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Sensori e indicatori di flusso
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Nei sistemi di processo dove il controllo del fluido è una variabile critica, il sensore o l'indicatore di flusso sbagliato si traduce direttamente in mancate segnalazioni, misure alterate o fermi impianto non previsti. Elexonik mette a disposizione di installatori, manutentori e responsabili acquisti un catalogo strutturato di sensori e indicatori di flusso - flussimetri a turbina, elettromagnetici e a ultrasuoni, flussostati a paletta e a pistone, visori di flusso con ventolino o a sfera, sensori digitali con uscita IO-Link - selezionati tra i brand di riferimento del settore e disponibili con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi.
Questa categoria fa parte della struttura Sensori di Elexonik, all'interno del più ampio catalogo di Controllo e Automazione. Il team tecnico supporta i clienti nella verifica della compatibilità tra il dispositivo scelto e le condizioni reali dell'impianto: tipo di fluido, diametro della tubazione, range di portata, pressione di esercizio, tipo di uscita richiesta e protocollo di comunicazione. Un servizio di consulenza pre-vendita che riduce concretamente il rischio di ordinare un componente non adatto all'applicazione.
Le famiglie di sensori e indicatori di flusso: tecnologie e differenze operative
Il rilevamento e la misura del flusso in ambito industriale si articola in famiglie di dispositivi con principi di funzionamento, precisioni e campi di applicazione profondamente diversi tra loro. Prima di selezionare un componente, è necessario capire quale tecnologia risponde alle caratteristiche dell'impianto e alle esigenze di misura specifiche.
Flussimetri: misura continua della portata
I flussimetri sono strumenti che misurano in modo continuo la portata volumetrica o massica di un fluido. La scelta della tecnologia dipende dal tipo di fluido, dalle condizioni di processo e dal livello di precisione richiesto. I flussimetri a turbina sono indicati per liquidi puliti con buona lubrificazione: la turbina in rotazione genera impulsi proporzionali alla portata, con un'uscita digitale che si integra direttamente con PLC e sistemi di conteggio. I flussimetri elettromagnetici operano esclusivamente su fluidi conduttivi - acqua, acidi, basi, fanghi - e non hanno parti mobili a contatto con il fluido, il che li rende particolarmente adatti in presenza di fluidi aggressivi o con solidi in sospensione. I flussimetri a ultrasuoni misurano la portata senza interruzione della tubazione, con versioni clamp-on applicabili dall'esterno del tubo: una soluzione utile in impianti esistenti dove non è possibile interrompere la linea per installare uno strumento in-line. I flussimetri a vortice e i misuratori massici Coriolis completano la gamma per applicazioni che richiedono misura di gas, vapori o fluidi con variazioni di densità significative.
Flussostati: controllo di soglia e sicurezza di processo
I flussostati - chiamati anche interruttori di flusso - non misurano la portata in modo continuo, ma attivano un segnale di uscita (tipicamente un contatto relè) al superamento o al mancato raggiungimento di una soglia di flusso preimpostata. Sono dispositivi fondamentali per la protezione degli impianti: un flussostato sulla linea di raffreddamento di un compressore o di un sistema idraulico segnala l'assenza di flusso prima che si verifichi un danno termico. Le tipologie più diffuse sono a paletta, con un elemento meccanico che si muove sotto l'azione del fluido in scorrimento, e a pistone, con soglia regolabile adatta a range di portata più precisi. La scelta tra le due varianti dipende dalla pressione di esercizio, dal tipo di fluido e dalla configurazione della tubazione.
Indicatori di flusso: visualizzazione locale senza elettronica
I visori di flusso - indicatori a ventolino o a sfera - permettono il controllo visivo diretto del passaggio del fluido senza nessun segnale elettronico di uscita. Sono la soluzione adatta quando è sufficiente confermare localmente che il fluido stia scorrendo, senza necessità di acquisizione dati o segnalazione remota. Trovano impiego frequente su linee di lubrificazione, circuiti di raffreddamento secondari e sistemi idraulici dove l'operatore deve verificare rapidamente lo stato della linea durante un ciclo di manutenzione.
Sensori di flusso digitali con uscita IO-Link e analogica
I sensori di flusso digitali combinano la funzione di misura con quella di rilevamento di soglia in un unico dispositivo compatto. Le versioni con uscita IO-Link permettono la trasmissione del valore di portata, dello stato di allarme e dei parametri di configurazione su un unico cavo, semplificando il cablaggio e abilitando la diagnostica remota. Le versioni con uscita analogica 4-20 mA o 0-10 V si integrano direttamente con PLC e sistemi SCADA senza richiedere moduli di conversione aggiuntivi. BALLUFF e Baumer dispongono di gamme di sensori di flusso digitali con uscita IO-Link specificamente progettate per applicazioni di controllo processo compatto, ordinabili con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della compatibilità con il sistema di controllo esistente.
