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Sensori fotoelettrici
52 prodotti
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Nei sistemi di automazione industriale il rilevamento affidabile di oggetti senza contatto dipende dalla scelta corretta del sensore fotocellula: un modello con portata insufficiente, un tipo di uscita incompatibile con il PLC installato o un grado di protezione inadeguato all'ambiente sono le cause più frequenti di fermo linea e di richieste di sostituzione urgente. Elexonik mette a disposizione di installatori, manutentori e uffici acquisti un catalogo strutturato di sensori fotoelettrici - a riflessione diretta, a catarifrangente e a barriera - selezionati tra i principali brand del settore e disponibili con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi. Il team tecnico supporta i clienti nella verifica della compatibilità con il sistema di controllo esistente e nella lettura della sigla prodotto prima di confermare l'ordine: un servizio di consulenza pre-vendita pensato per chi non può permettersi di ricevere il componente sbagliato.
Questa categoria fa parte della struttura più ampia di Sensori disponibile su Elexonik, a sua volta inserita nell'area Controllo e Automazione. Accanto ai sensori fotoelettrici trovano posto categorie complementari come le barriere fotoelettriche, le barriere luminose e i sensori per fibre ottiche, per coprire anche le esigenze di rilevamento in spazi ridotti o in ambienti con forti interferenze luminose.










I tre sistemi di rilevamento: come funzionano e quando sceglierli
La scelta tra le diverse tipologie di sensori fotoelettrici non è una questione di preferenza: ogni sistema ha condizioni di applicazione ideale e limitazioni operative che, se ignorate, producono letture instabili, falsi trigger o impossibilità di rilevamento. Chi ha già installato questi dispositivi su linee produttive sa che la selezione va fatta sul campo, non a catalogo.
Riflessione diretta (tasteggio diretto)
Il sistema a riflessione diretta utilizza un unico dispositivo che emette il fascio luminoso e riceve il segnale riflesso dall'oggetto da rilevare. È la soluzione più semplice da installare e la più economica: basta un singolo punto di cablaggio e nessun allineamento tra emettitore e ricevitore. È indicata per distanze brevi e per oggetti con superfici sufficientemente riflettenti e di colore non troppo scuro. Esistono varianti con soppressione di sfondo, utili per ignorare il piano di appoggio o la struttura retrostante, e varianti con soppressione di primo piano, adatte a rilevare oggetti ignorando interferenze ravvicinate. Per oggetti trasparenti - bottiglie in PET, pellicole, lastre in policarbonato - esistono modelli specifici che non possono essere sostituiti da versioni standard: un errore frequente in fase di specifica è ordinare un sensore a riflessione diretta tradizionale per un'applicazione su materiale trasparente, con il risultato che il dispositivo non rileva nulla o produce un segnale instabile.
Catarifrangente (con riflettore)
Il sistema a catarifrangente prevede un dispositivo combinato emettitore-ricevitore e un riflettore passivo posizionato di fronte. Il sensore commuta quando un oggetto interrompe il fascio tra dispositivo e riflettore. Rispetto alla riflessione diretta, garantisce portate maggiori e una risposta più stabile in ambienti con polvere leggera o variazioni di luce ambiente. È la soluzione tipica per il controllo di varchi, il conteggio su nastri trasportatori e il rilevamento presenza su linee di imballaggio. La versione con filtro polarizzante permette di rilevare oggetti lucidi o speculari senza che la superficie stessa dell'oggetto venga scambiata per il riflettore: questa funzione, a volte indicata come MSR nei datasheet, è indispensabile su linee che trattano prodotti verniciati, lamiere lucidate o contenitori in alluminio.
Barriera (emettitore e ricevitore separati)
Il sistema a barriera utilizza due dispositivi distinti: un emettitore e un ricevitore posizionati uno di fronte all'altro. La commutazione avviene quando un oggetto interrompe il fascio diretto. È il sistema più affidabile per portate elevate, per ambienti con forti interferenze luminose e per applicazioni dove la riflessione dell'oggetto non è prevedibile. Il limite è nella necessità di cablare e allineare due dispositivi separati: un'operazione che richiede più tempo in fase di installazione ma che, una volta eseguita correttamente, garantisce la massima stabilità operativa. I brand Sick e BALLUFF dispongono di gamme complete per sistemi a barriera con portate fino a diversi metri, disponibili a catalogo con documentazione tecnica completa.
