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Sensori di pressione
23 prodotti
Visualizzi 1 - 23 di 23 prodotti
Negli impianti pneumatici, idraulici e nei sistemi di controllo di processo, un sensore di pressione mal selezionato o incompatibile con il segnale atteso dal PLC è una delle cause più frequenti di fermo macchina non pianificato. Elexonik mette a disposizione di installatori, manutentori e responsabili acquisti un catalogo strutturato di sensori di pressione e sonde di pressione per automazione industriale: trasmettitori con uscita 4-20 mA e 0-10 V, sensori piezoresistivi, capacitivi ed estensimetrici, varianti per pressione relativa, assoluta e differenziale, con attacchi filettati nei formati più diffusi negli impianti italiani ed europei. I prodotti sono disponibili con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi e sono selezionati tra i principali brand del settore per affidabilità, documentazione tecnica completa e conformità normativa.
Il team tecnico Elexonik supporta installatori e manutentori nella verifica della compatibilità tra il sensore a pressione selezionato e il sistema di controllo esistente: dalla lettura della sigla prodotto alla verifica del tipo di segnale di uscita richiesto, fino alla selezione della variante corretta per range operativo e tipo di fluido. Un servizio di consulenza pre-vendita pensato per chi non può permettersi di ricevere un componente sbagliato.











Cos'è un sensore di pressione e come si inserisce nell'impianto
Un sensore di pressione - chiamato anche trasmettitore di pressione o sonda di pressione - è un trasduttore che converte la grandezza fisica della pressione esercitata da un fluido (gas o liquido) in un segnale elettrico standard, tipicamente 4-20 mA o 0-10 V, direttamente leggibile da PLC, sistemi SCADA, inverter o altri sistemi di controllo industriale. Il dispositivo opera tramite un elemento sensibile, generalmente un diaframma, che si deforma meccanicamente in risposta alla pressione del fluido. Questa deformazione viene rilevata da un trasduttore interno - piezoresistivo, capacitivo o estensimetrico - che la converte in una variazione elettrica. Un circuito elettronico integrato elabora e standardizza questa variazione, generando un segnale di uscita proporzionale alla pressione misurata, pronto per essere acquisito dal sistema di controllo.
I sensori di pressione fanno parte della più ampia sezione sensori del catalogo Elexonik, che copre la quasi totalità delle variabili fisiche misurabili in ambito industriale. La loro corretta integrazione nell'anello di misura e controllo è spesso determinante per la qualità del processo: un segnale di pressione non accurato si traduce in regolazioni errate, sprechi energetici o condizioni di esercizio fuori specifica.
Tecnologie di misura: piezoresistivo, capacitivo ed estensimetrico
La scelta della tecnologia di misura dipende dall'applicazione specifica e dalle condizioni operative dell'impianto. I sensori piezoresistivi sono la tipologia più diffusa nelle applicazioni industriali generiche: sfruttano la variazione di resistenza elettrica di un elemento in silicio sottoposto a deformazione meccanica. Offrono precisione elevata, stabilità nel tempo e buona risposta dinamica, rendendoli adatti alla maggior parte delle applicazioni pneumatiche e idrauliche. I sensori estensimetrici (Strain Gauge) utilizzano la deformazione di un elemento metallico come elemento primario di misura: questa tecnologia è particolarmente robusta e adatta alla misura di pressioni molto elevate, tipiche di impianti oleodinamici e banchi prova. I sensori capacitivi basano il funzionamento sulla variazione di capacità di un condensatore in risposta alla deformazione del diaframma: sono indicati per la misura di basse pressioni, vuoto e pressioni differenziali, dove la sensibilità è il parametro critico.
Tipologie di misura: relativa, assoluta e differenziale
Oltre alla tecnologia del trasduttore, la tipologia di misura è il primo parametro da definire prima di selezionare un sensore a pressione. La pressione relativa (o manometrica) è misurata rispetto alla pressione atmosferica locale ed è la tipologia più comune per applicazioni industriali standard: controllo della pressione in linee pneumatiche, serbatoi di processo, sistemi idraulici. La pressione assoluta è misurata rispetto al vuoto assoluto ed è necessaria in applicazioni dove le variazioni della pressione atmosferica influenzerebbero la misura: processi sottovuoto, applicazioni in quota, laboratori di taratura. La pressione differenziale misura la differenza tra due punti distinti dell'impianto ed è la soluzione adatta per il monitoraggio di filtri intasati, la misura di livello in serbatoi pressurizzati e il calcolo della portata su diaframmi o tubi di Venturi.
