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Sensori di temperatura
53 prodotti
Visualizzi 1 - 24 di 53 prodotti
Nell'automazione industriale, i sensori di temperatura sono trasduttori essenziali che convertono una grandezza termica in un segnale elettrico, permettendo il monitoraggio e il controllo preciso dei processi. La vasta gamma di sensori disponibili su Elexonik, dai modelli a contatto a quelli a infrarossi, è pensata per coprire ogni specifica esigenza di misurazione, garantendo affidabilità e performance in qualsiasi ambiente produttivo.















Cosa sono i sensori di temperatura e come funzionano
Un sensore di temperatura, noto anche come sensore termico, ha la funzione principale di rilevare le variazioni di temperatura e trasformarle in un segnale elettrico standardizzato, facilmente interpretabile da un PLC, un regolatore di processo o altri sistemi di controllo. Questa conversione è fondamentale per automatizzare e ottimizzare innumerevoli applicazioni industriali. La distinzione più importante si basa sul principio di funzionamento: esistono sensori a contatto, che richiedono un'interazione fisica con l'oggetto da misurare, e sensori senza contatto, che operano a distanza. La scelta tra queste due macro-categorie dipende strettamente dalle necessità dell'applicazione specifica.
Sensori di temperatura a contatto
Questa categoria raggruppa tutti i dispositivi che necessitano di un contatto fisico diretto con il solido, il liquido o il gas di cui si intende misurare la temperatura. Il loro funzionamento si basa sulla variazione di una proprietà fisica di un elemento metallico o semiconduttore, come la resistenza o la tensione, in risposta a un cambiamento termico. Le principali tipologie di sensori a contatto sono le termocoppie, le termoresistenze (RTD) e i termistori.
Termocoppie
Le termocoppie operano secondo l'effetto Seebeck: quando due conduttori metallici di natura diversa vengono uniti alle estremità, si genera una piccola tensione elettrica proporzionale alla differenza di temperatura tra la giunzione calda (punto di misura) e la giunzione fredda (punto di riferimento). Sono tra i sensori più diffusi grazie a un ottimo equilibrio tra costo e prestazioni.
- Vantaggi: sono generalmente economiche, molto robuste, e offrono un ampio range di misura, rendendole ideali per temperature particolarmente elevate.
- Svantaggi: la loro precisione è tendenzialmente inferiore rispetto ad altre tipologie e possono essere più sensibili a disturbi elettromagnetici.
- Applicazioni tipiche: monitoraggio di forni industriali, motori elettrici, processi di combustione e impianti metallurgici.
Termoresistenze (RTD)
Le termoresistenze, o Resistance Temperature Detector (RTD), basano il loro funzionamento sulla variazione della resistenza elettrica di un metallo puro (solitamente platino) al variare della temperatura. Questa relazione è estremamente stabile e prevedibile, garantendo misurazioni di alta qualità. I modelli più comuni nell'industria sono le Pt100 (100 Ohm a 0°C) e le Pt1000 (1000 Ohm a 0°C).
- Vantaggi: offrono alta precisione, eccellente stabilità nel tempo e grande ripetibilità della misura.
- Svantaggi: hanno un costo superiore, un range di temperatura più limitato rispetto alle termocoppie e tempi di risposta generalmente più lenti.
- Applicazioni tipiche: processi dove la precisione è critica, come nell'industria farmaceutica, alimentare, chimica e nei sistemi di climatizzazione (HVAC).
Termistori
I termistori sono resistori la cui resistenza varia in modo significativo con la temperatura. Realizzati con materiali semiconduttori, offrono un'elevata sensibilità ma in un intervallo di temperatura più ristretto. Si dividono principalmente in due categorie:
- NTC (Negative Temperature Coefficient): la resistenza diminuisce all'aumentare della temperatura. Sono i più comuni per le applicazioni di misurazione.
- PTC (Positive Temperature Coefficient): la resistenza aumenta bruscamente superata una certa temperatura. Vengono spesso usati come protezioni da sovraccarico o fusibili-termici" target="_blank" rel="noopener nofollow">fusibili termici ripristinabili.
Grazie alla loro rapidità di risposta, trovano impiego nel monitoraggio di circuiti elettrici, alimentatori, motori e batterie.
Sensori di temperatura senza contatto
Questi sensori, detti anche sensori di calore a distanza, misurano la temperatura rilevando l'energia sotto forma di radiazione infrarossa emessa dalla superficie di un oggetto. Il grande vantaggio è la possibilità di effettuare misurazioni senza alcun contatto fisico, una caratteristica indispensabile per monitorare oggetti in movimento, a temperature estreme, sotto alta tensione o in contesti dove il contatto è impossibile o potrebbe contaminare il prodotto.
Pirometri a infrarossi
I pirometri a infrarossi, disponibili sia in versioni portatili "a pistola" che in modelli fissi per installazioni industriali, utilizzano un sistema di lenti per focalizzare la radiazione infrarossa proveniente da un punto specifico su un rilevatore. Quest'ultimo converte l'energia termica in un segnale elettrico, fornendo una lettura della temperatura superficiale. Sono ideali per il controllo di forni, rulli in movimento, processi di stampaggio e lavorazione dei metalli.
