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Interruttori termici
92 prodotti
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Protezione da Sovraccarico per Automazione Industriale
Nell'ambito dell'automazione industriale, la continuità operativa e la sicurezza dei macchinari sono priorità assolute. L'interruttore termico è un dispositivo di protezione essenziale, progettato specificamente per interrompere un circuito in caso di sovracorrente da sovraccarico. La sua funzione è cruciale per la salvaguardia di motori, trasformatori e altri carichi sensibili, prevenendo danni causati da un assorbimento di corrente prolungato oltre i limiti nominali. Per una protezione completa, è importante ricordare che questi dispositivi vanno abbinati a protezioni contro il cortocircuito, come fusibili o interruttori magnetotermici.
Come Funziona un Interruttore Termico
Il principio di funzionamento di un interruttore termico si basa su un componente chiave: la lamina bimetallica. Questa lamina è composta da due metalli con coefficienti di dilatazione termica differenti, saldati insieme. Quando una corrente superiore a quella nominale attraversa il dispositivo, l'effetto Joule genera un aumento di temperatura. Il calore fa sì che la lamina bimetallica si curvi, poiché uno dei due metalli si espande più dell'altro.
Questa deformazione meccanica, apparentemente semplice, è il cuore del sistema. La curvatura della lamina agisce su un meccanismo di scatto che apre i contatti elettrici, interrompendo il flusso di corrente nel circuito. Una caratteristica fondamentale degli interruttori termici è che il loro tempo di intervento è inversamente proporzionale all'entità della sovracorrente: un piccolo sovraccarico causerà un intervento dopo un certo tempo, mentre un sovraccarico più elevato provocherà uno scatto più rapido. Questa proprietà è ideale per la protezione motori, in quanto permette di gestire le correnti di spunto all'avviamento senza causare scatti intempestivi.
Come Scegliere l'Interruttore Termico per la tua Applicazione
La selezione del corretto termico interruttore è fondamentale per garantire una protezione efficace e affidabile. Per i professionisti del settore, la scelta si basa sull'analisi di alcuni parametri tecnici chiave:
- Corrente Nominale (A): È il parametro più importante. Deve essere scelta in base alla corrente a pieno carico (FLA - Full Load Amps) del dispositivo da proteggere, come un motore elettrico. Un valore troppo basso causerebbe scatti inutili, mentre un valore troppo alto non garantirebbe la protezione.
- Tensione di Esercizio (V AC/DC): L'interruttore deve essere compatibile con la tensione del circuito in cui verrà installato, sia esso in corrente alternata (AC) o continua (DC).
- Tipo di Ripristino: Esistono modelli a ripristino manuale o automatico. Nelle applicazioni industriali, il ripristino manuale è quasi sempre preferito, poiché richiede l'intervento di un operatore che, prima di riarmare il circuito, può indagare sulla causa del sovraccarico, aumentando il livello di sicurezza.
- Tipo di Montaggio: La facilità di integrazione nei quadri di distribuzione o a bordo macchina è essenziale. Le opzioni più comuni includono il montaggio da pannello, a vite o su guida DIN, per adattarsi a diverse configurazioni di impianto.
- Certificazioni: Per applicazioni professionali e mercati internazionali, è importante verificare la presenza di certificazioni come UL, cUL o TUV, che attestano la conformità del componente a rigorosi standard di sicurezza e qualità.
Differenza tra Protezione Termica (Sovraccarico) e Magnetica (Cortocircuito)
Nel mondo della protezione dei circuiti, è fondamentale distinguere tra sovraccarico e cortocircuito. Gli interruttori termici sono progettati per gestire il primo scenario, mentre per il secondo sono necessari altri dispositivi.
Protezione Termica (Sovraccarico)
Un sovraccarico si verifica quando un carico, come un motore, assorbe una corrente leggermente superiore a quella nominale per un periodo di tempo prolungato. Le cause possono essere uno sforzo meccanico eccessivo, un cuscinetto usurato o un problema nella linea di produzione. L'interruttore termico interviene in questa situazione, prevenendo il surriscaldamento progressivo del motore e i danni agli avvolgimenti.
Protezione Magnetica (Cortocircuito)
Un cortocircuito è un guasto molto più grave e pericoloso, caratterizzato da un picco di corrente elevatissimo (centinaia o migliaia di ampere) in una frazione di secondo. Questa condizione richiede un intervento istantaneo per prevenire danni catastrofici e rischi di incendio. La protezione magnetica, presente nei fusibili e negli interruttori magnetotermici (MCB o MCCB), utilizza un solenoide per aprire il circuito quasi istantaneamente. Per una sicurezza completa, un impianto a norma deve sempre prevedere la coesistenza di entrambe le protezioni.
Applicazioni nell'Automazione Industriale
Gli interruttori termici sono componenti versatili e indispensabili in numerosi contesti dell'automazione. La loro affidabilità li rende la scelta ideale per:
- Protezione di motori elettrici asincroni, sia trifase che monofase, in applicazioni come nastri trasportatori, pompe e ventilatori.
- Salvaguardia di alimentatori switching e trasformatori all'interno di quadri di controllo e automazione.
- Protezione di linee di alimentazione a bassa tensione per PLC, HMI e altri dispositivi di controllo sensibili.
- Sicurezza per circuiti di comando, attuatori pneumatici o elettrici e piccole pompe di processo.
Sfoglia la nostra gamma completa di interruttori termici per l'automazione industriale. Usa i filtri per selezionare la corrente nominale, la tensione e il tipo di montaggio adatti al tuo progetto e acquista online in pochi click.
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FAQ su Interruttori Termici: Protezione da Sovraccarico per Automazione Industriale
Come funziona l'interruttore termico?
L'interruttore termico basa il suo funzionamento su una lamina bimetallica che, al passaggio di una sovracorrente prolungata, si riscalda e si deforma a causa della diversa dilatazione dei due metalli. Questa deformazione aziona un meccanismo di scatto che apre il circuito, interrompendo l'alimentazione e proteggendo il carico collegato, come un motore, da danni dovuti al surriscaldamento.
A cosa serve un relè termico?
Un relè termico serve a proteggere i motori elettrici trifase e monofase dai sovraccarichi. A differenza di un interruttore, non interrompe direttamente il circuito di potenza ma, in caso di sovracorrente, apre un contatto ausiliario che toglie alimentazione alla bobina del contattore a cui è associato, provocando così l'arresto sicuro del motore.
Per quale motivo scatta l'interruttore magnetotermico?
L'interruttore magnetotermico scatta per due ragioni distinte: per intervento termico in caso di sovraccarico, ovvero una corrente superiore a quella nominale che si protrae nel tempo, proteggendo l'impianto dal surriscaldamento; e per intervento magnetico istantaneo in caso di cortocircuito, cioè un guasto con un picco di corrente molto elevato, che previene danni gravi e rischi di incendio.
Qual è la differenza tra interruttore termico e magnetotermico?
La differenza principale risiede nel tipo di protezione offerta: l'interruttore termico protegge esclusivamente dai sovraccarichi tramite uno sganciatore bimetallico che reagisce al calore. L'interruttore magnetotermico, invece, offre una doppia protezione, poiché integra sia lo sganciatore termico per i sovraccarichi sia uno sganciatore magnetico (solenoide) per l'intervento istantaneo in caso di cortocircuito.



























