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Interruttori magnetotermici
921 prodotti
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Nei quadri elettrici industriali, la protezione da sovraccarichi e cortocircuiti non è un optional: è la condizione che determina la continuità operativa di un impianto. Gli interruttori magnetotermici disponibili nel catalogo Elexonik coprono l'intera gamma necessaria per installatori, manutentori e responsabili acquisti che operano nell'automazione industriale: da dispositivi compatti MCB per circuiti di comando fino a interruttori scatolati MCCB per linee di potenza, con varianti differenziali, elettronici e termici per ogni esigenza specifica. Ordina online con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi, con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della configurazione corretta prima dell'acquisto.
Elexonik seleziona interruttori magnetotermici dei principali costruttori internazionali - tra cui Siemens, Schneider Electric e ABB - verificando per ogni referenza la disponibilità di documentazione tecnica aggiornata, la conformità alle normative applicabili e la compatibilità con gli accessori della stessa gamma. Questo approccio alla selezione del catalogo non è una dichiarazione generica: è il criterio operativo con cui il team Elexonik gestisce ogni richiesta, incluse quelle su componenti fuori produzione o difficili da reperire sul mercato standard.
Cosa sono gli interruttori magnetotermici e come funzionano
Un interruttore magnetotermico - detto anche interruttore automatico magnetotermico o, in ambito tecnico anglosassone, MCB (Miniature Circuit Breaker) - è un dispositivo di protezione che agisce simultaneamente su due tipi distinti di anomalia elettrica: il sovraccarico prolungato e il cortocircuito. La duplice funzione, termini e magnetica, è il motivo per cui questo componente è diventato lo standard di riferimento per la protezione di circuiti e macchinari nell'automazione industriale.
Protezione termica: intervento a tempo inverso
La protezione termica si basa su una lamina bimetallica che si deforma progressivamente sotto l'effetto del calore generato da una corrente superiore a quella nominale. Il meccanismo opera a tempo inverso: quanto più elevato è il sovraccarico rispetto alla corrente nominale, tanto più rapido è l'intervento. Questo comportamento è fondamentale negli impianti industriali perché consente di tollerare brevi picchi di corrente - come le correnti di spunto all'avviamento di un motore - senza interventi intempestivi, proteggendo al tempo stesso i conduttori e i carichi da surriscaldamenti prolungati.
Protezione magnetica: scatto istantaneo al cortocircuito
La protezione magnetica agisce invece attraverso un solenoide che, in presenza di un picco di corrente molto elevato e improvviso tipico di un cortocircuito, genera un campo magnetico sufficiente a far scattare immediatamente il meccanismo di apertura dell'interruttore. L'intervento è istantaneo: non vi è nessuna inerzia termica, nessun ritardo. Questa caratteristica è ciò che distingue un interruttore magnetotermico da un semplice fusibile o da un relè termico: l'interruttore automatico magnetotermico integra entrambe le protezioni in un unico dispositivo riarmatabile, eliminando la necessità di sostituzione del componente dopo ogni intervento.
Le famiglie disponibili a catalogo: da MCB a MCCB fino ai differenziali
La categoria interruttori magnetotermici nel catalogo Elexonik è strutturata in famiglie distinte, ciascuna pensata per una specifica fascia applicativa. Comprendere le differenze tra questi gruppi è il primo passo per una selezione corretta.
MCB, MCCB, RCBO e interruttori differenziali puri
- Interruttori Magnetotermici MCB: sono i dispositivi compatti da guida DIN pensati per circuiti con correnti nominali fino a 125 A. Coprono configurazioni monofase, bifase e trifase (1P, 1P+N, 2P, 3P, 3P+N, 4P) e sono disponibili nelle principali curve di intervento - B, C, D, K, Z - per adattarsi a carichi resistivi, generici, motori e circuiti con elevata corrente di spunto.
- Interruttori Magnetotermici Scatolati MCCB: coprono correnti nominali superiori e poteri di interruzione più elevati, rendendoli la scelta corretta per la protezione di linee di alimentazione principali, trasformatori e quadri di distribuzione in ambienti industriali gravosi.
