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Sensori di temperatura
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Nei processi produttivi in cui la temperatura è una variabile critica, scegliere il sensore sbagliato significa misurare male, controllare male e rischiare scarti, fermi macchina o non conformità ai disciplinari di qualità. Elexonik mette a disposizione di installatori, manutentori e responsabili acquisti un catalogo strutturato di sensori termici per l'automazione industriale: termocoppie, termoresistenze RTD, termistori, trasmettitori di temperatura, pirometri a infrarossi e accessori per il completamento dell'anello di misura. Tutti i prodotti sono ordinabili con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi.
Questa categoria fa parte della struttura più ampia dedicata ai sensori industriali disponibile su Elexonik, all'interno del catalogo Controllo e Automazione. Il team tecnico supporta i clienti nella verifica della compatibilità tra sensore e impianto esistente, nella lettura della sigla prodotto e nella selezione della variante corretta - inclusa la gestione di componenti fuori produzione per cui è necessario identificare un equivalente compatibile con l'installazione esistente.
Cosa sono i sensori di temperatura e come funzionano: tipologie a confronto
Un sensore di temperatura è un trasduttore che converte l'energia termica in un segnale elettrico misurabile - tipicamente una variazione di tensione, di resistenza o un segnale normalizzato 4-20 mA - trasmissibile a un PLC, a un termoregolatore o a un sistema SCADA. La scelta tra le diverse tecnologie disponibili non è indifferente: ogni tipologia ha un principio fisico diverso, un range operativo specifico e un profilo di accuratezza che la rende adatta a determinati contesti e inadatta ad altri.
Le famiglie principali disponibili nel catalogo Elexonik coprono l'intero spettro delle esigenze di misura termica nell'automazione industriale.
Sensori a contatto: termocoppie, RTD e termistori
Le termocoppie funzionano per effetto termoelettrico: due conduttori di metallo diverso, uniti in un giunto, generano una tensione proporzionale alla differenza di temperatura tra il giunto caldo e il giunto freddo di riferimento. Sono robuste, economiche e coprono range di temperatura molto ampi - fino a oltre 1.300 °C per i tipi ad alta temperatura - ma hanno una precisione inferiore rispetto alle RTD e richiedono cavi di prolunga compensati specifici per tipo. Sono la scelta tipica per il monitoraggio di forni industriali, motori e processi di combustione dove il range conta più della precisione assoluta.
Le termoresistenze RTD (le più diffuse sono Pt100 e Pt1000) si basano sulla variazione della resistenza elettrica del platino al variare della temperatura. Offrono alta precisione, stabilità e ripetibilità nel tempo, con un range operativo solitamente compreso tra -200 °C e +850 °C. Il costo è superiore alle termocoppie e i tempi di risposta sono più lenti, ma per applicazioni in cui la precisione è un requisito critico - industria farmaceutica, alimentare, HVAC, laboratorio - sono la soluzione di riferimento. La connessione a 3 o 4 fili è raccomandata per eliminare l'errore introdotto dalla resistenza dei cavi.
I termistori sono resistori termosensibili composti da semiconduttori, disponibili in versione NTC (coefficiente di temperatura negativo, resistenza che diminuisce all'aumentare della temperatura, tipici per la misura) e PTC (coefficiente di temperatura positivo, usati frequentemente come protezioni da sovraccarico). Offrono elevata sensibilità in un range di temperatura limitato e sono impiegati nel monitoraggio di circuiti elettrici, motori e alimentatori. La sottocategoria termistori raccoglie le varianti disponibili a catalogo.
Sensori senza contatto: pirometri e termocamere
Quando il contatto fisico con l'oggetto da misurare non è praticabile - perché è in movimento, a temperature estreme o in ambienti inaccessibili - entrano in gioco i sensori infrarossi, che rilevano la radiazione termica emessa dall'oggetto senza necessità di contatto. I pirometri a infrarossi, fissi o portatili, convertono la radiazione rilevata in un segnale elettrico proporzionale alla temperatura superficiale e trovano impiego tipico nel controllo di rulli in movimento, nel monitoraggio di processi ad alta temperatura e nel controllo qualità su linee di produzione. Le termocamere a infrarossi rilevano la distribuzione termica di un'intera superficie, generando un'immagine termica utile per la diagnostica predittiva, l'individuazione di punti caldi su quadri elettrici e la manutenzione preventiva.
