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Sensori infrarossi
6 prodotti
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Nei sistemi di automazione industriale, la qualità del rilevamento dipende dalla scelta del sensore corretto per ogni applicazione: un sensore IR con portata insufficiente, un PIR installato vicino a fonti di calore spurie o una barriera fotoelettrica a infrarossi senza adeguata immunità ai disturbi luminosi producono falsi rilevamenti o mancate attivazioni con conseguenze dirette sulla continuità di produzione. Elexonik mette a disposizione di installatori, manutentori e responsabili acquisti un catalogo strutturato di sensori infrarossi e sensori IR industriali - sensori PIR, sensori di prossimità e distanza a infrarossi, barriere e fotocellule IR, sensori di fiamma - selezionati tra i principali brand del settore e disponibili con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi.
Questa categoria fa parte della struttura più ampia di Sensori disponibile su Elexonik, all'interno del catalogo Controllo e Automazione. Il team tecnico supporta i clienti nella verifica della compatibilità tra il sensore selezionato e l'impianto esistente, nella lettura delle sigle prodotto e nella selezione della variante corretta prima di confermare l'ordine: un servizio di consulenza pre-vendita pensato per chi non può permettersi di ricevere il componente sbagliato.
Come funzionano i sensori infrarossi: principi di rilevamento per applicazioni industriali
I sensori a infrarossi sfruttano la radiazione elettromagnetica nella banda IR dello spettro, invisibile all'occhio umano, per rilevare oggetti, presenze, temperature o interruzioni di fascio senza contatto fisico. La distinzione fondamentale per chi li seleziona è tra due principi di funzionamento radicalmente diversi: i sensori passivi e i sensori attivi.
Sensori passivi (PIR) e sensori attivi a infrarossi
I sensori PIR (Passive Infrared) non emettono radiazione propria: rilevano la variazione di energia termica IR emessa da un corpo in movimento nel loro campo visivo. Questo li rende adatti al rilevamento di presenza di operatori in aree di lavoro o all'attivazione di sistemi in funzione del calore generato da macchinari. La loro sensibilità alla variazione termica, non al movimento in sé, è al tempo stesso il punto di forza e il principale fattore di criticità in ambienti industriali con fonti di calore variabili.
I sensori IR attivi emettono un fascio a infrarossi e ne misurano la riflessione o l'interruzione. Il rilevatore infrarossi riceve il segnale riflesso dall'oggetto bersaglio (configurazione a riflessione diretta o con retroriflettore) oppure rileva l'assenza del fascio trasmesso a un ricevitore separato (configurazione a interruzione di fascio). I sensori fotoelettrici e le barriere fotoelettriche disponibili nel catalogo Elexonik operano in larga parte su questo principio, con lunghezze d'onda nell'infrarosso prossimo che garantiscono immunità ai disturbi luminosi ambientali tipici degli ambienti produttivi.
I sensori di prossimità e distanza IR più evoluti utilizzano tecnologie come il ToF (Time-of-Flight), che misura il tempo di percorrenza del fascio IR riflesso per calcolare la distanza con precisione millimetrica, indipendentemente dal colore o dalla riflettività del bersaglio. Questa tecnologia è particolarmente indicata per il controllo di posizione su bracci robotici e per il rilevamento di livello su materiali non trasparenti.
Tipologie di sensori IR disponibili a catalogo: guida alle famiglie di prodotto
Il catalogo sensori infrarossi di Elexonik copre famiglie distinte, ciascuna progettata per rispondere a esigenze di rilevamento specifiche in contesti industriali:
Sensori PIR per ambienti industriali
I sensori PIR industriali rilevano la variazione di radiazione termica emessa da operatori o macchinari all'interno del loro campo visivo. Vengono impiegati principalmente per il rilevamento di presenza in aree di lavoro protette, per l'attivazione automatica di sistemi di illuminazione o di allarme, e per la disabilitazione di cicli macchina in caso di accesso non autorizzato a zone pericolose. A differenza dei PIR domestici, i modelli industriali sono caratterizzati da un ampio range di tensione di alimentazione tipicamente compreso tra 12 e 24 VDC, uscite digitali NPN o PNP per l'interfacciamento diretto con PLC, e gradi di protezione IP65 o superiori per l'uso in ambienti polverosi o con presenza di liquidi di raffreddamento.
