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Trasmettitori di temperatura
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Convertire in modo affidabile il segnale di una termoresistenza o di una termocoppia in un'uscita standardizzata 4-20 mA, 0-10 V o in un segnale digitale compatibile con i sistemi di supervisione è il compito specifico dei trasmettitori di temperatura: componenti critici nei quadri di processo dove un segnale non lineare, se non condizionato correttamente, introduce derive di misura che si traducono in scarti di produzione o in anomalie difficili da diagnosticare. Su Elexonik trovi trasmettitori di temperatura disponibili per la spedizione tramite corriere espresso, selezionati tra i principali brand del settore e ordinabili con il supporto tecnico del nostro team per la verifica della compatibilità con il sensore e il sistema di controllo già installato.
Il catalogo copre le tre varianti di montaggio principali: da testa sensore, da guida DIN e da campo. Ciascuna è pensata per un contesto d'installazione preciso e la scelta tra le tre condiziona sia il cablaggio sia la leggibilità della misura a valle. Installatori, manutentori e responsabili acquisti che gestiscono impianti di processo con esigenze di precisione o di integrazione con architetture Industry 4.0 trovano in questa categoria i modelli con protocollo HART, IO-Link e uscita analogica classica, tutti disponibili con documentazione tecnica completa e assistenza pre-vendita per la configurazione corretta. Questa categoria fa parte della struttura più ampia di Controllo processi, a sua volta inserita nell'area Controllo e Automazione del catalogo Elexonik.
Cosa sono i trasmettitori di temperatura e come funzionano
Un trasmettitore di temperatura riceve il segnale elettrico grezzo prodotto da un sensore di temperatura - tipicamente una termoresistenza RTD (Pt100, Pt1000) o una termocoppia (tipo K, J, T, S, R, B) - e lo converte in un segnale di uscita standardizzato, robusto e adatto alla trasmissione su lunghe distanze senza perdita di precisione. Il segnale di un sensore RTD o di una termocoppia è debole, non lineare e sensibile alle interferenze elettromagnetiche e alla resistenza dei cavi: trasmetterlo direttamente a un PLC o a un sistema SCADA senza condizionamento introduce errori che si accumulano con la distanza e con le variazioni di temperatura ambiente nel quadro.
Il trasmettitore esegue tre operazioni fondamentali: la compensazione della non linearità del sensore tramite linearizzazione interna, la compensazione della resistenza dei cavi (nei modelli a 3 e 4 fili per RTD), e la conversione in un segnale di uscita normalizzato proporzionale al valore di temperatura misurato. Il risultato è un segnale 4-20 mA o 0-10 V che il sistema di controllo a valle può acquisire direttamente, oppure un segnale digitale compatibile con protocolli come HART o IO-Link per applicazioni che richiedono diagnostica avanzata e configurazione remota.
L'isolamento galvanico tra ingresso e uscita, presente nella maggior parte dei modelli industriali, elimina i loop di terra e protegge il sistema da tensioni parassite, garantendo una misura più accurata e prevenendo danni agli ingressi analogici del PLC in caso di guasto sul campo.
Le tre varianti di montaggio: da testa, da guida DIN e da campo
La forma costruttiva del trasmettitore determina dove e come viene installato nell'impianto, con impatti diretti sul cablaggio, sulla manutenibilità e sulla leggibilità locale della misura.
I modelli da testa sensore si installano direttamente nella testa di connessione del sensore di temperatura, nelle forme standard Forma B o Forma BB. Sono la soluzione compatta per impianti dove il segnale deve essere convertito il più vicino possibile al punto di misura, riducendo al minimo la lunghezza del cavo sensore esposto a interferenze. La compattezza è il vantaggio principale; l'assenza di display locale è la limitazione da considerare in impianti dove è necessaria la lettura diretta in campo.
I modelli da guida DIN si montano all'interno dei quadri elettrici e degli armadi di controllo, occupando uno spazio contenuto e consentendo l'organizzazione centralizzata di più canali di misura nella stessa struttura. Sono indicati per impianti con molte zone di temperatura da gestire in un unico punto, come le macchine a iniezione con più zone di plastificazione o le linee di trattamento termico con cicli differenziati.
