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Inverter
162 prodotti
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Quando un motore asincrono trifase deve lavorare a velocità variabile - per adattare la portata di una pompa, gestire un nastro trasportatore o seguire un profilo di accelerazione preciso su una macchina utensile - l'inverter è il componente che rende possibile tutto questo, convertendo la corrente alternata di rete a frequenza fissa in una corrente alternata a frequenza e tensione variabili. Su Elexonik trovi una selezione di inverter industriali disponibili a catalogo con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi, scelti tra i principali brand del settore per affidabilità documentata e supporto tecnico reale. Il team è a disposizione di installatori, manutentori e uffici acquisti per la verifica della taglia corretta, la lettura dei dati di targa del motore e la selezione della variante adatta all'applicazione specifica, prima di confermare l'ordine.
Gli inverter fanno parte della struttura Motori elettrici del catalogo Elexonik, all'interno della categoria più ampia di Controllo e Automazione. Il catalogo copre convertitori di frequenza per applicazioni semplici come pompe e ventilatori, soluzioni vettoriali per il controllo preciso della coppia, e inverter con funzioni avanzate per impianti che richiedono integrazione con sistemi di supervisione o funzioni di sicurezza integrate.

Cos'è un inverter e a cosa serve nell'industria
Un inverter industriale - chiamato anche convertitore di frequenza o variatore di velocità - è un dispositivo elettronico che riceve in ingresso la corrente alternata di rete (tensione e frequenza fisse, tipicamente 230 V monofase o 400 V trifase a 50 Hz) e la restituisce in uscita come corrente alternata a frequenza e tensione variabili, adatte a pilotare un motore elettrico asincrono con la velocità desiderata. Il principio di funzionamento si articola in due stadi: il raddrizzatore converte la corrente alternata in continua, il ponte inverter la riconverte in alternata con la frequenza programmata. La velocità di rotazione del motore è proporzionale alla frequenza di uscita dell'inverter, e questo consente di regolarla in modo continuo e preciso, senza gli stress meccanici ed elettrici tipici dell'avviamento diretto.
I vantaggi nell'impiego di un convertitore di frequenza al posto di un avviamento diretto o di un sistema a velocità fissa sono concreti e misurabili. Il risparmio energetico è il più visibile nelle applicazioni con carichi variabili: su pompe e ventilatori, dove la potenza assorbita varia con il cubo della velocità, ridurre la frequenza di uscita del 20% significa dimezzare circa la potenza assorbita. A questo si aggiunge la riduzione dello stress meccanico all'avvio, grazie alla gestione delle rampe di accelerazione e decelerazione, e il controllo preciso del processo, che in molte applicazioni si traduce direttamente in qualità del prodotto finito.
Le famiglie disponibili a catalogo
Il catalogo inverter di Elexonik copre tre famiglie principali, differenziate per tipologia di controllo e livello di prestazione:
Inverter scalari (controllo V/f): gestiscono il motore mantenendo costante il rapporto tensione/frequenza. Sono la soluzione standard ed economica per applicazioni dove non è richiesta una regolazione fine della coppia: pompe centrifughe, ventilatori, nastri trasportatori a carico costante. La semplicità di configurazione e il costo contenuto li rendono la scelta più diffusa per impianti di medio livello.
Inverter vettoriali: implementano algoritmi di controllo vettoriale che gestiscono separatamente la componente di flusso e quella di coppia della corrente del motore. Questo consente una risposta dinamica rapida e un controllo accurato della coppia anche a velocità molto basse, condizione necessaria per macchine utensili, assi di posizionamento, sistemi di avvolgimento e applicazioni dove il motore deve mantenere la coppia nominale a basso regime.
Inverter con funzioni avanzate: includono funzionalità specifiche come la funzione STO (Safe Torque Off) certificata per applicazioni di sicurezza, PLC integrato per logiche decentralizzate, ingressi/uscite digitali e analogici programmabili, filtri EMC integrati e porte di comunicazione per i principali bus di campo. Sono la scelta per impianti complessi dove l'inverter non è solo un variatore ma un nodo intelligente della rete di automazione.