Parametri tecnici da verificare prima dell'ordine
Selezionare un sensore fotoelettrico basandosi solo sul tipo di rilevamento e sulla portata nominale non è sufficiente. Prima di confermare un ordine, chi ha esperienza su questa famiglia di prodotti verifica sempre una sequenza precisa di parametri: saltarne uno è la causa più comune di incompatibilità in fase di installazione.
Criteri di verifica operativi
Verifica il tipo di uscita richiesta dal sistema di controllo. I sensori fotoelettrici industriali sono disponibili con uscita PNP o NPN: nel mercato europeo la configurazione PNP è prevalente, perché più compatibile con la maggior parte dei PLC di impiego comune, ma alcuni impianti esistenti richiedono NPN. Prima di ordinare, controlla il tipo di ingresso digitale del modulo PLC o del controllore a cui il sensore verrà collegato. Un sensore NPN collegato a un ingresso configurato per PNP non commuta correttamente e il problema non è sempre immediatamente evidente in fase di collaudo.
Controlla la distanza di rilevamento nominale e il margine operativo. La portata nominale indicata nel datasheet si riferisce a condizioni standard con un bersaglio di riferimento (tipicamente un foglio bianco opaco di dimensioni definite). In condizioni reali - oggetti scuri, superfici irregolari, polvere - la portata effettiva si riduce. Dimensiona sempre con un margine di almeno il 20-30% rispetto alla distanza effettiva di installazione.
Verifica il grado di protezione IP in relazione all'ambiente di installazione. Gli ambienti industriali variano enormemente: un sensore con IP67 è adatto all'immersione temporanea in acqua, ma in un impianto con getti d'acqua ad alta pressione - come nelle linee alimentari o farmaceutiche - è necessario IP69K. In ambienti polverosi con pulizia periodica a vapore, un sensore IP65 non è sufficiente. Il grado IP non è un parametro da ottimizzare per ridurre il costo: un sensore con protezione insufficiente si guasta in tempi brevi e il costo del fermo macchina supera di gran lunga il risparmio iniziale.
Controlla il tipo di custodia e il materiale in relazione al contesto. Le forme cilindriche (M18, M30) si fissano facilmente su supporti standard con dado e controdado. Le custodie quadrate offrono superfici di fissaggio più ampie e sono preferite dove l'allineamento deve essere preciso. In ambienti con agenti chimici aggressivi, vapori o prodotti alimentari, le custodie in acciaio inox sono obbligatorie: una custodia in plastica ABS degrada rapidamente in presenza di solventi o acidi e può contaminare il processo.
Verifica il tipo di luce emessa in relazione all'applicazione. La luce a infrarossi garantisce maggiore potenza e insensibilità alla luce ambiente, ed è la scelta standard per la maggior parte delle applicazioni industriali. La luce rossa visibile è preferibile quando è necessario verificare visivamente l'allineamento del fascio in fase di installazione. I modelli laser offrono la massima precisione su piccoli oggetti e lunghe distanze, ma richiedono attenzione in fase di installazione per evitare esposizioni dirette.
Per applicazioni con comunicazione verso PLC o sistemi SCADA, verifica la presenza di uscite analogiche o di protocolli IO-Link. I modelli base forniscono solo uscita digitale on/off. Alcune applicazioni richiedono informazioni sulla distanza dell'oggetto o segnali di stato avanzati: in questi casi è necessario un modello con uscita analogica 4-20mA o compatibile IO-Link. Questo parametro non è sempre visibile nella denominazione commerciale del prodotto e va verificato sulla scheda tecnica.
Errori ricorrenti nella selezione e nella sostituzione
Il sensore "equivalente" che non lo è
Un problema che si presenta frequentemente riguarda la sostituzione di sensori fotoelettrici su impianti esistenti. Il manutentore ordina il modello che visivamente sembra identico al guasto - stesso ingombro, stessa forma cilindrica M18 - ma con configurazione di uscita diversa (NPN invece di PNP) o con portata nominale inferiore. Il sensore arriva, si installa, e l'impianto non funziona come atteso. Quando un cliente ci contatta per sostituire un sensore fotoelettrico, la prima cosa che il team Elexonik verifica è la sigla completa del modello esistente, non solo il nome commerciale: nella sigla sono codificati il tipo di uscita, la portata, la funzione di soppressione di sfondo e il grado di protezione. Fornire la sigla completa del sensore da sostituire è il modo più rapido per ricevere il componente corretto al primo ordine.
