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Sensori a effetto Hall
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Negli impianti dove il rilevamento deve avvenire senza contatto meccanico, con risposta rapida e in condizioni ambientali difficili, i sensori a effetto Hall sono la soluzione tecnica più affidabile disponibile. Elexonik mette a disposizione di installatori, manutentori e responsabili acquisti un catalogo strutturato di sensori Hall analogici e digitali, selezionati tra i principali brand del settore per l'automazione industriale: componenti ordinabili con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi, con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della variante corretta prima di confermare l'ordine.
Questa categoria fa parte della struttura Sensori disponibile su Elexonik, all'interno del catalogo più ampio di Controllo e Automazione. I sensori a effetto Hall vengono impiegati per rilevare posizione, velocità di rotazione e intensità di corrente in modo non invasivo: il principio di funzionamento, basato sulla deviazione dei portatori di carica in presenza di un campo magnetico, garantisce assenza di parti in movimento, lunga durata operativa e immunità ai cicli di manovra elevati che mettono fuori uso i contatti tradizionali.
Come funziona l'effetto Hall e perché è rilevante per l'automazione industriale
L'effetto Hall è un fenomeno fisico che si manifesta quando un conduttore percorso da corrente viene immerso in un campo magnetico: la forza di Lorentz devia i portatori di carica verso un lato del conduttore, generando una differenza di potenziale trasversale misurabile, nota come tensione di Hall. Questa tensione è direttamente proporzionale all'intensità del campo magnetico applicato, e costituisce la base su cui operano tutti i sensori della famiglia.
Nell'automazione industriale, questo principio viene sfruttato per costruire sensori senza contatto in grado di rilevare la presenza, la posizione e il movimento di oggetti magnetizzati o perni in materiale ferromagnetico, misurare la velocità di rotazione di alberi e ruote dentate, e misurare in modo isolato galvanicamente l'intensità di corrente nei circuiti di potenza. L'assenza di parti meccaniche in movimento si traduce in milioni di cicli operativi garantiti e in immunità a polvere, umidità e vibrazioni che degradano i finecorsa tradizionali.
Sensori con uscita analogica e sensori con uscita digitale: differenze e criteri di scelta
Prima di qualsiasi altra verifica, la scelta fondamentale riguarda il tipo di uscita richiesta dall'applicazione, poiché questa determina in modo netto la famiglia di sensore da selezionare.
I sensori Hall con uscita analogica producono una tensione di uscita proporzionale all'intensità del campo magnetico rilevato. Sono la soluzione indicata quando occorre una misura continua e graduata della variabile fisica: rilevamento della posizione angolare con risoluzione fine, mappatura di campi magnetici, misura di corrente nei trasduttori di corrente ad effetto Hall. Il segnale prodotto, tipicamente in formato 0-5V, 0-10V o ratiometrico, può essere acquisito direttamente da un ingresso analogico di PLC o da un sistema di controllo che elabora il valore in tempo reale.
I sensori Hall con uscita digitale funzionano come interruttori magnetici: l'uscita commuta tra due stati logici (ON/OFF) al superamento di una soglia di campo magnetico predefinita. La maggior parte di questi componenti integra un trigger di Schmitt per l'isteresi, che previene commutazioni incerte nelle zone di transizione e garantisce segnali puliti anche in presenza di vibrazioni meccaniche o fluttuazioni del campo. All'interno della categoria digitale si distinguono tre varianti operative: unipolare (si attiva con un polo e rimane attiva fino alla rimozione del magnete), bipolare (si attiva con un polo e si disattiva con l'altro) e latch (mantiene lo stato dopo la rimozione del magnete fino all'applicazione del polo opposto). La scelta tra queste varianti dipende dalla logica applicativa richiesta dall'impianto.
Come scegliere il sensore Hall corretto: guida operativa alla selezione
Chi ha già selezionato sensori Hall per applicazioni industriali sa che la maggior parte degli errori di ordine non deriva da incompetenza tecnica, ma da verifiche incomplete prima di confermare la variante. Questa sequenza di controlli copre i parametri che determinano la compatibilità tra il sensore e l'applicazione specifica.
