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Monitoraggio condizioni
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Nei reparti produttivi dove un fermo macchina non programmato costa più della manutenzione stessa, il condition monitoring è passato da pratica avanzata a requisito operativo. Elexonik mette a disposizione di manutentori, responsabili di impianto e system integrator un catalogo strutturato di sistemi di monitoraggio condizioni per l'automazione industriale: soluzioni per il rilevamento continuo di vibrazioni, temperatura, corrente e altri parametri fisici critici, disponibili con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi e supporto tecnico pre-vendita per la verifica della compatibilità con l'impianto esistente.
La categoria fa parte della struttura PLC, HMI e analisi dati di Elexonik, che raccoglie controllori, pannelli operatore, gateway di comunicazione e sistemi di acquisizione dati pensati per l'integrazione nei moderni ambienti di automazione industriale. Il team tecnico supporta i clienti nella scelta del sistema di monitoraggio più adatto all'applicazione specifica, nella verifica della compatibilità con la rete di campo esistente e nell'identificazione dei parametri critici da monitorare prima di confermare l'ordine.
Cos'è il condition monitoring e perché è diventato un requisito industriale
Il condition monitoring - o monitoraggio delle condizioni - è la disciplina che si occupa di rilevare in continuo i parametri fisici caratteristici di un'apparecchiatura o di un processo per identificare variazioni anomale prima che si traducano in guasti. A differenza della manutenzione a guasto (run-to-failure) e della manutenzione preventiva a calendario, il monitoraggio condizioni abilita un approccio predittivo: l'intervento viene pianificato quando i dati lo indicano come necessario, non prima e non dopo.
I parametri tipicamente monitorati in ambito industriale comprendono vibrazioni meccaniche, temperatura superficiale o di processo, assorbimento di corrente dei motori, pressione nei circuiti pneumatici e idraulici, e velocità di rotazione. Ciascuno di questi parametri, quando misurato e confrontato con una baseline di riferimento, fornisce indicazioni sullo stato di salute del componente: un cuscinetto che si deteriora produce una firma vibrazionale caratteristica; un motore con avvolgimento degradato assorbe corrente in modo irregolare; un riduttore con ingranaggi consumati genera armoniche specifiche nel segnale accelerometrico.
I sistemi di monitoraggio condizioni disponibili su Elexonik coprono questa esigenza attraverso moduli di acquisizione dedicati, sensori intelligenti con elaborazione locale del segnale e dispositivi con connettività diretta verso gateway IoT e piattaforme di analisi dati, integrabili con l'ecosistema PLC e HMI già presente nell'impianto.
Cosa monitorare e con quali strumenti: le famiglie di prodotto a catalogo
La scelta del sistema di monitoraggio dipende dalla variabile fisica da sorvegliare e dalla tipologia di apparecchiatura coinvolta. Non esiste un'unica soluzione universale: un sistema ottimale per il monitoraggio dei cuscinetti di un motore elettrico ha caratteristiche molto diverse da quello adatto al controllo termico di un quadro elettrico o al rilevamento di anomalie su un riduttore.
Monitoraggio delle vibrazioni meccaniche
Le vibrazioni sono il parametro più informativo per la diagnosi precoce di anomalie meccaniche su motori, pompe, compressori, ventilatori e riduttori. I sistemi di monitoraggio vibrazioni disponibili a catalogo comprendono accelerometri industriali, moduli di acquisizione con analisi FFT integrata e sensori con soglie programmabili per l'attivazione di allarmi locali. Per applicazioni dove è richiesta l'analisi nel dominio della frequenza, i sensori di vibrazione con uscita analogica o digitale si integrano direttamente con i moduli di acquisizione dati e con i PLC industriali per l'elaborazione in tempo reale.
