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Sensori di vibrazione
6 prodotti
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Ogni macchina in funzione genera vibrazioni: motori, pompe, ventilatori, compressori e nastri trasportatori producono segnali meccanici continui che cambiano nel tempo in modo misurabile e significativo. I sensori di vibrazione industriali leggono questi segnali e consentono di rilevare precocemente squilibri, disallineamenti e usura dei cuscinetti, prima che si trasformino in guasti critici e fermi macchina non pianificati. Disponibili a catalogo su Elexonik con spedizione tramite corriere espresso, i rilevatori di vibrazioni che trovi in questa sezione sono selezionati per il condition monitoring e la manutenzione predittiva in contesti B2B industriali.
Elexonik supporta installatori, responsabili manutenzione e team acquisti nella scelta del sensore di vibrazioni corretto per ogni applicazione: dal semplice monitoraggio analogico integrato su un PLC esistente, fino a soluzioni con IO-Link per diagnostica avanzata e parametrizzazione remota. Il team tecnico è disponibile per verificare la compatibilità con l'impianto e per supportare la selezione in base ai parametri specifici della macchina da monitorare.



A cosa serve un sensore di vibrazione in ambito industriale
Il ruolo dei sensori di vibrazione nell'automazione industriale si è consolidato attorno a due ambiti principali: il condition monitoring (monitoraggio continuo dello stato di salute dei macchinari) e la manutenzione predittiva. Invece di intervenire a guasto avvenuto o seguire calendari fissi di manutenzione programmata, chi adotta questi sensori passa a un approccio basato sui dati reali della macchina: si interviene quando le vibrazioni rilevate segnalano un'anomalia concreta, non quando scade un intervallo prestabilito.
I sensori di vibrazione appartengono alla categoria Sensori del catalogo Elexonik, all'interno della struttura Controllo e Automazione. Si tratta di strumenti fondamentali nei sistemi di monitoraggio condizioni, dove vengono installati direttamente sulle macchine per acquisire dati in modo continuativo e trasmetterli ai sistemi di controllo.
Cosa rilevano e perché è importante farlo in anticipo
Un cuscinetto in fase di deterioramento, un rotore leggermente sbilanciato o un accoppiamento disallineato producono tutti firme vibrazionali riconoscibili, che si manifestano prima che il componente ceda. Rilevare queste anomalie in anticipo significa poter pianificare la sostituzione durante una fermata programmata, evitando l'interruzione improvvisa della produzione e i danni consequenziali sui componenti adiacenti. In impianti dove la continuità operativa è critica - come linee di confezionamento, impianti di trattamento acque o centrali di compressione - anche una singola fermata non pianificata può avere costi che giustificano ampiamente l'investimento in un sistema di monitoraggio.
Tipologie di sensori di vibrazione per l'industria
La scelta del tipo di sensore giusto dipende prima di tutto dalla tecnologia di misura e dall'interfaccia di uscita richiesta dall'impianto. Le famiglie principali disponibili a catalogo si distinguono per principio di funzionamento e per come si integrano con i sistemi di controllo esistenti.
Sensori piezoelettrici
I sensori di vibrazione piezoelettrici sono la soluzione di riferimento per applicazioni ad alta frequenza e per misurazioni che richiedono elevata precisione. Sfruttano l'effetto piezoelettrico di un cristallo interno per convertire l'accelerazione meccanica in un segnale elettrico proporzionale. Sono particolarmente indicati per il monitoraggio di macchinari rotanti ad alta velocità, dove il range di frequenza da rilevare può estendersi fino a diversi kHz.
Trasmettitori di vibrazione con uscita 4-20 mA
I trasmettitori con uscita analogica 4-20 mA rappresentano spesso la scelta più immediata per chi deve integrare il monitoraggio delle vibrazioni in un sistema di controllo già esistente. L'uscita in corrente è compatibile con la grande maggioranza dei PLC e dei moduli di ingresso analogici presenti sul mercato, e non richiede modifche all'architettura di controllo. La misura viene espressa tipicamente in mm/s (velocità efficace) o in g (accelerazione), in funzione del tipo di macchina e del parametro di riferimento scelto.
