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Barriere luminose
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Proteggere operatori e macchine nelle zone di pericolo richiede dispositivi certificati con la precisione di risposta e l'affidabilità che solo le barriere luminose di sicurezza possono garantire. Elexonik mette a disposizione di installatori, manutentori e responsabili acquisti un catalogo strutturato di barriere luminose per l'automazione industriale, selezionate tra i principali brand del settore e disponibili con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi. Ogni dispositivo è ordinabile con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della compatibilità con l'impianto e con la categoria di sicurezza richiesta dall'applicazione specifica.
Le barriere luminose di sicurezza fanno parte della struttura Sensori di Elexonik, all'interno del più ampio catalogo Controllo e Automazione. Il team tecnico supporta i clienti nella lettura delle sigle prodotto, nella selezione della variante corretta in funzione della risoluzione del fascio, della portata e delle funzioni di sicurezza richieste, e nella verifica della conformità agli standard applicabili prima di confermare l'ordine.
Cosa sono le barriere luminose di sicurezza e come funzionano
Le barriere luminose di sicurezza sono dispositivi optoelettronici progettati per delimitare zone pericolose in prossimità di macchine, presse, robot e linee di produzione automatizzate. Il principio di funzionamento si basa su una "cortina" di fasci luminosi infrarossi paralleli generati dall'emettitore e ricevuti dal ricevitore: quando uno o più fasci vengono interrotti - da una mano, un dito, un braccio o un corpo intero - il dispositivo invia un segnale di arresto al macchinario entro un tempo di risposta definito, prevenendo infortuni prima che la parte pericolosa possa raggiungere l'operatore.
A differenza di recinzioni fisiche o ripari meccanici, le barriere luminose non ostacolano il flusso di produzione: l'operatore può interagire con la macchina senza aprire sportelli o rimuovere protezioni, con una riduzione significativa dei tempi di ciclo nei processi che richiedono interventi manuali frequenti. Questa caratteristica rende le barriere luminose la soluzione preferita nelle applicazioni dove sicurezza e produttività devono coesistere senza compromessi.
Tipologie di barriere luminose disponibili a catalogo
Il catalogo barriere luminose di Elexonik copre le principali famiglie disponibili sul mercato, differenziate per risoluzione del fascio, altezza protetta, portata e livello di sicurezza:
Barriere a protezione dita: con risoluzione del fascio tipicamente compresa tra 14 e 20 mm, sono indicate per applicazioni in cui è necessario rilevare l'intrusione di singole dita nella zona pericolosa. Vengono impiegate prevalentemente su presse piegatrici, macchine di assemblaggio e linee di confezionamento dove l'operatore deve avvicinarsi frequentemente alla zona di lavorazione.
Barriere a protezione mano: con risoluzione tra 25 e 40 mm, sono la scelta standard per la protezione di zone in cui il rischio è rappresentato dall'intrusione della mano o dell'avambraccio. Trovano applicazione diffusa su macchine utensili, robot collaborativi e impianti di stampaggio.
Barriere a protezione corpo: con risoluzione superiore a 40 mm, fino a valori tipici di 70-90 mm, sono progettate per rilevare l'accesso di un corpo intero a una zona pericolosa. Vengono installate su perimetri di celle robotizzate, magazzini automatici e impianti con movimentazione automatica, dove la distanza di sicurezza calcolata consente l'uso di risoluzioni più elevate.
Le barriere luminose si distinguono inoltre per le funzioni di sicurezza disponibili: muting (disabilitazione temporanea controllata del dispositivo per il passaggio di materiali), blanking (disabilitazione di zone specifiche del fascio), restart manuale o automatico dopo il ripristino del fascio, e funzioni di autodiagnostica. La presenza o assenza di queste funzioni è determinante per la compatibilità con il ciclo di macchina e deve essere verificata prima dell'ordine.
Le barriere luminose sono strettamente correlate alle barriere fotoelettriche disponibili nel catalogo Elexonik, con cui condividono il principio optoelettronico ma si differenziano per il livello di sicurezza certificato e per la struttura a fasci multipli paralleli.
Come scegliere la barriera luminosa corretta: guida operativa alla selezione
La selezione di una barriera luminosa non si riduce alla scelta del modello con la portata più alta o il prezzo più competitivo. Chi ha già fatto questa selezione su impianti reali sa che occorre verificare una sequenza precisa di parametri tecnici e normativi: saltarne anche uno solo è la causa più frequente di incompatibilità in fase di installazione o di non conformità in fase di collaudo.