Sottostima dell'effetto della luce ambiente
Chi lavora su impianti con illuminazione naturale intensa - finestre, lucernari, variazioni stagionali dell'irraggiamento - sa che un sensore fotoelettrico a riflessione diretta non schermato può produrre falsi trigger nelle ore in cui la luce solare colpisce direttamente il fronte del dispositivo. Questa situazione non emerge nei test in fabbrica e si manifesta solo in esercizio. La soluzione non è necessariamente cambiare il tipo di sensore: spesso è sufficiente scegliere un modello con soppressione della luce ambiente certificata, o installare uno schermino parasole. Il problema è però riconoscerlo prima di ordinare il sensore, non dopo aver eseguito l'installazione.
Applicazioni industriali e settori di impiego
Linee di imballaggio e confezionamento
Sulle linee di confezionamento, i sensori fotoelettrici a catarifrangente gestiscono il rilevamento presenza di scatole, vaschette e contenitori prima delle stazioni di chiusura o etichettatura. I sistemi a riflessione diretta con soppressione di sfondo controllano il livello di riempimento in contenitori traslucidi. Il conteggio prodotti su nastro utilizza sensori a barriera per garantire un segnale stabile indipendentemente dal colore o dalla superficie degli oggetti. Omron e Schneider Electric offrono gamme complete per queste applicazioni, con modelli specifici per superfici trasparenti e lucide, ordinabili con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della variante corretta.
Nastri trasportatori e logistica
Nel controllo di flusso su nastri trasportatori, il rilevamento della posizione di pallet e colli richiede sensori con portate medie (0,5-3 m) e tempi di risposta rapidi per non perdere oggetti in transito ad alta velocità. Lo smistamento automatico verso i canali di uscita utilizza sistemi a barriera per garantire la certezza della presenza senza dipendere dalla riflessione dell'oggetto. Il brand Turck è tra i riferimenti per sensori fotoelettrici robusti destinati a logistica e movimentazione, con gamme cilindriche e compatte adatte all'integrazione su supporti standard.
Macchine automatiche e controllo finecorsa
Nelle macchine automatiche, i sensori fotoelettrici sostituiscono i finecorsa meccanici dove il contatto diretto non è ammesso per ragioni di ciclo vita, di velocità o di geometria dell'oggetto. Il controllo di posizione di parti meccaniche in movimento, il rilevamento del fine corsa di attuatori e la verifica della presenza di utensili sono applicazioni tipiche. Baumer produce sensori fotoelettrici compatti con prestazioni elevate adatti all'integrazione su macchine con ingombri ridotti, con versioni in acciaio inox per ambienti in cui la resistenza meccanica è critica.
Porte e cancelli automatici
Nei sistemi di accesso automatizzato, i sensori fotoelettrici a barriera controllano la presenza di persone o veicoli nella zona di chiusura, prevenendo impatti accidentali. In queste applicazioni la continuità del rilevamento e la ridondanza del sistema sono requisiti di sicurezza. Per applicazioni con requisiti di Performance Level definiti dalla EN ISO 13849-1, le barriere fotoelettriche di sicurezza sono la soluzione corretta: si tratta di dispositivi certificati specificamente per la funzione di sicurezza, distinti dai sensori fotoelettrici standard.
Industria alimentare e farmaceutica
In questi settori, i sensori devono resistere a cicli di lavaggio aggressivi con detergenti alcalini e acidi, getti d'acqua ad alta pressione e temperature elevate. I modelli con custodia in acciaio inox AISI 316L e grado IP69K sono l'unica scelta ammissibile in questi contesti, e diversi brand del catalogo Elexonik dispongono di gamme specifiche per food and beverage con certificazioni per il contatto indiretto con alimenti, disponibili con documentazione tecnica dedicata.
Compatibilità, accessori e categorie correlate
I sensori fotoelettrici operano all'interno di un sistema che include il modulo di ingresso del PLC o del controllore, i supporti di fissaggio, i cavi di connessione e, per i sistemi a catarifrangente, il riflettore. Prima di completare la specifica, è necessario verificare la coerenza dell'intero sistema.
Il tipo di connettore del sensore (M8, M12, cavo uscente) deve essere compatibile con i cordoni di prolunga disponibili in impianto. Per sistemi IO-Link, il master IO-Link deve supportare il profilo del dispositivo. Gli accessori di montaggio - staffe a L, supporti orientabili, tubi di protezione - variano in funzione del formato del sensore e devono essere selezionati in abbinamento.