- Interruttori Magnetotermici Differenziali RCBO: integrano in un unico corpo le funzioni di protezione magnetotermica e di rilevazione delle correnti di dispersione verso terra. Sono la soluzione compatta quando si vuole evitare di abbinare un interruttore magnetotermico separato a un interruttore differenziale puro.
- Interruttori differenziali puri RCCB: non proteggono da sovraccarichi né da cortocircuiti, ma rilevano le correnti di dispersione verso terra proteggendo le persone da contatti indiretti. Si usano a valle di un interruttore magnetotermico già presente a monte.
- Interruttori automatici elettronici: dispongono di unità di sgancio elettroniche che permettono una taratura fine dei parametri di intervento, incluse protezioni di tipo LSI (Long delay, Short delay, Instantaneous), con possibilità di interfacciamento per il monitoraggio da remoto.
- Interruttori termici: dispositivi con sola protezione termica, impiegati tipicamente in abbinamento a contattori per la protezione motore quando il relè termico separato non è la soluzione adottata.
Fanno parte della stessa struttura gerarchica anche gli sganciatori di minima tensione, i dispositivi per la protezione contro le sovratensioni, i sistemi di monitoraggio energetico e i componenti per la distribuzione quali busbar, canalina barra bus e quadri di distribuzione. L'intera categoria rientra nell'area fusibili e interruttori magnetotermici del catalogo Elexonik.
Come scegliere l'interruttore magnetotermico corretto: guida operativa alla selezione
La selezione di un interruttore automatico magnetotermico non si riduce alla scelta della corrente nominale. Prima di ordinare, è necessario verificare una sequenza di parametri interdipendenti che, se trascurati, portano a scelte tecnicamente errate. Questa guida riflette il tipo di verifica che il team Elexonik esegue quando un cliente ci contatta per un ordine complesso o per la sostituzione di un componente esistente.
Checklist di selezione pre-acquisto
- Verifica la corrente nominale (In) richiesta: la corrente nominale deve essere commisurata al carico da proteggere, non al cavo. Calcola la corrente assorbita dal carico nelle condizioni operative reali, inclusi eventuali fattori di contemporaneità per linee con carichi multipli. Non sovradimensionare: un interruttore con In troppo elevata rispetto al carico non offre protezione efficace dal sovraccarico.
- Controlla il potere di interruzione (kA) rispetto alla corrente di cortocircuito prospettica nel punto di installazione: questo è il parametro che la normativa CEI 64-8 richiede di verificare per la conformità dell'impianto. Il potere di interruzione deve essere uguale o superiore alla corrente di cortocircuito massima nel punto in cui l'interruttore viene installato. Un interruttore con potere di interruzione sottodimensionato non è solo un errore tecnico: è un rischio per la sicurezza dell'impianto e per la conformità normativa.
- Identifica la curva di intervento magnetico corretta: la curva B è indicata per circuiti resistivi con basse correnti di spunto; la curva C è la scelta standard per carichi generici, circuiti di comando e motori con spunti moderati; la curva D è necessaria per carichi con correnti di spunto molto elevate come motori a avviamento diretto, trasformatori e sistemi con elevata inerzia; le curve K e Z coprono applicazioni specifiche come la protezione di circuiti ausiliari e di apparecchiature elettroniche sensibili.
- Determina il numero di poli necessario in base al tipo di linea da proteggere: monofase senza neutro (1P), monofase con neutro protetto (1P+N), bifase (2P), trifase senza neutro (3P), trifase con neutro protetto (3P+N) o trifase con neutro (4P). La protezione del neutro è richiesta in configurazioni specifiche e dipende dallo schema elettrico dell'impianto.
- Valuta se la protezione differenziale deve essere integrata o separata: se il punto di installazione richiede protezione contro i contatti indiretti, decidi se optare per un RCBO (funzione integrata in un corpo solo) o per l'abbinamento tra un interruttore magnetotermico e un RCCB separato a monte. La scelta impatta su ingombro, costo e flessibilità futura della configurazione.