Come scegliere il sensore di pressione corretto: guida operativa alla selezione
La selezione di un sensore di pressione per applicazioni industriali non si riduce alla scelta del modello più economico disponibile. Chi ha già gestito sostituzioni urgenti su impianti in produzione sa che un parametro verificato male in fase di ordine può tradursi in giorni di attesa per il reso e in un fermo macchina prolungato. Prima di ordinare, è necessario verificare una sequenza precisa di criteri.
Criteri di verifica prima dell'ordine
Definisci la tipologia di misura richiesta. Verifica se l'applicazione richiede una misura di pressione relativa, assoluta o differenziale. Un sensore tarato per pressione relativa non può essere usato in un processo sottovuoto senza introdurre errori di misura sistematici.
Verifica il campo di misura (range) dell'applicazione. Il range operativo del sensore deve coprire la pressione massima attesa nel processo, inclusi i picchi transitori, con un margine di sicurezza adeguato. Un sensore con fondo scala pari alla pressione nominale di esercizio è esposto a sovrapressioni (overpressure) che possono danneggiare l'elemento sensibile in modo permanente.
Controlla il tipo di segnale di uscita richiesto dal sistema di controllo. I segnali standard più diffusi sono 4-20 mA (a due o tre fili) e 0-10 V. La scelta dipende dall'ingresso analogico disponibile sul PLC o sul controller: verifica la scheda tecnica del modulo di acquisizione e accertati che il tipo di segnale e il range siano compatibili. I sensori con uscita IO-Link offrono diagnostica integrata e configurazione flessibile da remoto, ma richiedono un master IO-Link a valle.
Verifica la compatibilità dei materiali con il fluido di processo. I materiali in contatto con il fluido - diaframma, corpo, tenute - devono essere compatibili con il mezzo da misurare. L'acciaio inox è la scelta standard per aria, acqua e oli minerali; la ceramica è preferibile per fluidi aggressivi o abrasivi; per fluidi alimentari e farmaceutici sono necessari materiali certificati per il contatto alimentare secondo le normative di settore.
Controlla il tipo di attacco al processo. Le filettature più comuni negli impianti industriali europei sono G1/4" e G1/2" (filettatura gas cilindrica), NPT nei sistemi di derivazione anglosassone. Verifica l'attacco già presente sull'impianto prima di selezionare il sensore: un adattatore introduce un potenziale punto di perdita.
Verifica il tipo di connessione elettrica. Le opzioni più diffuse sono il connettore M12 (standard industriale, resistente a umidità e vibrazioni), il connettore DIN e l'uscita a cavo. La scelta dipende dalla tipologia di cablaggio già presente nel quadro o sulla macchina.
Accerta le condizioni ambientali di installazione. Temperatura ambiente, grado di protezione IP, presenza di vibrazioni, shock meccanici o fluidi aggressivi nelle vicinanze condizionano la scelta del modello. Per installazioni in ambienti polverosi o bagnati è necessario un grado di protezione IP67 o superiore.
Errori frequenti nella selezione e nella sostituzione di sensori a pressione
La maggior parte degli errori di selezione non deriva da incompetenza tecnica, ma da informazioni incomplete al momento dell'ordine. Questi sono gli scenari che si presentano più spesso quando un manutentore o un ufficio acquisti contatta Elexonik per un sensore di pressione.
Il range sbagliato: sensore sovradimensionato o sottodimensionato
Un errore ricorrente riguarda la scelta del campo di misura. Il caso più frequente è il sensore con range troppo ampio rispetto alla pressione effettiva di processo: un sensore da 0-400 bar installato su un circuito che lavora normalmente a 10-15 bar comprime tutto il segnale utile nell'8-10% del fondo scala, riducendo drasticamente la risoluzione effettiva della misura. Il caso inverso - sensore sottodimensionato rispetto ai picchi di pressione - porta invece a sovrapressioni sull'elemento sensibile e a guasti precoci. Quando un cliente ci contatta per sostituire un sensore di pressione guasto, la prima cosa che il team Elexonik verifica è se il modello precedente fosse correttamente dimensionato per il processo o se ci fosse già un problema di range alla base del guasto.
Incompatibilità del segnale di uscita con il modulo PLC
Un caso tipico riguarda la sostituzione di sensori su impianti esistenti. Il modulo di ingresso analogico del PLC è tarato per un segnale 4-20 mA a due fili, ma il sensore ordinato come sostituto ha un'uscita 0-10 V a tre fili. Il risultato è che il componente arriva, viene installato fisicamente senza problemi, ma la lettura del valore di processo è completamente errata - o assente. Prima di processare un ordine di sostituzione, il team tecnico verifica sempre sia il tipo di segnale sia la configurazione dei fili, perché un sensore apparentemente identico all'esterno può avere un'elettronica completamente diversa.