Criteri di verifica prima dell'ordine
Determina il tipo di uscita richiesta dall'applicazione. Prima di qualsiasi altra considerazione, stabilisci se hai bisogno di un segnale continuo e proporzionale (uscita analogica) o di una commutazione on/off (uscita digitale). Per applicazioni di encoder e conteggio giri, l'uscita digitale è quella corretta. Per la misura di posizione angolare con risoluzione fine o per i trasduttori di corrente, è necessaria l'uscita analogica.
Verifica la tensione di alimentazione compatibile con il sistema di controllo. I sensori Hall per automazione industriale operano tipicamente a 5V, a 12V o nel range 10-30V DC. Controlla che la tensione disponibile nel quadro di controllo o sull'uscita del PLC rientri nel range di alimentazione ammesso dal sensore selezionato, considerando anche le variazioni di tensione in regime transitorio.
Controlla i punti di attivazione e rilascio del campo magnetico (BOP e BRP). Il valore BOP (Operate Point) indica l'intensità minima di campo magnetico che attiva il sensore, il BRP (Release Point) quella a cui il sensore ritorna allo stato di riposo. Questi valori, espressi in millitesla o gauss, devono essere compatibili con il magnete permanente o con la sorgente magnetica presente nell'applicazione. Un sensore con BOP troppo elevato potrebbe non attivarsi correttamente con il magnete installato; uno con BOP troppo basso potrebbe attivarsi per disturbi magnetici ambientali.
Verifica il formato fisico (package) rispetto all'integrazione meccanica prevista. I sensori Hall per uso industriale esistono in formati leaded per montaggio su circuito stampato (through-hole, ad esempio TO-92) e in versioni incapsulate con connettore industriale per montaggio diretto su macchina. Per applicazioni su macchinari, verifica il tipo di connessione elettrica, le dimensioni di ingombro e il grado di protezione IP del sensore, che deve essere coerente con l'ambiente di installazione.
Accerta la compatibilità del range di temperatura operativa con l'ambiente di installazione. In applicazioni vicino a forni, presse o in ambienti con variazioni termiche significative, il range di temperatura del sensore deve coprire con margine le condizioni reali di esercizio, comprese le temperature di picco durante le fasi di avvio o di regime accelerato.
Per i sensori di corrente ad effetto Hall, verifica il rapporto di trasformazione e l'isolamento galvanico. I trasduttori di corrente ad effetto Hall misurano la corrente nel circuito di potenza senza contatto elettrico diretto: il circuito di misura è isolato galvanicamente dal circuito di potenza, il che garantisce sicurezza e immunità ai disturbi. Verifica che il range di corrente nominale del trasduttore copra la corrente massima del circuito misurato, considerando le correnti di spunto nei carichi con motori ad avviamento diretto.
Errori frequenti nella selezione e casi pratici di incompatibilità
La questione del magnete permanente: un parametro spesso trascurato
Un errore ricorrente che il team Elexonik riscontra nelle richieste di supporto pre-ordine riguarda la selezione del sensore Hall senza considerare le caratteristiche del magnete permanente già presente o da abbinare nell'applicazione. Il sensore viene scelto sul valore nominale di corrente o tensione, ma nessuno verifica che l'intensità del campo generato dal magnete disponibile sia compatibile con il BOP del componente selezionato. Il risultato è che il sensore arriva, viene montato, ma non commuta correttamente perché il campo magnetico prodotto dal magnete è insufficiente a raggiungere la soglia di attivazione, oppure perché la distanza di montaggio prevista riduce l'intensità del campo al di sotto del valore minimo necessario. Quando un cliente ci contatta per questo tipo di problema, la prima verifica che effettuiamo è la curva di attivazione in funzione della distanza, mettendola in relazione con il magnete effettivamente utilizzato nell'applicazione.
Confusione tra varianti digitali: unipolare, bipolare e latch non sono intercambiabili
Un'altra situazione che si presenta frequentemente riguarda la sostituzione di un sensore Hall digitale su un impianto esistente. Chi effettua la sostituzione cerca un sensore con le stesse dimensioni e la stessa tensione di alimentazione del componente guasto, senza verificare la variante operativa. Sostituire un sensore latch con un sensore unipolare, o viceversa, produce un comportamento completamente diverso della macchina: il sensore si attiva e si disattiva in modo inatteso rispetto alla logica programmata nel PLC, generando anomalie di ciclo difficili da diagnosticare se non si conosce la distinzione tra le varianti. Per evitare questo problema, identifica sempre la sigla completa del sensore esistente, che nella maggior parte dei casi contiene un codice che identifica inequivocabilmente la variante operativa.