Sensori di prossimità e distanza a infrarossi
I sensori di prossimità IR rilevano la presenza di oggetti entro una portata definita senza contatto fisico, con uscita digitale all'ingresso o all'uscita dalla zona di rilevamento. I modelli con funzione di misura della distanza forniscono un'uscita analogica proporzionale alla distanza del bersaglio, con risoluzione e linearità variabili in funzione della tecnologia adottata. Trovano applicazione nel controllo di posizione su nastri trasportatori, nel rilevamento di livello di materiali sfusi e nel posizionamento di componenti meccanici su assi lineari. I sensori ad infrarossi con tecnologia ToF o LiDAR estendono queste capacità a portate superiori e a bersagli con caratteristiche superficiali eterogenee.
Barriere e fotocellule a infrarossi
Le barriere a infrarossi operano in configurazione a interruzione di fascio: un emettitore IR e un ricevitore separato definiscono una zona di rilevamento che, quando interrotta da un oggetto o da una persona, attiva l'uscita del sensore. Questa configurazione garantisce rilevamenti affidabili indipendentemente dalla riflettività del bersaglio ed è la soluzione preferita per la sicurezza perimetrale di macchinari (presse, robot, cancelli automatici) e per il conteggio di prodotti su linee di montaggio. Le fotocellule IR a riflessione con retroriflettore offrono una soluzione più semplice da installare in spazi ridotti, mantenendo portate operative fino a diversi metri. Per applicazioni con requisiti di sicurezza funzionale, le barriere luminose di sicurezza sono la famiglia di prodotto dedicata.
Sensori di fiamma a infrarossi
I rilevatori infrarossi di fiamma rilevano la radiazione caratteristica emessa dalla combustione nella banda UV/IR, con tempi di risposta dell'ordine di pochi secondi. Trovano impiego nel rilevamento rapido di incendi in ambienti industriali, quadri elettrici, magazzini e impianti con presenza di materiali infiammabili. La caratteristica che li distingue dai rilevatori di fumo convenzionali è la capacità di rilevare la fiamma anche in assenza di fumo visibile, con immunità ai falsi allarmi causati da luce solare, lampade alogene o altri disturbi IR presenti negli ambienti industriali.
Come scegliere il sensore a infrarosso corretto: criteri di verifica prima dell'ordine
La selezione di un sensore IR industriale non si riduce alla scelta del modello con la portata più alta disponibile a catalogo. Chi ha già fatto questa selezione molte volte sa che occorre verificare una sequenza precisa di parametri: saltare anche un solo passaggio è la causa più frequente di falsi rilevamenti, mancate attivazioni o incompatibilità con il sistema di controllo a valle.
Parametri tecnici da verificare sistematicamente
Verifica il principio di rilevamento rispetto all'applicazione specifica. Un sensore PIR che funziona correttamente per il rilevamento di operatori in un'area di lavoro non è adatto al conteggio di prodotti su una linea di montaggio, dove occorre un sensore attivo con uscita sincrona al ciclo macchina. Prima di selezionare il modello, definisci se l'applicazione richiede il rilevamento di presenza (PIR), il rilevamento di distanza (IR attivo con uscita analogica), il rilevamento di interruzione fascio (barriera), o la misura di temperatura senza contatto.
Controlla la portata di rilevamento e verifica che sia adeguata all'applicazione con margine. La portata nominale dichiarata dai costruttori si riferisce tipicamente a condizioni standard con bersaglio bianco opaco: su superfici scure, lucide o trasparenti la portata effettiva può ridursi in modo significativo. Per applicazioni critiche, seleziona un modello con portata massima superiore del 30-50% rispetto alla distanza operativa effettiva.
Verifica il tipo di uscita richiesta dall'interfaccia di controllo. I sensori IR industriali sono disponibili con uscita digitale NPN a collettore aperto, PNP a collettore aperto, a relè, o con uscita analogica 0-10V o 4-20mA per la misura di distanza. La scelta dipende dal tipo di ingresso disponibile sul PLC o sul sistema di controllo: un ingresso per sensore NPN non è compatibile con un sensore con uscita PNP senza adattatore. Controlla sempre la logica di uscita prima di confermare l'ordine.