Sensori con IO-Link
I sensori di vibrazione con IO-Link offrono un livello di integrazione superiore rispetto alle uscite analogiche tradizionali. Oltre al valore di vibrazione principale, trasmettono dati aggiuntivi come la temperatura interna del cuscinetto, parametri di diagnostica dello stato del sensore e informazioni di processo utilizzabili per la parametrizzazione remota senza dover accedere fisicamente al punto di installazione. Sono la scelta ideale per impianti moderni dove la raccolta dati è centralizzata su gateway IoT o sistemi di analisi dati avanzati.
Sensori MEMS e rilevatori combinati
I sensori basati su tecnologia MEMS (Micro-Electro-Mechanical Systems) trovano impiego nelle applicazioni a bassa frequenza o dove si richiede anche il monitoraggio di inclinazione e urti, oltre alle vibrazioni. Hanno dimensioni contenute e consumi ridotti, e rappresentano un'alternativa valida quando non è necessario coprire l'intero spettro di frequenza tipico dei sensori piezoelettrici. Alcuni modelli combinano in un unico dispositivo la misura di vibrazione, temperatura e allarme di soglia, riducendo il numero di componenti da installare e cablare.
Come scegliere il sensore di vibrazione corretto per la tua applicazione
La selezione di un sensore di vibrazione richiede una verifica sistematica di alcuni parametri prima di procedere con l'ordine. Ecco i criteri da controllare nell'ordine corretto.
Checklist di selezione prima dell'acquisto
1. Verifica il range di frequenza richiesto. La velocità di rotazione della macchina da monitorare determina direttamente le frequenze di vibrazione che il sensore deve essere in grado di rilevare. Un motore a 3000 giri/min genera componenti di frequenza diverse rispetto a un ventilatore lento o a un compressore alternativo. Controlla che il range nominale del sensore copra le frequenze attese nell'applicazione specifica, con un margine adeguato per cogliere anche le frequenze armoniche.
2. Identifica l'unità di misura e il campo di misura necessari. I sensori di vibrazione misurano prevalentemente in mm/s (velocità di vibrazione, indicata negli standard come grandezza di riferimento per macchine rotanti secondo la norma ISO 10816) oppure in g (accelerazione). Lo standard ISO 10816 definisce le classi di gravità delle vibrazioni per diverse tipologie di macchina: verifica in quale classe rientra l'impianto su cui devi installare il sensore e scegli un campo di misura compatibile, evitando di sottodimensionare il fondo scala.
3. Controlla il tipo di uscita compatibile con il tuo sistema di controllo. Se hai un modulo di ingresso analogico disponibile su un PLC o su un sistema SCADA, un trasmettore 4-20 mA si integra senza adattamenti aggiuntivi. Se l'impianto prevede un master IO-Link, valuta i sensori con quella interfaccia per sfruttarne le funzionalità di diagnostica. Per applicazioni con soglie di allarme semplici, un'uscita digitale PNP o NPN può essere sufficiente.
4. Valuta il grado di protezione IP richiesto dall'ambiente di installazione. L'installazione su macchinari industriali espone spesso il sensore a polvere, umidità, nebbie oleose o getti d'acqua. Verifica le condizioni ambientali del punto di montaggio: per ambienti umidi o con lavaggi frequenti, sono necessari gradi di protezione IP67 o IP68. Un sensore sottodimensionato in termini di IP in un ambiente corrosivo o con getti d'acqua diretti degrada rapidamente, con conseguente perdita di affidabilità della misura.
5. Verifica il tipo di connettore e le opzioni di montaggio. I connettori M12 sono lo standard più diffuso in ambito industriale e garantiscono robustezza meccanica e tenuta. Verifica che il connettore del sensore scelto sia compatibile con il cablaggio già presente sull'impianto, o pianifica la sostituzione dei connettori. Per il montaggio, la maggior parte dei sensori prevede filettatura sulla base o flangiatura: controlla il punto di fissaggio disponibile sulla macchina prima di ordinare.
Se non sei sicuro su uno o più di questi parametri, il team tecnico di Elexonik può supportarti nella verifica prima di procedere con l'ordine: contattaci dalla pagina contatti oppure scrivi direttamente su WhatsApp.