- Verifica la compatibilità con gli accessori già installati o previsti: bobine di sgancio, contatti ausiliari, sganciatori di minima tensione e accessori per busbar devono essere compatibili con il modello e il costruttore scelto. Gli accessori non sono universalmente interscambiabili tra gamme di produttori diversi, né sempre tra serie diverse dello stesso costruttore.
- Controlla le dimensioni fisiche e il passo modulare: per installazioni in quadri esistenti, la larghezza del modulo (in numero di moduli passo 17,5 mm o 18 mm) e le dimensioni di montaggio devono essere compatibili con lo spazio disponibile e con la guida DIN già installata.
Selettività degli interruttori: garantire la continuità di servizio
Negli impianti industriali, un guasto elettrico localizzato non dovrebbe mai causare l'apertura di protezioni a monte che alimentano aree non coinvolte. Il concetto di selettività - detto anche coordinamento tra protezioni - risponde esattamente a questa esigenza: garantire che, in caso di guasto, intervenga solo l'interruttore più vicino al punto di guasto, mantenendo in servizio il resto dell'impianto.
Selettività amperometrica e cronometrica
La selettività si ottiene dimensionando correttamente i valori di intervento tra interruttori a monte e a valle. In un impianto ben coordinato, l'interruttore di zona apre prima che quello generale possa intervenire. Nei sistemi con interruttori automatici elettronici, la selettività cronometrica consente di introdurre un ritardo intenzionale nell'intervento dell'interruttore a monte, aumentando il margine di discriminazione anche per correnti di cortocircuito elevate. Per installazioni complesse o per la verifica della selettività su impianti esistenti, il team Elexonik è disponibile a supportare la selezione delle taglie e delle curve di intervento corrette: contattaci tramite la pagina contatti prima di effettuare l'ordine.
Applicazioni tipiche nell'automazione industriale
Gli interruttori magnetici e magnetotermici trovano impiego in un'ampia gamma di contesti industriali. Chi lavora quotidianamente su questi impianti riconosce immediatamente le situazioni in cui la scelta del dispositivo corretto fa la differenza tra un intervento puntuale e un fermo macchina esteso.
Contesti d'uso più frequenti
- Protezione di linee di alimentazione per quadri elettrici di comando: gli interruttori magnetotermici MCB in configurazione 3P o 3P+N sono la soluzione standard per la protezione delle linee che alimentano i quadri di automazione, con curva C per i carichi generici e curva D dove sono presenti trasformatori di alimentazione per PLC e sistemi di controllo.
- Protezione a monte di PLC, inverter e alimentatori switching: i circuiti di comando che alimentano sistemi elettronici sensibili richiedono curve di intervento specifiche - in alcuni casi la curva Z o K - per evitare scatti intempestivi dovuti alle correnti di inserzione tipiche di alimentatori switching e inverter.
- Sezionamento e protezione di circuiti motore in abbinamento a contattori e relè termici: quando il circuito motore è già protetto termicamente da un relè separato, la funzione dell'interruttore magnetotermico si concentra sulla protezione da cortocircuito e sul sezionamento. In questo schema, la curva D con potere di interruzione adeguato alla corrente di cortocircuito prospettica è la scelta corretta.
- Protezione di circuiti ausiliari e di segnalazione: i circuiti a 24 Vdc o 230 Vac che alimentano sensori, valvole, luci di segnalazione e altri ausiliari richiedono dispositivi di piccola taglia con curva B o C, dimensionati sulla corrente del circuito specifico e non sulla capacità del conduttore principale.
- Distribuzione in quadri con busbar: nelle installazioni con sistemi a barra, gli interruttori magnetotermici si abbinano a unità di alimentazione e derivazione della barra e ad accessori specifici per garantire la continuità e la sicurezza della distribuzione.
Errori comuni nella selezione e compatibilità con accessori
Chi lavora su impianti industriali sa che gli errori di selezione su questa famiglia di prodotti raramente dipendono da ignoranza tecnica: dipendono dalla pressione operativa, dalla disponibilità di catalogo e dalla tendenza a replicare configurazioni già viste senza verificare tutti i parametri del punto specifico di installazione.