Controlla il grado di protezione IP in funzione dell'ambiente di installazione. Ambienti con polveri, trucioli, nebbie di olio o presenza di liquidi di processo richiedono almeno IP65 sul corpo del sensore e IP67 se l'installazione prevede lavaggi periodici con acqua in pressione. Verifica anche la resistenza alle vibrazioni se il sensore è installato su macchinari con organi in movimento.
Accerta la tensione di alimentazione e il range operativo. I sensori IR industriali sono tipicamente progettati per alimentazioni a 12-24 VDC, ma alcuni modelli supportano anche alimentazione in corrente alternata o range più ampi. Verifica che la tensione disponibile nel quadro di controllo rientri nel range ammissibile del sensore scelto, tenendo conto delle possibili variazioni di tensione sull'impianto.
Valuta il tempo di risposta in relazione alla velocità del processo. Su linee di produzione ad alta velocità, un sensore con tempo di risposta di 50ms non è adatto al conteggio di prodotti che transitano a cadenze superiori. Verifica il tempo di risposta dichiarato in datasheet e confrontalo con il tempo di transito minimo del bersaglio nel campo di rilevamento.
Verifica l'immunità ai disturbi luminosi presenti nell'ambiente. In ambienti con illuminazione artificiale intensa, luce solare diretta o altre sorgenti IR (forni, macchinari ad alta temperatura), seleziona sensori con immunità ai disturbi luminosi dichiarata dal costruttore e con frequenza di modulazione del fascio IR che li distingua dalle sorgenti di disturbo presenti.
Errori frequenti nella selezione e nell'installazione di sensori infrarossi
Chi lavora su impianti di automazione sa che la maggior parte dei problemi con i sensori IR non emerge durante il collaudo in condizioni controllate, ma nelle prime settimane di produzione reale, quando l'ambiente industriale mostra le proprie variabilità. Questi sono gli scenari che si presentano più spesso.
Il PIR installato in prossimità di fonti di calore variabili
Un caso ricorrente riguarda i sensori PIR installati in aree di lavoro vicino a forni, saldatrici o macchinari con cicli termici variabili. Il sensore viene tarato in condizioni di regime termico stabile dell'impianto, supera il collaudo, e poi genera falsi allarmi durante i cicli di avvio o spegnimento dei macchinari vicini, quando le variazioni termiche ambientali superano la soglia di sensibilità del PIR. La regola che il team Elexonik verifica prima di confermare l'ordine per queste applicazioni è la distanza tra il sensore e le fonti di calore presenti nel campo visivo: se esistono sorgenti IR con variazione termica significativa nel range angolare del PIR, occorre valutare un sensore attivo con logica di rilevamento diversa oppure un PIR con regolazione della soglia di sensibilità.
Sottostima della portata su bersagli non cooperativi
Un altro errore tipico riguarda la selezione della portata su sensori a riflessione diretta. Il buyer ordina un sensore con portata nominale di 200mm per rilevare oggetti a 150mm di distanza, con un margine apparentemente sufficiente. Il problema emerge quando i pezzi da rilevare hanno superfici nere opache, come molti prodotti in gomma o plastica scura: la portata effettiva su queste superfici può ridursi al 30-50% della portata nominale dichiarata su bersaglio bianco. Il sensore va in commutazione intermittente o non rileva affatto. Quando un cliente ci contatta per questo tipo di problema, la prima cosa che verifichiamo è il materiale e il colore della superficie del bersaglio, non solo la distanza operativa dichiarata nell'ordine.
Barriere IR non allineate dopo interventi di manutenzione
Le barriere a infrarossi in configurazione emettitore-ricevitore separati richiedono un allineamento preciso tra i due elementi. Su impianti con vibrazioni o con interventi frequenti di manutenzione, un disallineamento anche piccolo può ridurre il margine operativo della barriera fino a causare errori di rilevamento intermittenti difficili da diagnosticare. Selezionare modelli con indicatore visivo del margine operativo integrato riduce significativamente i tempi di diagnostica in questi casi.
Applicazioni reali: dove vengono impiegati i sensori a infrarosso nei contesti industriali
Sicurezza macchine e protezione perimetrale
Nelle celle robotizzate e intorno a presse e macchinari con organi in movimento pericolosi, le barriere e fotocellule a infrarossi definiscono perimetri di sicurezza che disabilitano il ciclo macchina all'ingresso di un operatore. Per le applicazioni con requisiti di sicurezza funzionale secondo EN ISO 13849-1, le barriere luminose di sicurezza certificate per i livelli di Performance Level richiesti sono la soluzione specifica. Sick e Omron dispongono di gamme dedicate per queste applicazioni, con certificazioni TÜV e documentazione tecnica completa per la validazione del sistema di sicurezza, ordinabili con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della conformità normativa.