Come scegliere il sensore o indicatore di flusso corretto: criteri operativi di selezione
La selezione di un dispositivo di misura o controllo del flusso richiede la verifica di una sequenza di parametri nell'ordine corretto. Saltare anche uno solo di questi passaggi è la causa più frequente di resi e incompatibilità che il team Elexonik registra nella gestione degli ordini complessi.
Sequenza di verifica prima dell'ordine
Verifica il tipo di fluido e la sua compatibilità chimica con i materiali del dispositivo. Un sensore con corpo in ottone non è adatto a fluidi corrosivi o a liquidi alimentari: occorre selezionare versioni in acciaio inossidabile AISI 316L o con rivestimento PTFE. Un fluido conduttivo è un requisito indispensabile per i flussimetri elettromagnetici: su liquidi non conduttivi come oli e idrocarburi quella tecnologia non funziona, indipendentemente da qualsiasi altra considerazione.
Controlla il diametro nominale della tubazione e il range di portata effettivo dell'impianto. I sensori di flusso sono tarati per un range specifico: un dispositivo dimensionato per portate fino a 10 l/min non è adatto a una linea che in regime normale scorre a 25 l/min. Verifica sia il valore nominale sia i valori di picco, in particolare su linee con avviamenti a impulso o cicli discontinui.
Accerta la pressione e la temperatura massima di esercizio. Pressione e temperatura condizionano sia la scelta della tecnologia sia la selezione della variante corretta all'interno della stessa famiglia. Un visore di flusso o un flussostato a paletta ha limiti di pressione ben precisi che devono essere rispettati: superarli comporta rischi di tenuta e danni al componente.
Definisci il tipo di uscita necessaria. Se l'applicazione richiede solo un segnale di presenza/assenza di flusso per un relè di protezione, un flussostato con contatto NA/NC è sufficiente. Se si richiede la misura continua della portata con trasmissione al PLC, occorre un flussimetro con uscita analogica 4-20 mA o digitale. Se l'impianto è predisposto per IO-Link, valuta le versioni compatibili che semplificano il cablaggio e abilitano la diagnostica da remoto.
Verifica le condizioni di installazione: orientamento, lunghezze di rettifilo e tipo di connessione. I flussimetri a turbina e quelli elettromagnetici richiedono tratti rettilinei minimi a monte e a valle del punto di installazione per garantire un profilo di flusso stabile e una misura accurata. Il mancato rispetto di queste distanze è una delle cause più frequenti di deriva della misura. Controlla anche il tipo di connessione filettata o flangiata e il passo del filetto: DN e PN devono corrispondere a quelli già presenti sulla tubazione.
Assicurati della compatibilità con i protocolli di comunicazione dell'impianto. Se lo strumento deve essere integrato in una rete di campo, verifica il protocollo supportato: IO-Link, Modbus RTU, IO-Link su AS-Interface o semplice uscita PNP/NPN. Non tutti i sensori di flusso includono interfacce di comunicazione avanzate nella versione base: in molti casi è un'opzione da specificare tramite codice esteso al momento dell'ordine.
Errori ricorrenti nella selezione e nella sostituzione di dispositivi di misura flusso
Il caso del flussostato "equivalente"
Un errore che il team Elexonik si trova a gestire frequentemente riguarda la sostituzione di flussostati su impianti esistenti. Il manutentore ordina un modello visivamente simile al guasto - stesso formato, stessa marca commerciale - senza verificare la soglia di intervento e la direzione di montaggio. Il risultato è che il dispositivo arriva, viene installato, ma il contatto non interviene alla portata prevista perché la soglia non è stata ricalibrata per il nuovo modello, oppure perché la versione sostituita era tarata per un'installazione orizzontale e la nuova variante ha un comportamento diverso in verticale. Quando un cliente ci contatta per sostituire un flussostato, la prima verifica che effettuiamo riguarda la sigla completa del componente esistente, il tipo di fluido e l'orientamento di installazione attuale: sono le tre informazioni che determinano se un "equivalente" è davvero intercambiabile o no.