Vantaggi del condition monitoring tramite sensori di vibrazione
Adottare un sistema di monitoraggio basato su sensori di vibrazione produce benefici operativi misurabili, che si concretizzano in quattro aree principali:
- Manutenzione predittiva: il passaggio da interventi programmati a calendario a interventi basati sullo stato reale della macchina riduce i costi di manutenzione e allunga la vita utile dei componenti, evitando sia la sostituzione prematura di parti ancora funzionanti sia il rischio di arrivare a guasto.
- Riduzione dei fermi macchina imprevisti: rilevare un'anomalia in anticipo consente di pianificare l'intervento durante una finestra di fermata già prevista, senza interrompere la produzione in modo improvviso e non gestito.
- Aumento della vita utile dei macchinari: intervenire precocemente su squilibri o disallineamenti evita che il problema si propaghi ai componenti adiacenti, limitando i danni e i costi di riparazione complessivi.
- Sicurezza degli impianti e del personale: prevenire guasti catastrofici su macchinari rotanti - come la rottura improvvisa di un cuscinetto o il cedimento di un albero - riduce il rischio per gli operatori e per l'integrità strutturale dell'impianto.
Errori frequenti nella selezione e nella sostituzione
Sottostimare il fondo scala e il range di frequenza
Un errore ricorrente in fase di selezione è la scelta di un sensore il cui campo di misura è dimensionato sulla vibrazione nominale della macchina in condizioni ideali, senza considerare i picchi che si generano durante le fasi transitorie di avvio e arresto o in presenza di condizioni anomale. Se il fondo scala viene raggiunto sistematicamente, il segnale va in saturazione e l'informazione utile viene persa proprio nel momento in cui sarebbe più necessaria.
Un secondo problema frequente riguarda il range di frequenza: selezionare un sensore con banda utile troppo stretta per la macchina da monitorare significa non rilevare le frequenze caratteristiche delle anomalie più comuni, come i difetti di pista esterna del cuscinetto, che si manifestano a frequenze specifiche calcolabili dalla geometria del cuscinetto stesso. Quando un cliente ci contatta per sostituire un sensore che "non ha rilevato nulla" prima del guasto, la prima cosa che verifichiamo è proprio la congruenza tra il range di frequenza del sensore installato e le frequenze di difetto attese per quella macchina.
Compatibilità con i componenti correlati
Chi lavora su impianti con sistemi di acquisizione dati centralizzati sa che l'integrazione di un nuovo sensore di vibrazioni non è mai una questione che riguarda solo il sensore. Occorre verificare che il modulo di ingresso del PLC o del sistema di monitoraggio supporti effettivamente il tipo di uscita del sensore scelto, che la tensione di alimentazione sia compatibile, e che il cavo di collegamento rispetti le specifiche di schermatura richieste per evitare interferenze sui segnali analogici. Per le soluzioni IO-Link, è necessario che sia presente un master IO-Link nella topologia di sistema, oltre che un software capace di gestire i parametri aggiuntivi trasmessi dal sensore.
Se stai valutando l'integrazione con computer industriali o stai costruendo un'architettura di monitoraggio condizioni più strutturata, il team di Elexonik può supportarti nella verifica della compatibilità tra i componenti prima di procedere con l'ordine.
Applicazioni e settori d'uso
I sensori di vibrazione trovano impiego in una vasta gamma di contesti industriali, tutti accomunati dalla necessità di monitorare in continuo lo stato di salute di apparecchiature rotanti o soggette a sollecitazioni meccaniche cicliche.
Contesti tipici di installazione
Industria manifatturiera e di processo: motori elettrici, pompe centrifughe, ventilatori di raffreddamento e nastri trasportatori sono le applicazioni più frequenti. In questi contesti, il sensore viene installato direttamente sul corpo del cuscinetto o sul supporto del motore, nella posizione in cui la trasmissione meccanica della vibrazione è più efficace.
