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Sensori di livello
8 prodotti
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Nei serbatoi, nelle cisterne e nei silos di un impianto produttivo, il controllo del livello non è un dettaglio accessorio: è una variabile di processo critica. Chi lavora nel settore sa che un sensore di livello sbagliato - per tecnologia, materiale o interfaccia di uscita - può bloccare una linea o causare un allarme difficile da diagnosticare. I sensori di livello disponibili su Elexonik coprono le principali tecnologie d'automazione industriale, dai galleggianti meccanici per acqua e oli alle sonde conduttive, fino ai sistemi a ultrasuoni e a radar per condizioni operative più gravose. Sono ordinabili con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi, con supporto tecnico pre-vendita per chi deve verificare compatibilità e codici prima di confermare l'ordine.
Elexonik serve installatori, manutentori e responsabili acquisti di impianti industriali che hanno bisogno di un interlocutore tecnico competente su questa famiglia di prodotti, non solo di un distributore generico. Su questa pagina trovi una guida alla selezione del sensore livello corretto per la tua applicazione, con riferimento alle tipologie disponibili a catalogo, ai criteri di compatibilità e agli errori più frequenti che si presentano in fase di scelta o sostituzione.
Tipologie di sensori di livello per ogni applicazione
I sensori di livello si dividono in famiglie tecnologicamente distinte, ciascuna ottimizzata per specifiche condizioni operative. La scelta della tecnologia giusta è il primo passo per evitare sostituzioni anticipate o malfunzionamenti legati a un'installazione non adatta al fluido o all'ambiente. Nella sezione Sensori di Elexonik, la famiglia dei sensori di livello si affianca ad altre categorie correlate come i sensori di pressione e i sensori e indicatori di flusso, che spesso integrano lo stesso impianto.
Sensori di livello a galleggiante
Soluzione meccanica semplice e affidabile per il controllo di uno o più punti di livello discreti. Adatti a liquidi puliti, acqua e oli, sono disponibili in versione verticale (montaggio dall'alto o dal basso) e orizzontale (laterale). L'uscita è tipicamente un contatto a relè SPDT, che si chiude o apre al raggiungimento del livello impostato. L'assenza di componenti elettronici attivi li rende particolarmente robusti in contesti con vibrazioni o sbalzi termici.
Sonde di livello conduttive
Funzionano tramite la conducibilità elettrica del liquido: quando il livello tocca l'elettrodo, il circuito si chiude e il relativo segnale viene inviato al sistema di controllo. Ideali per il monitoraggio multi-punto in serbatoi e pozzi con liquidi conduttivi come l'acqua. Necessitano di più elettrodi per rilevare livelli differenziati (minimo, massimo, allarme) e richiedono generalmente un apposito relatore o regolatore di livello come unità di controllo abbinata.
Sensori di livello capacitivi
Basati sulla variazione di capacità elettrica tra la sonda e il contenitore, funzionano sia con liquidi che con paste, granuli e polveri, anche attraverso pareti non metalliche. La loro versatilità li rende una scelta frequente in applicazioni che combinano materiali con caratteristiche fisiche diverse. Richiedono una taratura iniziale che tenga conto delle proprietà dielettriche del materiale rilevato.
Sensori di livello a ultrasuoni
Misurano il livello senza contatto fisico con il fluido, emettendo un impulso sonoro e calcolando il tempo di ritorno dell'eco. Ottimi per liquidi corrosivi, acque reflue o solidi granulari dove il contatto diretto è sconsigliato. Particolarmente utili per la misura continua del livello in serbatoi aperti, con uscita analogica 4-20 mA verso il PLC o il sistema di controllo. L'installazione corretta della distanza di installazione minima (blind zone) è un aspetto critico che va verificato sulle schede tecniche.
Sensori di livello a vibrazione (vibranti)
Basati su un elemento vibrante, tipicamente una forcella, la cui frequenza di risonanza cambia a contatto con il materiale. Rilevano il raggiungimento del punto di livello in modo molto affidabile anche in presenza di turbolenze, schiume o depositi superficiali che ingannerebbero altre tecnologie. Particolarmente indicati per liquidi viscosi, polveri e solidi, anche in condizioni di pressione elevata.
Sensori di livello radar
Tecnologia senza contatto ad alta precisione, ideale per condizioni difficili: alte temperature, alte pressioni, vapori, polveri dense. Basati su microonde, non risentono di variazioni di temperatura, densità o proprietà dielettriche del materiale. Rappresentano la soluzione più avanzata per la misura continua del livello in applicazioni critiche di processo, con uscite tipicamente in 4-20 mA o HART.