I modelli da campo hanno una custodia robusta con grado di protezione elevato (tipicamente IP65 o IP67) e sono progettati per l'installazione diretta in ambienti industriali gravosi, dove polvere, umidità o sostanze aggressive rendono impossibile il montaggio in quadro aperto. Spesso integrano un display locale per la lettura della temperatura direttamente in campo, utile in fase di commissioning e manutenzione.
Come scegliere il trasmettitore di temperatura corretto: criteri operativi
La selezione di un trasmettitore di temperatura richiede la verifica di una sequenza precisa di parametri prima di confermare l'ordine. Chi ha già fatto questa selezione su impianti esistenti sa che saltare anche uno solo di questi passaggi è la causa più frequente di incompatibilità scoperta al momento della messa in servizio.
Verifica preliminare sul sensore e sul segnale di ingresso
Identifica il tipo di sensore già installato o previsto. Il trasmettitore deve essere compatibile con il tipo di segnale di ingresso: RTD Pt100 a 2, 3 o 4 fili, RTD Pt1000, o termocoppia con il tipo specifico (K, J, T, S, R, B, N). Un trasmettitore configurato per Pt100 non è compatibile con una termocoppia tipo K, e viceversa. Molti modelli industriali supportano ingressi universali configurabili via software, ma è necessario verificare che la versione ordinata includa questa funzione: nei codici prodotto estesi, il tipo di ingresso è spesso identificato da un suffisso che non sempre è visibile nella descrizione commerciale sintetica.
Controlla il collegamento del sensore RTD: 2, 3 o 4 fili. Il collegamento a 2 fili include la resistenza dei cavi nella misura, introducendo un errore tanto più significativo quanto più è lunga la linea. Il collegamento a 3 fili compensa parzialmente questo errore, assumendo che i tre conduttori abbiano la stessa resistenza. Il collegamento a 4 fili è il più preciso perché misura la resistenza del sensore con una tecnica a quattro terminali indipendente dalla resistenza dei cavi. Verifica quale collegamento è già presente nell'impianto prima di selezionare il modello.
Controlla il range di temperatura richiesto dall'applicazione. Il trasmettitore deve coprire l'intero range operativo del processo con un margine adeguato. Un range di misura troppo ampio rispetto al range effettivo riduce la risoluzione del segnale di uscita; un range troppo stretto non copre le condizioni transitorie o di anomalia del processo.
Verifica del segnale di uscita e del protocollo di comunicazione
Definisci il segnale di uscita richiesto dal sistema di controllo. L'uscita analogica 4-20 mA in loop di corrente a due fili è lo standard più diffuso per la compatibilità con ingressi analogici di PLC e DCS. L'uscita 0-10 V è usata in applicazioni con distanze brevi. I trasmettitori con protocollo HART sovrappongono un segnale digitale al loop 4-20 mA, permettendo la configurazione e la diagnostica remota senza interrompere la misura: questa funzione è particolarmente utile in impianti dove la calibrazione e la configurazione in campo devono essere eseguite senza aprire il quadro.
Valuta IO-Link per le architetture Industry 4.0. I trasmettitori con uscita IO-Link sono integrabili in architetture di acquisizione dati moderne, permettendo la trasmissione del valore di temperatura, dei dati di diagnostica e degli stati operativi su un'unica connessione standard. Se l'impianto dispone già di un master IO-Link, questa uscita semplifica notevolmente l'integrazione rispetto a un segnale analogico che richiede conversione aggiuntiva.
Verifica la presenza e il tipo di isolamento galvanico. In impianti con più anelli di misura, l'assenza di isolamento galvanico può introdurre loop di terra che alterano le misure di tutti i canali connessi allo stesso bus. Verifica che il modello selezionato includa l'isolamento ingresso-uscita, soprattutto se il trasmettitore viene installato in parallelo con altri strumenti sullo stesso bus di campo.