Monitoraggio della temperatura
Il controllo termico continuo è critico su quadri elettrici, trasformatori, motori ad alto ciclo operativo e impianti di trattamento. I sensori per il monitoraggio della temperatura di processo si affiancano ai sensori di temperatura standard con la capacità di registrare trend nel tempo e segnalare derive progressive prima che si superino le soglie critiche. Questa distinzione è rilevante: un sensore di misura segnala il valore istantaneo, un sistema di condition monitoring confronta quel valore con la storia dell'apparecchiatura e con i limiti operativi definiti in fase di commissioning.
Monitoraggio della corrente e dello stato dei motori
L'analisi dell'assorbimento di corrente è uno degli approcci più efficaci per il monitoraggio non invasivo dei motori elettrici, perché non richiede nessun sensore fisicamente montato sul motore. Variazioni nell'andamento della corrente assorbita - armoniche anomale, squilibri di fase, picchi correlati alla frequenza di rotazione - sono indicatori precoci di deterioramento degli avvolgimenti, squilibri meccanici o problemi al carico. I moduli di monitoraggio corrente di questa categoria si integrano con i misuratori multifunzione da pannello e con i sistemi di acquisizione centralizzati.
Acquisizione dati e connettività
I sistemi di condition monitoring moderni non operano in isolamento: i dati acquisiti dai sensori devono raggiungere una piattaforma di analisi, che sia un sistema SCADA locale, un display HMI di supervisione o un cloud industriale. I moduli di acquisizione disponibili a catalogo supportano protocolli di comunicazione industriali standard - Modbus RTU, Modbus TCP, IO-Link, Profibus - e si configurano come nodi di rete integrabili nelle architetture di automazione esistenti senza richiedere sostituzioni infrastrutturali.
Come scegliere il sistema di monitoraggio condizioni corretto: criteri operativi
La selezione di un sistema di condition monitoring non si risolve identificando il parametro da misurare. Chi ha già implementato questi sistemi su impianti reali sa che la variabile tecnica è solo uno degli elementi della valutazione. Questi sono i criteri da verificare prima di procedere all'ordine.
Parametri da verificare prima dell'ordine
Identifica il parametro fisico critico per la tua applicazione e il range operativo atteso. Un sistema dimensionato per vibrazioni nel range 0-50 g non è adatto al monitoraggio di un'apparecchiatura che in condizioni anomale può raggiungere valori superiori. Verifica che il range di misura del sensore o del modulo copra i valori effettivi dell'applicazione con un margine adeguato, incluse le condizioni di spunto o le variazioni transitorie.
Verifica la compatibilità con i protocolli di comunicazione dell'impianto. Se il sistema di supervisione esistente utilizza Modbus TCP e il modulo di condition monitoring supporta solo Modbus RTU, occorre prevedere un convertitore di protocollo o scegliere un modulo con doppia interfaccia. Non dare per scontato che tutti i dispositivi supportino tutti i protocolli: verifica la disponibilità dell'interfaccia specifica nel codice prodotto esteso, non solo nella scheda tecnica generica della famiglia.
Stabilisci se hai bisogno di elaborazione locale o di sola acquisizione. I sistemi di condition monitoring si dividono in due categorie funzionali: quelli che acquisiscono il segnale grezzo e lo trasmettono a un sistema centralizzato per l'analisi, e quelli che elaborano localmente il segnale e generano allarmi autonomamente sulla base di soglie configurabili. La seconda opzione riduce il traffico di rete e permette reazioni rapide anche in assenza di connettività continua con il sistema centrale, ma richiede una configurazione iniziale più accurata delle soglie di allarme.
Verifica le condizioni ambientali di installazione. I sensori montati direttamente su apparecchiature in campo - motori, pompe, riduttori - sono esposti a temperature elevate, vibrazioni continue, umidità e potenzialmente a fluidi aggressivi. Il grado di protezione IP del sensore e la classe di temperatura operativa devono essere coerenti con l'ambiente di installazione. Per ambienti con presenza di polveri conduttive o liquidi, è richiesta almeno la protezione IP67; in presenza di getti d'acqua diretti, IP69K.
