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Estensimetri
53 prodotti
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L'estensimetro è un sensore fondamentale per la misurazione di deformazioni, sollecitazioni e carichi nei più svariati contesti industriali. Questi componenti, apparentemente semplici, sono essenziali per il monitoraggio strutturale, il controllo di processo e la realizzazione di trasduttori di precisione come le celle di carico, trasformando una variazione fisica in un dato elettrico affidabile. Elexonik offre una selezione di estensimetri e componenti correlati, pensata per supportare i professionisti dell'automazione e della manutenzione industriale.
Cos'è un estensimetro e a cosa serve
Un estensimetro, noto anche come strain gauge, è un trasduttore che converte una deformazione meccanica (strain), ovvero un allungamento o una compressione, in una variazione di resistenza elettrica misurabile. Sebbene la grandezza misurata direttamente sia la deformazione, questo sensore permette di determinare in modo indiretto numerose altre grandezze fisiche. Tra queste, le più comuni in ambito industriale sono:
- Forza
- Pressione
- Coppia (torsione)
- Peso
- Tensione meccanica
Per questa sua versatilità, l'estensimetro è un componente chiave per l'analisi sperimentale delle sollecitazioni (attività nota come estensimetria) e per la costruzione di una vasta gamma di sensoristica di precisione.
Principio di funzionamento: dalla deformazione al segnale elettrico
Il tipo più comune di estensimetro è quello elettrico a resistenza. La sua struttura è costituita da una griglia di filo metallico conduttore estremamente sottile, o da un foglio metallico inciso, incollata su un supporto flessibile e isolante. Per effettuare una misura, il sensore viene incollato saldamente sulla superficie del componente da monitorare.
Quando l'oggetto è sottoposto a una forza e si deforma, anche l'estensimetro si deforma solidalmente con esso. Questa deformazione modifica le dimensioni fisiche del conduttore metallico: se viene allungato, il filo diventa più lungo e sottile; se viene compresso, diventa più corto e spesso. Tali variazioni geometriche causano una variazione della sua resistenza elettrica. Questa variazione, sebbene molto piccola, è direttamente proporzionale alla deformazione subita. Per misurarla con la massima precisione e per compensare gli effetti dovuti alle variazioni di temperatura, si utilizza tipicamente un circuito a ponte di Wheatstone, che converte la minima variazione di resistenza in un segnale di tensione stabile e amplificabile.
Come scegliere l'estensimetro giusto per la tua applicazione
La scelta del corretto sensore estensimetrico è cruciale per ottenere misure accurate e ripetibili. Ecco alcuni criteri pratici da considerare per orientarsi nella selezione.
Tipologia di misura
A seconda della complessità dello stato di sollecitazione da analizzare, è possibile scegliere tra diverse configurazioni:
- Estensimetri monoassiali: Ideali quando la direzione della deformazione principale è nota e si desidera misurare la deformazione solo lungo quell'asse.
- Estensimetri biassiali: Composti da due griglie orientate a 90°, sono usati per analisi su un piano, come nel caso di flessione o torsione su alberi.
- Rosette (estensimetri triassiali): Con tre griglie orientate a 0°, 45° e 90° (o 0°, 60°, 120°), sono indispensabili quando le direzioni principali della deformazione non sono note a priori, permettendo di calcolare l'entità e la direzione delle sollecitazioni massime.
Materiale della griglia
Il materiale del conduttore influenza le prestazioni del sensore. La lega più comune è la costantana (rame-nichel), apprezzata per la sua stabilità in un ampio range di temperature e per un fattore di trasduzione relativamente costante. Per applicazioni speciali o a temperature elevate si possono utilizzare altre leghe.
Fattore di trasduzione (Gauge Factor)
Questo parametro, indicato dal produttore, rappresenta l'indice di sensibilità del sensore. Definisce il rapporto tra la variazione relativa di resistenza e la deformazione. Un gauge factor più alto indica una maggiore variazione di resistenza per la stessa deformazione, e quindi una maggiore sensibilità.
Resistenza nominale
I valori di resistenza più comuni sono 120 Ω e 350 Ω. La scelta impatta sul consumo energetico del circuito di misura (più basso per resistenze maggiori) e sulla sensibilità al rumore. I modelli da 350 Ω sono spesso preferiti in applicazioni di alta precisione perché generano un segnale di uscita più elevato.
Autocompensazione termica
Le variazioni di temperatura possono causare dilatazioni termiche sia nel materiale monitorato sia nell'estensimetro stesso, introducendo errori di misura. Per questo motivo, è fondamentale scegliere un estensimetro con un coefficiente di dilatazione termica (CTE) compatibile con quello del materiale su cui sarà applicato (es. acciaio, alluminio), in modo da minimizzare gli effetti termici indesiderati.