Come scegliere l'inverter giusto: criteri operativi prima dell'ordine
La selezione di un convertitore di frequenza non si esaurisce nella scelta della potenza nominale. Chi ha già dimensionato questi componenti su impianti reali sa che ci sono almeno sei parametri da verificare prima di confermare l'ordine, e che tralasciarne anche uno solo è la causa più frequente di incompatibilità o di resa al rientro.
Parametri da verificare sistematicamente
Verifica la tensione e la configurazione di alimentazione. Gli inverter si distinguono tra modelli con ingresso monofase 230 V (adatti a impianti civili o piccoli quadri senza trifase disponibile) e modelli con ingresso trifase 400 V, che è lo standard industriale. L'uscita è sempre trifase per pilotare motori asincroni standard. Non sono intercambiabili: un inverter trifase 400 V non funziona su una presa monofase.
Controlla potenza e corrente nominale del motore sui dati di targa. La taglia dell'inverter si sceglie in base alla corrente nominale del motore, non solo alla potenza in kW. Il valore di corrente massima in uscita dell'inverter deve essere uguale o superiore alla corrente nominale del motore. Per carichi gravosi o con variazioni frequenti del ciclo, è consigliato sovradimensionare leggermente rispetto alla sola corrente di regime. La corrente di spunto nei motori ad avviamento diretto non è un problema rilevante per l'inverter, che gestisce l'avvio con rampa: è invece rilevante per il dimensionamento dei dispositivi di protezione a monte.
Definisci il tipo di controllo richiesto dall'applicazione. Per pompe, ventilatori e nastri a carico costante, il controllo scalare V/f è sufficiente. Per macchine che richiedono coppia nominale a bassa velocità, posizionamento preciso o risposta dinamica rapida, occorre un inverter vettoriale. Specificare il tipo di controllo sbagliato è uno degli errori più comuni in fase di selezione.
Verifica la presenza e il tipo di chopper di frenatura. Se l'applicazione prevede decelerazioni rapide o carichi con inerzia elevata (presse, centrifughe, assi verticali), il motore in frenatura restituisce energia al bus DC dell'inverter. Senza un chopper di frenatura e una resistenza di frenatura esterna, questa energia causa una sovratensione che manda l'inverter in allarme o lo danneggia. Non tutti i modelli includono il chopper integrato: verifica sempre questo punto per applicazioni con carichi frenanti.
Accerta la compatibilità con il protocollo di comunicazione dell'impianto. Se l'inverter deve essere integrato in una rete di automazione gestita da un PLC o da un sistema SCADA, verifica quale bus di campo è utilizzato nell'impianto e se l'inverter lo supporta nativamente o tramite scheda opzionale. I protocolli più comuni in ambito industriale sono Modbus RTU, Profinet, EtherNet/IP e CANopen. La porta di comunicazione seriale è spesso un'opzione da specificare al momento dell'ordine tramite codice esteso: verificalo prima, non dopo.
Controlla le condizioni ambientali e il grado di protezione IP. Gli inverter installati in quadri chiusi lavorano in condizioni di temperatura controllata. Per installazioni in ambienti polverosi o umidi, o montaggio esterno al quadro, verifica il grado di protezione IP del frontale e della carcassa. Verifica anche la temperatura massima ambiente ammessa: molti modelli derating della corrente al di sopra di 40°C.
Applicazioni principali degli inverter industriali
Pompe, ventilatori e impianti HVAC
Il controllo della velocità di pompe centrifughe e ventilatori tramite inverter è l'applicazione con il ritorno sull'investimento più rapido. La portata di una pompa varia linearmente con la velocità di rotazione, ma la potenza assorbita varia con il cubo: ridurre la velocità del 30% significa portare la potenza assorbita a circa il 34% di quella nominale. In impianti di trattamento acque, climatizzazione e distribuzione fluidi, un inverter sostituisce le valvole di strozzamento e le serrande di regolazione con un controllo continuo e preciso, eliminando le perdite di pressione e riducendo i consumi energetici in modo misurabile. Per queste applicazioni, Danfoss dispone di una gamma specifica per pompe e HVAC, con algoritmi di controllo ottimizzati e funzioni di protezione dedicate, ordinabile con supporto tecnico pre-vendita per il dimensionamento corretto.