Applicazioni reali: dove vengono impiegati i sensori a effetto Hall
Controllo di motori brushless e sistemi di azionamento
Nelle applicazioni con motori brushless DC, i sensori Hall integrati nel motore rilevano la posizione del rotore in modo continuo, fornendo all'inverter le informazioni necessarie per la commutazione corretta delle fasi. La velocità di commutazione quasi istantanea dei sensori digitali, unita all'assenza di usura meccanica, li rende la soluzione standard per questa applicazione. Chi progetta o mantiene sistemi di azionamento con motori BLDC troverà nel catalogo Elexonik i sensori compatibili con i principali formati di montaggio e range di tensione richiesti da questi sistemi.
Rilevamento di posizione su cilindri pneumatici e attuatori lineari
Sulle linee di assemblaggio e negli impianti con movimentazione pneumatica, i sensori a effetto Hall montati sul corpo del cilindro rilevano la posizione del pistone attraverso la parete del tubo, senza aperture o contatti meccanici. Questa configurazione è preferita ai finecorsa meccanici perché elimina il rischio di usura dei contatti in applicazioni con frequenza di ciclo elevata e perché consente la regolazione della posizione di commutazione senza interventi meccanici sul sensore. I sensori di prossimità della stessa famiglia Sensori completano la copertura per applicazioni che richiedono tecnologie di rilevamento diverse in funzione del materiale rilevato.
Misura di corrente in inverter e sistemi di potenza
Negli inverter per il controllo di velocità, negli alimentatori industriali e nei sistemi UPS, i trasduttori di corrente ad effetto Hall misurano la corrente di fase o di bus DC con isolamento galvanico completo dal circuito di potenza. Questo tipo di misura non sarebbe realizzabile con shunt in applicazioni ad alta tensione senza introdurre problemi di sicurezza e di isolamento. Il segnale di uscita del trasduttore, in formato 4-20mA o tensione proporzionale, viene acquisito dall'elettronica di controllo per la protezione da sovracorrente e per la regolazione in retroazione.
Sistemi di conteggio giri ed encoder magnetici
In applicazioni dove la velocità di rotazione di un albero o di una ruota dentata deve essere misurata in ambienti polverosi o con presenza di liquidi refrigeranti, i sensori Hall digitali abbinati a una ruota polare o a una ruota fonica magnetizzata offrono una soluzione robusta e priva di manutenzione. A differenza degli encoder ottici, non sono influenzati dallo sporco sulla superficie del disco e operano in condizioni ambientali in cui i sistemi ottici richiederebbero protezioni costose. Per applicazioni di acquisizione dati e supervisione che integrano questi segnali in architetture più complesse, la categoria PLC, HMI e analisi dati disponibile su Elexonik copre i controllori e i moduli di acquisizione compatibili.
Compatibilità, accessori e componenti correlati
I sensori a effetto Hall raramente operano come componenti isolati: fanno parte di un sistema che include la sorgente magnetica, l'elettronica di acquisizione e la logica di controllo. Prima di completare la selezione, è necessario verificare la coerenza dell'intero sistema.
Il magnete permanente è il componente con cui il sensore Hall interagisce direttamente: forma, polarità e intensità del campo generato condizionano i parametri operativi del sensore e la distanza massima di rilevamento. La scelta del magnete non è separabile dalla scelta del sensore, e deve essere effettuata considerando sia le dimensioni di ingombro disponibili sia i valori BOP e BRP richiesti.
I segnali prodotti dai sensori Hall, sia analogici sia digitali, devono essere acquisiti da un sistema di controllo: i PLC con ingressi digitali o analogici leggono direttamente i segnali dei sensori Hall, mentre per applicazioni che richiedono elaborazione più complessa possono essere necessari moduli di acquisizione dedicati. I segnali digitali dei sensori Hall compatibili con la logica 24V DC si interfacciano direttamente con gli ingressi standard dei PLC industriali senza circuiteria di adattamento aggiuntiva.
