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Sensori
403 prodotti
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In qualsiasi impianto automatizzato, la qualità del controllo dipende dalla precisione con cui i sensori rilevano le grandezze fisiche in gioco: un sensore di prossimità mal selezionato, un sensore di temperatura con range inadeguato o una fotocellula con modalità di rilevamento sbagliata generano errori di processo che nessun PLC può correggere a valle. Elexonik mette a disposizione di installatori, manutentori e uffici acquisti un catalogo strutturato di sensori elettrici industriali - sensori di prossimità induttivi e capacitivi, sensori a effetto Hall, sensori fotoelettrici, barriere fotoelettriche e luminose, sensori di temperatura, termistori, sensori di pressione, sensori di vibrazione, estensimetri, sensori di livello, sensori e indicatori di flusso, regolatori di flusso, sensori infrarossi, sensori per fibre ottiche, sensori di identificazione, sensori per inclinometro e sensori per bordi sensibili di sicurezza - selezionati tra i principali brand del settore e disponibili con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi.
Il team tecnico Elexonik supporta installatori e responsabili acquisti nella verifica della compatibilità tra il sensore e l'impianto esistente, nella lettura della sigla prodotto e nella selezione della variante corretta prima di confermare l'ordine: un servizio di consulenza pre-vendita pensato per chi lavora su macchine e impianti dove il componente sbagliato significa fermo produzione. La categoria Sensori fa parte della struttura più ampia di Controllo e Automazione disponibile su Elexonik.




Tipologie di sensori industriali disponibili a catalogo
I sensori per automazione industriale si classificano in base alla grandezza fisica che rilevano e al principio di funzionamento adottato. La differenza tra una famiglia e l'altra non è solo tecnica: determina quali applicazioni sono coperte, quali materiali o condizioni ambientali sono compatibili e quali parametri devono essere verificati prima dell'ordine. Il catalogo Elexonik copre l'intera gamma delle famiglie più richieste in ambito industriale.
Sensori di prossimità, effetto Hall e fotoelettrici
I sensori di prossimità induttivi rilevano la presenza di oggetti metallici senza contatto fisico: sono la soluzione standard per finecorsa, conteggio pezzi e posizionamento su macchine automatiche. I modelli capacitivi estendono il rilevamento a materiali non metallici, liquidi e polveri, rendendoli adatti al monitoraggio di livello e alla verifica della presenza di prodotto in contenitori non metallici. I sensori a effetto Hall rilevano campi magnetici e sono impiegati per il rilevamento di posizione e velocità in applicazioni dove il contatto meccanico non è ammissibile. I sensori fotoelettrici operano in tre modalità principali: a sbarramento, a riflessione con riflettore e a riflessione diretta. La scelta della modalità condiziona la distanza di rilevamento, la tolleranza alle superfici riflettenti e la sensibilità alle condizioni ambientali. Le barriere fotoelettriche e le barriere luminose completano questa famiglia con soluzioni per il rilevamento su aree estese e per applicazioni di sicurezza.
Sensori di temperatura, pressione, vibrazione e forza
I sensori di temperatura coprono termocoppie e termoresistenze RTD, con differenze sostanziali in termini di range, precisione e compatibilità con i sistemi di acquisizione a valle. I termistori trovano impiego in applicazioni che richiedono alta sensibilità su range ristretti. I sensori di pressione misurano la forza esercitata da fluidi e gas in impianti idraulici, pneumatici e di processo. I sensori di vibrazione monitorano lo stato meccanico di macchine rotanti e sono componenti chiave nei sistemi di manutenzione predittiva. Gli estensimetri misurano deformazioni meccaniche e sono utilizzati in applicazioni di pesatura, test strutturale e controllo di forza.