Valuta la frequenza di campionamento richiesta dall'analisi. Per il monitoraggio delle vibrazioni con analisi delle armoniche nel dominio della frequenza, la frequenza di campionamento del modulo di acquisizione deve essere almeno il doppio della frequenza massima di interesse (criterio di Nyquist). Per il monitoraggio termico continuo o per il controllo della corrente su cicli lenti, frequenze di campionamento più basse sono sufficienti. Questo parametro incide direttamente sulla quantità di dati generata e sulle risorse di rete e di storage necessarie.
Pianifica l'installazione verificando l'accessibilità del punto di montaggio. Un sensore di vibrazione deve essere montato direttamente sul corpo del cuscinetto o sul carter del motore, non sulla struttura portante della macchina. Un montaggio improprio introduce percorsi di trasmissione delle vibrazioni che alterano la firma vibrazionale e rendono inutile il monitoraggio. Prima di ordinare, verifica che il punto di montaggio previsto sia accessibile, che la superficie sia adatta al tipo di fissaggio del sensore (a vite, magnetico, con adesivo) e che non siano necessari adattatori aggiuntivi.
Errori frequenti nell'implementazione del condition monitoring industriale
La maggior parte dei problemi che si presentano in fase di messa in servizio dei sistemi di monitoraggio condizioni non deriva da difetti nei prodotti, ma da aspetti che non vengono verificati prima dell'ordine. Questi sono gli scenari più ricorrenti.
Confusione tra monitoraggio puntuale e monitoraggio continuo
Un errore frequente è selezionare strumenti di misura portatili o a uso periodico pensando di coprire un'esigenza di monitoraggio continuo. Un vibro-metro portatile usato durante i giri di ispezione mensili rileva lo stato dell'apparecchiatura in quel preciso momento, ma non intercetta le anomalie che si manifestano solo durante specifiche condizioni operative - avvii, variazioni di carico, cicli termici - o che evolvono rapidamente tra una misura e la successiva. I sistemi di condition monitoring con acquisizione continua sono concettualmente diversi e risolvono un problema diverso: la decisione tra i due approcci deve essere presa in base alla velocità di evoluzione prevista del guasto, non al budget iniziale.
Baseline non definita prima dell'avvio del monitoraggio
Un sistema di condition monitoring misura deviazioni rispetto a una condizione di riferimento. Se quella condizione di riferimento non viene acquisita su un'apparecchiatura in buono stato di funzionamento al momento dell'installazione del sistema, non è possibile definire le soglie di allarme in modo significativo. Un problema che si presenta spesso: il sistema viene installato su una macchina già in servizio, le soglie vengono impostate "per esperienza" senza dati oggettivi di baseline, e il risultato è una generazione di falsi allarmi (soglie troppo strette) oppure la mancata rilevazione di anomalie reali (soglie troppo larghe). Quando il team Elexonik supporta i clienti nella selezione di questi sistemi, uno dei primi elementi che verifica è se esiste un piano di acquisizione della baseline prima dell'attivazione delle funzioni di allarme.
Protocollo di comunicazione non verificato sul campo
Un caso ricorrente riguarda la compatibilità tra il protocollo dichiarato dal costruttore del modulo di condition monitoring e la versione effettivamente supportata dal sistema di supervisione dell'impianto. Modbus RTU e Modbus TCP sono nominalmente protocolli della stessa famiglia, ma implementazioni diverse possono presentare differenze nei tempi di risposta, nella gestione dei timeout o nel numero massimo di registri leggibili in una singola transazione. Prima di ordinare un sistema di monitoraggio da integrare in una rete SCADA o PLC esistente, il team Elexonik verifica la sigla completa del modulo e la versione del firmware per identificare eventuali vincoli di compatibilità non evidenti nella documentazione commerciale.