Impianti di compressione e trattamento fluidi: compressori alternativi e a vite, pompe di processo e gruppi di raffreddamento richiedono un monitoraggio puntuale perché i costi di guasto sono elevati e la sostituzione di componenti interni può richiedere fermate prolungate. In questi impianti, i sensori di vibrazione vengono spesso affiancati a sensori di temperatura per una diagnostica più completa.
Linee di produzione automatizzate: nelle linee dove la continuità produttiva è un requisito critico, i sensori di vibrazione sono integrati in sistemi di monitoraggio continuo che generano allarmi automatici al superamento delle soglie definite, consentendo all'operatore di intervenire prima che il guasto si propaghi.
Impianti di trattamento acque e utilities: pompe di sollevamento, aeratori e impianti di filtrazione operano spesso in condizioni ambientali difficili (umidità elevata, polvere, variazioni termiche). In questi contesti, la scelta del grado IP adeguato e la robustezza meccanica del sensore sono parametri determinanti quanto le prestazioni di misura.
Normative, certificazioni e standard di riferimento
Il monitoraggio delle vibrazioni su macchinari industriali è regolato da standard internazionali che definiscono le grandezze di misura di riferimento, i limiti di accettabilità e le metodologie di valutazione. Lo standard principale per le macchine rotanti è la norma ISO 10816, che stabilisce le classi di gravità delle vibrazioni in funzione della potenza e del tipo di macchina, e definisce i valori soglia entro cui la vibrazione è considerata accettabile, monitorabile o critica. Scegliere il campo di misura del sensore in coerenza con le classi ISO 10816 pertinenti alla macchina da monitorare garantisce che il sistema fornisca un'informazione utile e interpretabile in modo standardizzato, anche quando i dati vengono condivisi con manutentori o integratori esterni.
Per le applicazioni in cui il sensore deve operare in ambienti con rischio di esplosione (zone ATEX), è necessario verificare che il dispositivo sia certificato per la categoria di zona corrispondente prima di procedere con l'installazione. Anche il grado di protezione IP deve essere valutato in relazione alle normative applicabili all'ambiente di installazione specifico.
Perché scegliere Elexonik per i sensori di vibrazione industriali
Elexonik lavora con installatori, manutentori, responsabili acquisti e OEM che hanno bisogno di un interlocutore tecnico competente sulla specifica famiglia di prodotto, non di un distributore generico che aggiunge al carrello senza supporto. I brand disponibili in questa categoria - tra cui Baumer, Sick, Turck e BALLUFF - sono selezionati per affidabilità, disponibilità di documentazione tecnica aggiornata e conformità agli standard di riferimento. Non vengono inseriti a catalogo brand o modelli per i quali non sia possibile garantire supporto tecnico nella selezione e tracciabilità nella fornitura.
Sul fronte operativo, il servizio di riparazione e assistenza tecnica copre anche componenti di questa tipologia, con la possibilità di verificare lo stato di funzionamento di un sensore prima di decidere se procedere con la sostituzione. Per i componenti fuori produzione o difficili da reperire, il team verifica la disponibilità di equivalenti compatibili e supporta il cliente nella valutazione tecnica prima di processare l'ordine.
Le spedizioni vengono gestite tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi in base alla disponibilità del prodotto. I prodotti disponibili a magazzino vengono processati con priorità. Per informazioni sulla garanzia applicata ai prodotti, consulta le condizioni di vendita.
Domande frequenti sui sensori di vibrazione industriali
Come si sceglie il range di frequenza corretto per un sensore di vibrazione?
Il range di frequenza da coprire dipende dalla velocità di rotazione della macchina e dal tipo di anomalia che si vuole rilevare. Per i difetti di cuscinetto, le frequenze caratteristiche si calcolano a partire dalla geometria del cuscinetto e dalla velocità operativa: su un motore a 1500 giri/min, le frequenze di difetto tipiche si trovano tra pochi Hz e qualche centinaia di Hz. Per rilevare anche gli armonici e i fenomeni ad alta frequenza legati al contatto metallo-metallo, è necessario un sensore con banda utile più ampia. Come riferimento pratico, verifica le specifiche tecniche del costruttore della macchina e controlla che il range del sensore copra almeno le frequenze fondamentali di difetto attese, con un margine adeguato verso l'alto.