Materiali non compatibili con il fluido
In applicazioni con fluidi aggressivi o ad alta temperatura, la scelta del materiale del diaframma è critica. Un sensore con diaframma in acciaio inox standard installato su un circuito con fluidi clorurati può mostrare segni di corrosione già dopo poche settimane di esercizio, con deriva del segnale e guasto precoce. In questi casi è necessario valutare diaframmi in ceramica o in leghe speciali.
Applicazioni reali: dove vengono impiegati i sensori di pressione
Oleodinamica e pneumatica
Nelle centraline idrauliche, nei cilindri e nei circuiti ad aria compressa, i sensori a pressione relativa con uscita 4-20 mA sono la soluzione standard per il monitoraggio e la regolazione della pressione di esercizio. La richiesta più frequente in questi contesti è di sensori con range 0-25 bar o 0-400 bar, attacco G1/4" o G1/2" e grado di protezione IP67. Sick e Baumer dispongono di gamme complete per questo tipo di applicazione, con versioni compatte adatte a installazioni in spazi ridotti e con connettore M12 per cablaggio rapido.
Costruttori di macchine (OEM) e macchine utensili
I costruttori di macchine integrano sensori di pressione in impianti di lubrificazione, sistemi di raffreddamento, presse e impianti di taglio a getto d'acqua. In questi contesti, la ripetibilità della misura e la resistenza alle vibrazioni sono i parametri critici. I sensori con tecnologia piezoresistiva e corpo in acciaio inox sono la scelta prevalente. BALLUFF offre soluzioni specifiche per il mercato OEM, con versioni IO-Link che consentono la diagnostica integrata e la configurazione da remoto senza intervento sul cablaggio.
HVAC e refrigerazione
Negli impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento, i sensori di pressione monitorano la pressione dei fluidi refrigeranti, la pressione dell'acqua nei circuiti di distribuzione e la pressione differenziale sui filtri dell'aria. Per le applicazioni con fluidi refrigeranti, è necessario verificare la compatibilità chimica del sensore con il tipo di refrigerante utilizzato (R410A, R32, R134a). Danfoss dispone di una gamma specifica per applicazioni di refrigerazione, ordinabile su Elexonik con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della compatibilità con il fluido refrigerante dell'impianto.
Trattamento acque e impianti industriali
Negli impianti di trattamento acque, nella distribuzione idrica e negli impianti di pressurizzazione, i sensori di pressione idrometrica monitorano il livello nei serbatoi e la pressione nelle pompe. In questi contesti è spesso richiesta la misura di pressione differenziale per il controllo dello stato di intasamento dei filtri. Endress+Hauser offre trasmettitori con certificazione SIL e versioni con membrane in materiali idonei al contatto con acqua potabile, disponibili a catalogo con documentazione tecnica completa.
Industria alimentare e farmaceutica
Per applicazioni in ambito alimentare e farmaceutico, i sensori di pressione devono essere conformi ai requisiti igienici: attacchi igienico-sanitari (Tri-Clamp, DIN 11851), materiali certificati per il contatto alimentare, superfici interne prive di cavità che possano trattenere residui di processo. WIKA dispone di una gamma specifica con certificazioni ATEX per zone pericolose e versioni con diaframma affacciato per fluidi viscosi, disponibili con documentazione tecnica completa e supporto specializzato per la definizione della configurazione corretta.
Compatibilità, accessori e categorie correlate
I sensori di pressione operano sempre come parte di un sistema più ampio che include il sistema di controllo a valle, le tubazioni e gli eventuali dispositivi di protezione. Prima di finalizzare la specifica, è necessario verificare la coerenza dell'intero anello di misura.
Per le applicazioni che richiedono la misura di variabili fisiche aggiuntive sullo stesso impianto, la sezione sensori di livello e la sezione sensori e indicatori di flusso completano la gamma di misura sulle variabili di processo più comuni. Per il monitoraggio della temperatura, i sensori di temperatura e i relativi termistori sono disponibili nella stessa sezione del catalogo.
Quando i segnali dei sensori di pressione devono essere acquisiti, elaborati e visualizzati a livello di impianto, la categoria PLC, HMI e analisi dati completa l'ecosistema con controllori logici, pannelli operatore e gateway di comunicazione. Per applicazioni con requisiti di sicurezza funzionale, i moduli di sicurezza garantiscono l'integrità del segnale nelle catene SIL.
