Il 7 settembre 2026 è entrata in vigore la Decisione di esecuzione (UE) 2026/2015 della Commissione europea, che aggiorna l'elenco delle norme armonizzate a supporto della Direttiva Macchine 2006/42/CE. Tra le norme interessate compaiono la EN ISO 14119 sugli interblocchi, la EN ISO 13855 sul posizionamento delle protezioni rispetto all'avvicinamento del corpo e la EN ISO 10218 sui robot industriali. Poco più di tre mesi dopo, il 20 gennaio 2027, la Direttiva sarà sostituita dal Regolamento (UE) 2023/1230.
Per costruttori di macchine, quadristi, integratori e manutentori il periodo di transizione è quindi concreto. In questo articolo vediamo cosa cambia, cosa non cambia e quali componenti della catena di sicurezza conviene verificare fin da ora.
Dalla Direttiva al Regolamento: le date da ricordare
Il Regolamento (UE) 2023/1230 è stato adottato il 14 giugno 2023, è entrato in vigore il 19 luglio 2023 e si applica dal 20 gennaio 2027. Fino a quella data resta in vigore la Direttiva 2006/42/CE; secondo la Commissione, i costruttori possono dichiarare in anticipo la conformità al nuovo Regolamento, se applicabile. A differenza di una direttiva, un regolamento si applica direttamente negli Stati membri, senza recepimento nazionale.
Cosa significa l'aggiornamento delle norme armonizzate
Le norme armonizzate sono volontarie, ma chi le applica beneficia della presunzione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza. La Decisione 2026/2015 riguarda l'elenco legato alla Direttiva. Secondo la Commissione, un nuovo elenco per il Regolamento è in preparazione e comprenderà la grande maggioranza delle norme oggi citate, con chiarimenti dove i nuovi requisiti non sono ancora coperti per intero.
Ne derivano due indicazioni pratiche:
- una nuova edizione di una norma non rende automaticamente non valida quella precedente: va verificato caso per caso quali edizioni restano riferite nell'elenco;
- una norma citata per la Direttiva non garantisce da sola la presunzione di conformità al Regolamento finché il nuovo elenco non è pubblicato nella Gazzetta ufficiale. Resta tecnicamente un riferimento valido, ma cambia l'effetto giuridico.
Questo articolo non fornisce interpretazioni legali: per la valutazione di conformità di una specifica macchina è necessario fare riferimento ai testi ufficiali e a consulenti qualificati.
Le novità tecniche del Regolamento
Il Regolamento mantiene l'impianto dei requisiti essenziali di salute e sicurezza, ma ne aggiorna alcuni aspetti. Secondo la Commissione, include disposizioni per le macchine con funzioni di sicurezza basate su intelligenza artificiale e per la protezione dei dati e del software rilevanti per la conformità, compresi i sistemi di comando di sicurezza, da manomissioni o corruzione. Nella pratica, il progettista deve considerare in modo più esplicito che la sicurezza funzionale dipende anche da software, parametri e accessi di rete, e non solo da componenti elettromeccanici.
Interblocchi e protezioni: perché la EN ISO 14119 è un buon punto di partenza
Il nuovo riferimento alla EN ISO 14119:2025 con emendamento A11:2026 è rilevante perché gli interblocchi sono tra i componenti più diffusi nelle macchine: segnalano al sistema di controllo se una protezione mobile è chiusa o aperta. La norma tratta progettazione e scelta dei dispositivi di interblocco associati alle protezioni, compresi gli aspetti legati alla riduzione del rischio di elusione. Per questo conviene riesaminare la scelta tra interruttori di interblocco di sicurezza a contatto o senza contatto, con o senza blocco della protezione, in base ai tempi di arresto e al rischio residuo.
Anche la distanza tra protezione e zona pericolosa conta: la EN ISO 13855 serve a calcolare dove collocare ripari e dispositivi sensibili in funzione della velocità di avvicinamento e del tempo di arresto della macchina. Quando la protezione è un'barriera luminosa, il tempo di risposta del sistema completo entra direttamente nel calcolo.
La catena di sicurezza va valutata nel suo insieme
Un errore frequente è valutare i componenti uno per uno. Una funzione di sicurezza comprende sensore o dispositivo di ingresso, logica di elaborazione e attuatore, e il suo livello (PL secondo la ISO 13849-1, SIL secondo la EN IEC 62061) dipende dalla combinazione. In pratica:
- ingresso: interblocchi, pulsanti di arresto di emergenza, barriere e tappeti sensibili;
- logica: moduli di sicurezza, relè di sicurezza o controllori di sicurezza;
- uscita: contattori a contatti guidati, azionamenti con funzione STO e altri attuatori.
Ogni componente deve avere dati di sicurezza dichiarati dal costruttore (categoria, PL o SIL, PFH, vita utile) e istruzioni di installazione coerenti con la funzione prevista.
Checklist per macchine in progettazione e macchine esistenti
- verificare la data prevista di immissione sul mercato: prima o dopo il 20 gennaio 2027;
- controllare le edizioni delle norme citate nel fascicolo tecnico e nella valutazione dei rischi;
- rivedere la valutazione dei rischi secondo la ISO 12100, tenendo conto di software, aggiornamenti e accessi remoti;
- raccogliere dai costruttori dei componenti dichiarazioni e dati di sicurezza aggiornati;
- pianificare la documentazione tecnica e le istruzioni, anche in formato digitale quando consentito;
- per le macchine già in servizio, mantenere ricambi equivalenti, con le stesse caratteristiche di sicurezza dichiarate.
Macchine in servizio e ricambi di sicurezza
Il Regolamento riguarda in primo luogo i prodotti immessi sul mercato dopo la data di applicazione, ma il parco macchine esistente continuerà a richiedere manutenzione per anni. Nella sostituzione di un interblocco, di un relè o di un modulo di sicurezza è essenziale non modificare la funzione di sicurezza: stessa categoria, stesso livello dichiarato, compatibilità con cablaggio e logica. Se il componente originale è fuori produzione, la pagina sui ricambi e componenti industriali può essere un punto di partenza; per un componente da verificare o riparare è disponibile anche il servizio di riparazioni e assistenza tecnica.
Se devi individuare un componente di sicurezza o un equivalente per una macchina, contatta ELEXONIK indicando marca, codice e applicazione.