Come scegliere il sensore di temperatura corretto: guida operativa alla selezione
La selezione di un sensore termico non si esaurisce nella scelta della tecnologia. Chi ha già fatto questa selezione molte volte su impianti reali sa che esistono una serie di parametri da verificare in sequenza prima di confermare l'ordine - e saltare anche uno solo di questi passaggi è la causa più frequente di incompatibilità in fase di messa in servizio.
Criteri di verifica prima dell'ordine
Verifica il range di temperatura operativo dell'applicazione. Il sensore deve coprire l'intero range di lavoro con un margine adeguato, senza avvicinarsi ai limiti della categoria. Una termocoppia tipo J, ad esempio, ha un range nominale fino a circa 750 °C: su un processo che può raggiungere punte di 700 °C, è preferibile orientarsi su un tipo K che copre range più ampi.
Controlla la compatibilità tra il tipo di segnale del sensore e l'ingresso dello strumento a valle. Un termoregolatore con ingresso configurato per termocoppia tipo K non è compatibile con una sonda Pt100 RTD. Questo errore è tra i più frequenti nelle sostituzioni su impianti esistenti, specialmente quando si sostituisce solo il sensore senza aggiornare la configurazione dello strumento.
Valuta la precisione e la stabilità richieste dall'applicazione. Processi farmaceutici, laboratori di taratura e linee alimentari certificate richiedono solitamente RTD di classe A o AA secondo IEC 60751, con incertezze di misura documentate. Per il monitoraggio di forni industriali o motori, una termocoppia di classe 1 o 2 secondo IEC 60584-2 è sufficiente.
Verifica le condizioni ambientali di installazione. Presenza di vibrazioni, umidità, agenti chimici o atmosfere aggressive condiziona la scelta del materiale del guainaggio e il grado di protezione IP richiesto. Un sensore installato in un ambiente polveroso o soggetto a lavaggi richiede almeno IP67 sull'involucro.
Accerta il tempo di risposta necessario. I termistori e le termocoppie a giunzione esposta hanno tempi di risposta molto rapidi; le RTD a guaina minerale compatta sono più lente. Se il processo ha variazioni termiche rapide da rilevare, il tempo di risposta del sensore è un parametro critico da confrontare con i datasheet prima dell'ordine.
Per sensori senza contatto, verifica il rapporto distanza/punto di misura (D:S). I pirometri a infrarossi hanno un rapporto ottico che determina il diametro dello spot di misura in funzione della distanza dall'oggetto. Un pirometro con D:S 10:1 a 50 cm di distanza misura uno spot di 5 cm di diametro: se l'oggetto è più piccolo o si vuole misurare un punto preciso, occorre un rapporto ottico superiore.
Identifica il protocollo di comunicazione richiesto dall'impianto. I trasmettitori di temperatura che convertono il segnale sonda in 4-20 mA o 0-10 V sono la soluzione standard per l'integrazione con PLC e sistemi SCADA. Alcuni modelli supportano HART per la configurazione remota e la diagnostica in campo, un'opzione che va specificata al momento dell'ordine tramite codice esteso.
Errori frequenti nella selezione e nella sostituzione di sensori termici
La sostituzione con il "tipo simile"
L'errore più ricorrente che il team Elexonik incontra nelle richieste di sostituzione riguarda le termocoppie: il manutentore ordina una termocoppia "tipo K" senza specificare la tipologia costruttiva, il guainaggio, la lunghezza o la testa di connessione del modello da sostituire. Il risultato è che il sensore arriva, si installa fisicamente, ma non è compatibile con il capicorda del quadro o con il passo del connettore, oppure ha un diametro del guainaggio diverso che non si adatta al pozzetto termometrico già installato. Quando un cliente ci contatta per sostituire una termocoppia, la prima cosa che verifichiamo è la sigla completa del modello esistente, inclusi il tipo di giunzione (isolata, messa a massa o esposta), la lunghezza dell'inserto, il diametro e il materiale della guaina, e il tipo di testa di connessione. Spesso queste informazioni non compaiono nell'ordine originale e devono essere ricavate dalla targhetta del sensore installato o dalla documentazione dell'impianto.
RTD a 2 fili su cablaggi lunghi
Un errore che si paga in fase di commissioning è l'utilizzo di Pt100 in configurazione a 2 fili su cablaggi con distanze significative tra sensore e strumento di misura. La resistenza dei cavi si somma alla resistenza della sonda e viene interpretata dallo strumento come una temperatura più alta di quella reale: su una linea da 50 metri con cavi da 0,5 mm², l'errore può superare facilmente il grado Celsius, rendendo inutilizzabile la misura per applicazioni che richiedono precisione. La soluzione è passare alla connessione a 3 fili (che compensa la resistenza di un conduttore) o a 4 fili (compensazione completa). Chi specifica una RTD deve indicare esplicitamente la configurazione di connessione richiesta, non solo il modello della sonda.
