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Protezione motori
180 prodotti
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Sovraccarichi prolungati, cortocircuiti e mancanza di fase sono le tre cause più frequenti di guasto sui motori elettrici industriali: un dispositivo di protezione dimensionato correttamente non è un accessorio opzionale, è la condizione che separa un fermo macchina di pochi minuti da un avvolgimento bruciato e da settimane di downtime. Elexonik mette a disposizione di installatori, manutentori e uffici acquisti un catalogo strutturato di componenti per la protezione motore elettrico - salvamotori magnetotermici, relè di sovraccarico termico, interruttori automatici per motori, contatti ausiliari, bobine di sgancio e accessori abbinabili - con spedizione tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi e supporto tecnico pre-vendita per la verifica della compatibilità con l'impianto esistente.
Questa categoria fa parte della struttura Motori elettrici all'interno del catalogo Controllo e Automazione di Elexonik. Il team tecnico supporta i clienti nella lettura delle sigle prodotto, nel confronto tra varianti e nella selezione del dispositivo corretto rispetto alla corrente nominale del motore, al potere di interruzione richiesto dall'impianto e al tipo di applicazione: una consulenza pre-acquisto concreta, non generica, pensata per chi non può permettersi di ricevere il componente sbagliato.
Cos'è la protezione motori e quali dispositivi comprende
La protezione dei motori elettrici è l'insieme delle funzioni che interrompono o limitano l'alimentazione di un motore quando si verificano condizioni anomale capaci di danneggiare l'avvolgimento o compromettere la sicurezza dell'impianto. Le tre anomalie che un sistema di protezione deve gestire sono: il sovraccarico termico (una corrente superiore alla nominale che persiste nel tempo), il cortocircuito (una corrente di guasto istantanea di entità molto elevata) e la mancanza di fase (la caduta di uno dei tre conduttori in un circuito trifase, che provoca squilibrio, surriscaldamento asimmetrico e successivo guasto dell'avvolgimento).
I dispositivi disponibili a catalogo rispondono a questi tre scenari con approcci tecnici distinti, ciascuno con caratteristiche e criteri di selezione specifici:
Salvamotori magnetotermici
Il salvamotore è la soluzione più completa per la protezione di un motore elettrico in quadro: integra in un unico dispositivo la protezione termica regolabile (contro il sovraccarico) e la protezione magnetica fissa (contro il cortocircuito). Può essere usato direttamente come dispositivo di comando, inserito in serie al contattore in un circuito di avviamento diretto o utilizzato come protezione dedicata su una singola utenza. Il campo di regolazione della protezione termica deve essere selezionato in modo che la corrente nominale del motore rientri nel range disponibile: un salvamotore tarato a 6-10 A non è correttamente selezionato per un motore da 12 A nominali. I contattori da abbinare ai salvamotori per il comando automatico sono disponibili nella sezione dedicata.
Relè di sovraccarico termico
Il relè termico offre esclusivamente la protezione dal sovraccarico e deve essere abbinato a un interruttore o a un contattore che garantisca la protezione dal cortocircuito. La scelta del relè termico rispetto al salvamotore è motivata da situazioni in cui il dispositivo di protezione dal cortocircuito è già presente nel quadro (ad esempio un interruttore magnetotermico generale) e si vuole aggiungere solo la funzione di protezione termica regolabile. I relè termici con funzione di protezione dalla mancanza di fase sono da preferire in tutte le applicazioni con motori trifase.
Interruttori automatici per motori
Gli interruttori automatici per motori sono dispositivi con range di regolazione più ampi rispetto ai salvamotori standard e con funzioni elettroniche avanzate: regolazione elettronica della soglia di intervento, memorizzazione delle correnti di guasto, comunicazione con sistemi di supervisione. Sono indicati per applicazioni con motori di potenza elevata, per impianti che richiedono la registrazione degli eventi di protezione o per linee in cui la precisione della taratura è critica per il processo.
Come scegliere il dispositivo di protezione corretto: guida operativa
La selezione di un componente per la protezione motori non si riduce alla scelta del modello più economico con la corrente nominale più vicina. Chi ha già gestito quadri di automazione sa che ogni parametro mal verificato è un potenziale ordine da restituire o, peggio, un guasto sul campo. Questi sono i criteri da verificare prima di confermare l'ordine.