Sensori di livello, flusso e grandezze speciali
I sensori di livello monitorano il riempimento di serbatoi e silos con tecnologie diverse: ultrasuoni, galleggianti, capacitivi, a microonde. La scelta della tecnologia dipende dal tipo di fluido o solido, dalla presenza di schiuma o vapori e dal grado di precisione richiesto. I sensori e indicatori di flusso misurano la portata di liquidi e gas in tubazioni di processo. I regolatori di flusso integrano la funzione di misura con quella di controllo attivo. I sensori infrarossi rilevano presenza e temperatura a distanza senza contatto. I sensori per fibre ottiche portano il rilevamento fotoelettrico in spazi confinati o in ambienti con interferenze elettromagnetiche elevate. I sensori di identificazione coprono tecnologie RFID e di lettura codici per la tracciabilità di prodotto. I sensori per inclinometro misurano l'angolo di inclinazione di strutture e macchine mobili. I sensori per bordi sensibili di sicurezza rilevare il contatto su profili e porte motorizzate in applicazioni di sicurezza macchina.
Come scegliere il sensore industriale corretto: criteri operativi
La selezione di un sensore industriale richiede una sequenza precisa di verifiche. Saltare anche uno solo di questi passaggi è la causa più frequente di resi, incompatibilità e ritardi in fase di messa in servizio.
Verifica della grandezza da misurare e del principio di rilevamento
Identifica con precisione cosa deve rilevare il sensore. Un sensore di prossimità induttivo non rileva materiali plastici o liquidi: se il bersaglio non è metallico, occorre valutare un modello capacitivo o fotoelettrico. Un sensore di temperatura a termocoppia tipo K non è compatibile con un ingresso calibrato per PT100: tipo di sensore e tipo di ingresso sullo strumento di acquisizione devono corrispondere. Prima di qualsiasi altra valutazione, chiarisci quale grandezza fisica deve essere rilevata - presenza, posizione, temperatura, pressione, livello, flusso - e quale tecnologia è compatibile con il materiale o il fluido in gioco.
Verifica il tipo di uscita richiesta dalla logica di controllo. I sensori elettrici industriali possono avere uscita digitale PNP o NPN, uscita analogica 4-20 mA o 0-10 V, uscite a relè o interfacce specifiche. L'uscita del sensore deve essere compatibile con il tipo di ingresso del PLC o del controllore a valle. Un ingresso PNP non può pilotare direttamente un modulo NPN: questa incompatibilità è una delle più frequenti in fase di sostituzione di componenti su impianti esistenti.
Controlla il range di rilevamento e la distanza nominale. Per sensori di prossimità e fotoelettrici, la distanza di rilevamento nominale indicata dal costruttore è misurata su un bersaglio standard in condizioni ideali. Su materiali diversi dall'acciaio inox o su superfici colorate, la distanza effettiva può ridursi significativamente. Verifica sempre che il range copra la distanza di installazione reale con un margine adeguato, non al limite nominale.
Accerta il grado di protezione IP richiesto dalle condizioni ambientali. Temperatura ambiente, presenza di umidità, vapori aggressivi, polveri o liquidi di processo condizionano il grado IP necessario. Un sensore con IP65 non è adatto a un'applicazione con getti d'acqua diretti: occorre almeno IP67 o IP68. Verifica anche la compatibilità con eventuali sostanze chimiche presenti nell'ambiente, poiché non tutti i materiali del corpo sensore resistono agli stessi agenti.
Controlla la tensione di alimentazione e la frequenza di commutazione. I sensori industriali operano tipicamente a 12-24 Vdc o 24-240 Vac, ma le varianti disponibili sono numerose. Per applicazioni ad alta frequenza di commutazione, come il conteggio pezzi su linee veloci, verifica che la frequenza massima di switching del sensore copra la velocità del processo con margine sufficiente.
Per i sensori di sicurezza, verifica il Performance Level richiesto. I sensori per bordi sensibili di sicurezza e le barriere luminose usate in funzioni di sicurezza macchina devono essere selezionati in coerenza con il Performance Level (PL) richiesto dalla EN ISO 13849-1 o con il Safety Integrity Level (SIL) secondo IEC 62061.
Errori frequenti nella selezione e sostituzione di sensori industriali
Chi lavora quotidianamente su impianti automatizzati conosce questi problemi perché li ha già incontrati. La maggior parte degli errori di selezione non deriva da scarsa competenza tecnica, ma da informazioni incomplete al momento dell'ordine.