Applicazioni reali: dove vengono impiegati i sensori di temperatura industriali
Industria alimentare, farmaceutica e processi certificati
Forni di cottura, autoclavi per sterilizzazione, fermentatori e pastorizzatori richiedono sensori di temperatura con classe di precisione documentata e tracciabilità metrologica. In questi contesti, le termoresistenze Pt100 o Pt1000 in classe A secondo IEC 60751 sono la scelta standard, abbinate a trasmettitori con uscita 4-20 mA certificati per integrazione in sistemi SCADA. La normativa HACCP impone la registrazione continua dei parametri termici: i sensori devono essere tarati e i certificati di taratura devono essere conservati come documentazione di processo. Endress+Hauser dispone di una gamma specifica per questi settori, con certificazioni SIL e documentazione completa per le applicazioni più critiche.
Monitoraggio di quadri elettrici e manutenzione predittiva
I sensori a infrarossi - pirometri fissi o termocamere - trovano impiego crescente nel monitoraggio termico di quadri elettrici, connessioni e componenti sotto carico. La rilevazione di punti caldi su morsetti, interruttori o cablaggi è una delle tecniche di manutenzione predittiva più efficaci per prevenire guasti improvvisi. In questi contesti, il vantaggio dei sensori senza contatto è determinante: la misura avviene senza interrompere il servizio e senza avvicinarsi fisicamente ai componenti sotto tensione.
Macchine a iniezione, presse e processi di formatura
Nelle presse a iniezione per materie plastiche, il controllo termico delle zone di plastificazione è affidato tipicamente a termocoppie tipo J o K abbinate a termoregolatori PID: ogni zona richiede un sensore dedicato, e una macchina con 8 o 16 zone indipendenti ha altrettanti sensori da gestire. La disponibilità di sensori di ricambio compatibili con la geometria e il tipo di connessione dell'installazione esistente è un fattore critico: un fermo macchina per attesa di un sensore non reperibile ha un costo orario molto superiore al valore del componente stesso. Omron e Jumo sono tra i brand con ampia disponibilità a catalogo per questo tipo di applicazioni, ordinabili con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della compatibilità.
Impianti HVAC e controllo climatico
Nei sistemi di climatizzazione e controllo ambientale, le termoresistenze Pt100 e Pt1000 sono la soluzione standard per la misura della temperatura dell'aria, dell'acqua e delle superfici. La precisione richiesta in questi impianti è tipicamente più bassa rispetto ai processi industriali certificati, ma la stabilità nel tempo e la resistenza agli agenti atmosferici (umidità, condensa) sono parametri discriminanti nella scelta del modello.
Compatibilità, accessori e componenti correlati
Un sensore di temperatura raramente opera come componente isolato: fa parte di un anello di misura che include il cablaggio, il trasmettitore e lo strumento di ricezione del segnale. La compatibilità deve essere verificata su tutti gli elementi della catena, non solo sul sensore.
I cavi di estensione e compensati per termocoppie devono essere del tipo corrispondente alla termocoppia installata: usare un cavo di estensione tipo K con una termocoppia tipo J introduce un errore sistematico che non è rilevabile dalla misura stessa. Gli accessori controllo temperatura disponibili a catalogo includono prolunghe compensate, connettori e supporti specifici per ciascun tipo di termocoppia.
I pozzetti termometrici permettono di installare e sostituire il sensore senza fermare il processo: il sensore è inserito nel pozzetto già installato sull'impianto e può essere estratto anche con il processo in corso. Sono indispensabili nelle applicazioni in pressione o con fluidi aggressivi.
I trasmettitori di temperatura convertono il segnale grezzo del sensore (tensione di termocoppia o resistenza RTD) in un segnale normalizzato 4-20 mA o 0-10 V, standardizzando l'interfaccia verso il PLC o il sistema di supervisione indipendentemente dalla tecnologia del sensore. La categoria elementi riscaldanti completa l'ecosistema per il controllo termico, con le resistenze e le cartucce che compongono il lato attuatore dell'anello di controllo.