Nastri trasportatori e linee di movimentazione
Nelle linee di produzione e nei magazzini automatizzati, i nastri trasportatori richiedono avviamenti dolci per evitare urti e rotture dei materiali trasportati, e arresti controllati per la sincronizzazione con le stazioni di lavoro. L'inverter gestisce entrambe le condizioni tramite rampe di accelerazione e decelerazione programmabili, con la possibilità di impostare profili di velocità multipli attivabili da ingressi digitali. Il controllo della velocità permette anche di sincronizzare nastri in sequenza che devono mantenere una velocità proporzionale tra loro.
Macchine utensili e assi di posizionamento
Torni, frese, centri di lavoro e sistemi di posizionamento richiedono un controllo preciso della coppia a tutte le velocità, comprese le velocità molto basse. In queste applicazioni il controllo vettoriale è necessario: il controllo scalare non è in grado di garantire la coppia nominale al di sotto di certi regimi, e il risultato è una lavorazione imprecisa o un arresto per sottocorrente. I brand Control Techniques e Mitsubishi Electric offrono soluzioni vettoriali specifiche per questa categoria di applicazioni, con dinamiche di risposta elevate e funzioni di retroazione encoder per il controllo in anello chiuso.
Compressori, agitatori e centrifughe
I compressori a vite con velocità variabile e gli agitatori industriali sono applicazioni che richiedono una gestione attenta delle correnti di spunto e della coppia all'avvio. La funzione di soft start integrata nell'inverter elimina i picchi di corrente che negli avviamenti diretti possono raggiungere 6-8 volte la corrente nominale, con benefici immediati sulla vita dei componenti meccanici e sulle cadute di tensione nella rete di distribuzione. Le centrifughe aggiungono il tema della frenatura rapida: in questi casi la verifica della presenza del chopper di frenatura e il corretto dimensionamento della resistenza di frenatura esterna sono passaggi obbligatori in fase di progetto.
Errori frequenti nella selezione e installazione degli inverter
Taglia dimensionata sulla potenza kW senza verificare la corrente
L'errore più frequente in fase di selezione è dimensionare l'inverter sul solo dato di potenza in kW del motore, senza verificare la corrente nominale di targa. Su motori di costruzione diversa, due motori con la stessa potenza nominale possono avere correnti nominali significativamente diverse a seconda del costruttore, del numero di poli e del grado di efficienza. La corrente massima in uscita dell'inverter deve essere uguale o superiore alla corrente nominale del motore: se l'inverter viene scelto su una taglia di potenza che corrisponde a una corrente leggermente inferiore a quella del motore installato, il risultato è un funzionamento in zona di limitazione continua con interventi frequenti delle protezioni termiche. Quando un cliente ci contatta per risolvere un problema di questo tipo, la prima cosa che il team Elexonik verifica è il dato di corrente sul datasheet dell'inverter confrontato con la targa del motore.
Assenza di filtro EMC su impianti con strumentazione sensibile
Gli inverter generano disturbi elettromagnetici condotti sulla rete di alimentazione. In impianti dove la stessa linea di potenza alimenta anche strumentazione di misura, sensori analogici o sistemi di comunicazione, l'assenza di un filtro EMC sull'ingresso dell'inverter può causare interferenze che si manifestano come letture errate, instabilità nei segnali analogici o errori di comunicazione intermittenti difficili da diagnosticare. Molti inverter di fascia media includono un filtro EMC integrato o lo prevedono come opzione: verificare questo aspetto in fase di selezione, specialmente per installazioni in quadri con strumentazione mista, evita problemi di commissioning che richiedono interventi costosi a posteriori.