Controllo qualità e conteggio su linee di produzione
Il rilevamento di presenza e assenza di oggetti su nastri trasportatori, la verifica di corretto posizionamento di componenti prima di operazioni di assemblaggio, il conteggio di pezzi prodotti per turno: queste applicazioni richiedono sensori IR attivi con tempi di risposta rapidi e uscite sincronizzabili con il ciclo PLC. I sensori di prossimità a infrarossi con uscita NPN/PNP si interfacciano direttamente con gli ingressi digitali dei controllori della categoria PLC disponibili a catalogo. BALLUFF e Baumer offrono in questo ambito sensori con parametri dichiarati in modo preciso per superfici variabili, un elemento critico per chi deve garantire il rilevamento su packaging di materiali diversi.
Monitoraggio termico senza contatto
Il monitoraggio della temperatura di componenti critici in movimento - cuscinetti, rotori, connessioni elettriche sotto carico - richiede sensori IR con funzione di misura della temperatura senza contatto. Questi strumenti forniscono un'uscita analogica proporzionale alla temperatura superficiale del bersaglio, con emissività regolabile per compensare le differenze tra materiali diversi. Per applicazioni in cui la misura di temperatura si integra in un sistema di supervisione più ampio, i trasmettitori di temperatura e i sensori di temperatura del catalogo Elexonik completano l'ecosistema di misura termica.
Rilevamento di fiamma in ambienti industriali a rischio
In impianti con presenza di gas infiammabili, solventi o materiali combustibili, i rilevatori di fiamma a infrarossi forniscono una prima linea di protezione con tempi di risposta inferiori a quelli dei rilevatori di fumo convenzionali. La loro capacità di discriminare la radiazione caratteristica della fiamma da altri disturbi IR presenti nell'ambiente industriale li rende affidabili anche in presenza di luce solare, lampade alogene e irraggiamento termico da processi ad alta temperatura.
Compatibilità, accessori e integrazione con il sistema di controllo
I sensori infrarossi raramente operano come elementi isolati: si inseriscono in un sistema che include cablaggio, protezioni, interfacce verso PLC e, in alcuni casi, sistemi di sicurezza funzionale. Prima di completare la specifica, è necessario verificare la coerenza di tutto il sottosistema di rilevamento.
Per l'interfacciamento con PLC, i sensori IR con uscita digitale NPN o PNP si collegano direttamente agli ingressi digitali dei moduli I/O. Verifica che la logica di uscita (NPN per ingressi con pull-up verso positivo di alimentazione, PNP per ingressi con pull-down verso comune) sia compatibile con gli ingressi del controllore installato. I sensori con uscita analogica 4-20mA o 0-10V richiedono ingressi analogici dedicati.
Per le applicazioni che richiedono il rilevamento distribuito su più punti con riduzione del cablaggio, i gateway IoT e i sistemi di acquisizione dati consentono di centralizzare i segnali di più sensori IR su un unico nodo di comunicazione verso il sistema supervisore.
I sensori di prossimità induttivi e i sensori a effetto Hall completano la gamma di rilevamento per applicazioni su target metallici in cui i sensori IR a riflessione possono essere influenzati dalle condizioni superficiali del materiale.
Normative e certificazioni: cosa verificare per i sensori IR industriali
I sensori infrarossi installati in ambienti industriali devono rispettare requisiti normativi specifici in funzione dell'applicazione. La norma IEC 60947-5-2 definisce i requisiti per i dispositivi di rilevamento di prossimità in bassa tensione, inclusi i sensori fotoelettrici e IR: la conformità a questa norma è un prerequisito per la marcatura CE e per l'utilizzo in quadri di controllo conformi alla Direttiva Macchine 2006/42/CE.
Per le applicazioni in zone con atmosfere potenzialmente esplosive (ATEX), i sensori IR devono essere certificati secondo la Direttiva ATEX 2014/34/UE con la categoria appropriata al gruppo di gas o polveri presenti nell'impianto. Non tutti i modelli di sensori IR sono disponibili in versione ATEX: la verifica della certificazione prima dell'ordine è imprescindibile in questi contesti.