Per l'integrazione con sistemi di controllo logico, la categoria PLC, HMI e analisi dati offre i controllori e i pannelli operatore necessari per chiudere il loop di supervisione dell'impianto termico.
Normative e certificazioni: cosa verificare prima di ordinare
Le termoresistenze Pt100 e Pt1000 sono classificate secondo IEC 60751, che definisce le classi di tolleranza AA, A, B e C: la classe A garantisce un'incertezza massima di ±(0,15 + 0,002 |t|) °C, la classe B di ±(0,30 + 0,005 |t|) °C. Per applicazioni in cui la precisione è un requisito documentato - validazione di processi farmaceutici, audit di qualità, sistemi di taratura - la classe di tolleranza della RTD deve essere specificata nell'ordine e verificata sul certificato del prodotto.
Le termocoppie sono classificate secondo IEC 60584-2, che definisce le classi di tolleranza 1 e 2 per ogni tipo (J, K, T, N, S, R, B). Prima di ordinare una termocoppia di sostituzione, è necessario verificare che la classe di tolleranza del nuovo sensore sia almeno equivalente a quella del modello originale, per non degradare la precisione del controllo di processo.
Per le applicazioni in zone classificate ATEX (ambienti con rischio di esplosione per presenza di gas, vapori o polveri), i sensori devono essere certificati Ex secondo la Direttiva 2014/34/UE. La categoria di apparecchio (1, 2 o 3) e il gruppo di gas devono corrispondere alla classificazione della zona di installazione. Il team tecnico Elexonik supporta i clienti nella verifica della conformità normativa dei sensori selezionati rispetto ai requisiti specifici dell'impianto.
I brand disponibili per i sensori di temperatura
- WIKA - Gamma completa di termocoppie, termoresistenze e trasmettitori di temperatura per ambienti industriali gravosi, con soluzioni certificate ATEX per zone pericolose e pozzetti termometrici in acciaio inox. Indicati per impianti chimici, petrolchimici e del gas naturale con requisiti di robustezza costruttiva elevati, disponibili a catalogo con documentazione tecnica completa e supporto per configurazioni speciali.
- Baumer - Sensori di temperatura industriali per applicazioni di process automation, con gamme specifiche per il settore alimentare (conformi a FDA e EHEDG) e versioni in acciaio igienico per ambienti soggetti a procedure di sanificazione. Ordinabili con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della compatibilità con i sistemi di acquisizione esistenti.
- BALLUFF - Sensori termici per applicazioni di automazione di macchina e controllo di processo, con soluzioni per il monitoraggio di temperatura su organi in movimento e sistemi di misura integrabili con reti IO-Link per la diagnostica remota e la configurazione parametrica senza interruzione del processo.
- Turck - Sensori di temperatura con uscita IO-Link e integrazione nativa in architetture di automazione distribuite, indicati per impianti con requisiti di connettività e diagnostica avanzata. Disponibili in versioni compatte per installazioni in spazi ridotti su macchine e isole di lavorazione.
- Siemens - Trasmettitori di temperatura con integrazione nativa nei sistemi Simatic e supporto per comunicazione HART, Profibus PA e Profinet, indicati per impianti con infrastruttura di supervisione già presente e requisiti di integrazione con sistemi DCS. Supporto tecnico pre-vendita disponibile per la verifica della compatibilità con le reti di campo esistenti.
Domande frequenti sui sensori di temperatura industriali
Come si sceglie tra una termocoppia e una termoresistenza RTD per una specifica applicazione?
La scelta dipende principalmente da tre parametri: il range di temperatura, la precisione richiesta e il contesto d'uso. Le termocoppie sono preferibili quando il range supera i 400-500 °C, quando il costo del componente è un vincolo importante, o quando il tempo di risposta rapido è prioritario rispetto alla precisione assoluta: sono la soluzione tipica per forni industriali, motori e processi di combustione. Le termoresistenze Pt100 o Pt1000 sono la scelta corretta quando la precisione è un requisito documentato, il range operativo è compreso tra -200 °C e +600 °C e la stabilità nel tempo è critica: industria farmaceutica, alimentare e HVAC sono i contesti più frequenti. Se si sta sostituendo un sensore su un impianto esistente, il parametro determinante non è la preferenza tecnica ma la compatibilità con lo strumento di misura già installato: verifica l'ingresso configurato sul termoregolatore o sull'acquisitore prima di scegliere il tipo.
Qual è la differenza tra una connessione RTD a 2, 3 e 4 fili e quando è necessario usare la configurazione a 3 o 4 fili?