Criteri di verifica prima dell'ordine
Determina la risoluzione del fascio necessaria in funzione del rischio. La risoluzione minima richiesta dipende dalla parte del corpo da rilevare: per le dita occorrono risoluzioni fino a 14 mm, per la mano fino a 30 mm, per il corpo intero risoluzioni superiori sono ammesse solo se la distanza di sicurezza calcolata lo consente. La norma EN ISO 13857 definisce le distanze di sicurezza in funzione della dimensione del corpo da rilevare: non scegliere la risoluzione in base alla preferenza di costo, ma in base a questo calcolo.
Calcola la distanza di sicurezza prima di definire la portata richiesta. La distanza minima tra la barriera e la zona pericolosa si calcola secondo la formula definita dalla EN ISO 13855, che tiene conto del tempo di risposta del dispositivo di protezione, del tempo di arresto della macchina e della velocità di avvicinamento dell'operatore. Questo calcolo determina se la barriera può essere installata nella posizione prevista: una portata elevata non è un vantaggio se la distanza di sicurezza richiesta supera lo spazio disponibile nell'impianto.
Verifica il livello di sicurezza richiesto dall'analisi dei rischi della macchina. Le barriere luminose di sicurezza sono classificate in Type 2 e Type 4 secondo IEC 61496. Il Type 4 è richiesto quando l'analisi dei rischi della macchina indica un livello di Performance Level pari a PLe (categoria 4) secondo EN ISO 13849-1, o un Safety Integrity Level SIL 3 secondo IEC 62061. Verifica la classificazione del dispositivo rispetto al PL o al SIL richiesto prima di procedere all'ordine: un dispositivo Type 2 non può essere installato su una macchina che richiede Type 4.
Controlla l'altezza protetta necessaria in funzione dell'area da proteggere. L'altezza protetta della barriera deve coprire l'intera zona di accesso pericoloso. Misura l'altezza effettiva dell'apertura da proteggere e verifica che il modello selezionato copra quella dimensione con un margine adeguato: le barriere sono disponibili in altezze standard che variano tipicamente da pochi centimetri a oltre due metri.
Verifica il grado di protezione IP del corpo della barriera rispetto all'ambiente di installazione. In ambienti con polveri, trucioli metallici, liquidi di lavorazione o lavaggi periodici, il grado di protezione IP del dispositivo è un requisito critico. Un grado IP65 garantisce protezione contro la polvere e i getti d'acqua, ma non è sufficiente in ambienti con immersione o con agenti chimici aggressivi: verifica le condizioni ambientali reali prima di selezionare il modello.
Specifica il tipo di connessione elettrica richiesta dall'impianto. Le barriere luminose possono avere connessione tramite cavo diretto o tramite connettori M12 a 4 o 5 poli. La scelta dipende dall'infrastruttura di cablaggio esistente nel quadro e dalla necessità di effettuare sostituzioni rapide in campo senza intervenire sul cablaggio fisso.
Verifica la compatibilità delle uscite con il sistema di controllo della macchina. Le barriere di sicurezza hanno tipicamente uscite OSSD (Output Signal Switching Device) a doppio canale: verifica che il modulo di sicurezza o il relè di sicurezza già installato sia compatibile con questo tipo di uscita e con il numero di canali previsto.
Errori frequenti nella selezione e nella sostituzione di barriere luminose
Il caso della sostituzione "equivalente" su macchina esistente
Un errore che si presenta con frequenza elevata riguarda la sostituzione di barriere luminose su macchine esistenti. Chi gestisce la manutenzione ordina il modello che visivamente sembra identico alla barriera guasta - stesse dimensioni, stesso brand - ma con una versione firmware o una configurazione di uscite diversa. Il risultato è che il dispositivo arriva, si installa fisicamente, ma non si integra correttamente con il modulo di sicurezza a valle: le uscite OSSD hanno una logica di commutazione diversa, oppure il tempo di risposta del nuovo modello è superiore a quanto previsto nel calcolo originale della distanza di sicurezza, rendendo l'installazione non conforme.
Quando un cliente ci contatta per sostituire una barriera luminosa, la prima cosa che il team Elexonik verifica è la sigla completa del modello esistente, non solo il nome commerciale: la sigla contiene codici che identificano la risoluzione, l'altezza protetta, il tipo di uscita e le funzioni di sicurezza installate. Solo con questa informazione è possibile identificare il sostituto corretto o, in caso di modello fuori produzione, un equivalente compatibile documentato.