I tre errori più ricorrenti che incontriamo
Il primo errore - e il più costoso in termini di conseguenze - è la sottostima del potere di interruzione. Capita regolarmente su impianti ampliati nel tempo: l'interruttore originale era corretto al momento dell'installazione, ma dopo l'aggiunta di nuovi carichi o di nuovi generatori, la corrente di cortocircuito prospettica nel punto di installazione è aumentata. L'interruttore esistente, con un potere di interruzione che non copre più la corrente di guasto massima, diventa un elemento di rischio. Quando un cliente ci contatta per sostituire un interruttore magnetotermico su un impianto modificato, la prima cosa che verifichiamo è proprio il potere di interruzione richiesto nel punto specifico, non solo la corrente nominale.
Il secondo errore frequente riguarda la curva di intervento su circuiti motore: molti installatori montano automaticamente la curva C, che è la più comune e disponibile, anche su circuiti che avviano motori con correnti di spunto elevate. Il risultato sono scatti intempestivi all'avviamento, che vengono spesso attribuiti erroneamente al motore o all'inverter, mentre il problema è a monte, nella curva sbagliata dell'interruttore.
Il terzo errore riguarda gli accessori: bobine di sgancio, contatti ausiliari e sganciatori di minima tensione non sono universalmente compatibili tra serie e costruttori diversi. Riceviamo regolarmente richieste di accessori per interruttori di una certa gamma che, una volta verificata la compatibilità, risultano non integrabili con il modello installato. Prima di ordinare un accessorio separato, verifica sempre che sia indicato per la specifica serie dell'interruttore già a quadro.
Compatibilità con fusibili e componenti della stessa area
In molti quadri industriali, interruttori magnetotermici e fusibili coesistono all'interno della stessa architettura di protezione. La categoria fusibili del catalogo Elexonik include fusibili a cartuccia, a bottiglia, con linguette e quadrati: componenti che in alcuni schemi vengono usati a monte degli interruttori come protezione di backup ad alta capacità di interruzione, o in parallelo per applicazioni specifiche. Se stai lavorando su un quadro che integra entrambe le tecnologie, il team Elexonik può supportarti nella verifica della coerenza tra le due protezioni.
Normative di riferimento e conformità
Gli interruttori magnetotermici destinati a impianti industriali in Italia e in Europa devono essere conformi alle norme IEC/EN 60898 per i dispositivi MCB da uso civile e professionale, e alle norme IEC/EN 60947-2 per gli interruttori industriali in bassa tensione, inclusi gli MCCB. La norma CEI 64-8 regola invece la progettazione e la verifica degli impianti elettrici utilizzatori, definendo i criteri per la scelta e il coordinamento delle protezioni in funzione della corrente di cortocircuito disponibile nel punto di installazione.
Tutti i dispositivi presenti nel catalogo Elexonik sono selezionati tra costruttori che forniscono documentazione tecnica aggiornata, curve di intervento certificate e dati di coordinamento verificabili. Questo non è solo un requisito commerciale: è la condizione che consente a chi progetta o mantiene un impianto di dimostrare la conformità alla normativa applicabile in fase di collaudo o di ispezione.
I brand disponibili per interruttori magnetotermici
- Siemens - La gamma SENTRON copre MCB, MCCB e interruttori automatici elettronici per applicazioni industriali e di infrastruttura. I dispositivi Siemens sono disponibili con un'ampia selezione di accessori compatibili - bobine di sgancio, contatti ausiliari, adattatori per busbar - e con curve di intervento e poteri di interruzione documentati per il coordinamento di impianti complessi. Ordinabili a catalogo con tempi di spedizione definiti e supporto tecnico pre-vendita per la verifica della configurazione.
- Schneider Electric - Le serie Acti9 e iC60 coprono la fascia MCB per quadri di distribuzione e automazione, con configurazioni da 1P a 4P, curve B, C e D, e versioni differenziali integrate RCBO. La gamma Compact NSX e PowerPact è invece la scelta di riferimento per applicazioni MCCB con elevati poteri di interruzione. La documentazione tecnica Schneider Electric include tabelle di selettività e coordinamento tra dispositivi della stessa gamma.