Sottodimensionamento del range di portata
Un altro caso ricorrente è la selezione di un flussimetro basata sulla portata nominale di progetto senza considerare le variazioni di regime. Su linee con pompe a velocità variabile o con cicli on/off frequenti, la portata istantanea può scendere al di sotto del range minimo garantito del sensore, generando letture instabili o errori di misura. Il range operativo effettivo dell'impianto deve essere verificato nelle condizioni di minimo e di massimo, non solo nel punto di lavoro nominale.
Incompatibilità chimica trascurata in fase di selezione
Chi lavora quotidianamente su impianti chimici o alimentari sa che la compatibilità chimica tra fluido e materiali del sensore non è un dato secondario. Un corpo in ottone esposto ad ammoniaca o a soluzioni acide degrada rapidamente, con conseguenze sia sulla tenuta sia sulla misura. I dati di compatibilità chimica sono pubblicati dai produttori, ma è necessario incrociarli con la composizione effettiva del fluido nell'impianto specifico, incluse le sostanze di pulizia usate nei cicli CIP.
Applicazioni reali: dove vengono impiegati i sensori e gli indicatori di flusso
Trattamento acque e impianti idraulici
Negli impianti di trattamento acque, i flussimetri elettromagnetici sono la scelta standard per la misura delle portate su acque reflue, fanghi e soluzioni con solidi in sospensione: l'assenza di parti mobili a contatto con il fluido garantisce affidabilità su fluidi che usurano o intasano le tecnologie meccaniche. I flussostati presidiano le linee di pompaggio segnalando in modo immediato l'assenza di circolazione. Endress+Hauser offre flussimetri elettromagnetici con certificazioni SIL per applicazioni dove la misura del flusso è parte di una funzione di sicurezza strumentata, ordinabili con documentazione tecnica completa e supporto specializzato per la configurazione.
Industria alimentare e bevande
Nei processi alimentari, i vincoli normativi impongono materiali a contatto alimentare certificati e superfici interne prive di zone di ristagno. I flussimetri idonei all'uso alimentare devono soddisfare i requisiti EHEDG o 3-A Sanitary Standards e disporre di connessioni igieniche Tri-Clamp o RJT. I visori di flusso con corpo in acciaio inossidabile e guarnizioni in EPDM o PTFE permettono il controllo visivo della circolazione nei circuiti CIP senza interruzione del processo. WIKA dispone di trasmettitori e strumenti di misura per applicazioni alimentari con certificazioni igieniche, disponibili a catalogo con documentazione tecnica verificabile prima dell'ordine.
Industria chimica e oil & gas
Nei processi chimici e nel settore oil & gas, la scelta del sensore di flusso è condizionata sia dalla pericolosità del fluido sia dalle condizioni di pressione e temperatura tipicamente superiori agli standard industriali generali. I dispositivi installati in zone classificate ATEX devono riportare la marcatura di categoria e il gruppo di esplosione corrispondente al gas o vapore presente. Turck propone sensori di flusso con certificazione ATEX per zone 1 e 2, con uscita analogica e digitale, adatti all'integrazione in sistemi di sicurezza di processo.
Automazione di fabbrica e sistemi HVAC
Nei sistemi di raffreddamento delle macchine utensili e negli impianti HVAC, i flussostati proteggono pompe e scambiatori di calore dall'assenza di circolazione. I sensori di flusso calorimetrici - che misurano la portata sfruttando il raffreddamento di un elemento riscaldato dal fluido - sono particolarmente indicati per liquidi di raffreddamento e per applicazioni dove la portata minima da rilevare è nell'ordine di pochi litri all'ora. Nella robotica e nell'automazione di fabbrica, i sensori digitali con uscita IO-Link si integrano in architetture di controllo distribuito senza richiedere cablaggio aggiuntivo dedicato alla segnalazione di anomalie di flusso.
Compatibilità, accessori e dispositivi correlati
I sensori e gli indicatori di flusso operano sempre come parte di un sistema di misura e controllo più ampio. Prima di finalizzare la selezione, è necessario verificare la coerenza con i componenti a monte e a valle nella catena di misura e con i dispositivi di sicurezza installati sull'impianto.
La categoria è strettamente correlata ai sensori di pressione e ai sensori di livello: in molte applicazioni di processo questi tre parametri sono monitorati in modo integrato sullo stesso impianto. I sensori per inclinometro completano la gamma per applicazioni dove l'orientamento fisico dell'impianto condiziona il comportamento dei dispositivi idraulici. Per le applicazioni che richiedono il controllo attivo della portata - non solo la misura - i regolatori di flusso completano il catalogo nella stessa struttura di categoria.