Forma costruttiva, ambiente e certificazioni
Seleziona la forma costruttiva in funzione del punto di installazione. Da testa sensore per la massima prossimità al punto di misura, da guida DIN per l'installazione in quadro, da campo per ambienti gravosi con requisiti IP elevati. Verifica le dimensioni della testa sensore se opti per un modello da testa: le forme standard Forma B e Forma BB hanno ingombri diversi e non tutti i modelli sono intercambiabili.
Accerta la presenza di certificazioni ATEX se l'impianto include zone pericolose. In ambienti con atmosfere potenzialmente esplosive - settore chimico, petrolchimico, trattamento gas - il trasmettitore deve essere certificato per la zona ATEX corrispondente. La certificazione ATEX non è un'opzione aggiuntiva ma un requisito normativo: installare un trasmettitore non certificato in una zona ATEX è una non conformità grave che invalida il certificato di conformità dell'impianto.
Trasmettitori digitali e diagnostica avanzata: cosa cambia rispetto ai modelli analogici
I trasmettitori con protocollo digitale integrato - HART in primo luogo, ma anche IO-Link per le applicazioni più recenti - offrono funzioni che i modelli analogici a campo fisso non possono fornire, con un impatto diretto sulla gestione della manutenzione e sull'affidabilità del processo.
Diagnostica in linea e rilevamento anomalie
I trasmettitori digitali eseguono un monitoraggio continuo dello stato del sensore e del circuito di misura. In caso di rottura del sensore, di cortocircuito, di derive del segnale oltre le soglie configurate o di temperatura fuori range, il trasmettitore genera un segnale di allarme diagnostico conforme alle raccomandazioni NAMUR NE107, che distingue tra "guasto", "fuori specifica", "richiesta di manutenzione" e "blocco funzione". Questo livello di diagnostica consente di identificare un problema sul campo prima che si traduca in un fermo macchina non pianificato.
Configurazione e riconfigurabilità
La possibilità di configurare da remoto il tipo di sensore, il range di misura e le funzioni di allarme - via HART con un comunicatore portatile o via software da sistema SCADA - rende i trasmettitori digitali preferibili in impianti dove la flessibilità operativa è un requisito. Un trasmettitore analogico fisso richiede la sostituzione fisica se cambia il tipo di sensore o il range di misura; un trasmettitore HART universale si riconfigura via software mantenendo la stessa installazione hardware.
Per chi gestisce impianti con varianti di processo frequenti o con sensori sostituiti periodicamente, i modelli con ingresso universale configurabile sono un investimento che si ammortizza già alla prima riconfigurazione evitata. Il team Elexonik supporta i clienti nella verifica della funzionalità di configurazione remota prima dell'ordine, in modo da evitare di ricevere un modello con uscita analogica fissa quando l'impianto richiede HART.
Errori frequenti nella selezione e nella sostituzione dei trasmettitori di temperatura
La maggior parte degli errori di selezione non deriva da mancanza di competenza tecnica, ma da informazioni incomplete al momento dell'ordine. Questi sono gli scenari che si presentano più spesso su questa famiglia di prodotti.
Confusione tra tipo di ingresso e tipo di sensore installato
Un errore ricorrente riguarda la sostituzione di trasmettitori su impianti esistenti dove la documentazione è incompleta o obsoleta. Il tecnico identifica il trasmettitore da sostituire tramite la marca e le dimensioni, ordina il modello visivamente equivalente e al momento dell'installazione scopre che il tipo di ingresso configurato è diverso da quello del sensore: il trasmettitore esistente era configurato per termocoppia tipo J, quello ordinato supporta solo Pt100. In questi casi, quando un cliente ci contatta per sostituire un trasmettitore, la prima cosa che il team Elexonik verifica è la sigla completa del modello esistente, inclusi i suffissi che identificano il tipo di ingresso e il tipo di uscita, non solo il nome commerciale della serie. Se la documentazione tecnica non è disponibile, verifichiamo la compatibilità del modello sostitutivo leggendo i parametri configurati nel trasmettitore in campo tramite comunicatore HART prima di processare l'ordine.