Qual è la differenza tra un sensore di vibrazione e un accelerometro?
Dal punto di vista tecnico, molti sensori di vibrazione industriali sono accelerometri: misurano l'accelerazione meccanica e la esprimono in g. La differenza rilevante in ambito industriale è quella tra dispositivi che restituiscono il valore di picco o RMS dell'accelerazione (tipicamente usati per allarmi di soglia) e dispositivi che consentono l'analisi spettrale del segnale nel dominio della frequenza. I trasmettitori con uscita 4-20 mA forniscono in genere un valore sintetico (velocità RMS in mm/s o accelerazione in g), sufficiente per il monitoraggio continuo di soglia. I sensori con IO-Link o con uscita digitale dati possono trasmettere forme d'onda complete o spettri, necessari per la diagnostica avanzata e l'analisi delle cause di anomalia.
È necessario un software specifico per gestire i dati di un sensore con IO-Link?
Sì, per sfruttare appieno le funzionalità di un sensore di vibrazione con IO-Link è necessario un master IO-Link compatibile e, nella maggior parte dei casi, un sistema software in grado di leggere e interpretare i parametri aggiuntivi trasmessi oltre al valore principale. Molti PLC moderni integrano moduli master IO-Link, e i principali costruttori di sensori mettono a disposizione i file IODD (IO Device Description) necessari per la parametrizzazione. Se stai valutando questa soluzione e non hai ancora un'architettura IO-Link definita, il team di Elexonik può supportarti nella verifica della compatibilità con i componenti già presenti nel tuo impianto.
Quali standard normativi regolano il monitoraggio delle vibrazioni su macchinari industriali?
Il principale riferimento normativo per la valutazione delle vibrazioni meccaniche su macchine rotanti è la norma ISO 10816, che definisce le classi di accettabilità in funzione della potenza della macchina e delle sue condizioni di installazione. La norma fornisce valori soglia espressi in mm/s (velocità efficace di vibrazione), suddivisi in quattro zone: A (macchina nuova), B (funzionamento continuo accettabile), C (funzionamento temporaneo accettabile) e D (zona di pericolo). Scegliere il sensore e impostare le soglie di allarme in coerenza con questi limiti consente di costruire un sistema di monitoraggio tecnicamente fondato e confrontabile con i requisiti del costruttore della macchina.
Come gestisce Elexonik la sostituzione di un sensore di vibrazione fuori produzione o difficile da reperire?
Quando un cliente ci contatta per sostituire un sensore di vibrazione fuori produzione, la prima cosa che verifichiamo è la disponibilità di un equivalente compatibile in termini di tipo di uscita, range di misura, forma costruttiva e connettore. In molti casi è possibile trovare un sostituto tecnico adeguato anche tra brand diversi dall'originale, purché i parametri elettrici e meccanici siano compatibili con il sistema esistente. Il team Elexonik supporta il cliente in questa valutazione prima di processare l'ordine, per evitare incompatibilità scoperte solo al momento dell'installazione. Puoi richiedere supporto dalla pagina contatti o direttamente su WhatsApp.
Supporto tecnico, assistenza e spedizioni
Per la selezione di sensori di vibrazione industriali per condition monitoring e manutenzione predittiva, il team Elexonik è a disposizione per verificare la compatibilità con il tuo impianto, confrontare varianti tecniche e supportare la scelta del modello più adatto alla tua applicazione specifica. Puoi contattarci tramite la pagina contatti o direttamente su WhatsApp per ricevere assistenza tecnica pre-vendita senza impegno.
Oltre alla fornitura, Elexonik offre un servizio di riparazione e assistenza tecnica su componenti industriali, inclusi sensori e trasmettitori di vibrazione, per gestire in modo rapido verifiche, interventi post-vendita e analisi di guasto. Per conoscere meglio la nostra struttura e il nostro approccio al settore industriale, visita la pagina chi siamo.
Le spedizioni vengono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in funzione della disponibilità del prodotto e della tipologia del materiale ordinato. I prodotti a magazzino vengono processati con priorità. Per informazioni sulla garanzia e sulle condizioni applicate agli ordini, consulta le condizioni di vendita.