Per le applicazioni di sicurezza funzionale in cui il sensore IR fa parte di una catena di sicurezza, la conformità alla EN ISO 13849-1 (Performance Level) o alla IEC 62061 (SIL) deve essere verificata a livello di sistema, non solo sul singolo componente. I moduli di sicurezza disponibili nella categoria moduli di sicurezza permettono di costruire catene di controllo certificate integrando sensori anche non safety-rated. Il team tecnico Elexonik supporta i clienti nella verifica della conformità normativa degli strumenti selezionati rispetto ai requisiti dell'applicazione.
I brand disponibili per i sensori infrarossi
- Sick - Gamma completa di sensori fotoelettrici IR, barriere luminose di sicurezza e sensori di distanza con tecnologia ToF per applicazioni di controllo qualità, sicurezza macchine e logistica. Tra i brand più richiesti da system integrator e OEM per applicazioni con requisiti di sicurezza funzionale certificati, disponibili con documentazione tecnica completa e supporto pre-vendita per la definizione della configurazione corretta.
- Omron - Sensori fotoelettrici e PIR con gamma orientata all'industria alimentare, farmaceutica e di assemblaggio elettronico, con modelli specifici per il rilevamento su superfici trasparenti e bersagli con bassa riflettività. Le serie E3Z e E3F sono tra le più diffuse per applicazioni di conteggio e rilevamento di presenza su linee di produzione ad alta velocità.
- BALLUFF - Sensori di prossimità e distanza a infrarossi per applicazioni di posizionamento preciso e rilevamento su materiali con caratteristiche superficiali variabili. Gamma indicata per chi lavora su impianti di assemblaggio con mix di prodotto dove la riflettività del bersaglio non è costante, ordinabile con tempi di consegna definiti.
- Baumer - Sensori IR con uscite analogiche per misura di distanza e versioni miniaturizzate per installazioni in spazi ridotti su macchine utensili e sistemi di assemblaggio. Soluzioni disponibili a catalogo con certificazioni IP67 e IP69K per applicazioni con cicli di lavaggio intensivi.
- Turck - Sensori fotoelettrici e di prossimità IR per ambienti con elevata presenza di polveri, vibrazioni e temperatura operativa estesa. Gamma indicata per applicazioni in industria pesante, metallurgia e movimentazione materiali, con versioni robuste specifiche per condizioni di installazione gravose.
Guida all'installazione: come evitare falsi rilevamenti e problemi operativi
Posizionamento e orientamento del sensore
I sensori PIR non devono mai essere installati con il campo visivo rivolto verso fonti di calore variabili: motori in avvio, forni industriali, saldatrici o finestre esposte alla luce solare diretta generano variazioni termiche che rientrano nella banda di sensibilità del PIR e causano attivazioni spurie. La distanza minima da qualsiasi sorgente IR esterna deve essere verificata in base all'angolo di apertura del sensore dichiarato in datasheet. Per i sensori attivi a riflessione, verifica che la superficie di installazione alle spalle del bersaglio non sia altamente riflettente: superfici metalliche lucide possono riflettersi nel fascio IR e generare doppi rilevamenti.
Manutenzione della lente e cablaggio corretto
La lente del sensore IR è il componente più esposto all'accumulo di contaminanti: polvere, nebbie d'olio, trucioli e depositi di processo riducono la trasmittanza ottica e degradano progressivamente le prestazioni del sensore. La pulizia periodica con panno morbido non abrasivo è una procedura di manutenzione preventiva semplice ma critica per la continuità operativa. Sul fronte del cablaggio, la schermatura del cavo di segnale è importante in ambienti con elevato disturbo elettromagnetico: inverter, motori e cavi di potenza nelle immediate vicinanze del cablaggio del sensore possono indurre interferenze sull'uscita, specialmente nei sensori con uscita analogica. Usa cavi schermati con scarico di schermo a terra su un solo lato per minimizzare i loop di terra.
Domande frequenti sui sensori infrarossi industriali
Come si verifica che un sensore IR sia compatibile con l'ingresso del PLC già installato sull'impianto?