Sensori di prossimità: distanza nominale e fattore di correzione
Un errore ricorrente riguarda la selezione di sensori di prossimità induttivi basandosi esclusivamente sulla distanza nominale indicata nel nome del prodotto, senza considerare il fattore di riduzione per materiali diversi dall'acciaio dolce. La distanza nominale è misurata su una piastra standard in acciaio Fe360: su acciaio inox il fattore di riduzione è tipicamente 0,7-0,8; su alluminio scende a 0,4-0,5; su ottone a 0,3-0,4. Chi installa un sensore con portata nominale 8 mm su un bersaglio in alluminio a 6 mm di distanza si trova con un rilevamento instabile o assente. Quando un cliente ci contatta per la sostituzione di un sensore di prossimità, la prima cosa che il team Elexonik verifica è il materiale del bersaglio e la distanza effettiva di installazione, non solo il codice del modello guasto.
Sensori fotoelettrici: modalità sbagliata per l'applicazione
Un altro caso tipico è la scelta di un sensore fotoelettrico a riflessione diretta per rilevare oggetti con superfici lucide o riflettenti. Su superfici speculari, il sensore può "vedere" la propria riflessione sul bersaglio anche a distanze superiori a quella di installazione, generando segnali errati. Per queste applicazioni è necessaria la modalità a sbarramento o l'uso di sensori con soppressione dello sfondo (background suppression). Questo tipo di errore emerge quasi sempre in fase di commissioning, quando il sensore è già installato e cablato: comporta smontaggio, nuovo ordine e tempi di fermo non pianificati.
Sostituzione di sensori fuori produzione
La gestione di sensori fuori produzione è tra le richieste più frequenti che il team Elexonik riceve. Quando un cliente ci contatta con la sigla di un sensore non più disponibile, verifichiamo dimensioni di montaggio, tipo di uscita, tensione di alimentazione e distanza di rilevamento del modello equivalente attuale: in molti casi il sostituto ha la stessa filettatura e la stessa logica di uscita ma una sigla completamente diversa. Se hai un sensore da sostituire di cui non trovi più riscontro a catalogo, contattaci prima di procedere: identifichiamo il modello compatibile e, se necessario, forniamo la documentazione tecnica aggiornata per la messa in servizio.
Applicazioni dei sensori elettrici industriali: settori e contesti d'uso
Capire in quale contesto opera il sensore è indispensabile per scegliere la tecnologia corretta. Le stesse grandezze fisiche si misurano con tecnologie diverse a seconda del settore, delle condizioni ambientali e dei requisiti di precisione.
Linee di produzione e macchine automatiche
Sulle linee di assemblaggio e nelle macchine automatiche, i sensori di prossimità induttivi gestiscono finecorsa, controllo posizione e conteggio pezzi. Le fotocellule a sbarramento controllano il passaggio di prodotto sui nastri trasportatori. I sensori a effetto Hall rilevano la posizione di pistoni pneumatici e idraulici senza aperture nel cilindro. Per queste applicazioni, BALLUFF e Turck offrono gamme complete di sensori di prossimità e fotoelettrici, con versioni in formato compatto per installazioni in spazi ridotti e modelli con certificazione IO-Link per l'integrazione in reti di campo industriali.
Impianti di processo e industria chimica e alimentare
Negli impianti di processo, il monitoraggio di temperatura, pressione e livello è continuo e la precisione è critica. I sensori di temperatura con uscita 4-20 mA alimentano sistemi SCADA e PLC per il controllo di anello chiuso. I sensori di pressione monitorano circuiti idraulici e pneumatici con allarmi su soglia. I sensori di livello a ultrasuoni o capacitivi gestiscono il riempimento di serbatoi in ambienti con vapori o sostanze aggressive. In questi contesti, Endress+Hauser dispone di soluzioni con certificazione ATEX per zone pericolose e SIL per applicazioni di sicurezza, ordinabili con supporto tecnico specializzato per la definizione della configurazione corretta rispetto all'applicazione specifica.
Packaging, logistica e sistemi di movimentazione
Nel settore del packaging e della logistica, i sensori fotoelettrici contano le confezioni, verificano la presenza di etichette e controllano il riempimento. Gli encoder su nastri e trasloelevatori misurano posizione e velocità con precisione. I sensori di identificazione RFID garantiscono la tracciabilità di pallet e contenitori lungo la supply chain. Per applicazioni di rilevamento ad alta velocità e in condizioni di sporco o polvere, Sick e Baumer sono tra i brand più richiesti, disponibili a catalogo con documentazione tecnica completa e compatibilità con i principali bus di campo industriali.