Criteri di verifica prima dell'ordine
Verifica la potenza e la corrente nominale del motore da proteggere. La corrente nominale (in ampere) indicata sulla targa del motore è il riferimento primario per selezionare il campo di regolazione del dispositivo di protezione. Il valore di taratura deve corrispondere alla corrente nominale del motore, non alla corrente massima sopportabile dal dispositivo. Un salvamotore con campo di regolazione 4-6,3 A non è adatto a un motore da 6,5 A nominali anche se tecnicamente vicino: occorre selezionare la fascia 6-10 A o equivalente.
Controlla il potere di interruzione richiesto nel punto di installazione. Il potere di interruzione (espresso in kA) del dispositivo deve essere uguale o superiore alla corrente di cortocircuito presunta nel punto del quadro in cui il componente sarà installato. Questo valore si ricava dal calcolo di corto del quadro o dalla documentazione del progetto elettrico. Un potere di interruzione insufficiente non è un difetto che si scopre in condizioni normali: si scopre nel momento del guasto, con conseguenze che possono essere gravi.
Verifica la tensione di funzionamento e il numero di fasi. I dispositivi per motori trifase 400 V sono i più diffusi, ma esistono varianti per tensioni diverse e per applicazioni monofase. Controlla sempre che la tensione nominale del dispositivo corrisponda alla tensione di rete dell'impianto, inclusa la tensione dei contatti ausiliari se sono presenti bobine di comando o segnalazione.
Accerta il tipo di coordinamento con il contattore. Quando il salvamotore o il relè termico viene abbinato a un contattore di sovraccarico, il coordinamento tra i due dispositivi deve essere verificato secondo IEC 60947-4-1: il coordinamento di tipo 2 garantisce che dopo un cortocircuito entrambi i dispositivi rimangano funzionali senza necessità di sostituzione immediata. Non tutti i salvamotori e i contattori sono coordinabili tra loro indipendentemente dalla marca: occorre verificare le tabelle di coordinamento del costruttore.
Identifica gli accessori necessari prima di completare l'ordine. Un salvamotore installato senza contatti ausiliari non può segnalare al PLC lo stato di scatto. Una bobina di sgancio a lancio di corrente permette di comandare l'apertura a distanza in caso di emergenza. Questi accessori non sono optional: in molte applicazioni sono parte integrante del progetto elettrico e devono essere specificati contestualmente al dispositivo principale.
Per motori con avviamento diretto o con carichi a inerzia elevata, verifica la classe di intervento del relè termico. La classe di intervento (10, 10A, 20, 30) definisce il tempo massimo di intervento alla corrente di prova. Motori con avviamento lungo o con carichi pesanti richiedono classi di intervento più alte per evitare scatti intempestivi durante la fase di avviamento, che genera correnti di spunto significative prima che il motore raggiunga la velocità nominale.
Errori frequenti nella selezione e sostituzione di dispositivi di protezione motori
La maggior parte degli errori che si incontrano in fase di ordine non deriva da mancanza di competenza tecnica, ma da informazioni incomplete o da abitudini consolidate che si rivelano inadeguate in contesti leggermente diversi dal solito.
Il parametro dimenticato: la corrente di cortocircuito presunta
Un errore ricorrente riguarda la selezione del salvamotore basata esclusivamente sulla corrente nominale del motore, senza verificare il potere di interruzione necessario. In quadri alimentati vicino al trasformatore o su linee con sezioni di cavo elevate, la corrente di cortocircuito presunta può essere significativamente più alta di quanto ci si aspetta. Un salvamotore con potere di interruzione di 50 kA installato in un punto in cui la corrente di corto presunta supera quel valore non interviene correttamente in caso di guasto. Quando un cliente ci contatta per sostituire un dispositivo di protezione su un impianto esistente, la prima verifica che effettuiamo è il potere di interruzione dichiarato nel progetto del quadro, non solo la corrente nominale.
La sostituzione del salvamotore "equivalente" per forma e dimensione
Chi lavora quotidianamente sulla manutenzione di quadri sa che il salvamotore visivamente identico al guasto non è necessariamente quello corretto. Stessa marca, stessa forma, stesso campo di taratura: ma versione con contatti ausiliari di tipo diverso, con coordinamento diverso rispetto al contattore installato, o con una bobina di sgancio non compatibile con il circuito di emergenza esistente. Quando ci viene richiesta la sostituzione di un dispositivo di protezione motore, verifichiamo sempre la sigla completa del modello esistente, compresi i codici suffissi che identificano le opzioni installate: non solo il nome commerciale.