Sottovalutazione della resistenza dei cavi nei collegamenti a 2 fili
Il collegamento a 2 fili è il più semplice da eseguire ma introduce un errore di misura proporzionale alla resistenza dei cavi. Su una linea Pt100 con cavi da 0,5 mm² e una lunghezza di 50 metri, la resistenza dei cavi può introdurre un errore di misura di diversi gradi: accettabile in alcune applicazioni, inaccettabile in processi di controllo termico preciso. Chi dimensiona un impianto nuovo scegliendo sensori Pt100 a 2 fili per risparmiare sul cablaggio e poi si trova con misure sistematicamente sfalsate rispetto al set point del termoregolatore sta pagando in scarti di produzione un risparmio che in realtà non c'è stato. Verifica sempre il tipo di collegamento del sensore e, se l'impianto richiede precisione, privilegia il collegamento a 3 o 4 fili fin dalla fase di progetto.
Mancata verifica della versione firmware su modelli fuori produzione
Su trasmettitori di temperatura con protocollo HART, la versione firmware incide sulla compatibilità con i comunicatori portatili e con i sistemi SCADA esistenti. Modelli apparentemente identici con versioni firmware diverse possono avere funzioni diagnostiche diverse o richiedere file DTM (Device Type Manager) aggiornati per la configurazione via software. Quando un impianto ha in posa trasmettitori di una generazione precedente e si vuole integrare un modello sostitutivo, la verifica della compatibilità firmware è un passaggio che il nostro team esegue sistematicamente prima di confermare l'ordine, evitando sorprese in fase di commissioning.
Applicazioni e settori di impiego dei trasmettitori di temperatura
Industria alimentare e processi di pastorizzazione
Nei processi di pastorizzazione, sterilizzazione e fermentazione, il controllo preciso della temperatura è un requisito sia tecnico sia normativo. I trasmettitori da testa con uscita 4-20 mA e isolamento galvanico sono la soluzione standard per convertire il segnale delle sonde installate in autoclavi, pastorizzatori e serbatoi di fermentazione in un segnale compatibile con i sistemi SCADA di supervisione. Endress+Hauser e Jumo dispongono di gamme specifiche per questo settore, con materiali di costruzione conformi alle normative igieniche e certificazioni per il contatto con alimenti.
Industria chimica, farmaceutica e zone ATEX
Nei reattori chimici e nei processi farmaceutici, il controllo della temperatura è direttamente correlato alla qualità del prodotto e alla sicurezza dell'impianto. I trasmettitori con certificazione SIL e ATEX, ordinabili con supporto tecnico specializzato per la definizione della configurazione corretta, sono la scelta per applicazioni in zona 1 e zona 2. WIKA offre trasmettitori con certificazioni ATEX e SIL per ambienti gravosi, disponibili a catalogo con documentazione tecnica completa.
Costruttori di macchine OEM: presse a iniezione e sistemi di lubrificazione
Nelle macchine per la plastica con controllo multi-zona, i trasmettitori da guida DIN con uscita 4-20 mA alimentano il sistema di controllo centrale fornendo il valore di temperatura di ciascuna zona di plastificazione in un formato direttamente acquisibile dagli ingressi analogici del controllore. La compattezza del formato DIN e la disponibilità di versioni multicanale consentono di gestire 8, 16 o più zone di temperatura in un quadro di dimensioni contenute. Per questa tipologia di applicazione, Omron e Phoenix Contact dispongono di trasmettitori con ingressi universali configurabili, ordinabili su Elexonik con verifica tecnica pre-vendita della compatibilità con le versioni firmware del sistema di controllo esistente.
HVAC, refrigerazione e impianti di condizionamento
Nel monitoraggio e nel controllo degli impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento, i trasmettitori di temperatura con uscita 4-20 mA o 0-10 V sono il collegamento standard tra le sonde di temperatura installate su condotte, scambiatori e batterie di raffreddamento e i controllori di zona. La lunga distanza tra punto di misura e armadio di controllo rende preferibile il loop di corrente 4-20 mA rispetto all'uscita in tensione, per la sua insensibilità alle cadute di tensione sul cablaggio.