Sottostima dell'impatto ambientale sulla disponibilità del dispositivo
Un secondo scenario critico riguarda installazioni in ambienti con vapori, nebbie oleose o vibrazioni: la barriera viene selezionata in base ai parametri di sicurezza senza verificare la resistenza dell'ottica ai contaminanti dell'ambiente di lavoro. Nel giro di settimane, il deposito di particolato sull'ottica riduce la portata effettiva del dispositivo fino a causare interventi spurii o, peggio, riduzioni della sensibilità non rilevate. In questi ambienti occorre selezionare modelli con ottica protetta, con funzione di autodiagnostica del margine di ricezione e con accessori di protezione meccanica adeguati.
Applicazioni industriali: dove vengono impiegate le barriere luminose
Protezione di presse e macchine utensili
Le presse piegatrici per lamiera sono tra le applicazioni più diffuse per le barriere luminose a protezione dita: l'operatore deve posizionare il pezzo sotto il punzone e rimanere nelle vicinanze durante il ciclo, rendendo necessaria una protezione che non ostacoli il lavoro ma garantisca l'arresto immediato in caso di intrusione. I brand Sick e Omron dispongono di gamme specifiche per queste applicazioni, con funzioni di muting e blanking configurabili e certificazioni Type 4 PLe, ordinabili con supporto tecnico per la verifica della configurazione corretta in funzione del ciclo macchina.
Celle robotizzate e perimetri automatizzati
Nelle celle robotizzate, le barriere luminose a protezione corpo delimitano il perimetro di lavoro del robot e rilevano l'accesso non autorizzato durante il ciclo automatico. Vengono installate sulle aperture di accesso per il carico e lo scarico dei pezzi, spesso in abbinamento con sistemi di muting per permettere il passaggio dei materiali senza interrompere il ciclo. Pilz offre soluzioni integrate per la sicurezza perimetrale con certificazioni fino a SIL 3 e PLe, adatte a impianti con requisiti di safety elevati in settori automotive e metallurgico.
Linee di confezionamento e imballaggi
Nelle linee di confezionamento, l'operatore interagisce frequentemente con la macchina per alimentare materiali, controllare il prodotto o effettuare piccole regolazioni. Le barriere luminose proteggono le zone di accesso senza richiedere aperture di sportelli o interblocchi meccanici che rallenterebbero il ritmo produttivo. Schmersal e BALLUFF propongono soluzioni compatte con altezze protette variabili e grado IP67, indicate per ambienti con lavaggi frequenti.
Macchine per l'industria alimentare e farmaceutica
In questi settori, la resistenza a lavaggi con acqua in pressione e a detergenti aggressivi è un requisito imprescindibile. Le barriere luminose per uso alimentare devono combinare certificazione di sicurezza Type 4 con grado di protezione minimo IP67 e materiali del corpo resistenti alla corrosione. La verifica della compatibilità tra le specifiche ambientali dell'impianto e i dati tecnici del dispositivo è un passaggio che il team Elexonik effettua sistematicamente prima di confermare l'ordine.
Normative di sicurezza e certificazioni: cosa verificare prima dell'installazione
Le barriere luminose di sicurezza installate a protezione di macchine industriali devono rispettare la norma IEC 61496, che definisce i requisiti costruttivi e di test per i dispositivi elettrosensibili di protezione (ESPE). La norma distingue tra Type 2 (con autotest periodico e tolleranza a un guasto singolo con perdita della funzione di sicurezza) e Type 4 (con architettura ridondante che garantisce il mantenimento della funzione di sicurezza anche in presenza di un guasto singolo).
La scelta tra Type 2 e Type 4 è determinata dal livello di Performance Level richiesto dalla valutazione del rischio della macchina secondo EN ISO 13849-1. Il Type 4 è necessario per raggiungere PLe (la categoria più elevata), mentre il Type 2 può essere sufficiente per PLc o PLd in funzione dell'architettura del sistema di sicurezza complessivo. Questa distinzione non è opzionale: una barriera Type 2 installata su una macchina che richiede PLe non è conforme alla Direttiva Macchine 2006/42/CE e può essere causa di contestazioni in sede di ispezione o di incidente.