Come scegliere il sensore di livello corretto per la tua automazione
La selezione del sensore livello giusto richiede di rispondere a una sequenza precisa di domande operative prima di confrontare codici o prezzi. Chi bypassa questi passaggi rischia di ricevere un prodotto tecnicamente corretto che però non funziona nella sua installazione specifica.
Checklist decisionale prima dell'ordine
- Verifica la tipologia del fluido o materiale: è liquido pulito, liquido corrosivo, viscoso, solido granulare o in polvere? La compatibilità chimica con i materiali costruttivi della sonda (acciaio inox AISI 316L, polipropilene PP, PVDF) è il primo vincolo da controllare. Un sensore con corpo in ottone non va mai usato con liquidi aggressivi o in contesti alimentari.
- Stabilisci se serve una misura di punto o continua: il controllo di un singolo punto di livello (minimo o massimo) è diverso dalla misura continua del livello in percentuale o in unità di volume. La tecnologia cambia di conseguenza: un galleggiante o una sonda conduttiva per il controllo di punto, un ultrasuoni o un radar per la misura continua con uscita analogica.
- Controlla le condizioni operative: temperatura e pressione all'interno del serbatoio determinano quali tecnologie sono ammesse. Le forcelle vibranti reggono pressioni elevate, i sensori ultrasuoni hanno limiti di temperatura legati all'elettronica, i radar funzionano bene anche in ambienti con vapori o condense.
- Identifica il tipo di montaggio: verticale dall'alto, verticale dal basso, orizzontale laterale o con flangia. La posizione del punto di installazione e la lunghezza della sonda devono essere compatibili con la geometria del serbatoio e con il materiale da rilevare.
- Verifica l'uscita elettrica richiesta dal sistema di controllo: relè SPDT per il collegamento diretto a un circuito, PNP o NPN per il collegamento a ingressi digitali PLC, analogica 4-20 mA per la misura continua, o uscita HART per l'integrazione con sistemi di campo avanzati. Un'uscita sbagliata rende il sensore inutilizzabile senza un adattatore aggiuntivo.
- Valuta il grado di protezione IP necessario: un'installazione in ambiente con getti d'acqua diretti richiede almeno IP67, in ambienti con polveri IP65 è il minimo indispensabile. Verificare il rating IP dichiarato nella scheda tecnica, non solo nelle caratteristiche principali del prodotto.
Errori frequenti nella selezione e nella sostituzione dei sensori di livello
Chi gestisce la manutenzione di impianti con decine di serbatoi conosce bene il problema: quando arriva la richiesta di sostituzione urgente di un sensore di livello, la prima cosa che si cerca è il codice originale. Se il modello è fuori produzione - cosa che accade spesso con prodotti installati anni prima - il rischio è quello di ordinare un equivalente senza verificare la compatibilità reale con l'applicazione.
Casi ricorrenti che il team Elexonik gestisce
Un errore frequente riguarda la sostituzione di sonde conduttive: il codice del modello originale viene cercato sul mercato e si trova un equivalente con le stesse dimensioni di montaggio, ma con una lunghezza dell'elettrodo diversa. Il risultato è che il punto di commutazione non corrisponde a quello dell'impianto originale, con conseguenze sulla logica di riempimento o svuotamento del serbatoio. Quando un cliente ci contatta per sostituire questo tipo di componente, la prima cosa che verifichiamo è la lunghezza esatta dell'elettrodo e la tensione di alimentazione del relatore abbinato, non solo il diametro di montaggio.
Un altro scenario tipico riguarda i sensori a ultrasuoni installati in ambienti con variazioni di temperatura significative: la velocità del suono cambia con la temperatura, e un sensore non dotato di compensazione termica integrata produce letture di livello sempre meno accurate nel corso dell'anno. Questo problema si manifesta gradualmente e spesso viene attribuito erroneamente a derive del sistema di controllo, non al sensore.
Chi lavora su impianti con fluidi a bassa conducibilità sa che le sonde conduttive non sono applicabili: la prima verifica da fare è la conducibilità minima del liquido, che per questo tipo di tecnologia deve essere superiore a circa 20 microSiemens per centimetro. Usarle su oli o solventi produce segnalazioni erratiche o assenza di segnale.