Trattamento acque e processi biologici
Negli impianti di trattamento delle acque reflue e nei processi biologici, la misura della temperatura è un parametro di controllo per l'efficienza dei processi batterici aerobici e anaerobici. I trasmettitori con grado di protezione IP67 e materiali resistenti all'umidità e ai vapori aggressivi sono la scelta corretta per installazioni in campo in questi ambienti.
Compatibilità, accessori e componenti correlati
I trasmettitori di temperatura operano all'interno di un anello di misura che comprende il sensore a monte e il sistema di acquisizione a valle: la compatibilità di tutti e tre i componenti è un requisito che va verificato prima di ordinare qualsiasi elemento.
Sul lato del sensore, i sensori di temperatura e i termistori disponibili nel catalogo Elexonik coprono la quasi totalità dei tipi e dei formati usati in ambito industriale. La sezione accessori controllo temperatura raccoglie sonde, connettori per termocoppia, prolunghe compensate e materiali di installazione necessari per completare l'installazione in modo corretto: un connettore per termocoppia realizzato con materiale sbagliato introduce una giunzione parassita che altera la misura, e questo tipo di errore è difficile da diagnosticare una volta che il sistema è in esercizio.
Sul lato del controllo, i termoregolatori PID con ingresso 4-20 mA acquisiscono direttamente l'uscita del trasmettitore. Per le applicazioni con supervisione centralizzata, i sistemi della categoria PLC, HMI e analisi dati completano l'ecosistema di controllo con moduli di ingresso analogico, gateway di comunicazione e pannelli operatore.
Gli elementi riscaldanti chiudono l'anello di controllo convertendo l'uscita del regolatore in calore nell'applicazione: la coerenza tra la potenza installata, la capacità termica del processo e la velocità di risposta del trasmettitore condiziona le performance dell'intero sistema di controllo termico.
Normative e certificazioni applicabili ai trasmettitori di temperatura
I trasmettitori di temperatura installati in impianti industriali sono soggetti a requisiti normativi che variano in funzione dell'applicazione e del contesto di installazione. La norma IEC 61298 definisce i metodi di prova e le condizioni di valutazione delle prestazioni per gli strumenti di misura nei sistemi di processo, inclusi i requisiti di accuratezza, ripetibilità e stabilità nel tempo: il rispetto di questa norma è un indicatore di qualità verificabile nella documentazione tecnica del trasmettitore.
Per le applicazioni in ambito di sicurezza funzionale, i trasmettitori utilizzati come parte di funzioni di sicurezza strumentale devono essere valutati secondo IEC 61511 per i sistemi di processo, con un livello SIL (Safety Integrity Level) coerente con il rischio dell'applicazione. I trasmettitori certificati SIL includono nella documentazione tecnica i dati di affidabilità necessari per il calcolo del SIL raggiunto dall'intera funzione strumentale.
Per le zone ATEX, la Direttiva ATEX 2014/34/UE definisce le categorie di apparecchiature ammesse in ciascuna zona pericolosa. La categoria del trasmettitore deve essere compatibile con la zona di classificazione dell'impianto, verificata nel documento di classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione. Il team Elexonik supporta i clienti nella verifica della conformità normativa dei trasmettitori selezionati rispetto ai requisiti dell'applicazione specifica, inclusa la verifica delle certificazioni disponibili per ciascun modello prima di confermare l'ordine.
Domande frequenti sull'acquisto e la selezione dei trasmettitori di temperatura
Come si verifica la compatibilità tra un trasmettitore di temperatura e il sensore già installato sull'impianto?
Il primo parametro da verificare è il tipo di sensore: RTD (Pt100 a 2, 3 o 4 fili; Pt1000) o termocoppia con il tipo specifico (K, J, T, S, R, B). Il trasmettitore deve avere un ingresso compatibile con quel tipo di sensore, oppure un ingresso universale configurabile che lo includa. Il secondo parametro è il range di temperatura: il trasmettitore deve coprire l'intero range operativo del processo con margine adeguato. Il terzo elemento è il collegamento del sensore RTD: a 2, 3 o 4 fili, che determina come il trasmettitore compensa la resistenza dei cavi. Se la documentazione del sensore non è disponibile, il team Elexonik può verificare la compatibilità sulla base della sigla del trasmettitore esistente e del tipo di sonda installata prima di confermare l'ordine di sostituzione.