Per applicazioni dove il rilevamento con sensori fotoelettrici non è praticabile - oggetti metallici in campi magnetici, materiali opachi in ambienti con fumo denso, rilevamento attraverso pareti non metalliche - i sensori di prossimità e i sensori a effetto Hall completano la gamma con principi di rilevamento alternativi. Per la supervisione e la registrazione dei dati di processo, la categoria PLC, HMI e analisi dati copre i controllori e i pannelli operatore che integrano i segnali provenienti dai sensori.
Normative e certificazioni per i sensori fotoelettrici
I sensori fotoelettrici industriali sono soggetti alla Direttiva Macchine 2006/42/CE nei sistemi in cui fanno parte della catena di controllo, e devono rispondere ai requisiti della IEC 60947-5-2, lo standard internazionale che definisce i requisiti per gli interruttori di prossimità, inclusi i dispositivi fotoelettrici per uso industriale. La conformità a questa norma è documentata nella dichiarazione di conformità CE del produttore e garantisce la correttezza delle caratteristiche nominali indicate nel datasheet.
Per applicazioni in zone con presenza di atmosfere potenzialmente esplosive - settori chimici, petroliferi, verniciatura - i sensori devono essere certificati ATEX secondo la Direttiva 2014/34/UE. Questi modelli hanno caratteristiche costruttive specifiche e non sono intercambiabili con le versioni standard. Il team Elexonik supporta i clienti nella verifica dei requisiti di conformità prima dell'ordine, in particolare per applicazioni con zone ATEX o con requisiti di Performance Level definiti.
Per i sensori con uscita IO-Link, il protocollo è standardizzato dalla IEC 61131-9: la conformità a questo standard garantisce l'interoperabilità con master IO-Link di produttori diversi, anche se è buona pratica verificare la compatibilità con il master specifico installato prima di procedere all'ordine.
I brand disponibili per i sensori fotoelettrici
- Sick - Gamma completa di sensori fotoelettrici per automazione industriale, con soluzioni specifiche per sistemi a barriera a lunga portata, sensori laser per piccoli oggetti e modelli con IO-Link per integrazione avanzata nei sistemi di controllo. Tra i brand più richiesti per applicazioni logistiche e su macchine automatiche, disponibili con supporto tecnico pre-vendita per la selezione della variante corretta.
- Omron - Sensori fotoelettrici con ampia gamma di tipologie, inclusi modelli specifici per oggetti trasparenti, superfici lucide e applicazioni con soppressione di sfondo. Diffusi nell'industria alimentare, farmaceutica e nel packaging, con versioni in acciaio inox e certificazioni per ambienti severi.
- Baumer - Sensori fotoelettrici compatti ad alte prestazioni, con versioni cilindriche M8, M12, M18 e M30 e custodie in acciaio inox per ambienti aggressivi. Indicati per macchine automatiche con ingombri ridotti e per applicazioni che richiedono tempi di risposta rapidi.
- Turck - Gamma di sensori fotoelettrici robusti per logistica, movimentazione e nastri trasportatori, con modelli a catarifrangente e a barriera per portate medie e lunghe. Soluzioni con connettori M12 standard per integrazione semplificata su impianti esistenti.
- Schneider Electric - Sensori fotoelettrici della gamma Osiris e OsiSense per applicazioni in quadri di automazione e su macchine industriali. Compatibili con le piattaforme di controllo Modicon e ordinabili con verifica di compatibilità con l'infrastruttura di automazione esistente.
- Telemecanique Sensors - Gamma consolidata di sensori fotoelettrici per uso industriale, con modelli a riflessione diretta, a catarifrangente e a barriera in formato cilindrico e rettangolare. Ampia disponibilità di ricambi e accessori di montaggio per impianti con installazioni storiche di questa marca.
Domande frequenti sui sensori fotoelettrici: guida all'acquisto
Come si verifica la compatibilità tra il tipo di uscita del sensore fotoelettrico e il PLC dell'impianto?
Il parametro da controllare prima dell'ordine è il tipo di ingresso digitale del modulo PLC a cui il sensore verrà collegato. Gli ingressi di tipo "sinking" (comune a 0V) sono compatibili con uscite PNP, mentre gli ingressi "sourcing" (comune a +24V) richiedono uscite NPN. Nel mercato europeo la configurazione PNP è prevalente, ma su impianti con sistemi di controllo di produzione asiatica o americana è frequente trovare ingressi NPN. Se non si dispone della documentazione del modulo di ingresso, il team Elexonik verifica la compatibilità sulla base del modello di PLC installato prima di confermare l'ordine, evitando la sostituzione doppia che si verifica quando il sensore arriva con il tipo di uscita sbagliato.
