzazione necessaria all'applicazione. Le funzioni principali disponibili sono: ritardo all'eccitazione (On-Delay), in cui il contatto commuta dopo un tempo preimpostato dall'applicazione della tensione di comando; ritardo alla diseccitazione (Off-Delay), in cui il contatto commuta immediatamente all'applicazione della tensione e torna a riposo dopo il tempo impostato dalla rimozione del comando; intermittenza ciclica, con inizio lavoro o inizio pausa; generazione di impulso di durata fissa. Se la funzione cambia in base alla modalità operativa del macchinario, valuta un modello multifunzione.
Controlla il range di temporizzazione e la risoluzione. Il range copre il valore minimo e massimo di tempo impostabile. La risoluzione indica l'incremento minimo selezionabile: un temporizzatore con fondo scala di 100 ore e risoluzione di 1 minuto non è adatto se il processo richiede un ritardo di 3,5 secondi. Verifica sempre che la risoluzione copra il più piccolo intervallo temporale necessario all'applicazione prima di confermare l'ordine.
Verifica la portata dei contatti di uscita. Il contatto di commutazione del temporizzatore deve reggere la corrente del carico collegato. La portata è espressa in Ampere e varia in base alla tipologia del carico (resistivo, induttivo, lampade). Un sottodimensionamento del contatto provoca usura precoce e malfunzionamenti intermittenti difficili da diagnosticare.
Controlla il tipo di montaggio compatibile con il quadro. La maggior parte dei temporizzatori industriali è progettata per il montaggio su guida DIN 35 mm, ma esistono modelli da pannello con fissaggio frontale in formato 48x48 mm o 72x72 mm. Se stai sostituendo un modello esistente su un quadro già cablato, verifica la profondità disponibile e le dimensioni dell'alloggiamento prima di ordinare.
Accerta la presenza di funzioni aggiuntive richieste dall'impianto. Alcuni temporizzatori includono funzioni come il test manuale del contatto, la visualizzazione del tempo residuo, uscite aggiuntive o morsettiere estraibili. Se l'impianto lo richiede, verifica la disponibilità di queste funzioni sulla sigla specifica e non solo sul nome commerciale del modello.
Errori frequenti nella selezione e nella sostituzione di temporizzatori da quadro
La maggior parte degli errori di selezione che si riscontrano su questa famiglia di prodotti non nasce da incompetenza tecnica, ma da informazioni incomplete o da verifiche mancate al momento dell'ordine. Questi sono gli scenari che si presentano più spesso a chi lavora quotidianamente su quadri di automazione.
La risoluzione ignorata in fase di selezione
Un errore ricorrente, e sottovalutato, riguarda la scelta di un temporizzatore basata esclusivamente sul range massimo di temporizzazione senza verificare la risoluzione. Un tecnico ordina un modello con fondo scala di 10 ore perché il processo prevede ritardi fino a qualche ora, ma in fase di commissioning si scopre che l'applicazione richiede anche un ritardo di 2,5 secondi per la sequenza di avvio. La risoluzione del dispositivo scelto è di 1 minuto: il modello non è adatto. Il fermo macchina per la sostituzione del componente costa più del risparmio realizzato scegliendo il modello più economico a catalogo. Quando un cliente ci contatta per selezionare un temporizzatore, la prima cosa che il team Elexonik verifica è il più piccolo intervallo temporale richiesto dall'applicazione, non il range massimo.
Sostituzione con "equivalente visivo" su impianto esistente
Un altro caso frequente riguarda la sostituzione di un temporizzatore guasto su un quadro in produzione. Il buyer ordina il modello che visivamente sembra identico - stessa marca, stesse dimensioni, stesso numero di morsetti - ma con una versione che ha la tensione di alimentazione diversa (es. 230 V CA invece di 24 V CC) oppure con funzioni di temporizzazione diverse dalla versione originale. Il risultato è un componente che si installa fisicamente ma non si comporta come atteso. La sigla completa del modello da sostituire - non solo il nome commerciale - è l'unica informazione che consente di identificare la variante corretta: tipo di alimentazione, funzione, range di tempo e versione del contatto di uscita sono spesso codificati nella sigla estesa.
Sottostima della portata del contatto su carichi induttivi
La portata dei contatti dichiarata dai produttori è solitamente riferita a carichi resistivi. Su carichi induttivi - bobine di contattori, elettrovalvole, relè - la portata effettiva è inferiore a causa della corrente di inserzione e dell'arco elettrico in apertura. Selezionare un temporizzatore con portata al limite nominale su un carico induttivo accelera l'usura dei contatti e genera malfunzionamenti intermittenti nelle prime settimane di utilizzo. Verifica sempre la portata su carico induttivo (AC-15 o DC-13 secondo IEC 60947-5-1) e non solo la corrente massima su carico resistivo.