- ABB - La serie System pro M compact e i dispositivi SACE Tmax e Emax coprono l'intera fascia da MCB compatto a interruttore aperto per grandi potenze. ABB è particolarmente richiesta su impianti che richiedono elevata selettività e coordinamento documentato tra protezioni a monte e a valle, con curve di intervento certificate e dati di zona pubblicati nei cataloghi tecnici ufficiali.
- Lovato - Produttore italiano con gamma di interruttori magnetotermici MCB e relè di protezione motore indicati per quadri di automazione di media complessità. La disponibilità di documentazione in lingua italiana e il supporto tecnico specifico per il mercato italiano sono elementi che chi lavora su impianti locali apprezza in fase di verifica della compatibilità.
- Gewiss - Gamma di interruttori magnetotermici MCB e differenziali per applicazioni civili e professionali, disponibili in configurazioni modulari compatibili con quadri da guida DIN standard. Indicati per impianti con esigenze di protezione differenziale integrata e per contesti dove la compattezza modulare è un requisito progettuale.
- Phoenix Contact - Specializzata in protezioni per circuiti di controllo e ausiliari, con interruttori magnetotermici in formato ultracompatto per quadri di automazione ad alta densità. Indicata per la protezione di circuiti a 24 Vdc, alimentatori switching e reti di sensori e attuatori in ambienti con elevato numero di circuiti da proteggere in spazi ridotti.
- Allen Bradley - La gamma di interruttori magnetotermici Allen Bradley (Rockwell Automation) è la scelta naturale per chi lavora su impianti con architettura di controllo basata su sistemi Allen Bradley, dove la compatibilità con le specifiche di progetto originali e la disponibilità di documentazione di sistema sono requisiti primari.
- RS PRO - Linea di interruttori magnetotermici MCB in configurazioni standard, disponibile come alternativa economicamente accessibile per applicazioni con specifiche tecniche consolidate e dove la conformità normativa e la disponibilità di ricambio rapido sono le priorità principali.
Domande frequenti sugli interruttori magnetotermici
A cosa serve un interruttore magnetotermico e in cosa differisce da un fusibile?
Un interruttore magnetotermico protegge i circuiti e i macchinari industriali da due tipi distinti di sovracorrente: il sovraccarico prolungato, gestito dalla protezione termica con intervento a tempo inverso, e il cortocircuito, gestito dalla protezione magnetica con intervento istantaneo. A differenza di un fusibile, l'interruttore magnetotermico è un dispositivo riarmatabile: dopo l'intervento, una volta eliminata la causa del guasto, può essere reinserito manualmente senza necessità di sostituzione. Il fusibile, invece, si distrugge in modo irreversibile all'intervento e richiede la sostituzione fisica del componente. Nei quadri industriali moderni, l'interruttore automatico magnetotermico ha sostituito il fusibile nella maggior parte delle applicazioni di protezione circuito, mentre il fusibile rimane presente come protezione di backup ad alta capacità di interruzione in posizione a monte.
Che interruttore magnetotermico scegliere per proteggere un motore trifase?
Per la protezione di un motore trifase, il parametro di partenza è la corrente nominale del motore indicata sulla targa. L'interruttore deve avere una corrente nominale uguale o di poco superiore a quella del motore, mai significativamente sovradimensionata. La curva di intervento corretta per carichi motore con correnti di spunto elevate - tipicamente da 5 a 8 volte la corrente nominale all'avviamento diretto - è la curva D, che tollera questi picchi senza scattare. La curva C può essere sufficiente per motori con avviamento soft starter o inverter, dove la corrente di spunto è limitata. Il numero di poli deve essere 3P per reti trifase senza neutro protetto. Infine, il potere di interruzione deve essere verificato rispetto alla corrente di cortocircuito prospettica nel punto di installazione, parametro che dipende dalla potenza del trasformatore e dalla lunghezza dei conduttori. Per applicazioni complesse o per la sostituzione di dispositivi esistenti, il team Elexonik verifica questi parametri su richiesta prima di confermare l'ordine.