In una configurazione a 2 fili, la resistenza dei cavi di collegamento si somma alla resistenza della sonda e viene interpretata dallo strumento come un aumento di temperatura: su cablaggi lunghi o con cavi di sezione ridotta, questo errore può essere superiore a 1 °C. La connessione a 3 fili aggiunge un terzo conduttore che permette allo strumento di misurare e compensare la resistenza di un cavo, riducendo sensibilmente l'errore. La connessione a 4 fili (tecnicamente la più precisa) permette la compensazione completa della resistenza dei cavi ed è obbligatoria nelle applicazioni di riferimento metrologico o nei processi dove l'errore di misura deve essere minimo e documentato. Per distanze fino a 10-15 metri con cavi di sezione adeguata, la configurazione a 2 fili è generalmente accettabile in applicazioni industriali standard; oltre questa distanza o per applicazioni che richiedono precisione, è necessario passare ad almeno 3 fili. Il tipo di connessione deve essere specificato al momento dell'ordine perché i connettori della testa sensore sono diversi.
Come si gestisce la sostituzione di un sensore di temperatura fuori produzione quando non è disponibile il modello originale?
La gestione di sensori fuori produzione è tra i servizi concreti che il team Elexonik offre ai clienti. Quando riceviamo la richiesta di un sensore non più disponibile, verifichiamo sistematicamente la compatibilità su quattro livelli: il tipo di sensore e la classe di tolleranza (es. termocoppia tipo K, classe 1), la geometria costruttiva (lunghezza, diametro guaina, tipo di giunzione), il tipo di connessione elettrica (tipo di connettore, numero di fili) e la testa di collegamento (formato e filettatura per l'installazione nel pozzetto). In molti casi esistono equivalenti compatibili con sigla diversa, prodotti da costruttori alternativi, che rispettano tutti i parametri del modello originale. Se il modello da sostituire non è identificabile dalla sigla, chiediamo le misure fisiche del sensore installato e le caratteristiche dello strumento a valle: da questi dati è possibile risalire alla specifica corretta. Puoi contattarci dalla pagina contatti per una verifica prima di procedere con l'ordine.
Quando è necessario un pozzetto termometrico e come incide sulla precisione della misura?
Il pozzetto termometrico è indispensabile quando il sensore deve poter essere estratto e sostituito senza fermare il processo - tipico in impianti in pressione, con fluidi in circolazione o in ambienti in cui l'apertura dell'impianto richiederebbe procedure di sicurezza complesse. Il pozzetto è installato in modo permanente sull'impianto e il sensore viene inserito all'interno: la sostituzione del sensore non interrompe il servizio. Il rovescio della medaglia è che il pozzetto introduce una massa termica aggiuntiva che rallenta il tempo di risposta del sistema di misura: la temperatura rilevata è quella del pozzetto, non direttamente quella del fluido. Questo effetto è accettabile in processi con variazioni di temperatura lente, ma può essere critico in processi dinamici. In questi casi occorre scegliere pozzetti con pareti sottili e materiali ad alta conduttività termica, oppure rinunciare al pozzetto in favore di sensori installati a contatto diretto con il fluido, accettando la necessità di fermare il processo per la sostituzione.
Supporto tecnico, spedizioni e assistenza per i sensori di temperatura
Chi lavora su impianti industriali sa che un sensore di temperatura guasto raramente si presenta in un momento comodo: la sostituzione è spesso urgente e la compatibilità con l'installazione esistente è un requisito non negoziabile. Elexonik supporta installatori, manutentori e uffici acquisti nella selezione del sensore corretto per l'applicazione specifica, offrendo verifica tecnica pre-vendita su tipo, geometria, classe di tolleranza e compatibilità con lo strumento di misura già installato. Per richiedere supporto nella selezione o per identificare un equivalente di un componente difficile da reperire, puoi contattarci tramite la pagina contatti o scriverci direttamente su WhatsApp per una risposta rapida.
Oltre alla fornitura di sensori nuovi, offriamo un servizio di riparazione e assistenza tecnica su numerosi componenti industriali, inclusi trasmettitori e strumenti di misura della temperatura: un'opzione concreta quando il fermo macchina non consente i tempi necessari per un ricambio non immediatamente disponibile. Tutti i dettagli sono nella pagina dedicata a riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni vengono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in base alla disponibilità del prodotto. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per sapere chi siamo e come lavoriamo su questa e su tutte le altre famiglie di prodotto, puoi visitare la pagina chi siamo.