Applicazioni reali: dove vengono impiegati i temporizzatori industriali
Avviamento stella-triangolo di motori asincroni
Nell'avviamento a stella-triangolo, il temporizzatore gestisce l'intervallo tra la fase di avvio a stella e il passaggio a triangolo: un tempo troppo breve provoca correnti di commutazione eccessive, un tempo troppo lungo prolunga inutilmente la fase di spunto. Il temporizzatore a ritardo all'eccitazione è il componente standard per questa applicazione, impiegato in abbinamento con i contattori della sequenza di avvio.
Controllo di processi sequenziali in linee di produzione
Nelle linee di verniciatura, incollaggio, trattamento superficiale e assemblaggio, i temporizzatori gestiscono i tempi di esposizione, i cicli di cura e le pause tra fasi operative successive. La ripetibilità del tempo impostato è un requisito critico: variazioni anche piccole sul tempo di ciclo si traducono in difetti di prodotto o non conformità ai disciplinari di qualità.
Gestione di pompe, ventilatori e sistemi di lubrificazione automatica
I temporizzatori ciclici con funzione di intermittenza gestiscono l'attivazione intermittente di pompe di lubrificazione centralizzata, ventilatori di raffreddamento e sistemi di nebulizzazione. In queste applicazioni, il tempo di lavoro e il tempo di pausa devono essere impostabili indipendentemente per adattarsi alle esigenze del ciclo macchina.
Post-raffreddamento di motori e attuatori
Il ritardo alla diseccitazione è la funzione tipicamente impiegata per il post-raffreddamento: il ventilatore di raffreddamento di un motore elettrico deve rimanere in funzione per un tempo definito dopo lo spegnimento del motore principale, per smaltire il calore residuo. Il temporizzatore riceve il segnale di spegnimento del motore e mantiene attiva l'uscita verso il ventilatore per il tempo preimpostato.
Temporizzazione di elettrovalvole in impianti pneumatici e idraulici
Nei circuiti pneumatici e idraulici, i temporizzatori gestiscono l'apertura e la chiusura ritardata di elettrovalvole in sequenze di processo dove i tempi di commutazione devono essere coordinati con la logica di controllo. La portata dei contatti deve essere adeguata alla corrente di eccitazione della bobina dell'elettrovalvola.
Quadri di comando per macchine automatiche
Nei quadri di comando per macchine automatiche - presse, stampatrici, confezionatrici - i temporizzatori gestiscono sequenze di avvio condizionato, inibizioni temporanee e ritardi di sicurezza tra fasi operative. In queste applicazioni, la sostituibilità del componente con formato normalizzato è un requisito critico: il fermo macchina per sostituzione di un temporizzatore guasto deve durare il tempo strettamente necessario all'intervento, non ore di attesa per un ricambio non disponibile.
Funzioni di temporizzazione: guida tecnica per la selezione corretta
La conoscenza precisa delle funzioni di temporizzazione disponibili è il prerequisito per scegliere il modello corretto senza ricorrere a soluzioni alternative in fase di cablaggio. Le funzioni principali che si trovano nel catalogo Elexonik sono le seguenti.
Ritardo all'eccitazione (On-Delay)
Il contatto del relè commuta dopo un tempo preimpostato dall'applicazione della tensione di alimentazione o del segnale di comando. Alla rimozione del comando, il contatto torna immediatamente a riposo senza ritardo. È la funzione più diffusa in automazione industriale: avviamento sequenziale di più motori, ritardo di abilitazione, inibizione temporanea di un allarme all'avvio impianto.
Ritardo alla diseccitazione (Off-Delay)
Il contatto commuta immediatamente all'applicazione della tensione di comando e torna a riposo dopo il tempo preimpostato dalla rimozione del segnale di alimentazione. Tipicamente impiegato per il post-raffreddamento di motori, per mantenere attivo un circuito ausiliario dopo lo spegnimento del comando principale o per garantire la continuità di un processo per un intervallo definito dopo la rimozione del segnale di avvio.
Intermittenza ciclica
Il contatto commuta ciclicamente tra stato attivo e stato di riposo con tempi impostabili separatamente. Nella variante con inizio lavoro, il ciclo inizia con il contatto eccitato; nella variante con inizio pausa, il ciclo inizia con il contatto a riposo. Impiegata per lubrificazione intermittente, segnalazione ciclica e sistemi di ventilazione controllata.
Generatore di impulso
Alla ricezione di un segnale di comando, il relè genera un impulso di durata fissa preimpostata, indipendentemente dalla durata del segnale di ingresso. Utile per comandare contatori di impulsi, azionare carichi per un tempo definito o generare segnali di sincronizzazione verso altri dispositivi del quadro.