Per l'integrazione in sistemi di supervisione con acquisizione centralizzata dei dati di portata, la categoria PLC, HMI e analisi dati offre i moduli di ingresso analogico, i gateway IoT e i computer industriali necessari per raccogliere e processare i segnali provenienti dai dispositivi di misura flusso. Se il segnale del sensore deve essere convertito per l'interfacciamento con strumenti di misura da pannello, il catalogo Controllo processi include i trasmettitori di segnale e gli accessori necessari alla conversione e alla visualizzazione locale.
Normative e certificazioni: cosa verificare prima dell'installazione
I sensori di flusso installati in ambiti industriali devono rispettare requisiti normativi che variano in funzione del settore applicativo e delle condizioni d'uso. La norma IEC 60529 definisce i gradi di protezione IP applicabili agli involucri dei sensori: un dispositivo installato in ambienti con getti d'acqua o polveri deve avere un grado di protezione adeguato, tipicamente almeno IP65 per installazioni esterne o in prossimità di punti di lavaggio. La scelta del grado IP corretto è un dato da verificare prima dell'ordine, non una caratteristica da adattare in un secondo momento.
Per le applicazioni in atmosfere potenzialmente esplosive, la Direttiva ATEX 2014/34/UE impone che il dispositivo installato riporti la marcatura di categoria, gruppo di temperatura e gruppo di esplosione compatibili con la classificazione della zona di installazione. L'uso di un sensore non certificato ATEX in una zona classificata è una non conformità rilevante sia per la sicurezza sia per l'assicurazione dell'impianto. Il team tecnico Elexonik supporta la verifica della marcatura ATEX corretta per la zona e il gruppo di gas specifici dell'applicazione del cliente.
Per i flussimetri impiegati in ambito fiscale o di fatturazione - ad esempio in sistemi di misura dell'acqua o del gas naturale - la Direttiva MID (2014/32/UE) definisce i requisiti metrologici e la classe di accuratezza minima richiesta. In questi contesti, la classe di misura del flussimetro deve essere documentata da un certificato di taratura conforme.
I brand disponibili per sensori e indicatori di flusso
- Sick - Sensori di flusso calorimetrici e dispositivi di controllo portata per automazione di fabbrica e applicazioni di processo. La gamma copre soluzioni per liquidi e gas con uscita analogica, digitale e IO-Link, adatte all'integrazione in architetture di controllo distribuite. Disponibili con supporto tecnico per la verifica della compatibilità con il sistema di controllo esistente.
- Festo - Sensori di flusso per aria compressa e gas tecnici, indicati per il monitoraggio dei consumi pneumatici e per la rilevazione di perdite in impianti di automazione. La gamma include versioni con display integrato e uscita IO-Link per la diagnostica in linea, ordinabili con tempi di consegna definiti tramite corriere espresso.
- Carlo Gavazzi - Flussostati e sensori di flusso per liquidi con corpo in ottone, PVDF e acciaio inossidabile, adatti ad applicazioni di protezione impianti e segnalazione di assenza di circolazione. Soluzioni con taratura regolabile e contatto di uscita a relè, disponibili a catalogo con documentazione tecnica verificabile prima dell'ordine.
- SMC - Sensori di flusso per aria e gas tecnici in impianti pneumatici, con uscita digitale e analogica. Gamma consolidata per il controllo delle portate nei circuiti pneumatici industriali, con versioni compatte per installazione diretta sulla linea. Ordinabili con supporto pre-vendita per la selezione del diametro e del range di portata corretti.
- Panasonic - Sensori di flusso per liquidi con tecnologia calorimetrica, adatti al monitoraggio di circuiti di raffreddamento e lubrificazione su macchine utensili e impianti di produzione. Versioni con uscita IO-Link e display integrato per la configurazione e la diagnostica locale senza strumenti aggiuntivi.
Domande frequenti su sensori e indicatori di flusso
Come si sceglie tra un flussimetro elettromagnetico e uno a turbina per un'applicazione su liquidi?