Qual è la differenza tra un interruttore magnetotermico e un interruttore differenziale?
L'interruttore magnetotermico protegge l'impianto da sovracorrenti - sovraccarichi e cortocircuiti - che danneggerebbero i conduttori, i carichi o le apparecchiature. L'interruttore differenziale puro (RCCB) protegge invece le persone dal rischio di folgorazione per contatto indiretto, rilevando le correnti di dispersione verso terra anche di entità molto bassa (tipicamente 30 mA per la protezione delle persone). Le due funzioni sono complementari e distinte: per questo motivo, nella maggior parte degli impianti, i due dispositivi coesistono nello stesso quadro. In alternativa, un interruttore magnetotermico differenziale (RCBO) integra entrambe le funzioni in un unico corpo, riducendo l'ingombro in quadro ma limitando la flessibilità nella gestione selettiva dei guasti.
Cosa significa il valore in kA stampigliato sull'interruttore e come si usa per la selezione?
Il valore in kA indica il potere di interruzione dell'interruttore, ovvero la massima corrente di cortocircuito che il dispositivo è in grado di interrompere in sicurezza senza danneggiarsi. Questo parametro deve essere uguale o superiore alla corrente di cortocircuito prospettica nel punto di installazione. La corrente di cortocircuito prospettica dipende dalla potenza del trasformatore, dall'impedenza di rete e dalla lunghezza e sezione dei conduttori: più ci si avvicina al trasformatore, più alta è la corrente di cortocircuito. Un interruttore con potere di interruzione insufficiente non è in grado di interrompere il guasto in modo sicuro e può danneggiarsi o esplodere. La norma CEI 64-8 richiede che questo parametro sia verificato per ogni dispositivo di protezione installato: la conformità normativa dipende anche da questo aspetto, non solo dalla corrente nominale.
Elexonik può supportare la selezione di un interruttore magnetotermico per un impianto specifico o la sostituzione di un componente fuori produzione?
Sì. Il supporto tecnico pre-vendita di Elexonik è operativo per la verifica di compatibilità, la lettura della sigla prodotto e il confronto tra varianti. Per la sostituzione di interruttori fuori produzione, il team verifica la disponibilità di equivalenti compatibili nella stessa configurazione di corrente nominale, potere di interruzione e numero di poli, e controlla la compatibilità con gli accessori eventualmente già installati sullo stesso dispositivo. Per richieste su impianti con architetture di distribuzione complesse o per ordini che richiedono la verifica della selettività tra più dispositivi, è possibile contattarci tramite la pagina contatti o via WhatsApp prima di effettuare l'ordine.
Perché affidarsi a Elexonik per gli interruttori magnetotermici
Elexonik non è un distributore generalista che vende interruttori magnetotermici come vende qualsiasi altro componente elettrico. Il catalogo su questa famiglia di prodotti è costruito attorno alle esigenze reali di installatori, manutentori e responsabili acquisti che operano nell'automazione industriale: chi deve sostituire un componente in un quadro esistente rispettando la configurazione originale, chi deve completare una fornitura con varianti specifiche non sempre disponibili nei canali standard, chi ha bisogno di un interlocutore tecnico che verifichi la compatibilità prima di processare l'ordine.
Il servizio di riparazione e assistenza tecnica di Elexonik è disponibile anche per componenti della filiera di protezione elettrica, inclusi dispositivi di commutazione e controllo associati agli interruttori magnetotermici. Le spedizioni vengono gestite tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi in base alla disponibilità del prodotto specifico. I prodotti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito.
Per qualsiasi richiesta - verifica di compatibilità, disponibilità di una variante specifica, supporto nella selezione della curva corretta o gestione di un componente fuori produzione - puoi contattare il team Elexonik attraverso la pagina contatti o direttamente su WhatsApp. Per conoscere meglio la nostra realtà e il nostro approccio al settore, visita la pagina chi siamo.