Cablaggio del cavo motore senza schermatura
L'utilizzo di cavi non schermati tra inverter e motore è un altro errore ricorrente, specialmente in interventi di retrofit su impianti esistenti dove si tende a riutilizzare i cavi già posati. Il cavo che collega l'uscita dell'inverter al motore è percorso da una tensione commutata ad alta frequenza che emette disturbi irradiati. Il cavo schermato con la calza messa a terra a entrambe le estremità è la soluzione tecnica corretta: riduce i disturbi irradiati e protegge i cavi di segnale paralleli. Questa indicazione è esplicitamente richiesta dalla norma IEC 61800-3 per i sistemi di azionamento a velocità variabile installati in contesti industriali.
Installazione, sicurezza e compatibilità con l'impianto esistente
Protezioni a monte e cablaggio corretto
Prima di installare un inverter, occorre verificare che i dispositivi di protezione a monte - interruttori magnetotermici e differenziali - siano compatibili con le correnti armoniche generate dal raddrizzatore interno. I differenziali di tipo AC standard non sono adatti: in presenza di componenti di corrente continua nella corrente di guasto, generati dal raddrizzatore dell'inverter, un differenziale AC non interviene correttamente. La norma IEC 60364-4-41 richiede l'uso di differenziali di tipo B per la protezione di circuiti con inverter. Il manuale tecnico del produttore specifica sempre la tipologia di dispositivi di protezione consigliati a monte: consultarlo prima dell'installazione è obbligatorio, non facoltativo.
Per le applicazioni che richiedono la funzione STO (Safe Torque Off) per la disabilitazione sicura del motore senza rimuovere l'alimentazione all'inverter, i modelli con questa funzione integrata devono essere selezionati e cablati secondo le indicazioni della EN ISO 13849-1, verificando il Performance Level raggiungibile con la specifica configurazione hardware. Il team tecnico Elexonik supporta la verifica di questi requisiti per installazioni che coinvolgono funzioni di sicurezza.
Accessori, ricambi e componenti correlati
Un inverter raramente opera come componente isolato. Gli accessori inverter - resistenze di frenatura, chopper esterni, filtri EMC aggiuntivi, schede di espansione per bus di campo, pannelli di controllo remoti - sono componenti che in molte applicazioni devono essere specificati insieme all'inverter principale. Per il controllo del motore a valle, le categorie controllo motori e protezione motori completano la specifica dell'azionamento con i componenti necessari per la gestione dei circuiti ausiliari e la protezione contro i guasti. Per applicazioni con frenatura dinamica intensa, i moduli di frenatura disponibili a catalogo completano l'azionamento con la resistenza e il chopper dimensionati per l'applicazione specifica.
Se l'inverter deve essere integrato in un sistema di automazione con PLC o HMI, la categoria PLC, HMI e analisi dati copre i controllori, i pannelli operatore e i gateway di comunicazione necessari per costruire l'architettura completa dell'impianto. Per le applicazioni dove la retroazione di velocità o di posizione è necessaria per il controllo vettoriale in anello chiuso, i sensori industriali del catalogo Elexonik includono encoder e sensori di prossimità compatibili con gli ingressi di retroazione degli inverter.
Normative di riferimento per l'installazione degli inverter
Gli inverter industriali sono soggetti a requisiti normativi specifici che incidono direttamente sulla scelta del modello e sulle modalità di installazione. La norma IEC 61800-3 definisce i requisiti di compatibilità elettromagnetica (EMC) per i sistemi di azionamento a velocità variabile: classifica gli inverter per categoria di installazione (C1, C2, C3) in funzione dell'ambiente di utilizzo e dei limiti di emissione ammissibili. Un inverter certificato per la sola categoria C3 (reti industriali in media e alta tensione) non è conforme se installato su una rete di distribuzione in bassa tensione senza misure aggiuntive di filtraggio: verificare la categoria di conformità EMC è un passaggio obbligatorio per chi deve rispettare i requisiti della Direttiva Macchine 2006/42/CE e della Direttiva sulla Compatibilità Elettromagnetica 2014/30/UE.