Compatibilità, accessori e componenti correlati
I temporizzatori su guida DIN operano raramente come componenti isolati: si inseriscono in quadri di automazione dove interagiscono con contattori, relè ausiliari, morsetti di cablaggio e alimentatori di comando. Prima di completare l'ordine, è necessario verificare la coerenza del circuito completo.
Per le applicazioni di avviamento motore in cui il temporizzatore gestisce la sequenza stella-triangolo, la selezione deve essere verificata in abbinamento con i contattori della sequenza e con gli eventuali accessori per contattori già installati. Per le applicazioni in cui il temporizzatore è abbinato a un sistema di controllo PLC, verifica che il segnale di uscita del temporizzatore sia compatibile con l'ingresso digitale del controllore in termini di tensione e corrente di carico.
Se l'applicazione richiede anche la totalizzazione degli eventi temporizzati - conteggio dei cicli completati o dei pezzi prodotti per turno - la categoria contatori completa la dotazione del quadro con dispositivi dedicati a questa funzione. Nei sistemi di automazione con supervisione centralizzata, i temporizzatori si affiancano ai dispositivi della categoria PLC, HMI e analisi dati per la gestione della logica sequenziale complessiva dell'impianto.
Normative e certificazioni applicabili ai temporizzatori industriali
I temporizzatori e i relè temporizzati installati nei quadri elettrici industriali devono rispettare i requisiti della norma IEC 60947-5-1, che definisce le caratteristiche dei dispositivi di comando a bassa tensione e in particolare la portata dei contatti su carichi resistivi (AC-12), induttivi CA (AC-15) e induttivi CC (DC-13). La classe di portata dei contatti deve essere verificata rispetto al tipo di carico comandato: selezionare un temporizzatore basandosi solo sulla corrente massima del contatto senza distinguere tra carico resistivo e induttivo è uno degli errori più comuni in fase di specifica.
La marcatura CE è obbligatoria per i temporizzatori immessi sul mercato europeo e implica la conformità alle direttive applicabili, tra cui la Direttiva Bassa Tensione (2014/35/UE) e, per i modelli che includono circuiti elettronici sensibili, la Direttiva Compatibilità Elettromagnetica (2014/30/UE). I brand presenti nel catalogo Elexonik sono selezionati in base alla disponibilità di documentazione tecnica completa, certificazioni verificabili e conformità normativa dichiarata: criteri che per un responsabile acquisti significano riduzione del rischio in sede di collaudo e di audit di qualità.
Per le applicazioni che richiedono funzioni di sicurezza temporizzata - ad esempio il ritardo nell'abilitazione di un circuito di sicurezza o il controllo del tempo di arresto di una macchina - i temporizzatori standard non sono adatti: occorre utilizzare relè di sicurezza o moduli con certificazione secondo EN ISO 13849-1. Per queste applicazioni, il catalogo Elexonik include i moduli I/O di sicurezza con le certificazioni necessarie.
I brand disponibili per i temporizzatori industriali
- Finder - Gamma completa di relè temporizzati su guida DIN, tra cui la serie 80 multifunzione con selezione della funzione tramite selettore rotativo e modelli dedicati all'avviamento stella-triangolo. Tra i brand più richiesti per la sostituzione di componenti su quadri esistenti, con ampia disponibilità di versioni in tensioni 24 V CA/CC e 230 V CA. Il team Elexonik supporta la verifica della sigla completa per l'identificazione della variante corretta.
- Omron - Temporizzatori della serie H3 con elevata precisione di ripetibilità, disponibili in versioni analogiche e digitali con display. Ampiamente impiegati in applicazioni di controllo processi sequenziali nell'industria alimentare e farmaceutica, ordinabili con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della compatibilità con i sistemi di controllo esistenti.
- Schneider Electric - Temporizzatori della gamma Zelio Time per quadri di distribuzione industriale e terziario, con versioni multifunzione e modelli dedicati alle applicazioni di avviamento motore. Compatibili con l'ecosistema di cablaggio Schneider per chi gestisce quadri con una struttura di prodotto già definita.
- Siemens - Relè temporizzati della gamma SIRIUS per applicazioni in quadri di automazione con infrastruttura Simatic, con integrazione diretta nei circuiti di comando dei moduli di avviamento motore. Indicati per impianti dove la standardizzazione sul brand semplifica la gestione ricambi e la documentazione tecnica.
- Carlo Gavazzi - Temporizzatori multifunzione e ciclici con ampia gamma di tensioni di alimentazione e range di temporizzazione estesi, con versioni in formato slim per quadri a spazio ridotto. Soluzioni ordinate frequentemente da installatori che necessitano di flessibilità nella configurazione della funzione di temporizzazione senza gestire più referenze a magazzino.