Sottostima della classe di intervento su avviamenti gravosi
Chi protegge un motore che avvia a pieno carico o che trascina un carico ad alta inerzia - compressori, nastri trasportatori a pieno carico, pompe centrifughe di grandi dimensioni - sa che uno scatto intempestivo durante l'avviamento è un problema operativo reale. Selezionare un relè termico di classe 10 su un motore che richiede una classe 20 o 30 porta a scatti ripetuti durante gli avviamenti, con conseguente necessità di aumentare manualmente la soglia di taratura al di sopra del valore corretto, vanificando la protezione termica. Il problema si presenta con maggiore frequenza quando si sostituisce un relè termico con uno di classe diversa senza verificare il ciclo operativo del motore.
Applicazioni reali: dove viene impiegata la protezione motori elettrici
Quadri di automazione per linee di produzione
Nelle linee di produzione manifatturiera, ogni motore - nastri trasportatori, attuatori, ventilatori di raffreddamento, pompe dei circuiti idraulici - ha il proprio dispositivo di protezione dedicato nel quadro di automazione. La sostituibilità rapida dei salvamotori in caso di guasto è un requisito critico: il dispositivo deve poter essere rimosso e sostituito in pochi minuti durante un fermo macchina non pianificato. I formati standard e la disponibilità di accessori coordinati rendono questo tipo di intervento prevedibile, a condizione che il ricambio corretto sia identificato e disponibile.
Impianti di trattamento acque e pompaggio
Le stazioni di pompaggio e gli impianti di trattamento acque utilizzano motori che lavorano in ciclo continuo, spesso in ambienti umidi o con rischio di infiltrazioni. La protezione dalla mancanza di fase è particolarmente critica in questo contesto: un motore trifase che lavora in monofase per un'anomalia sulla rete accumula calore in modo asimmetrico e può guastarsi in tempi molto brevi senza che la protezione termica standard intervenga tempestivamente. I relè termici con funzione di rilevamento squilibrio di fase sono la soluzione corretta per queste applicazioni.
Macchine utensili e centri di lavoro
Nelle macchine utensili, ogni asse e ogni mandrino ha la propria protezione dedicata. La precisione della taratura è critica: una soglia troppo bassa genera scatti intempestivi durante i picchi di lavoro, una soglia troppo alta non protegge efficacemente l'avvolgimento. Gli interruttori automatici per motori con taratura elettronica e funzione di memorizzazione degli eventi sono frequentemente utilizzati in questo contesto per diagnosticare la storia termica del motore prima di un intervento di manutenzione.
Impianti HVAC e ventilazione industriale
I ventilatori industriali e i sistemi HVAC impiegano motori che lavorano con profili di carico variabili in funzione delle condizioni ambientali. La protezione termica deve essere dimensionata tenendo conto non solo della corrente nominale ma anche delle condizioni di temperatura ambiente nel quadro: un salvamotore installato in un quadro esposto al sole diretto o in un locale tecnico non climatizzato lavora a una temperatura ambiente più alta di quella di riferimento per la taratura, il che può portare a scatti anticipati rispetto alla soglia impostata. I dispositivi con compensazione della temperatura ambiente sono da preferire in questi scenari.
Accessori, ricambi e componenti correlati per un sistema di protezione completo
Un dispositivo di protezione motore raramente opera come componente isolato: fa parte di un sistema che include il contattore di comando, gli accessori di segnalazione e i componenti del circuito di emergenza. Prima di completare la specifica, è necessario verificare la coerenza dell'intero schema elettrico.
I contatti ausiliari - frontali e laterali - permettono di portare al PLC o ai sistemi di supervisione l'informazione sullo stato del dispositivo: chiuso, aperto per scatto termico, aperto per scatto magnetico. Senza contatti ausiliari, un salvamotore scattato è invisibile al sistema di controllo fino al momento in cui l'operatore si accorge del fermo macchina. Gli contatti ausiliari compatibili con i principali salvamotori a catalogo sono disponibili nella sezione dedicata.
Le bobine di sgancio consentono il comando di apertura remota del dispositivo di protezione: utili nei circuiti di emergenza in cui il fermo motore deve poter essere comandato da un punto distante dal quadro. La tensione della bobina di sgancio deve corrispondere alla tensione del circuito di comando dell'impianto.