Macchine utensili e sistemi di misura
Sulle macchine utensili CNC, i finecorsa a sensore di prossimità gestiscono i limiti di corsa degli assi. I sistemi di misura con sensori a ultrasuoni verificano le dimensioni dei pezzi lavorati in linea. I sensori di vibrazione installati sui mandrini monitorano lo stato degli utensili e delle cuscinetterie per la manutenzione predittiva. In questo ambito, Omron e Panasonic offrono sensori fotoelettrici e di prossimità con tempi di risposta ridotti e alta ripetibilità, indicati per applicazioni di posizionamento di precisione su macchine ad alta produttività.
Compatibilità, accessori e integrazione con sistemi di controllo
I sensori industriali raramente operano come componenti isolati: fanno parte di un sistema che include cavi e connettori, amplificatori di segnale, moduli di ingresso del PLC e, in molte installazioni moderne, interfacce di comunicazione digitale come IO-Link. Prima di completare la specifica, è necessario verificare la coerenza dell'intera catena dal sensore al controllore.
I sensori con uscita analogica 4-20 mA o 0-10 V richiedono moduli di ingresso analogici sul PLC compatibili con il range di segnale. I modelli con uscita IO-Link si integrano con master IO-Link per la trasmissione digitale di dati di processo e diagnostica. I sensori per fibre ottiche richiedono amplificatori separati per il condizionamento del segnale luminoso: la coppia amplificatore-testa ottica deve essere verificata prima dell'ordine, poiché non tutti i modelli sono intercambiabili tra produttori diversi.
Per le applicazioni che richiedono la supervisione centralizzata dei parametri di impianto, la categoria PLC, HMI e analisi dati completa l'ecosistema con controllori, pannelli operatore e gateway IoT per la raccolta e visualizzazione dei dati provenienti dai sensori distribuiti sul campo. Per le applicazioni di controllo termico di processo, gli strumenti della categoria Controllo processi - termoregolatori PID, trasmettitori di temperatura e moduli I/O di sicurezza - si abbinano ai sensori di temperatura per formare sistemi di regolazione completi.
Normative e certificazioni: cosa verificare prima dell'installazione
I sensori per automazione industriale devono rispondere a requisiti normativi che variano in funzione dell'applicazione e del settore. La norma IEC 60947-5-2 definisce i requisiti per i sensori di prossimità a bassa tensione installati in quadri e macchine industriali. La compatibilità con la Direttiva Macchine 2006/42/CE è un requisito generale per i componenti che fanno parte della catena di controllo di una macchina.
Per le applicazioni in zone potenzialmente esplosive, i sensori devono essere certificati ATEX secondo la Direttiva 2014/34/UE: la categoria del dispositivo e il gruppo di gas o polveri devono corrispondere alla classificazione della zona di installazione. Per le funzioni di sicurezza macchina, le barriere luminose e i sensori per bordi sensibili devono essere certificati per il Performance Level richiesto secondo EN ISO 13849-1, con documentazione che attesti il valore di PFH (Probability of dangerous Failure per Hour) del componente. Il team tecnico Elexonik supporta i clienti nella verifica della conformità normativa dei sensori selezionati rispetto all'applicazione specifica, prima di processare l'ordine.
Per i sensori con interfaccia IO-Link, lo standard IEC 61131-9 definisce il protocollo di comunicazione: la compatibilità tra sensori e master IO-Link deve essere verificata a livello di versione del profilo dispositivo, non solo di connettore fisico.
Domande frequenti sui sensori industriali per automazione
Come si sceglie il sensore di prossimità corretto per un'applicazione su bersaglio non ferroso?
Il parametro critico è il fattore di correzione del materiale del bersaglio rispetto all'acciaio dolce di riferimento. La distanza nominale indicata dal costruttore è misurata su acciaio Fe360: su acciaio inox il valore reale si riduce tipicamente al 70-80% di quello nominale, su alluminio al 40-50%, su ottone al 30-40%. Per bersagli non metallici come plastica o liquidi, occorre passare a un sensore capacitivo o fotoelettrico, poiché un modello induttivo non rileva materiali non conduttori. Prima di selezionare il modello, verifica il materiale del bersaglio, la distanza di installazione reale e il margine disponibile rispetto alla portata effettiva corretta per quel materiale. Il team Elexonik verifica questi parametri prima di confermare l'ordine per evitare incompatibilità in fase di messa in servizio.