Applicazioni reali: dove il monitoraggio condizioni fa la differenza
Linee di produzione continua con requisiti di disponibilità elevata
Nelle linee di produzione dove il fermo macchina si traduce direttamente in perdita di produzione - imbottigliatrici, linee di stampa, impianti di laminazione - il monitoraggio continuo delle vibrazioni sui gruppi motore-riduttore e sulle pompe di circolazione permette di pianificare gli interventi manutentivi in corrispondenza delle fermate programmate, evitando i guasti improvvisi che fermano la produzione in modo non pianificato. I sensori di vibrazione con soglie configurabili e uscita relay per la segnalazione locale sono la soluzione più immediata per questo tipo di applicazione; i sistemi con connettività IoT si integrano poi in piattaforme di manutenzione predittiva centralizzate.
Quadri elettrici e stazioni di trasformazione
Il monitoraggio termico continuo nei quadri di media e bassa tensione permette di rilevare condizioni di sovraccarico, connessioni deteriorate o ventilazione insufficiente prima che si raggiungano le temperature di intervento delle protezioni termiche. I sensori di temperatura con comunicazione Modbus si integrano con i computer industriali e con i sistemi di supervisione degli impianti elettrici, consentendo la registrazione storica delle temperature per l'analisi delle derive nel tempo. I brand BALLUFF e Baumer dispongono di soluzioni specifiche per questo tipo di applicazione, con sensori progettati per il montaggio diretto su rail DIN e con uscite configurabili per l'integrazione in architetture di automazione esistenti.
Impianti di pompaggio e compressione
Pompe centrifughe, compressori a vite e compressori a pistoni sono tra le apparecchiature che traggono il maggiore beneficio dal condition monitoring, perché il costo di un guasto improvviso - inclusi i danni da cavitazione o da funzionamento in secco - supera di gran lunga il costo di un intervento manutentivo pianificato. Il monitoraggio combinato di vibrazioni e temperatura sui cuscinetti è lo standard per queste applicazioni: l'analisi delle armoniche vibrazionali nel dominio della frequenza permette di distinguere il deterioramento del cuscinetto dal disallineamento dell'accoppiamento o dalla cavitazione, orientando l'intervento manutentivo in modo preciso.
Motori elettrici ad alto ciclo operativo
Nei settori in cui i motori elettrici lavorano in ciclo continuo o semi-continuo - industria ceramica, trattamento dei rifiuti, trasporto su nastro - il monitoraggio delle condizioni dei motori tramite analisi della corrente assorbita permette di rilevare squilibri di fase, degrado degli avvolgimenti e problemi al carico meccanico senza interrompere il funzionamento. Questa modalità di monitoraggio condizioni è particolarmente indicata per i motori di difficile accesso fisico, dove l'installazione di sensori vibrazionali direttamente sul corpo motore richiederebbe interventi di fermo che si vogliono evitare.
Compatibilità, accessori e integrazione con il sistema di automazione
I sistemi di monitoraggio condizioni non sono componenti autonomi: si inseriscono in un ecosistema che comprende sensori di campo, reti di comunicazione, sistemi di acquisizione e piattaforme di analisi. Prima di completare la specifica, è necessario verificare la coerenza dell'intera catena di acquisizione e comunicazione.
I moduli di condition monitoring con uscita IO-Link si integrano nativamente con i PLC dotati di master IO-Link, semplificando la parametrizzazione e il diagnostico da remoto. Per impianti con architettura SCADA esistente, i moduli con interfaccia Modbus TCP o Profibus si configurano come slave di rete standard. I gateway IoT disponibili a catalogo permettono di connettere sistemi di condition monitoring con protocolli di campo tradizionali a piattaforme cloud per l'analisi centralizzata dei dati di più impianti.
Per le applicazioni che richiedono la misura di grandezze elettriche in abbinamento al monitoraggio fisico, la categoria Controllo processi di Elexonik completa l'ecosistema con misuratori multifunzione, trasformatori di corrente e trasmettitori di segnale. I sensori industriali del catalogo Elexonik coprono la quasi totalità delle variabili fisiche misurabili, dai sensori di prossimità agli estensimetri, e si affiancano ai sistemi di condition monitoring per la copertura completa delle esigenze di acquisizione dati in campo.