Applicazioni reali e settori di impiego dei sensori livello
I sensori di livello per liquidi industriali trovano impiego in contesti molto differenziati, con requisiti tecnici che variano in modo significativo da settore a settore.
Trattamento acque e acque reflue
Vasche di raccolta, pozzi di sollevamento, serbatoi di stoccaggio: in questi ambienti la disponibilità di un sensore robusto, con grado di protezione adeguato e resistenza alla corrosione, è determinante per la continuità operativa degli impianti di pompaggio. Le sonde conduttive e i galleggianti sono tra le soluzioni più impiegate per il controllo di punto, mentre gli ultrasuoni vengono usati per la misura continua nei bacini aperti.
Industria chimica e farmaceutica
In questi settori i materiali costruttivi della sonda sono un vincolo primario: l'acciaio inox AISI 316L e il PVDF sono i materiali di riferimento per la compatibilità chimica con acidi, basi e solventi. Le normative igieniche impongono inoltre geometrie prive di ristagni, con connessioni sanitarie conformi. La tracciabilità della documentazione tecnica del prodotto è spesso richiesta per i processi validati.
Industria alimentare e delle bevande (food and beverage)
Il contatto diretto con alimenti o bevande impone materiali certificati per uso alimentare e superfici a finitura specifica. In questo contesto i sensori capacitivi attraverso la parete del serbatoio rappresentano una soluzione che elimina ogni rischio di contaminazione, pur richiedendo una taratura specifica per ogni tipo di prodotto rilevato.
Gestione di serbatoi e silos in impianti di produzione
Serbatoi di materie prime, cisterne di stoccaggio intermedio, silos per granuli e polveri: ogni punto di livello da monitorare ha caratteristiche diverse per geometria, materiale e condizione operativa. La capacità di abbinare la tecnologia giusta a ciascun punto è ciò che distingue un impianto ben progettato da uno in cui le false segnalazioni sono all'ordine del giorno.
Macchine automatiche e sistemi di dosaggio
Nelle macchine automatiche il sensore di livello deve avere tempi di risposta rapidi, dimensioni compatte e un'uscita compatibile con la logica di controllo della macchina. La manutenzione deve poter essere eseguita senza smontare l'intera macchina: per questo il tipo e la posizione del montaggio sono parametri progettuali critici.
Materiali, grado di protezione IP e certificazioni
La scelta del materiale costruttivo e del grado di protezione IP non sono variabili secondarie: determinano la durata del sensore nell'applicazione specifica e la conformità alle normative di settore.
Materiali costruttivi più comuni
L'acciaio inox AISI 316L è il materiale di riferimento per applicazioni in industria alimentare, farmaceutica e con liquidi corrosivi: offre eccellente resistenza alla corrosione e soddisfa i requisiti igienici standard. Il polipropilene (PP) e il PVDF sono le scelte per applicazioni con acidi forti e basi concentrate, dove l'acciaio inox non garantisce resistenza sufficiente. L'alluminio e i materiali plastici standard (PBT, ABS) sono impiegati in applicazioni standard con liquidi non aggressivi, dove il contenimento del costo è un fattore rilevante.
Grado di protezione IP e compatibilità con l'ambiente
Il grado di protezione IP, definito dalla norma IEC 60529, specifica la resistenza del sensore alla penetrazione di corpi solidi e liquidi. IP65 garantisce la protezione contro i getti d'acqua in qualsiasi direzione: è il minimo raccomandato per installazioni in ambienti lavati. IP67 aggiunge la resistenza all'immersione temporanea fino a 1 metro: necessario in ambienti con rischio di allagamento o lavaggi diretti. IP68 e IP69K sono richiesti in applicazioni più gravose, come lavaggi ad alta pressione o immersione prolungata.
Per le applicazioni in aree con rischio di esplosione (gas, polveri), i sensori devono essere certificati ATEX secondo la Direttiva 2014/34/UE. Questa certificazione è obbligatoria e non è intercambiabile con una generica conformità IP: il mancato rispetto di questo requisito espone a rischi di sicurezza e alla non conformità normativa dell'impianto. Se devi verificare la disponibilità di versioni ATEX per un modello specifico, il team Elexonik può supportarti nella verifica prima dell'ordine.
Compatibilità, accessori e componenti correlati
Un sensore di livello raramente funziona da solo: nella maggior parte delle applicazioni richiede almeno un componente abbinato per il corretto funzionamento nel sistema di controllo.