Domande frequenti sui temporizzatori industriali: guida all'acquisto
Come si identifica la funzione di temporizzazione corretta per la propria applicazione?
Il punto di partenza è definire con precisione cosa deve accadere al segnale di comando e al carico collegato. Se il carico deve attivarsi dopo un ritardo dall'applicazione del comando, serve un ritardo all'eccitazione (On-Delay). Se il carico deve restare attivo per un tempo definito dopo la rimozione del comando, serve un ritardo alla diseccitazione (Off-Delay). Se il carico deve attivarsi e disattivarsi ciclicamente in modo automatico, serve una funzione di intermittenza. Se il comando deve generare un'azione di durata fissa indipendentemente dalla durata del segnale di ingresso, serve un generatore di impulso. In molti casi la funzione richiesta cambia in base alla modalità operativa della macchina: in questi contesti, un temporizzatore multifunzione con selettore permette di adattare il dispositivo senza sostituzione. Il team Elexonik è a disposizione per la verifica della funzione corretta prima dell'ordine.
Qual è la differenza tra risoluzione e range di temporizzazione e perché entrambe vanno verificate?
Il range di temporizzazione indica i valori minimo e massimo di tempo impostabile sul dispositivo. La risoluzione indica l'incremento minimo selezionabile all'interno di quel range. Un temporizzatore con range 0,1 secondi - 100 ore e risoluzione di 1 minuto non è in grado di impostare un ritardo di 2,5 secondi: il valore più vicino impostabile sarebbe 1 minuto. Questo errore di selezione, frequente su temporizzatori con range esteso, si manifesta solo in fase di commissioning quando il processo è già cablato e in test. Verificare la risoluzione - non solo il range massimo - è il criterio discriminante su tutte le applicazioni che richiedono intervalli temporali brevi su un dispositivo con scala di tempo estesa.
È possibile sostituire un temporizzatore fuori produzione trovando un equivalente compatibile?
Sì, la gestione di componenti fuori produzione o difficili da reperire è tra i servizi che il team Elexonik svolge concretamente. Quando un cliente contatta Elexonik con la sigla di un temporizzatore non più disponibile, il team verifica la compatibilità dimensionale (formato e tipo di montaggio), la compatibilità della tensione di alimentazione, la corrispondenza della funzione di temporizzazione e la portata dei contatti di uscita. In molti casi esistono sostituti funzionalmente equivalenti con sigla diversa: l'identificazione richiede la sigla completa del modello originale, non solo il nome commerciale, perché le opzioni di tensione e funzione sono tipicamente codificate nella sigla estesa. Puoi contattarci dalla pagina contatti o via WhatsApp per una verifica prima di procedere all'ordine.
Come si verifica la portata dei contatti di un temporizzatore rispetto al carico da comandare?
La portata dei contatti dei temporizzatori industriali è definita secondo le categorie di utilizzo della norma IEC 60947-5-1. Per carichi resistivi si utilizzano le categorie AC-12 (corrente alternata) o DC-12 (corrente continua). Per carichi induttivi - bobine di contattori, elettrovalvole, relè - si applicano le categorie AC-15 e DC-13, che hanno valori di portata inferiori rispetto alle categorie resistive perché tengono conto dell'arco elettrico in apertura e della corrente di spunto. Prima di ordinare, verifica la categoria di utilizzo richiesta dal tuo carico e controlla che la portata del temporizzatore scelto sia sufficiente per quella categoria specifica, non solo per il valore di corrente nominale. In caso di dubbio, il team Elexonik verifica la compatibilità prima di confermare l'ordine.
Supporto tecnico, spedizioni e assistenza per i temporizzatori industriali
Elexonik lavora con installatori, manutentori e responsabili acquisti che non possono permettersi di ricevere un componente sbagliato o di attendere settimane per un ricambio urgente. Per questo il supporto tecnico pre-vendita è operativo per la verifica della funzione di temporizzazione, della tensione di alimentazione, della portata dei contatti e della compatibilità con il componente da sostituire: puoi richiedere assistenza dalla pagina contatti o scriverci direttamente su WhatsApp per una risposta rapida.
Offriamo anche un servizio di riparazione e assistenza tecnica su componenti industriali, inclusi relè e dispositivi da pannello: un'opzione concreta quando il fermo macchina non consente tempi di attesa per un ricambio non immediatamente disponibile. Tutti i dettagli sono nella pagina dedicata a riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni vengono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in funzione della disponibilità del prodotto. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per conoscere Elexonik e il nostro approccio alla fornitura di materiale elettronico industriale, visita la pagina chi siamo.