Per le applicazioni dove la commutazione del segnale Hall deve pilotare carichi di potenza, l'uscita del sensore viene tipicamente elaborata dal PLC, che a sua volta comanda contattori o relè per la gestione dei carichi. La sezione sensori fotoelettrici e barriere fotoelettriche completano la famiglia sensori per le applicazioni in cui il rilevamento non magnetico è preferibile o necessario.
Normative e certificazioni applicabili ai sensori Hall industriali
I sensori a effetto Hall per uso industriale devono soddisfare i requisiti della direttiva EMC (2014/30/UE) per la compatibilità elettromagnetica, requisito critico in ambienti con inverter, azionamenti e carichi commutati che generano disturbi significativi sulla rete di alimentazione e sui segnali di misura. La conformità a questa direttiva è un prerequisito per la marcatura CE e va verificata nella documentazione tecnica del componente prima dell'installazione in quadri o macchine destinate al mercato europeo.
Per le applicazioni nei settori oil and gas, chimico o in aree classificate come pericolose, i sensori Hall devono essere selezionati con certificazione ATEX secondo la direttiva 2014/34/UE, che ne garantisce la sicurezza in atmosfere esplosive. Il team Elexonik supporta i clienti nella verifica della conformità normativa degli strumenti selezionati rispetto ai requisiti specifici dell'installazione, inclusa la lettura dei codici di classificazione ATEX presenti sulla sigla prodotto.
Per le applicazioni con funzioni di sicurezza, in cui il segnale del sensore Hall rientra nella catena di sicurezza della macchina, il componente deve essere selezionato con un livello di integrità compatibile con il Performance Level (PL) richiesto secondo EN ISO 13849-1 o con il Safety Integrity Level (SIL) secondo IEC 62061. In questi contesti, la documentazione tecnica del costruttore deve riportare i parametri di affidabilità (MTTF, DC, CCF) necessari per il calcolo del PL dell'architettura complessiva.
I brand disponibili per i sensori a effetto Hall
- BALLUFF - Sensori Hall per il rilevamento di posizione su cilindri pneumatici e applicazioni di automazione di fabbrica, disponibili in versioni per montaggio su guida con connettore M8 e M12. Ampiamente ordinati da system integrator e OEM per la compatibilità con gli standard di cablaggio più diffusi nei quadri di automazione.
- Baumer - Sensori Hall analogici e digitali per misura di posizione angolare e rilevamento di prossimità magnetica, con versioni in esecuzione robusta per ambienti industriali gravosi. Indicati per applicazioni dove è richiesta elevata ripetibilità e immunità ai disturbi elettromagnetici generati da inverter e azionamenti.
- Turck - Trasduttori di corrente ad effetto Hall e sensori per il rilevamento di posizione su cilindri idraulici e pneumatici, con gamma estesa di formati e range di misura. Disponibili con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della compatibilità con i sistemi di acquisizione già installati sull'impianto.
- Sick - Sensori magnetici ad effetto Hall per applicazioni di rilevamento senza contatto in ambienti con requisiti di robustezza elevati, con soluzioni specifiche per il rilevamento di posizione su attuatori lineari e rotativi. Ordinabili con documentazione tecnica completa e supporto per applicazioni speciali che richiedono configurazioni fuori standard.
- Kübler - Encoder magnetici basati sul principio Hall per la misura di velocità e posizione angolare in applicazioni con motori e azionamenti, con versioni certificabili per uso in aree con requisiti di sicurezza funzionale. Indicati per chi cerca soluzioni di misura ad alta risoluzione in formati compatti per l'integrazione su motori di piccole e medie dimensioni.
Domande frequenti sui sensori a effetto Hall: guida all'acquisto
Come si verifica che un sensore Hall digitale sia compatibile con il magnete permanente già installato sull'impianto?
Il parametro da verificare per primo è il valore BOP del sensore (Operate Point), che indica l'intensità minima di campo magnetico espressa in millitesla necessaria per l'attivazione. Questo valore deve essere inferiore all'intensità di campo effettivamente generata dal magnete alla distanza di montaggio prevista. Il costruttore del sensore fornisce tipicamente una curva di attivazione che riporta il campo necessario in funzione della distanza: posizionando su questa curva la distanza di montaggio reale, è possibile verificare se il campo del magnete disponibile è sufficiente. Se il magnete non è documentato, è possibile misurarne l'intensità con un gaussmetro oppure contattare il team Elexonik per una verifica prima di confermare l'ordine.