Se il sensore di pressione è installato su un impianto con vibrazioni significative, è opportuno valutare l'impiego di smorzatori di pulsazione o di separatori di membrana per proteggere l'elemento sensibile. Questi accessori prolungano la vita operativa del sensore e riducono la deriva del segnale nel tempo. Il team Elexonik è disponibile a supportare la scelta degli accessori corretti nella fase di pre-vendita.
Normative e certificazioni applicabili ai sensori di pressione industriali
I sensori di pressione installati in contesti industriali devono rispondere a requisiti normativi specifici che variano in funzione dell'applicazione. La norma IEC 61010-1 definisce i requisiti di sicurezza per gli strumenti di misura e controllo in uso industriale ed è prerequisito per la marcatura CE. Per le applicazioni in atmosfere potenzialmente esplosive - impianti chimici, petrolchimici, aree classificate ATEX - i sensori devono essere certificati secondo la Direttiva 2014/34/UE (ATEX) e recare la marcatura Ex con l'indicazione della categoria e della zona di installazione.
Per le applicazioni che richiedono funzioni di sicurezza integrate nella catena di misura, il Safety Integrity Level (SIL) secondo IEC 61511 o IEC 62061 definisce i requisiti di affidabilità del sensore. I trasmettitori certificati SIL 2 o SIL 3 devono essere selezionati e installati secondo le istruzioni del costruttore e documentati nel Safety Case dell'impianto. I sensori con certificazione SIL richiedono generalmente una verifica periodica della funzione di sicurezza (Proof Test Interval): questo aspetto deve essere considerato nella fase di progettazione dell'anello di sicurezza.
Per le applicazioni in ambito alimentare e farmaceutico, le normative EHEDG e le linee guida della FDA definiscono i requisiti costruttivi per gli attacchi igienici e i materiali a contatto con il prodotto. Il team tecnico Elexonik supporta i clienti nella verifica della conformità normativa dei sensori selezionati rispetto ai requisiti dell'applicazione specifica, con particolare attenzione alla disponibilità della documentazione tecnica aggiornata necessaria per la validazione degli impianti farmaceutici.
I brand disponibili per i sensori di pressione
- Turck - Sensori di pressione piezoresistivi e trasmettitori con uscita IO-Link, 4-20 mA e 0-10 V per applicazioni in automazione di fabbrica e impiantistica industriale. Gamme specifiche per alta pressione e versioni con grado di protezione IP69K per ambienti con lavaggi frequenti. Ordinabili con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della compatibilità con il sistema di controllo.
- Festo - Trasmettitori e interruttori di pressione per sistemi pneumatici, con integrazione nativa negli ecosistemi di automazione Festo. Disponibili in versioni per pressione relativa e differenziale, con attacchi standard e uscite configurabili. Soluzione di riferimento per costruttori di macchine e integratori di sistemi pneumatici.
- SMC - Sensori a pressione per circuiti pneumatici industriali, con gamme compatte ad alta integrazione. Versioni con visualizzatore digitale integrato e uscite analogiche o IO-Link, indicate per applicazioni OEM con spazio di installazione ridotto.
- Siemens - Trasmettitori di pressione della gamma SITRANS P per applicazioni di processo in industria chimica, petrolifera e utilities. Versioni con certificazione SIL 2 e ATEX, con comunicazione HART, Profibus PA e Foundation Fieldbus. Indicati per impianti con infrastruttura di supervisione già integrata su architettura Simatic.
- ABB - Trasmettitori di pressione per misura assoluta, relativa e differenziale in applicazioni di processo. Gamme con comunicazione HART e Profibus PA, certificate SIL 2 secondo IEC 61511. Soluzioni ordinate frequentemente da system integrator e da responsabili di impianti di processo con requisiti di sicurezza funzionale.
Domande frequenti sui sensori di pressione industriali
Come si verifica la compatibilità tra un sensore di pressione e il modulo di ingresso analogico del PLC già installato?
Il primo parametro da verificare è il tipo di segnale di uscita del sensore: 4-20 mA (a due o tre fili) o 0-10 V. Il modulo di ingresso analogico del PLC deve supportare lo stesso tipo di segnale e lo stesso range. Per i sensori a due fili con uscita 4-20 mA, verifica che il modulo fornisca l'alimentazione al loop: questi sensori non hanno un'alimentazione separata ma sono alimentati attraverso la stessa coppia di fili del segnale. Il secondo parametro è la tensione di alimentazione del sensore (tipicamente 24 Vcc): accertati che il modulo o l'alimentatore di quadro eroghi la tensione corretta. Se il sensore viene ordinato come sostituto di un modello esistente, il team Elexonik verifica la sigla completa del sensore da sostituire per confermare che tipo di segnale, configurazione dei fili e range siano effettivamente compatibili prima di confermare l'ordine.