Qual è la differenza tra un sensore fotoelettrico con soppressione di sfondo e uno con soppressione di primo piano, e quando si usa ciascuno?
Il sensore con soppressione di sfondo rileva gli oggetti entro una distanza impostata ignorando tutto ciò che si trova più lontano: è la scelta corretta quando l'oggetto da rilevare è posizionato davanti a una superficie riflettente o a un nastro che il sensore non deve "vedere". Il sensore con soppressione di primo piano fa il contrario: ignora gli oggetti vicini e rileva solo quelli oltre una certa distanza minima impostata, utile quando c'è un ostacolo fisso in primo piano che non deve causare commutazioni. Un errore frequente è acquistare un sensore a riflessione diretta standard per applicazioni che richiedono soppressione di sfondo: il risultato è un segnale instabile che commuta anche quando non è presente nessun oggetto da rilevare. Prima di ordinare, verifica se l'applicazione presenta superfici fisse nel campo di rilevamento che il sensore non deve considerare.
Come si sceglie il grado di protezione IP corretto per un sensore fotoelettrico in un impianto alimentare o farmaceutico?
In ambienti con cicli di lavaggio a getti d'acqua ad alta pressione e temperatura elevata - tipici dell'industria alimentare, delle bevande e farmaceutica - il grado IP69K è il requisito minimo per il frontale del sensore. IP67 garantisce solo la tenuta all'immersione temporanea in acqua fino a 1 metro e non è sufficiente per resistere a getti diretti ad alta pressione. In ambienti con vapore e detergenti aggressivi, oltre al grado IP è necessario verificare la resistenza chimica del materiale della custodia: solo l'acciaio inox AISI 316L garantisce la resistenza agli alcali e agli acidi usati nei cicli di sanificazione. I sensori in custodia plastica, anche se con IP69K, possono degradarsi chimicamente in tempi brevi in questi contesti. Il team Elexonik supporta la verifica dei requisiti di protezione prima dell'ordine per evitare guasti precoci legati a una specifica di grado IP non adeguata all'ambiente reale.
È possibile ordinare su Elexonik un sensore fotoelettrico fuori produzione e trovare un modello sostitutivo compatibile?
Sì, la gestione di componenti fuori produzione è tra le attività concrete del team Elexonik. Quando un cliente contatta l'assistenza con la sigla di un sensore non più disponibile, verifichiamo la compatibilità dimensionale (formato custodia, filettatura, lunghezza), il tipo di uscita, la portata nominale e le funzioni speciali presenti nell'originale - come la soppressione di sfondo o il filtro polarizzante - per identificare la variante equivalente nel catalogo attuale. In molti casi il modello sostitutivo ha una sigla completamente diversa dall'originale pur essendo funzionalmente compatibile: per questo è indispensabile fornire la sigla completa del sensore da sostituire, non solo il nome commerciale. Puoi contattarci dalla pagina contatti per una verifica prima di procedere all'ordine.
Supporto tecnico, assistenza e spedizioni per i sensori fotoelettrici
Elexonik supporta installatori, manutentori e responsabili acquisti nella selezione dei sensori fotoelettrici più adatti all'applicazione, con un servizio di consulenza tecnica pre-vendita che va dalla lettura della sigla prodotto alla verifica della compatibilità con il sistema di controllo installato. Se hai un sensore guasto da sostituire su un impianto in fermo o devi specificare i sensori per una nuova linea, puoi contattarci tramite la pagina contatti: il team tecnico risponde con le informazioni necessarie a procedere all'ordine corretto senza tentativo ed errore.
Oltre alla fornitura di sensori nuovi, offriamo un servizio di riparazione e assistenza tecnica su numerosi componenti di automazione industriale: un'opzione concreta quando un fermo macchina non consente i tempi di attesa di un ricambio non immediatamente disponibile. Tutti i dettagli sul servizio sono nella pagina dedicata a riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni vengono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in base alla disponibilità del prodotto. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per conoscere chi siamo e come lavoriamo, puoi visitare la pagina chi siamo.




