Qual è la differenza tra un collegamento a 2, 3 e 4 fili per una termoresistenza Pt100?
Il collegamento a 2 fili è il più semplice ma include la resistenza dei cavi nella misura, introducendo un errore che cresce con la lunghezza e la sezione della linea. Su distanze superiori a 10-15 metri con cavi di sezione ridotta, questo errore può superare 1-2 gradi, rendendo il collegamento a 2 fili inadatto per applicazioni di controllo preciso. Il collegamento a 3 fili aggiunge un terzo conduttore che consente al trasmettitore di compensare la resistenza dei cavi assumendo che i tre conduttori abbiano la stessa resistenza. Il collegamento a 4 fili misura la resistenza del sensore con una tecnica a quattro terminali completamente indipendente dalla resistenza dei cavi ed è la soluzione più precisa per applicazioni dove l'accuratezza della misura è critica.
Quando conviene scegliere un trasmettitore con protocollo HART rispetto a uno con uscita analogica 4-20 mA classica?
Il protocollo HART aggiunge un segnale digitale sovrapposto al loop di corrente 4-20 mA senza modificarlo, permettendo la configurazione remota del tipo di sensore, del range di misura e delle soglie di allarme tramite comunicatore portatile o sistema SCADA, e fornendo dati di diagnostica continua sullo stato del sensore e del circuito. Conviene scegliere un modello HART quando l'impianto prevede ricalibrazioni periodiche senza accesso fisico al trasmettitore, quando è necessaria la diagnostica della rottura del sensore conforme NAMUR NE107, o quando si prevede di riutilizzare il trasmettitore su processi con tipi di sensore o range di misura diversi. Per applicazioni con sensore fisso e nessuna necessità di riconfigurazione, l'uscita analogica classica è sufficiente e ha un costo di acquisto inferiore.
È possibile ordinare su Elexonik un trasmettitore di temperatura in sostituzione di un modello fuori produzione e trovare un equivalente compatibile?
Sì, la gestione di componenti fuori produzione è uno dei servizi che il team Elexonik offre concretamente su questa famiglia di prodotti. Quando un cliente ci contatta con la sigla di un trasmettitore non più disponibile, verifichiamo la compatibilità del tipo di ingresso (RTD o termocoppia, con relativo tipo), del segnale di uscita, della forma costruttiva e del protocollo di comunicazione con i modelli attuali del catalogo. In molti casi esistono sostituti con le stesse funzioni ma con sigla aggiornata; nei casi con protocollo HART verifichiamo anche la compatibilità firmware con i comunicatori e i sistemi SCADA già presenti in impianto. Puoi contattarci direttamente dalla pagina contatti con la sigla del modello da sostituire per una verifica tecnica prima di procedere all'ordine.
Supporto tecnico, spedizioni e assistenza per i trasmettitori di temperatura
Per chi gestisce impianti di processo con esigenze di precisione o urgenze di sostituzione, Elexonik offre un supporto tecnico pre-vendita orientato alla verifica concreta della compatibilità: tipo di sensore, forma costruttiva, protocollo di uscita, certificazioni richieste. Non è necessario conoscere a priori la sigla esatta del modello: il team analizza le caratteristiche dell'applicazione e del componente da sostituire per identificare la variante corretta prima di confermare l'ordine. Puoi richiedere questa verifica tramite la pagina contatti o direttamente su WhatsApp per una risposta rapida.
Oltre alla fornitura, è disponibile un servizio di riparazione e assistenza tecnica su strumenti di misura e trasmettitori industriali, utile quando il fermo macchina non consente di attendere i tempi di un ordine standard. Tutti i dettagli sono nella pagina dedicata a riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni sono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in funzione della disponibilità del prodotto. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per sapere chi siamo e come lavoriamo, visita la pagina chi siamo.