Normative e certificazioni: elementi da verificare prima dell'installazione
I sistemi di monitoraggio condizioni installati in ambienti industriali devono rispondere a requisiti normativi specifici che variano in funzione dell'applicazione e del contesto di installazione. La norma IEC 61010-1 definisce i requisiti di sicurezza per gli strumenti di misura e monitoraggio industriali: la conformità a questo standard è prerequisito per la marcatura CE e per l'impiego nei sistemi soggetti alla Direttiva Macchine.
Per le applicazioni che prevedono l'installazione di sensori in zone classificate come pericolose per la presenza di atmosfere esplosive, i dispositivi devono essere certificati ATEX secondo la Direttiva 2014/34/UE. La categoria di apparecchio (1, 2 o 3) e il gruppo (I per miniere, II per superficie) devono essere coerenti con la classificazione della zona di installazione definita secondo la norma IEC 60079-10.
Per i sistemi di monitoraggio che svolgono funzioni di sicurezza - rilevamento di condizioni anomale con attivazione di arresti di emergenza o interblocchi - la selezione deve tenere conto del Performance Level (PL) richiesto secondo EN ISO 13849-1 o del Safety Integrity Level (SIL) secondo IEC 62061. In questi casi, il monitoraggio condizioni è parte integrante della catena di sicurezza e non può essere valutato in modo indipendente dagli altri moduli di sicurezza dell'impianto. Il team tecnico Elexonik supporta i clienti nella verifica della conformità normativa dei sistemi selezionati rispetto ai requisiti dell'applicazione specifica.
I brand disponibili per il monitoraggio condizioni
- Sick - Soluzioni di condition monitoring e acquisizione dati per applicazioni di diagnostica industriale e manutenzione predittiva, con sensori intelligenti che integrano elaborazione locale del segnale e connettività IO-Link. Indicati per system integrator e OEM che richiedono dispositivi configurabili da remoto e documentazione tecnica completa per la messa in servizio.
- Turck - Moduli di condition monitoring per il rilevamento di vibrazioni e temperatura su apparecchiature rotanti, con interfaccia IO-Link e integrazione diretta in architetture di automazione Profibus e Profinet. Soluzioni ordinate frequentemente da manutentori e responsabili di impianto su linee di produzione continua.
- Advantech - Sistemi di acquisizione dati e moduli IoT per il condition monitoring remoto con connettività MQTT, OPC-UA e supporto a protocolli di campo industriali. Indicati per applicazioni di analisi dati centralizzata e integrazione con piattaforme cloud in ambienti multi-impianto.
- Weidmüller - Moduli di monitoraggio condizioni per quadri elettrici e sistemi di distribuzione, con rilevamento di temperatura, umidità e parametri elettrici integrato in un unico dispositivo da pannello. Disponibili con supporto tecnico pre-vendita per la definizione della configurazione corretta in abbinamento ai sistemi di supervisione esistenti.
Domande frequenti sul monitoraggio condizioni industriale
Come si sceglie il parametro da monitorare per iniziare un programma di condition monitoring su motori elettrici?
Per i motori elettrici il punto di partenza più efficace dipende dalla modalità di guasto più probabile per quella specifica applicazione. Su motori con cuscinetti soggetti a carico radiale elevato o a cicli termici frequenti, il monitoraggio delle vibrazioni è il parametro più informativo e permette di rilevare il deterioramento del cuscinetto con settimane o mesi di anticipo rispetto al guasto. Su motori ad avvolgimento soggetto a sovraccarichi ciclici o a ambienti aggressivi, il monitoraggio della temperatura degli avvolgimenti è preferibile. Se non si vuole installare sensori fisici sul motore, l'analisi della corrente assorbita è un'alternativa non invasiva che rileva squilibri di fase, degrado dell'isolamento e problemi al carico meccanico direttamente dai morsetti di alimentazione. Il team Elexonik verifica le caratteristiche dell'applicazione specifica prima di orientare la selezione verso una delle tre modalità.