Per le applicazioni con funzioni di sicurezza integrate (STO, SS1, SLS), la conformità alla EN ISO 13849-1 o alla IEC 62061 determina il Performance Level o il Safety Integrity Level raggiungibile con la specifica architettura hardware. I brand Siemens e Schneider Electric documentano le funzioni di sicurezza integrate nei loro inverter con certificazioni TÜV e con la documentazione tecnica necessaria per la valutazione del rischio dell'impianto: la disponibilità di questa documentazione è un criterio di selezione del fornitore che il team Elexonik verifica prima di consigliare un modello per applicazioni con requisiti di sicurezza.
I brand disponibili per gli inverter industriali
- Danfoss - Serie VLT e VACON per il controllo di motori in applicazioni HVAC, trattamento acque, movimentazione e macchine industriali. Inverter scalari e vettoriali con filtri EMC integrati, funzioni di risparmio energetico e comunicazione Modbus RTU, Profinet e EtherNet/IP nativi. Ordinabili con supporto tecnico per il dimensionamento su applicazioni pompe e ventilatori.
- Siemens - Gamma SINAMICS per il controllo di motori asincroni e sincroni in applicazioni da semplice variazione di velocità fino a sistemi multi-asse con controllo vettoriale in anello chiuso. Integrazione nativa con l'ecosistema Simatic e supporto per Profinet, Profibus e SINAMICS CONNECT. Documentazione tecnica completa per applicazioni con funzioni STO e SLS.
- ABB - Serie ACS per applicazioni pompe e ventilatori con algoritmi di ottimizzazione energetica, e serie ACS580/880 per applicazioni industriali generali e macchine con cicli di lavoro gravosi. Comunicazione Modbus, Profibus, EtherNet/IP e PROFINET. Invertiter con funzione STO per applicazioni di sicurezza.
- Control Techniques - Gamma Unidrive e Commander per applicazioni di motion control e controllo motori ad alte prestazioni. Inverter vettoriali con retroazione encoder per il controllo in anello chiuso, PLC integrato programmabile e ampia compatibilità con bus di campo industriali. Indicati per macchine utensili, assi di posizionamento e sistemi di avvolgimento.
- Mitsubishi Electric - Serie FR-A e FR-E per il controllo di motori in applicazioni industriali generali, con controllo vettoriale sensorless e con encoder. Ampia gamma di potenze da frazioni di kW fino a centinaia di kW, con moduli opzionali per Profibus, CC-Link e MELSEC. Soluzioni richieste frequentemente in abbinamento con PLC Mitsubishi per la gestione integrata degli assi.
- Delta Electronics - Serie VFD per applicazioni industriali generali con rapporto prestazioni/prezzo elevato. Inverter scalari e vettoriali in taglie da frazioni di kW a diversi centenaia di kW, con filtri EMC integrati e comunicazione Modbus RTU standard. Scelta frequente per installazioni a volume dove il costo di acquisizione è un parametro critico senza rinunciare alla qualità tecnica.
Domande frequenti sugli inverter industriali
Come si verifica se un inverter è adatto al motore già installato sull'impianto?
Il primo passo è leggere la targa del motore e annotare: tensione nominale, corrente nominale, potenza in kW, numero di poli e frequenza nominale. La corrente nominale del motore è il parametro più importante: la corrente massima continuativa in uscita dell'inverter deve essere uguale o superiore a questo valore. La potenza nominale dell'inverter in kW indicata in catalogo è riferita a un motore standard a 4 poli 400 V: se il motore ha caratteristiche diverse, è la corrente che fa fede, non il dato di potenza. Il secondo parametro è la tensione di alimentazione disponibile: 230 V monofase o 400 V trifase. Il team Elexonik può verificare la compatibilità tra il codice dell'inverter selezionato e i dati di targa del motore prima di processare l'ordine.
Qual è la differenza concreta tra controllo scalare V/f e controllo vettoriale in un inverter?