Il primo parametro da controllare è il tipo di uscita del sensore: NPN (transistor open-collector verso comune) o PNP (transistor open-collector verso positivo). Un ingresso PLC configurato per sensori PNP non riceve correttamente il segnale da un sensore NPN senza aggiunta di un resistore di pull-up esterno, e viceversa. Il secondo elemento è il livello di tensione: molti PLC accettano ingressi digitali a 24VDC, ma alcuni modelli più datati lavorano a 12VDC o con logica a 110V - verifica sempre il datasheet del modulo di ingresso. Il terzo punto riguarda la corrente di uscita massima del sensore: deve essere sufficiente a pilotare il carico dell'ingresso PLC. Se hai dubbi sulla compatibilità, il team Elexonik verifica la combinazione sensore-controllore prima di processare l'ordine.
Qual è la differenza pratica tra un sensore IR a riflessione diretta e uno con retroriflettore?
Il sensore a riflessione diretta ha emettitore e ricevitore nello stesso corpo e rileva l'oggetto bersaglio dalla riflessione del fascio sulla sua superficie. Richiede una sola testa sensore e un solo cavo, ma la portata e l'affidabilità dipendono fortemente dalla riflettività del bersaglio: superfici scure, opache o trasparenti possono ridurre significativamente la portata effettiva. Il sensore con retroriflettore usa un catarifrangente separato come elemento di riflessione: il bersaglio viene rilevato quando interrompe il fascio tra sensore e retroriflettore, con affidabilità indipendente dalle caratteristiche superficiali dell'oggetto e portate operative molto superiori. La configurazione con retroriflettore è preferibile quando i bersagli hanno caratteristiche superficiali variabili o quando è necessaria una portata superiore a qualche metro.
Cosa si deve verificare prima di installare un sensore PIR in un'area con macchinari che generano calore?
La verifica fondamentale riguarda le fonti di variazione termica presenti nel campo visivo del sensore: motori in avvio e spegnimento, sistemi di riscaldamento con cicli on/off, aperture verso forni o ambienti a temperatura variabile sono tutti elementi che possono rientrare nell'angolo di apertura del PIR e generare attivazioni spurie. Per qualificare l'installazione, conviene accendere e spegnere tutti i macchinari vicini in sequenza prima di procedere al collaudo del sensore: se si osservano attivazioni non correlate alla presenza di operatori durante queste manovre, occorre riposizionare il sensore o adottare un modello con soglia di sensibilità regolabile. Una seconda verifica riguarda la luce solare diretta: se l'installazione è vicino a finestre o lucernari, l'angolo di incidenza della luce nelle diverse ore del giorno deve essere verificato sul campo.
Elexonik supporta la ricerca di un sensore infrarosso fuori produzione o con sigla non più disponibile?
Sì, la gestione di componenti fuori produzione o difficili da reperire è uno dei servizi che il team Elexonik offre concretamente. Quando un cliente contatta il supporto con la sigla di un sensore IR non più disponibile, verifichiamo le caratteristiche tecniche del modello originale - portata, principio di rilevamento, tipo di uscita, dimensioni di installazione, tensione di alimentazione - e identifichiamo le opzioni equivalenti disponibili nel catalogo attuale con sigla diversa. In molti casi esistono sostituti con caratteristiche compatibili che richiedono solo la verifica della dimensione del foro di fissaggio e del tipo di connettore. Puoi contattarci dalla pagina contatti con la sigla del sensore da sostituire per una verifica prima di procedere all'ordine.
Supporto tecnico, assistenza e spedizioni per i sensori infrarossi
Elexonik supporta installatori, manutentori e uffici acquisti nella selezione dei sensori infrarossi industriali, offrendo un servizio di consulenza tecnica pre-vendita pensato per chi deve scegliere il componente giusto senza margine di errore. Per verificare la compatibilità di un sensore IR con il sistema di controllo esistente, per identificare l'equivalente di un modello fuori produzione o per ottenere supporto nella lettura di una sigla prodotto, contattaci tramite la pagina contatti o scrivici direttamente via WhatsApp per una risposta rapida.
Oltre alla fornitura di sensori nuovi, offriamo un servizio di riparazione e assistenza tecnica su numerosi componenti industriali, inclusi sistemi di rilevamento e sensori da processo: un'opzione concreta quando il fermo macchina non consente i tempi di attesa di un ricambio non immediatamente disponibile. Tutti i dettagli sono nella pagina dedicata a riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni vengono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in base alla disponibilità del prodotto. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per sapere chi siamo e come lavoriamo, visita la pagina chi siamo.






