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Ammortizzatori
24 prodotti
Visualizzi 1 - 24 di 24 prodotti
Quando un cilindro pneumatico arriva a fine corsa senza un adeguato assorbimento dell'energia cinetica, il risultato è usura anticipata delle guarnizioni, rumorosità eccessiva e, nei casi peggiori, rottura del componente. Gli ammortizzatori pneumatici nascono proprio per gestire questo momento critico, dissipando l'energia dell'impatto e proteggendo cilindri, attuatori e strutture meccaniche collegate. Su Elexonik trovi ammortizzatori a gas, idraulici, a olio e regolabili disponibili a magazzino, ordinabili con spedizione tramite corriere espresso e con la possibilità di richiedere un supporto tecnico dedicato per la verifica di compatibilità prima dell'acquisto.
Il nostro team lavora ogni giorno con installatori, manutentori e responsabili acquisti che devono risolvere problemi concreti su linee di produzione, isole robotizzate e sistemi di movimentazione: per questo la scelta della gamma proposta non è generica, ma orientata a garantire varianti tecnicamente affidabili, documentazione disponibile e tempi di consegna definiti. Se hai bisogno di un preventivo o di un confronto tecnico tra più soluzioni, puoi contattarci prima di procedere con l'ordine.
Ammortizzatori pneumatici: famiglie disponibili e differenze tecniche
Gli ammortizzatori proposti da Elexonik rientrano nella più ampia categoria dei cilindri ed attuatori pneumatici, di cui costituiscono un componente di protezione essenziale per chi gestisce movimenti automatizzati con carichi e velocità significative. All'interno del catalogo puoi orientarti tra quattro famiglie principali, ciascuna pensata per un profilo applicativo diverso: ammortizzatori a gas per i carichi pesanti, ammortizzatori idraulici per i movimenti di precisione, ammortizzatori a olio per le applicazioni più semplici e ammortizzatori regolabili per chi ha bisogno di calibrare lo smorzamento in fase di collaudo. Se stai valutando anche l'intera offerta della categoria pneumatica, questa pagina si inserisce come riferimento specifico per la protezione di fine corsa.
Ammortizzatori a gas, idraulici e a olio: quale scegliere
Gli ammortizzatori a gas sono la soluzione più richiesta nelle applicazioni industriali con carichi elevati e velocità di impatto sostenute: la loro costruzione consente una maggiore capacità di carico e una migliore resistenza alle alte temperature, motivo per cui sono spesso proposti anche in versione con corpo in acciaio inox per ambienti corrosivi o a contatto con agenti chimici. Gli ammortizzatori idraulici lavorano invece con un principio a doppio effetto che li rende particolarmente indicati dove serve gestire carichi pesanti insieme a movimenti precisi, tipico delle applicazioni di automazione con cicli ripetuti. Gli ammortizzatori a olio restano la scelta più economica per applicazioni meno gravose, dove la viscosità del fluido interno è sufficiente a garantire lo smorzamento richiesto senza necessità di componenti aggiuntivi. Se non sei sicuro di quale famiglia sia adatta al tuo impianto, il nostro supporto tecnico pre-vendita può aiutarti a confrontare le varianti prima dell'ordine.
Ammortizzatori regolabili per la messa a punto fine
Nelle applicazioni in cui lo stesso attuatore lavora con carichi variabili, o dove la corsa deve essere ottimizzata in fase di collaudo, gli ammortizzatori regolabili permettono di intervenire sulla forza di smorzamento tramite regolazione manuale o elettronica. Questa possibilità di taratura evita di dover sostituire il componente ogni volta che cambiano le condizioni di esercizio, riducendo i tempi di fermo macchina e i costi di gestione del ricambio.
Come scegliere l'ammortizzatore pneumatico giusto per il tuo impianto
Prima di ordinare un ammortizzatore, verifica sempre questi criteri operativi: sono gli stessi controlli che il team Elexonik effettua quando un cliente ci contatta per una sostituzione o per un nuovo progetto.
Checklist operativa prima dell'ordine
- Verifica la massa in movimento e la velocità di impatto a fine corsa, perché da questi due dati dipende la scelta tra ammortizzatore a gas, idraulico o a olio.
- Controlla la corsa disponibile e lo spazio di montaggio effettivo sul cilindro o sulla struttura, per evitare di selezionare una variante troppo lunga o troppo corta.
- Assicurati che il tipo di filettatura e il diametro dello stelo siano compatibili con l'attacco esistente, soprattutto in caso di sostituzione di un componente montato in precedenza.
- Valuta le condizioni ambientali dell'impianto, come la presenza di polveri, umidità o agenti corrosivi, per orientarti verso materiali come l'acciaio inox quando necessario.
- Se il ciclo di lavoro prevede carichi variabili, considera una variante regolabile invece di un modello a taratura fissa.
- In caso di dubbio sulla sigla o sul codice del componente da sostituire, richiedi un confronto tecnico al nostro team prima di confermare l'ordine: è il modo più rapido per evitare rese e tempi di attesa aggiuntivi.
Applicazioni reali negli impianti di automazione
Gli ammortizzatori pneumatici trovano impiego in contesti molto diversi tra loro, ma tutti caratterizzati dalla necessità di proteggere meccanica e precisione durante il movimento.
Robotica e macchine utensili
Nei robot industriali, l'ammortizzatore riduce le vibrazioni residue a fine corsa, un fattore determinante per mantenere la precisione di posizionamento richiesta dai cicli automatizzati, ad esempio nelle celle che utilizzano attuatori rotanti pneumatici per movimenti di presa e rilascio. Sulle macchine utensili, lo stesso principio contribuisce a stabilizzare le lavorazioni riducendo le vibrazioni trasmesse alla struttura durante i cicli di lavoro più intensi.