Per le installazioni in ambienti potenzialmente esplosivi, occorre verificare la disponibilità di versioni certificate ATEX del dispositivo. Non tutti i modelli standard sono disponibili in versione ATEX: è un parametro da specificare esplicitamente al momento dell'ordine. Il team Elexonik supporta i clienti nella verifica della conformità normativa degli strumenti selezionati rispetto ai requisiti specifici dell'installazione.
Accessori e componenti complementari per un'installazione corretta
Le barriere luminose raramente vengono installate come dispositivi isolati: fanno parte di un sistema di sicurezza che include moduli di sicurezza, relè di sicurezza, strutture di supporto e, spesso, sistemi di muting con sensori dedicati. Prima di completare la specifica della barriera, è necessario verificare la coerenza dell'intero sistema.
I moduli di sicurezza a cui collegare le uscite OSSD della barriera devono essere compatibili per tipologia di ingresso e per livello di sicurezza: i moduli di sicurezza disponibili nel catalogo Elexonik coprono la quasi totalità delle architetture di sistema utilizzate in ambito industriale. Per le applicazioni di rilevamento che richiedono dispositivi complementari per la protezione perimetrale, i sensori fotoelettrici e i sensori di prossimità completano la dotazione di rilevamento per le zone non coperte dalla barriera.
Per le funzioni di muting, i sensori dedicati devono essere selezionati in abbinamento alla barriera e compatibili con la logica di controllo del muting implementata nel dispositivo: non tutti i sensori di muting sono interoperabili con tutte le barriere, e questa verifica è tra le prime che il team Elexonik effettua quando un cliente configura un sistema di sicurezza completo.
Per le applicazioni che richiedono integrazione con sistemi di controllo logico, i PLC, HMI e sistemi di analisi dati disponibili nel catalogo completano l'ecosistema con controllori e moduli di comunicazione compatibili con i principali protocolli di campo.
I brand disponibili per le barriere luminose di sicurezza
- Sick - Gamma completa di barriere luminose di sicurezza, tra cui la serie deTec e C4000, con risoluzioni da 14 mm (protezione dita) a 90 mm (protezione corpo), certificazione Type 4 PLe SIL 3 e funzioni avanzate di muting e blanking. Soluzioni ampiamente diffuse nell'industria automotive, nella pressatura e nelle linee di assemblaggio automatizzato, disponibili a catalogo con supporto tecnico pre-vendita per la configurazione corretta.
- Omron - Barriere luminose di sicurezza della serie F3SG-R e F3SG-SR, con risoluzione da 14 mm, Type 4 secondo IEC 61496-1/-2 e PLe secondo EN ISO 13849-1. Funzione di autodiagnostica del margine di ricezione integrata per il monitoraggio continuo della disponibilità del dispositivo. Indicate per presse, macchine utensili e robot collaborativi, ordinabili con documentazione tecnica completa e verifica pre-vendita della compatibilità con i sistemi di sicurezza esistenti.
- Pilz - Dispositivi di protezione optoelettronici PSENopt II con certificazione Type 4 SIL 3 PLe, portate fino a 6 metri e altezze protette configurabili. Integrabili con i sistemi di controllo sicurezza Pilz PNOZmulti e myPNOZ per architetture di sicurezza complete. Indicati per celle robotizzate e impianti con requisiti di functional safety elevati.
- Schmersal - Barriere luminose di sicurezza SLC e SLB con grado di protezione IP67, adatte ad ambienti con lavaggi frequenti e presenza di liquidi di lavorazione. Disponibili in versioni con connettori M12 per installazioni che richiedono sostituzioni rapide in campo senza interventi sul cablaggio fisso.
- Schneider Electric - Barriere luminose Preventa XU con integrazione nativa nell'ecosistema di sicurezza Schneider. Soluzioni ordinate frequentemente da system integrator e OEM che utilizzano infrastruttura Schneider per il controllo macchina, con verifica di compatibilità pre-vendita disponibile per configurazioni complesse.
Domande frequenti sulle barriere luminose di sicurezza
Come si determina la risoluzione del fascio necessaria per la propria applicazione?
La risoluzione del fascio si determina in funzione della parte del corpo da rilevare nella zona pericolosa, seguendo le indicazioni della norma EN ISO 13857. Per la protezione delle singole dita è richiesta una risoluzione massima di 14 mm; per la mano e l'avambraccio si utilizzano risoluzioni tra 20 e 40 mm; per il corpo intero sono ammesse risoluzioni superiori, fino a 70-90 mm, ma solo se la distanza di sicurezza calcolata secondo EN ISO 13855 è compatibile con lo spazio disponibile nell'impianto. Non scegliere la risoluzione in base alla convenienza economica: una risoluzione insufficiente rispetto al rischio reale rende il dispositivo non conforme. Il team Elexonik verifica la correttezza del parametro selezionato rispetto all'applicazione descritta prima di processare l'ordine.