Qual è la differenza pratica tra un sensore Hall unipolare, bipolare e latch, e quando si usa ciascuno?
Il sensore unipolare si attiva quando viene applicato un polo magnetico (tipicamente il polo sud) e si disattiva alla rimozione del magnete. È la variante più comune per finecorsa magnetici semplici. Il sensore bipolare si attiva con un polo e si disattiva con il polo opposto: richiede due magneti con polarità opposte per il ciclo di attivazione e disattivazione, ed è tipicamente usato negli encoder magnetici e nelle ruote polari. Il sensore latch (o bistabile) si comporta come un flip-flop: mantiene lo stato di attivazione anche dopo la rimozione del magnete, e torna allo stato di riposo solo quando viene applicato il polo di polarità opposta. È usato in applicazioni dove lo stato dell'uscita deve essere memorizzato indipendentemente dalla presenza continua del campo magnetico. Sostituire una variante con l'altra su un impianto esistente produce quasi sempre un comportamento anomalo della macchina, quindi prima di procedere è necessario identificare la variante del sensore originale dalla sigla prodotto completa.
I trasduttori di corrente ad effetto Hall possono misurare sia corrente alternata sia corrente continua?
Sì, a differenza dei trasformatori di corrente tradizionali che funzionano solo in corrente alternata, i trasduttori di corrente ad effetto Hall sono in grado di misurare sia corrente alternata sia corrente continua. Questa caratteristica li rende la soluzione preferita nelle applicazioni con inverter, in cui la corrente di fase non è sinusoidale pura ma contiene componenti a frequenza variabile e possibili componenti continue. Il trasduttore misura la corrente nel conduttore primario attraverso il campo magnetico generato dalla corrente stessa, con isolamento galvanico completo tra il circuito di potenza e il circuito di misura. Prima di selezionare un trasduttore Hall per questa applicazione, verifica che il range di corrente nominale copra la corrente di picco del carico e non solo la corrente di regime.
Elexonik può supportare la sostituzione di un sensore Hall fuori produzione o con sigla non più reperibile sul mercato?
Sì, la gestione di componenti fuori produzione o con sigle difficili da reperire è una delle attività concrete del team Elexonik. Quando un cliente ci contatta con la sigla di un sensore Hall non più disponibile, verifichiamo le specifiche tecniche del componente originale: tipo di uscita, BOP e BRP, tensione di alimentazione, formato fisico, grado di protezione e protocollo di uscita. In molti casi esistono equivalenti funzionali con sigla diversa, prodotti da brand diversi o da versioni aggiornate della stessa gamma. L'obiettivo è identificare il componente che può essere installato in sostituzione senza modifiche all'impianto né alla logica di controllo. Puoi contattarci dalla pagina contatti oppure via WhatsApp con la sigla del sensore originale per una verifica prima di procedere.
Supporto tecnico, assistenza e spedizioni per i sensori a effetto Hall
Elexonik supporta installatori, manutentori e uffici acquisti nella selezione dei sensori a effetto Hall corretti per ogni applicazione: dalla verifica della compatibilità con il magnete esistente all'identificazione della variante operativa giusta (unipolare, bipolare, latch, analogico), fino alla gestione di sigle fuori produzione con ricerca dell'equivalente funzionale. Per chiarire un dubbio sulla sigla, per confrontare due varianti o per verificare la disponibilità di un componente specifico, puoi contattarci tramite la pagina contatti o raggiungerci direttamente su WhatsApp per una risposta rapida.
Oltre alla fornitura di componenti nuovi, offriamo un servizio di riparazione e assistenza tecnica su numerosi componenti industriali: un'opzione concreta quando il fermo macchina non può attendere i tempi di reperibilità di un ricambio specifico. I dettagli del servizio sono nella pagina dedicata a riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni vengono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in base alla disponibilità del prodotto. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per conoscere meglio come lavoriamo e per chi operiamo quotidianamente, visita la pagina chi siamo.