Regolatori e relatori di livello
Le sonde conduttive e alcuni tipi di galleggianti non generano direttamente un segnale compatibile con un PLC: richiedono un regolatore di livello o un'unità di controllo che elabori il segnale di commutazione. Questo componente deve essere selezionato in coerenza con il numero di punti da controllare, la tensione di alimentazione delle sonde e il tipo di uscita richiesta dal quadro elettrico.
Sensori di pressione per misura indiretta del livello
In molte applicazioni con serbatoi chiusi o con fluidi non compatibili con sensori a contatto diretto, la misura del livello viene effettuata indirettamente tramite la pressione idrostatica. I sensori di pressione disponibili a catalogo offrono una valida alternativa per queste situazioni, con uscita analogica 4-20 mA direttamente utilizzabile dal sistema di controllo.
Sensori e indicatori di flusso come complemento
Nei sistemi di riempimento e svuotamento automatico, il controllo del livello lavora spesso in abbinamento con il controllo del flusso in ingresso o in uscita. I sensori e indicatori di flusso disponibili su Elexonik completano la strumentazione necessaria per la gestione automatica di queste fasi di processo.
Connessione al sistema di controllo
Per i sensori con uscita analogica 4-20 mA o con protocollo HART, è necessario verificare la compatibilità con i moduli di ingresso del PLC presente nell'impianto. Un modulo di ingresso configurato per segnali 0-10 V non è direttamente compatibile con un'uscita 4-20 mA senza un convertitore di segnale intermedio.
I brand disponibili per i sensori di livello
- IFM - Gamma completa di sensori di livello per applicazioni industriali, con soluzioni per il rilevamento di punto e la misura continua. Disponibili versioni con materiali resistenti alla corrosione e certificazioni per ambienti a rischio, con documentazione tecnica verificabile per la selezione del codice corretto.
- SICK - Soluzioni per la misura continua del livello con tecnologia a ultrasuoni e a laser, adatte a serbatoi aperti e applicazioni dove il contatto diretto con il fluido è da evitare. Gamma con uscite analogiche e digitali, integrabile con i principali sistemi di controllo industriale.
- BALLUFF - Ampia gamma di sensori per il monitoraggio del livello in applicazioni di automazione industriale, con soluzioni per rilevamento di punto e misura continua. Documentazione tecnica completa e disponibilità di varianti per ambienti gravosi, con supporto tecnico pre-vendita per la selezione della versione corretta.
- Endress+Hauser - Specialisti nella strumentazione di processo, con soluzioni radar, ultrasuoni e a galleggiante per applicazioni critiche in industria chimica, farmaceutica e trattamento acque. Le gamme disponibili coprono sia il controllo di punto sia la misura continua con uscita HART e 4-20 mA, ordinabili con supporto tecnico specializzato per la verifica della compatibilità con il sistema di controllo esistente.
- Omron - Soluzioni per il controllo di livello in serbatoi industriali con relatori e sonde conduttive per liquidi conduttivi, integrate nella più ampia offerta di prodotti per l'automazione. Ideali per installatori che necessitano di compatibilità con altri prodotti Omron già presenti nell'impianto.
- WIKA - Riferimento nella strumentazione di misura industriale, con soluzioni per la misura di livello tramite pressione idrostatica e misuratori diretti per applicazioni in industria chimica e oil & gas. Certificazioni disponibili per ambienti ATEX, con documentazione tecnica verificabile per le applicazioni normativizzate.
- Baumer - Gamma di sensori compatti per il controllo di livello in macchine automatiche e impianti di dosaggio, con versioni per liquidi e solidi. Tempi di risposta rapidi e dimensioni ridotte per l'integrazione in spazi di installazione limitati.
Domande frequenti sui sensori di livello industriali
Come si sceglie la tecnologia giusta per il sensore di livello in base al fluido da rilevare?
La tecnologia si sceglie in base a tre variabili principali: la natura del fluido, il tipo di misura richiesta e le condizioni operative del serbatoio. Per liquidi conduttivi puliti come l'acqua, le sonde conduttive o i galleggianti sono le soluzioni più semplici ed economiche per il controllo di punto. Per liquidi corrosivi o acque reflue dove il contatto diretto è problematico, gli ultrasuoni offrono la misura senza contatto. Per solidi granulari, polveri o liquidi viscosi, i sensori capacitivi o a forcella vibrante garantiscono affidabilità anche in presenza di aderenze superficiali. Per ambienti ad alta temperatura e pressione o con vapori, il radar è la scelta più robusta. Prima di selezionare, è sempre necessario verificare la scheda tecnica del sensore rispetto alle proprietà chimiche e fisiche specifiche del materiale da rilevare nell'applicazione.