Qual è la differenza tra una barriera luminosa Type 2 e Type 4 secondo IEC 61496?
La classificazione Type 2 e Type 4 secondo IEC 61496 indica il livello di ridondanza interna e la capacità del dispositivo di mantenere la funzione di sicurezza in caso di guasto. Un dispositivo Type 2 esegue autotest periodici ma in caso di guasto singolo può perdere la funzione di sicurezza; è indicato per applicazioni con Performance Level fino a PLd. Un dispositivo Type 4 ha architettura ridondante con rilevamento del guasto prima del successivo ciclo di macchina e mantiene la funzione di sicurezza anche in presenza di un guasto singolo: è richiesto per raggiungere PLe (la categoria più elevata secondo EN ISO 13849-1) e SIL 3 secondo IEC 62061. La distinzione è determinata dall'analisi dei rischi della macchina e non è opzionale: installare un Type 2 dove è richiesto un Type 4 rende l'installazione non conforme alla Direttiva Macchine 2006/42/CE.
È possibile sostituire una barriera luminosa fuori produzione con un modello equivalente di generazione più recente?
Sì, la gestione di barriere luminose fuori produzione e l'identificazione di equivalenti compatibili è tra i servizi che il team Elexonik offre concretamente. Quando un cliente contatta il nostro supporto tecnico con la sigla di una barriera non più disponibile, la prima verifica riguarda la sigla completa del modello esistente: risoluzione del fascio, altezza protetta, tipo di uscita OSSD, funzioni di sicurezza (muting, blanking, restart) e tipo di connessione. Solo con questi parametri è possibile identificare il sostituto corretto. In molti casi esistono equivalenti con la stessa altezza protetta e le stesse funzioni, ma con connettore diverso o con logica di reset aggiornata: il team verifica la compatibilità con il sistema di sicurezza a valle e, se necessario, fornisce anche la documentazione tecnica aggiornata per la messa in servizio. Puoi contattarci dalla pagina contatti per una verifica prima di procedere all'ordine.
Quali accessori sono necessari per una corretta installazione di una barriera luminosa?
Un'installazione corretta richiede, oltre alla barriera, una serie di componenti complementari da verificare prima dell'ordine. Il modulo di sicurezza o relè di sicurezza a cui collegare le uscite OSSD deve essere compatibile per tipo di ingresso e per livello di Performance Level: non tutti i moduli di sicurezza sono compatibili con tutte le barriere. Per le funzioni di muting, i sensori dedicati devono essere specificamente compatibili con la logica di muting implementata nella barriera selezionata. Le staffe di fissaggio e i profili di supporto devono garantire l'allineamento stabile tra emettitore e ricevitore anche in presenza di vibrazioni. In ambienti con rischio di urti o proiezioni, le protezioni meccaniche del corpo della barriera riducono il rischio di danneggiamento accidentale del dispositivo. Il team Elexonik supporta la definizione della lista completa dei componenti necessari per ogni installazione specifica.
Supporto tecnico, assistenza e spedizioni per le barriere luminose
Chi lavora su impianti di sicurezza sa che scegliere la barriera luminosa sbagliata non è un problema che si risolve con un semplice cambio: comporta nuovi calcoli della distanza di sicurezza, verifiche normative e, nella peggiore delle ipotesi, un fermo macchina che si prolunga oltre il previsto. Per questo il team Elexonik affianca installatori, manutentori e uffici acquisti nella selezione del dispositivo corretto fin dalla fase di valutazione: puoi contattarci tramite la pagina contatti per una verifica pre-ordine sulla compatibilità della barriera con il tuo impianto e con il livello di sicurezza richiesto.
Oltre alla fornitura di dispositivi nuovi, offriamo un servizio di riparazione e assistenza tecnica su componenti industriali, incluse barriere luminose e dispositivi di sicurezza: un'opzione concreta quando il fermo macchina non può attendere i tempi di un ricambio non immediatamente disponibile. Tutti i dettagli sono nella pagina dedicata a riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni vengono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in base alla disponibilità del prodotto. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per conoscere meglio la nostra realtà e il nostro approccio al settore, puoi visitare la pagina chi siamo.