Qual è la differenza tra uscita PNP e NPN in un sensore industriale e come si sceglie quella corretta?
Un sensore con uscita PNP porta la linea di uscita al potenziale positivo dell'alimentazione quando è attivo: è la configurazione standard per PLC con ingressi a 24 Vdc positivi, molto diffusa negli impianti europei. Un sensore con uscita NPN porta la linea di uscita al potenziale negativo (massa): era più comune nelle installazioni asiatiche ma è ancora presente in molti impianti esistenti. La scelta deve corrispondere al tipo di ingresso del modulo PLC a cui il sensore è collegato. L'errore più comune in fase di sostituzione è ordinare il modello con logica di uscita invertita rispetto all'originale: il sensore si installa, si alimenta correttamente, ma l'ingresso del PLC non commuta. Controlla sempre la documentazione del modulo di ingresso del PLC e la sigla completa del sensore originale prima di procedere all'ordine.
Cosa verificare per abbinare correttamente un sensore di temperatura a un sistema di acquisizione dati o a un termoregolatore?
La compatibilità dipende da tre parametri: tipo di segnale del sensore (termocoppia tipo J, K, T, PT100, PT1000 e così via), range di temperatura dell'applicazione e tipo di ingresso del sistema di acquisizione a valle. Un termoregolatore con ingresso configurato per termocoppia tipo K non è compatibile con una sonda PT100, anche se il connettore fisico può essere identico. Verifica sempre la sigla completa del sensore esistente, che nella maggior parte dei casi codifica tipo e range di misura, e controlla che il sistema di acquisizione supporti esattamente quel tipo. Per applicazioni con segnale normalizzato 4-20 mA verso PLC o SCADA, è necessario un trasmettitore di temperatura intermedio che converta il segnale sonda nel segnale normalizzato: anche in questo caso la compatibilità tra sensore e trasmettitore deve essere verificata prima dell'ordine.
È possibile ordinare su Elexonik un sensore industriale fuori produzione e trovare un equivalente compatibile?
Sì, la gestione di sensori fuori produzione è tra i servizi che il team Elexonik offre concretamente. Quando un cliente ci contatta con la sigla di un sensore non più disponibile, verifichiamo dimensioni di montaggio e filettatura, tipo e logica di uscita, tensione di alimentazione e distanza di rilevamento per identificare il modello equivalente nel catalogo attuale. In molti casi il sostituto è prodotto dallo stesso brand con una sigla aggiornata, oppure esiste un equivalente funzionale di un altro produttore con le stesse caratteristiche tecniche rilevanti. Se necessario, forniamo anche la documentazione tecnica aggiornata per la messa in servizio. Puoi contattarci direttamente dalla pagina contatti con la sigla del sensore da sostituire: verifichiamo la compatibilità prima di procedere all'ordine.
Supporto tecnico, assistenza e spedizioni per i sensori industriali
Il team tecnico Elexonik supporta installatori, manutentori e uffici acquisti nella selezione dei sensori per automazione industriale, offrendo assistenza qualificata sia in fase di valutazione tecnica sia per esigenze urgenti di sostituzione. Se devi verificare la compatibilità di un sensore con l'impianto esistente, identificare il corretto sostituto di un modello fuori produzione o interpretare la sigla di un componente per determinare la variante esatta, puoi contattarci tramite la pagina contatti o scriverci direttamente su WhatsApp per una risposta rapida.
Oltre alla fornitura di sensori nuovi, offriamo un servizio di riparazione e assistenza tecnica su numerosi componenti industriali: un'opzione concreta quando il fermo macchina non ammette i tempi di attesa per un ricambio non immediatamente disponibile. Tutti i dettagli sono nella pagina dedicata a riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni vengono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in base alla disponibilità del prodotto. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per sapere chi siamo e come lavoriamo, visita la pagina chi siamo.
