Quale differenza c'è tra un sensore di pressione piezoresistivo e uno estensimetrico e quando conviene scegliere l'uno o l'altro?
I sensori piezoresistivi utilizzano un elemento in silicio che varia la propria resistenza elettrica in risposta alla deformazione meccanica del diaframma. Offrono alta sensibilità, buona linearità e risposta rapida, rendendoli la scelta standard per la maggior parte delle applicazioni industriali con range fino a qualche centinaio di bar. I sensori estensimetrici (Strain Gauge) utilizzano un elemento metallico come trasduttore primario: sono meccanicamente più robusti, meno sensibili ai picchi di pressione e adatti alla misura di pressioni molto elevate, tipiche di impianti oleodinamici ad alta pressione (500-1000 bar e oltre) e banchi prova. Per applicazioni con forti vibrazioni meccaniche o con frequenti sovrapressioni transitorie, i sensori estensimetrici offrono una maggiore durata operativa. La scelta tra le due tecnologie deve sempre tenere conto del range di pressione, delle condizioni ambientali e della frequenza di risposta richiesta dall'applicazione.
È possibile ordinare su Elexonik un sensore di pressione fuori produzione e trovare un equivalente compatibile con l'impianto esistente?
Sì, la gestione di componenti fuori produzione è tra i servizi che il team Elexonik offre concretamente per i sensori a pressione. Quando un cliente ci contatta con la sigla di un sensore non più disponibile, verifichiamo la compatibilità del sostituto su quattro parametri: tipo di misura (relativa, assoluta o differenziale), range operativo, tipo di segnale di uscita e attacco al processo. In molti casi esiste un equivalente funzionale con sigla diversa, prodotto dallo stesso costruttore o da un altro brand del catalogo, che rispetta le stesse specifiche meccaniche ed elettriche. Se la documentazione tecnica del modello da sostituire non è disponibile, il team può supportare la ricostruzione delle specifiche a partire dai dati di targa del sensore guasto. Puoi contattarci dalla pagina contatti per una verifica prima di procedere all'ordine.
Quali parametri di precisione e stabilità è necessario verificare prima di selezionare un sensore di pressione per un'applicazione di processo?
La precisione di un sensore di pressione è espressa come percentuale del fondo scala (FS) e comprende la combinazione di non linearità, isteresi e non ripetibilità. Per applicazioni di monitoraggio generale, una precisione dello 0,5% FS è generalmente sufficiente. Per applicazioni di controllo di processo con regolazione ad anello chiuso, è preferibile una precisione pari o inferiore allo 0,1% FS. La stabilità a lungo termine (long-term drift) indica la variazione del segnale di uscita nel tempo in assenza di variazioni della pressione: è il parametro critico per applicazioni in cui il sensore non viene ricalibrato periodicamente. Accerta anche il compensato di temperatura: i sensori industriali specificano la variazione del segnale in funzione della temperatura ambiente, espressa come percentuale del fondo scala per grado Celsius. Per impianti con escursioni termiche significative, verifica che il range di compensazione copra le temperature effettive del punto di installazione.
Supporto tecnico, assistenza e spedizioni per i sensori di pressione
Elexonik supporta installatori, manutentori e uffici acquisti nella selezione dei sensori di pressione per automazione industriale, con assistenza qualificata sia nella fase di valutazione tecnica sia per la gestione di sostituzioni urgenti. Per verificare la compatibilità di un sensore a pressione con il sistema di controllo esistente, per identificare un equivalente di un modello fuori produzione o per chiarire la lettura di una sigla prodotto complessa, puoi contattarci tramite la pagina contatti oppure scriverci direttamente su WhatsApp per una risposta rapida.
Oltre alla fornitura di sensori nuovi, Elexonik offre un servizio di riparazione e assistenza tecnica su componenti industriali, inclusi trasmettitori e strumenti di misura: un'opzione concreta quando il fermo macchina non consente i tempi di attesa di un ricambio non immediatamente disponibile. Tutti i dettagli su questo servizio sono nella pagina dedicata a riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni vengono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in base alla disponibilità del prodotto. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per sapere chi siamo e come lavoriamo con installatori e manutentori industriali, puoi visitare la pagina chi siamo.




