Il primo parametro da verificare è la conducibilità elettrica del fluido: i flussimetri elettromagnetici richiedono un fluido conduttivo (tipicamente almeno 5 µS/cm) e non funzionano su liquidi come oli, idrocarburi o acqua ultrapura a bassa conducibilità. Se il fluido è conduttivo, il flussimetro elettromagnetico è generalmente preferibile perché non ha parti mobili a contatto con il fluido, garantisce maggiore affidabilità su fluidi con solidi in sospensione o tendenza all'incrostazione, e copre range di portata più ampi senza usura. Il flussimetro a turbina è invece adatto a liquidi puliti, con bassa viscosità e buone caratteristiche di lubrificazione: offre buona precisione a un costo più contenuto, ma richiede manutenzione periodica per la pulizia e la verifica dell'elemento meccanico. Prima di ordinare, il team Elexonik verifica le caratteristiche del fluido e il range di portata effettivo per identificare la tecnologia più adatta all'applicazione specifica.
Qual è l'errore più frequente nella selezione di un flussostato per la protezione di un impianto di raffreddamento?
L'errore più ricorrente è la scelta della soglia di intervento basata sulla portata nominale dell'impianto senza considerare le variazioni di regime. Su circuiti di raffreddamento con pompe a velocità variabile o con cicli di avvio e arresto frequenti, la portata può temporaneamente scendere sotto la soglia del flussostato durante le fasi di transitorio, generando falsi allarmi che portano l'operatore a disabilitare la protezione. La soglia corretta deve essere impostata considerando la portata minima garantita nelle condizioni più svantaggiose del ciclo di processo, non il solo valore nominale. Un secondo errore frequente riguarda l'orientamento di installazione: molti flussostati a paletta hanno un comportamento diverso in orizzontale e in verticale e devono essere montati secondo le indicazioni del costruttore per garantire il corretto intervento della soglia.
Cosa devo verificare per integrare un sensore di flusso con uscita IO-Link nel mio sistema di controllo?
L'integrazione IO-Link richiede la presenza di un master IO-Link compatibile con il profilo del dispositivo. Prima di ordinare il sensore, verifica la versione IO-Link supportata (tipicamente 1.1), il numero di porte master disponibili e la presenza del file IODD (IO Device Description) per il sensore specifico nel repository del costruttore o nel sistema di engineering del tuo PLC. Alcuni sistemi di controllo richiedono anche la configurazione del ciclo minimo di trasmissione: un sensore con ciclo di aggiornamento più lento di quanto richiesto dall'applicazione può non essere adatto a processi con variazioni rapide della portata. Il team Elexonik supporta la verifica della compatibilità IO-Link prima di confermare l'ordine, controllando che il dispositivo selezionato sia correttamente interfacciabile con il master e il sistema di controllo già installati.
È possibile trovare su Elexonik un equivalente per un sensore di flusso fuori produzione?
Sì, la gestione di componenti fuori produzione è uno dei servizi concreti che il team Elexonik offre ai clienti che operano su impianti con strumentazione non più reperibile nei canali standard. Quando un cliente ci contatta con la sigla di un sensore di flusso non più disponibile, verifichiamo la compatibilità dimensionale con la tubazione esistente, il range di portata e la soglia di intervento originali, il tipo di connessione e il tipo di uscita già cablata nel quadro. In molti casi esistono sostituiti tecnici con le stesse funzioni ma con sigla diversa e talvolta con costruttore diverso: il nostro team identifica la variante corretta e, se necessario, fornisce anche la documentazione tecnica aggiornata per la messa in servizio. Puoi contattarci direttamente dalla pagina contatti per una verifica prima di procedere all'ordine.
Supporto tecnico, spedizioni e assistenza per sensori e indicatori di flusso
Chi deve selezionare un sensore di flusso per un impianto specifico spesso si trova davanti a una combinazione di variabili - tipo di fluido, range di portata, protocollo di uscita, condizioni ambientali - che rende difficile identificare con certezza il componente corretto senza un confronto tecnico. Elexonik affianca installatori, manutentori e uffici acquisti in questa fase di valutazione: verifica le caratteristiche del fluido, controlla la compatibilità tra le specifiche del dispositivo e le condizioni d'impianto, e identifica la variante corretta prima che l'ordine venga processato. Puoi richiedere supporto tramite la pagina contatti o scrivere direttamente su WhatsApp per una risposta rapida su specifiche, disponibilità e compatibilità.
Oltre alla fornitura di componenti nuovi, è disponibile un servizio di riparazione e assistenza tecnica su numerosi strumenti industriali di misura e controllo flusso: un'opzione concreta quando il fermo impianto non consente i tempi di attesa per un ricambio non immediatamente reperibile. Tutti i dettagli sono nella pagina dedicata a riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni sono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in base alla disponibilità del prodotto. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per conoscere il nostro approccio al settore e i servizi che offriamo, puoi visitare la pagina chi siamo.