Qual è l'errore più frequente quando si sostituisce un sensore di livello su un impianto esistente?
L'errore più comune è cercare un equivalente basandosi solo sulle dimensioni di montaggio, trascurando la lunghezza attiva della sonda e l'interfaccia di uscita. Un galleggiante con lo stesso attacco filettato ma una lunghezza del cavo diversa sposta il punto di commutazione rispetto a quello originale, alterando la logica di riempimento del serbatoio. Per le sonde conduttive, la tensione di alimentazione richiesta dal relatore abbinato deve essere verificata insieme al numero di elettrodi: modelli con lo stesso diametro di montaggio possono avere configurazioni di elettrodo completamente diverse. Prima di confermare un ordine di sostituzione, il team Elexonik verifica questi parametri insieme al cliente per evitare incompatibilità che si scoprirebbero solo dopo l'installazione.
Quando serve la certificazione ATEX per un sensore di livello?
La certificazione ATEX è obbligatoria ogni volta che il sensore viene installato in un'area classificata come zona a rischio di esplosione per la presenza di gas infiammabili (Zone 0, 1, 2) o polveri combustibili (Zone 20, 21, 22), secondo la Direttiva 2014/34/UE. In questi contesti, non è sufficiente un prodotto con elevato grado di protezione IP: il sensore deve avere la marcatura ATEX specifica per la zona di installazione, con il gruppo di gas o la classe di polveri indicati. L'uso di un sensore non certificato ATEX in un'area classificata è una non conformità normativa grave, indipendentemente dalla tecnologia di misura. Se hai necessità di verificare la disponibilità di versioni ATEX per un modello specifico, puoi contattarci prima dell'ordine per una verifica tecnica.
Come si collega un sensore di livello con uscita 4-20 mA al PLC dell'impianto?
Un sensore con uscita 4-20 mA si collega a un modulo di ingresso analogico del PLC compatibile con questo standard di segnale. È necessario verificare che il modulo di ingresso PLC sia configurato per corrente (mA) e non per tensione (V), che la risoluzione del modulo sia adeguata alla precisione richiesta dalla misura, e che l'alimentazione del sensore sia fornita correttamente (alimentazione a 2 o 3 fili). Il valore di 4 mA corrisponde tipicamente al livello minimo del range di misura, 20 mA al massimo. Se il sistema di controllo usa protocollo HART, è possibile sovrapporre la comunicazione digitale al segnale 4-20 mA, ma solo con sensori e moduli HART-compatibili. Per chi ha dubbi sulla compatibilità con il sistema esistente, il supporto tecnico di Elexonik può verificare la corrispondenza prima dell'ordine.
Perché acquistare i sensori di livello su Elexonik
Elexonik supporta tecnici, manutentori e responsabili acquisti nella selezione di sensori di livello con un approccio pratico: non ci limitiamo a mostrare il catalogo, ma offriamo un supporto tecnico pre-vendita reale per verificare compatibilità, codici e interfacce di uscita prima di processare l'ordine. Questo è particolarmente utile per le sostituzioni su impianti esistenti, dove la compatibilità non si verifica solo sul diametro di montaggio.
Disponiamo anche di un servizio di riparazione e assistenza tecnica su componenti industriali, che include strumentazione di misura e controllo. Per i componenti fuori produzione o difficili da reperire sul mercato standard, il nostro team verifica la disponibilità di equivalenti compatibili e supporta il cliente nella valutazione tecnica prima dell'acquisto.
I brand presenti a catalogo sono selezionati per affidabilità, disponibilità di documentazione tecnica aggiornata e conformità normativa: una garanzia concreta per chi deve gestire impianti certificati o sottoposti a verifiche periodiche. Le spedizioni vengono gestite tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi in base alla disponibilità del materiale. Tutti i prodotti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per informazioni su disponibilità, preventivi o supporto tecnico, puoi contattarci tramite la pagina contatti o su WhatsApp. Per conoscere meglio la nostra realtà e il modo in cui lavoriamo con i professionisti del settore, puoi visitare la pagina chi siamo.