Qual è la differenza tra un sensore di vibrazione standard e un modulo di condition monitoring per vibrazioni?
Un sensore di vibrazione standard misura e trasmette il segnale grezzo - tipicamente un'uscita analogica 4-20mA o una tensione proporzionale all'accelerazione - e richiede un sistema esterno per l'acquisizione, l'elaborazione e l'analisi del segnale. Un modulo di condition monitoring per vibrazioni integra la catena di elaborazione: acquisisce il segnale, calcola i parametri statistici rilevanti (valore RMS, valore di picco, accelerazione complessiva), confronta i valori con soglie configurabili e genera autonomamente allarmi digitali o analogici senza richiedere un sistema di analisi esterno. La scelta tra le due soluzioni dipende dall'infrastruttura disponibile: se esiste già un sistema SCADA o PLC con capacità di elaborazione, un sensore standard può essere sufficiente; se non esiste un sistema centralizzato o si vuole ridurre la dipendenza dalla rete, un modulo con elaborazione locale è la soluzione corretta.
I sistemi di monitoraggio condizioni disponibili su Elexonik supportano protocolli di comunicazione industriali standard?
Sì. I moduli di condition monitoring disponibili a catalogo supportano i principali protocolli di comunicazione industriali: Modbus RTU e Modbus TCP per l'integrazione in architetture SCADA esistenti, IO-Link per la connessione diretta a PLC con master IO-Link integrato, e Profibus per ambienti con infrastruttura Profibus già installata. Per applicazioni che richiedono connettività verso piattaforme cloud o sistemi di analisi remota, i gateway IoT del catalogo Elexonik permettono di convertire il segnale di campo verso protocolli MQTT e OPC-UA. Prima di confermare l'ordine, il team tecnico verifica che la versione del modulo selezionata supporti effettivamente il protocollo richiesto: in molti casi l'interfaccia di comunicazione è un'opzione identificata da un codice aggiuntivo nella sigla prodotto e non è inclusa nella versione base.
È possibile ordinare su Elexonik un sistema di monitoraggio condizioni da integrare in un impianto con PLC già installato?
Sì, ed è una delle casistiche più frequenti per questa tipologia di prodotto. Quando un cliente contatta Elexonik con questa esigenza, il team tecnico verifica tre elementi: il protocollo di comunicazione supportato dal PLC esistente, il numero di nodi disponibili nella rete di campo, e la tipologia di segnale di ingresso accettato dal sistema di supervisione. Sulla base di queste informazioni si identifica il modulo di condition monitoring compatibile con l'architettura esistente, evitando di ordinare un dispositivo che richieda poi un gateway aggiuntivo non previsto nel progetto. Per avviare la verifica di compatibilità puoi contattare il team tramite la pagina contatti indicando la sigla del PLC installato e il protocollo di rete utilizzato.
Assistenza tecnica, supporto e spedizioni per i sistemi di monitoraggio condizioni
Elexonik assiste installatori, system integrator e uffici acquisti nella selezione dei sistemi di condition monitoring più adatti all'impianto specifico: dalla verifica della compatibilità con l'architettura di rete esistente all'identificazione del parametro critico da monitorare, fino alla scelta del modulo con il protocollo di comunicazione corretto. Per un supporto tecnico prima dell'ordine o per richiedere una verifica di compatibilità, puoi scrivere direttamente tramite la pagina contatti o contattarci su WhatsApp per una risposta rapida.
Oltre alla fornitura di sistemi nuovi, Elexonik offre un servizio di riparazione e assistenza tecnica su moduli di acquisizione e dispositivi di monitoraggio industriali: un'opzione concreta quando il fermo impianto non ammette i tempi di attesa di un ricambio non immediatamente reperibile. Tutti i dettagli sono nella pagina dedicata a riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni vengono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in base alla disponibilità del prodotto e alla tipologia del materiale ordinato. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per conoscere meglio Elexonik e il nostro approccio al settore industriale, puoi visitare la pagina chi siamo.