I blocchi differenziali accoppiabili aggiungono la protezione contro i guasti a terra nei contesti in cui questa funzione è richiesta dalla normativa o dal progetto dell'impianto.
Per le applicazioni in ambienti gravosi, con presenza di polvere, umidità o vibrazioni, i contenitori e cassette IP55/IP65 permettono l'installazione a bordo macchina proteggendo il dispositivo dalle condizioni ambientali. Gli accessori per contattori e i componenti di completamento del circuito di avviamento sono disponibili nel catalogo.
Per le applicazioni che richiedono il controllo della velocità o l'avviamento progressivo del motore, la sezione controllo motori e quella dedicata agli inverter completano l'ecosistema con soluzioni per la gestione avanzata dell'azionamento. Per le applicazioni che richiedono l'avviamento dolce senza inverter, la sezione starter motori offre le soluzioni specifiche.
Normative di riferimento per la protezione dei motori elettrici
I dispositivi di protezione motore installati in quadri elettrici industriali devono rispettare requisiti normativi precisi. La norma IEC 60947-4-1 definisce i requisiti per i contattori e gli avviatori motore, incluse le specifiche di coordinamento tra il dispositivo di protezione dal cortocircuito e il relè di sovraccarico: il coordinamento di tipo 2 secondo questa norma è il requisito standard per le applicazioni industriali in cui si richiede che entrambi i dispositivi restino funzionali dopo l'intervento su un cortocircuito. La norma IEC 60947-2 si applica agli interruttori automatici, inclusi quelli per motori, e definisce le categorie di impiego e i requisiti di potere di interruzione.
Per le applicazioni che includono funzioni di sicurezza - ad esempio l'arresto di emergenza in categoria 0 o 1 secondo IEC 60204-1 - i dispositivi di protezione devono essere selezionati in coerenza con il Performance Level richiesto secondo EN ISO 13849-1. In questi casi, i moduli di sicurezza certificati integrano la funzione di protezione motore nell'architettura di sicurezza funzionale dell'impianto. Il team tecnico Elexonik supporta i clienti nella verifica della conformità normativa dei dispositivi selezionati rispetto ai requisiti dell'applicazione specifica.
I brand per la protezione motori elettrici industriali
- Siemens - Salvamotori della serie 3RV e relè termici 3RU con gamma completa di accessori coordinati: contatti ausiliari frontali e laterali, bobine di sgancio, blocchi differenziali. Ampiamente diffusi in impianti con infrastruttura Simatic, con tabelle di coordinamento verificate per l'abbinamento con contattori 3RT. Ordinabili con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della compatibilità con i dispositivi già installati.
- Schneider Electric - Salvamotori della gamma TeSys GV e relè termici LRD, con coordinamento verificato con i contattori LC1 per applicazioni fino a 150 kW. I dispositivi della serie TeSys sono tra i più richiesti per sostituzione su quadri esistenti, con accessori disponibili a catalogo e documentazione tecnica aggiornata per la gestione dei ricambi.
- ABB - Salvamotori MS e interruttori automatici per motori della gamma MO, con range di regolazione che copre dalla protezione di motori di piccola taglia fino a potenze elevate. I moduli di espansione comunicazione permettono l'integrazione con reti Profibus e Modbus per la diagnostica remota dello stato di protezione.
- Lovato - Salvamotori della serie SM e relè termici RF, con gamme complete per applicazioni industriali standard e coordinamento verificato con contattori della stessa linea. Soluzione frequentemente richiesta da installatori e manutentori per la facilità di reperimento dei ricambi e per la disponibilità di accessori coordinati anche su modelli di generazioni precedenti.
- Mitsubishi Electric - Salvamotori della gamma S-T e interruttori magnetotermici per motori con classe di intervento selezionabile, diffusi in applicazioni con macchinari a origine giapponese e in impianti di produzione che utilizzano PLC Mitsubishi MELSEC come sistema di controllo.
Domande frequenti sulla protezione motori: guida all'acquisto
Come si riconosce se un motore è andato in protezione e quali sono i segnali da verificare?