Linee di produzione e sistemi di movimentazione
Nelle linee di produzione, gli ammortizzatori garantiscono un flusso di lavoro fluido nei punti in cui materiali e componenti vengono spostati e fermati ripetutamente, mentre nei sistemi di movimentazione come nastri trasportatori e stazioni di sollevamento contribuiscono a controllare il movimento e a proteggere i carichi trasportati da urti eccessivi. In molti di questi impianti gli ammortizzatori lavorano in abbinamento diretto ai cilindri pneumatici con stelo, di cui proteggono la fase finale della corsa.
Errori comuni e casi reali nella scelta e nella sostituzione
Un errore frequente in fase di selezione riguarda il sottodimensionamento della forza di smorzamento rispetto alla massa reale in movimento: capita spesso che venga scelto un ammortizzatore idoneo solo sulla base della corsa disponibile, senza verificare l'energia cinetica effettiva da assorbire, con il risultato di un componente che si usura in tempi molto più brevi del previsto. Un altro caso ricorrente riguarda i ricambi: quando un ammortizzatore montato anni fa risulta fuori produzione, non sempre l'equivalente proposto sul mercato ha le stesse caratteristiche di smorzamento e di attacco meccanico. Quando un cliente ci contatta per sostituire un componente di questo tipo, la prima cosa che il team Elexonik verifica è la corrispondenza tecnica reale tra il codice originale e la variante disponibile, non solo la compatibilità dimensionale, proprio per evitare rese e fermi macchina imprevisti.
Compatibilità, accessori e normative di riferimento
Accessori e componenti complementari
Un ammortizzatore lavora quasi sempre in abbinamento ad altri componenti dell'attuatore: nelle applicazioni più evolute, ad esempio, è utile prevedere anche i sensori per cilindri pneumatici, che permettono di monitorare la posizione a fine corsa insieme all'azione di smorzamento. Per applicazioni industriali intensive, marchi come Festo propongono gamme con documentazione tecnica completa e buona disponibilità di ricambi, mentre SMC è spesso indicato per applicazioni con esigenze di precisione elevata e cicli di lavoro ripetuti, entrambi ordinabili con tempi di consegna definiti.
Normative e caratteristiche tecniche da verificare
Nella scelta del componente è importante verificare il grado di protezione IP indicato dal produttore, soprattutto per gli impianti installati in ambienti con presenza di polveri o umidità, e il range di temperatura di esercizio dichiarato, che deve essere coerente con le condizioni reali dell'impianto. Questi dati non sono informazioni neutre: condizionano direttamente la durata del componente e la conformità dell'installazione alle condizioni di garanzia previste dal produttore, motivo per cui il nostro supporto tecnico verifica sempre questi parametri quando viene richiesta una consulenza sulla scelta.
Domande frequenti sugli ammortizzatori pneumatici industriali
Come si sceglie la forza di smorzamento corretta per un ammortizzatore pneumatico?
La forza di smorzamento va calcolata a partire dalla massa in movimento e dalla velocità di impatto a fine corsa, non solo dalla corsa disponibile. Se non hai questi dati con precisione, il supporto tecnico Elexonik può aiutarti a stimarli e a individuare la variante più adatta prima dell'ordine.
Cosa succede se monto un ammortizzatore con corsa o attacco diversi da quelli originali?
Un attacco non compatibile o una corsa errata compromettono l'efficacia dello smorzamento e possono causare un'usura prematura del cilindro. Prima di ordinare un ricambio è sempre consigliabile verificare filettatura, diametro dello stelo e corsa effettiva rispetto al componente da sostituire.
Quali accessori servono per completare un impianto con ammortizzatori pneumatici?
Nella maggior parte dei casi è utile prevedere sensori di posizione per monitorare il fine corsa insieme all'azione dell'ammortizzatore, soprattutto in sistemi automatizzati dove la precisione del ciclo è determinante. La combinazione corretta dipende dal tipo di attuatore e dal ciclo di lavoro previsto.
Elexonik gestisce anche la sostituzione di ammortizzatori fuori produzione?
Sì, il team Elexonik verifica la corrispondenza tecnica tra il codice originale non più disponibile e le varianti equivalenti a catalogo, confermando compatibilità meccanica e prestazioni prima di procedere con l'ordine, per evitare rese o fermi macchina imprevisti.
Meglio un ammortizzatore a gas o uno idraulico per un impianto con carichi variabili?
Se i carichi cambiano frequentemente, un ammortizzatore idraulico o una variante regolabile offrono maggiore flessibilità rispetto a un modello a gas a taratura fissa, perché permettono di adattare lo smorzamento senza sostituire il componente ad ogni variazione del ciclo.
Per qualsiasi dubbio tecnico sulla scelta dell'ammortizzatore corretto per il tuo impianto, o per verificare la disponibilità di un ricambio specifico, puoi scriverci tramite la pagina contatti: il nostro supporto tecnico è pensato per aiutare installatori, manutentori e responsabili acquisti a confermare la compatibilità prima di ordinare. Le spedizioni vengono gestite indicativamente in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in base alla disponibilità del prodotto scelto. Se il componente montato sul tuo impianto necessita di un intervento invece di una sostituzione completa, puoi valutare anche il nostro servizio di riparazione e assistenza tecnica dedicato ai componenti pneumatici industriali. Tutti i prodotti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate, che puoi consultare in dettaglio prima di completare l'ordine. Per conoscere meglio il nostro approccio al settore puoi visitare anche la pagina chi siamo.

