Il controllo scalare V/f mantiene costante il rapporto tra tensione e frequenza in uscita: è semplice da configurare, stabile e sufficiente per applicazioni dove il motore lavora a carico costante e non è richiesta una coppia precisa a bassa velocità. Il controllo vettoriale calcola in tempo reale le componenti di flusso e di coppia della corrente del motore, gestendole separatamente: questo consente di erogare la coppia nominale anche a velocità molto basse, di rispondere rapidamente alle variazioni di carico e di ottenere prestazioni vicine a quelle di un motore in corrente continua. Il controllo vettoriale sensorless non richiede encoder sul motore ma ha limitazioni a velocità molto basse; il controllo vettoriale con retroazione encoder supera queste limitazioni ed è necessario per applicazioni di posizionamento o di controllo della velocità con alta precisione.
Quando è necessaria una resistenza di frenatura esterna e come si dimensiona?
Una resistenza di frenatura esterna è necessaria ogni volta che l'applicazione prevede decelerazioni rapide, carichi con inerzia elevata (centrifughe, presse, assi verticali) o frenature frequenti nel ciclo di lavoro. Durante la frenatura, il motore funziona da generatore e restituisce energia al bus DC dell'inverter: se questa energia non viene dissipata, la tensione sul bus DC sale fino al valore di intervento della protezione da sovratensione. Il chopper di frenatura - integrato nell'inverter o esterno - scarica l'energia in eccesso sulla resistenza di frenatura, che la dissipa come calore. Il dimensionamento della resistenza dipende dall'energia da dissipare per ciclo e dalla potenza media di frenatura: il costruttore dell'inverter fornisce formule e tabelle per il calcolo nella documentazione tecnica. Il team Elexonik verifica la disponibilità del chopper integrato nel modello selezionato e la compatibilità con le resistenze di frenatura disponibili a catalogo.
È possibile sostituire un inverter fuori produzione con un equivalente compatibile? Elexonik supporta questo tipo di ricerca?
Sì, la gestione di inverter fuori produzione o difficili da reperire è un'attività che il team Elexonik svolge concretamente. Quando un cliente contatta Elexonik con la sigla di un inverter non più disponibile, la verifica considera: la taglia di corrente e tensione, il tipo di controllo (scalare o vettoriale), la presenza di funzioni specifiche come comunicazione seriale, ingressi/uscite digitali aggiuntivi o funzioni di sicurezza. In molti casi esiste un sostituto con prestazioni equivalenti ma codice diverso: il nostro team identifica la variante corretta e, se necessario, verifica la disponibilità della documentazione tecnica per la messa in servizio. Per avviare questa verifica puoi contattarci direttamente dalla pagina contatti o tramite WhatsApp indicando la sigla completa del modello da sostituire.
Supporto tecnico, assistenza e spedizioni per gli inverter industriali
Dimensionare correttamente un inverter richiede più informazioni di quelle che spesso sono disponibili al momento dell'ordine: dati di targa del motore, ciclo di lavoro, eventuali carichi frenanti, protocolli di comunicazione dell'impianto. Elexonik mette a disposizione di installatori, manutentori e uffici acquisti un supporto tecnico pre-vendita orientato a risolvere questi punti prima di confermare l'ordine, non dopo. Per una verifica di compatibilità, per identificare la variante corretta di un modello con codice esteso o per richiedere assistenza su un'applicazione specifica, puoi contattarci tramite la pagina contatti o scriverci direttamente su WhatsApp.
Oltre alla fornitura di inverter nuovi, offriamo un servizio di riparazione e assistenza tecnica su componenti industriali per la gestione degli azionamenti, utile quando un fermo impianto non consente i tempi di attesa per un ricambio non immediatamente disponibile. I dettagli del servizio sono nella pagina riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni vengono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in base alla disponibilità del modello. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per conoscere meglio chi siamo e come lavoriamo nel settore dell'automazione industriale, puoi visitare la pagina chi siamo.





