Un motore in protezione si manifesta con un arresto improvviso o con una significativa riduzione della potenza erogata. Sul quadro elettrico, i segnali visibili includono l'attivazione di indicatori luminosi di allarme, lo scatto visibile della leva del salvamotore o del relè termico e, nei sistemi con supervisione PLC, la segnalazione del contatto ausiliario di scatto. Prima di procedere al ripristino, è necessario togliere alimentazione al motore e identificare la causa dell'intervento: la semplice pressione del tasto di reset senza aver risolto l'anomalia porta a una nuova protezione in tempi brevi, con rischio di ulteriore danneggiamento dell'avvolgimento. Le cause più frequenti sono il sovraccarico meccanico sul motore, un'errata taratura del dispositivo di protezione, un problema sulla linea elettrica di alimentazione o un guasto incipiente sull'avvolgimento stesso.
Qual è la differenza tra un salvamotore e un relè termico, e quando conviene scegliere l'uno o l'altro?
Il salvamotore integra in un unico dispositivo la protezione termica regolabile (contro il sovraccarico) e la protezione magnetica fissa (contro il cortocircuito), ed è la scelta corretta quando si vuole un componente completo per la protezione di una singola utenza motore. Il relè termico offre solo la protezione dal sovraccarico e deve essere abbinato a un interruttore o a un contattore che garantisca la protezione dal cortocircuito: è la scelta indicata quando nel quadro è già presente un interruttore generale che copre la protezione dal cortocircuito e si vuole aggiungere la sola funzione termica regolabile per ogni singolo motore. La scelta tra i due dipende dall'architettura del quadro, non dalla preferenza commerciale.
Come si verifica la compatibilità di un salvamotore con il contattore già installato nel quadro?
La compatibilità tra salvamotore e contattore non è garantita dal solo fatto che appartengano alla stessa marca. Il parametro da verificare è il coordinamento secondo IEC 60947-4-1: il costruttore pubblica tabelle di coordinamento che specificano quali combinazioni di salvamotore e contattore garantiscono il coordinamento di tipo 1 (i dispositivi possono richiedere sostituzione o ripristino dopo un cortocircuito) o di tipo 2 (entrambi i dispositivi restano funzionali dopo il guasto, senza sostituzione). Se si sostituisce solo il salvamotore mantenendo il contattore esistente, occorre verificare che la nuova combinazione sia presente nelle tabelle del costruttore. In caso di dubbio, il team Elexonik verifica la compatibilità sulla base delle sigle complete dei due dispositivi prima di confermare l'ordine.
È possibile trovare su Elexonik un salvamotore fuori produzione o identificare un equivalente compatibile?
Sì, la gestione di componenti fuori produzione è uno dei servizi concreti che il team Elexonik offre a manutentori e uffici acquisti. Quando ci viene fornita la sigla completa di un salvamotore o di un relè termico non più disponibile, verifichiamo la compatibilità dimensionale, il campo di regolazione, il tipo di contatti ausiliari e la disponibilità di accessori coordinati nel catalogo attuale. In molti casi esistono sostituti diretti o funzionalmente equivalenti con sigla diversa: identifichiamo la variante corretta e, se necessario, verifichiamo anche la disponibilità della documentazione tecnica aggiornata. Puoi contattarci dalla pagina contatti con la sigla del componente per una verifica prima di procedere all'ordine.
Supporto tecnico, spedizioni e assistenza per la protezione motori
Elexonik lavora quotidianamente con installatori, manutentori e responsabili acquisti che devono selezionare o sostituire dispositivi di protezione motori elettrici in tempi rapidi e senza margine di errore. Per verificare la compatibilità di un salvamotore con l'impianto esistente, per identificare l'equivalente corretto di un componente fuori produzione o per confrontare varianti della stessa famiglia prima di ordinare, puoi contattare il team tecnico tramite la pagina contatti o scriverci direttamente su WhatsApp: rispondiamo con informazioni tecniche concrete, non con risposte standardizzate.
Oltre alla fornitura di componenti nuovi, Elexonik offre un servizio di riparazione e assistenza tecnica su componenti industriali, inclusi dispositivi di protezione e commutazione per quadri elettrici: un'opzione utile quando il fermo macchina non consente di attendere i tempi di un ricambio difficile da reperire. Tutti i dettagli sono nella pagina riparazioni e assistenza tecnica.
Le spedizioni vengono gestite in 3, 5 o 7 giorni lavorativi tramite corriere espresso, in base alla disponibilità del prodotto ordinato. Gli acquisti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per conoscere meglio il nostro approccio al settore e la tipologia di clienti che serviamo, puoi visitare la pagina chi siamo.


