Campi di applicazione nell'automazione e nell'industria
Gli estensimetri sono impiegati in innumerevoli applicazioni industriali dove è richiesta una misura precisa di forze e deformazioni. Tra queste troviamo:
- Monitoraggio di carichi e sollecitazioni su componenti critici di macchinari industriali, come presse, bracci robotici e strutture portanti.
- Controllo qualità e test di fatica su materiali e prodotti finiti per verificarne la resistenza e la durata nel tempo.
- Elemento sensibile all'interno di trasduttori di pressione, forza e coppia, come celle di carico, manometri elettronici e torsiometri.
- Monitoraggio strutturale di infrastrutture, ponti, serbatoi e impianti per la valutazione della sicurezza e dell'integrità.
- Sistemi di pesatura di precisione integrati in sili, serbatoi, nastri trasportatori e sistemi di dosaggio automatici.
- Esecuzione di analisi estensimetriche per la validazione di progetti meccanici e la diagnosi di guasti.
Estensimetri e Celle di Carico: componenti correlati
È importante distinguere tra estensimetro e cella di carico. L'estensimetro è il componente sensibile, il "cuore" del sistema di misura. La cella di carico, invece, è un trasduttore completo che integra uno o più estensimetri applicati su un corpo meccanico (corpo di carico), progettato per deformarsi in modo noto e ripetibile quando sottoposto a una forza. La cella di carico fornisce un'uscita elettrica già calibrata e proporzionale al carico applicato, rappresentando una soluzione pronta all'uso per applicazioni di pesatura e misura di forza.
Installazione e collegamento: note per il tecnico
L'accuratezza di una misura estensimetrica dipende in modo critico da una corretta installazione. È un'operazione che richiede precisione e attenzione ai dettagli. I passaggi chiave includono un'accurata preparazione della superficie (pulizia, sgrassaggio e abrasione), l'utilizzo di adesivi specifici (come i cianoacrilati o le resine epossidiche) per garantire un incollaggio perfetto, e la successiva protezione del sensore e dei collegamenti da umidità, agenti chimici e danni meccanici. Infine, il collegamento a un sistema di acquisizione dati o a un condizionatore di segnale è essenziale per amplificare e interpretare correttamente le minime variazioni di resistenza.
Perché acquistare i tuoi estensimetri su Elexonik
Affidarsi a Elexonik per la fornitura di componenti per l'automazione industriale significa scegliere un partner professionale e affidabile. Per i tuoi progetti di misura e monitoraggio, ti offriamo:
- Un'ampia selezione di sensori estensimetrici per diverse applicazioni e condizioni operative.
- Supporto tecnico pre-vendita fornito da esperti per aiutarti a identificare il componente più adatto alle tue esigenze specifiche.
- Prodotti di qualità da marchi leader per garantire misure precise, stabili e ripetibili nel tempo.
- Spedizioni rapide per ridurre al minimo i tempi di fermo macchina o i ritardi nei tuoi progetti.
- Disponibilità di un vasto catalogo di componenti correlati, come condizionatori di segnale, cavi, connettori e sistemi PLC per l'acquisizione dati.
Esplora il nostro catalogo di estensimetri e trova il modello più adatto alle tue esigenze di misurazione. Se hai bisogno di una consulenza tecnica per un'applicazione specifica o non trovi il componente che cerchi, non esitare a contattare il nostro team di esperti. Siamo qui per supportare il tuo progetto.
FAQ su Estensimetri
A cosa serve un estensimetro?
L'estensimetro è un sensore utilizzato per misurare la deformazione meccanica (strain) di un materiale. Nell'automazione industriale, viene integrato in celle di carico, trasduttori di pressione e sensori di coppia per determinare indirettamente grandezze come forza, peso, pressione e torsione, trasformando una variazione meccanica in un segnale elettrico misurabile.
Che grandezza si misura con un estensimetro?
Un estensimetro misura direttamente la deformazione (strain), ovvero la variazione dimensionale di un oggetto rispetto alla sua dimensione originale quando sottoposto a sollecitazione meccanica. Questa grandezza è adimensionale ma viene comunemente espressa in microstrain (με) o ppm (parti per milione).
Che cos'è un estensimetro a filo?
Un estensimetro a filo è un tipo di strain gauge composto da un sottile filo conduttore, tipicamente in leghe come la costantana, disposto a griglia o serpentina e incollato su un supporto isolante. Quando il supporto viene applicato a un componente e questo si deforma, il filo si allunga o si comprime, variando la sua resistenza elettrica in modo proporzionale alla deformazione subita.
Come funziona uno strain gauge?
Uno strain gauge funziona basandosi sull'effetto piezoresistivo: quando il sensore, solidale al componente da monitorare, viene sottoposto a una deformazione meccanica (trazione o compressione), la sua resistenza elettrica cambia in modo proporzionale. Questa minima variazione di resistenza, solitamente misurata tramite una configurazione a ponte di Wheatstone, viene convertita in un segnale elettrico che rappresenta la misura della deformazione.
