Termocamere a infrarossi
A differenza dei pirometri, che misurano la temperatura di un singolo punto, le termocamere rilevano la distribuzione termica di un'intera area, generando un'immagine a colori falsi chiamata termogramma. Ogni colore rappresenta una diversa temperatura. Questo strumento è insostituibile per la diagnostica e la manutenzione predittiva, consentendo di individuare surriscaldamenti anomali su quadri elettrici, motori, cuscinetti e altri componenti prima che si verifichi un guasto.
Come scegliere il sensore di temperatura per l'automazione industriale
La scelta dei sensori temperatura più adatti a un'applicazione industriale dipende da un'attenta valutazione di diversi fattori. Considerare questi elementi è il primo passo per garantire un controllo di processo efficiente e affidabile.
- Range di temperatura: Qual è l'intervallo operativo richiesto? Un forno per trattamenti termici richiederà una termocoppia, mentre una cella frigorifera potrà essere monitorata efficacemente con una termoresistenza.
- Precisione e stabilità richieste: Qual è il margine di errore accettabile? I processi farmaceutici o alimentari esigono l'alta precisione di un RTD, mentre per un monitoraggio generico può bastare una termocoppia.
- Tempo di risposta: La misurazione deve essere quasi istantanea? Termistori e termocoppie a giunto esposto sono molto più rapidi degli RTD inseriti in pozzetti protettivi.
- Ambiente di installazione: Il sensore sarà esposto a vibrazioni, urti, umidità o sostanze chimiche aggressive? Questi fattori determinano la scelta del materiale della guaina e della robustezza costruttiva complessiva.
- Distanza e accessibilità: L'oggetto da misurare è facilmente raggiungibile? Se la risposta è no, o se l'oggetto è in movimento, un sensore a infrarossi è la soluzione obbligata.
- Budget: I costi possono variare notevolmente. Termistori e termocoppie rappresentano generalmente la soluzione più economica, seguiti dagli RTD e, infine, dai sistemi a infrarossi come le termocamere.
Accessori e componenti correlati
Per realizzare un sistema di misurazione della temperatura completo e affidabile, il solo sensore non è sufficiente. Su Elexonik è disponibile un'ampia gamma di componenti complementari per garantire un'installazione corretta e una trasmissione del segnale ottimale:
- Cavi di estensione e compensati per termocoppie, essenziali per collegare il sensore al punto di lettura senza alterare la misurazione.
- Pozzetti termometrici per proteggere il sensore da pressione, corrosione e danni meccanici, consentendone la sostituzione senza interrompere il processo.
- Trasmettitori di temperatura per convertire il segnale debole e non lineare del sensore (es. da Pt100 o termocoppia) in un segnale standardizzato e robusto (es. 4-20 mA o 0-10 V), ideale per essere trasmesso a un PLC su lunghe distanze.
- Connettori e teste di collegamento per assicurare una connessione elettrica stabile e sicura.
La scelta del sensore di temperatura corretto è cruciale per l'efficienza e la sicurezza dei tuoi impianti.
Esplora la nostra vasta selezione di sensori di temperatura a contatto e infrarossi disponibili a magazzino. Trova il modello perfetto per la tua applicazione e acquista online.
Hai bisogno di una consulenza tecnica per identificare il sensore più adatto? Contatta il nostro team di specialisti per ricevere un supporto personalizzato.
FAQ su I sensori di temperatura
Quali sono i sensori di temperatura?
I principali sensori di temperatura utilizzati nell'automazione industriale sono termocoppie, termoresistenze (RTD, come le Pt100), termistori (NTC/PTC) e sensori a infrarossi. Ogni tipologia sfrutta un principio fisico differente, come la variazione di tensione o di resistenza, per fornire una misurazione adatta a specifiche applicazioni di processo, dal controllo di motori al monitoraggio di forni industriali.
Come funziona un sensore di temperatura?
Un sensore di temperatura converte l'energia termica in un segnale elettrico standardizzato. A seconda della tecnologia, questo avviene tramite la generazione di una tensione proporzionale alla temperatura (termocoppie), la variazione della resistenza elettrica di un materiale (RTD e termistori) o la rilevazione di radiazione infrarossa. Il segnale viene poi inviato a un PLC o a un regolatore per il monitoraggio e il controllo del processo industriale.
Chi ha inventato i sensori di temperatura?
L'invenzione dei sensori di temperatura non è attribuibile a una sola persona, ma a una serie di scoperte scientifiche. Un momento chiave è stata la scoperta dell'effetto termoelettrico da parte di Thomas Johann Seebeck nel 1821, che ha posto le basi per lo sviluppo della termocoppia, uno dei sensori più diffusi e fondamentali per le applicazioni industriali moderne.
Cosa succede se il sensore di temperatura non funziona?
Un guasto al sensore di temperatura in un impianto industriale può causare gravi problemi, come il controllo impreciso dei processi, il surriscaldamento di macchinari, arresti di produzione non pianificati e il danneggiamento di componenti costosi. Una lettura errata o assente può compromettere la qualità del prodotto finale e, in situazioni critiche, creare rischi per la sicurezza dell'impianto e degli operatori.




















