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Interruttori DIP e rotativi codificati
32 prodotti
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Negli impianti di automazione industriale, la configurazione precisa di indirizzi, parametri operativi e modalità di funzionamento richiede componenti compatti, affidabili e facili da impostare in fase di avviamento o manutenzione. Gli interruttori DIP e rotativi codificati rispondono esattamente a questa esigenza: disponibili a catalogo su Elexonik con consegna tramite corriere espresso, coprono le principali varianti di formato, codifica e tipo di montaggio utilizzate nell'industria elettronica e nell'automazione di impianto. Il catalogo comprende interruttori DIP e SIP e interruttori a pressione a rotella, selezionati per affidabilità, disponibilità di documentazione tecnica e conformità alle applicazioni più diffuse nel settore industriale.
Elexonik supporta installatori, responsabili acquisti e tecnici di manutenzione nella selezione del componente corretto: il team verifica la compatibilità con l'impianto, confronta le varianti disponibili e gestisce anche la reperibilità di referenze difficili da trovare sul mercato standard. Per qualsiasi esigenza tecnica o commerciale, puoi contattarci direttamente dalla pagina contatti oppure via WhatsApp.
Cosa sono gli interruttori DIP e rotativi codificati e a cosa servono
Gli interruttori DIP e rotativi codificati sono dispositivi di impostazione manuale impiegati per configurare parametri fissi su schede elettroniche, moduli di controllo e apparecchiature industriali. Consentono di definire indirizzi di rete, selezioni di modalità operativa, valori di riferimento e opzioni di personalizzazione senza intervenire sul software, agendo direttamente sull'hardware in fase di installazione o di cambio configurazione.
Nella struttura più ampia del catalogo Interruttori e Pulsanti, questa categoria copre due famiglie distinte per principio di funzionamento e formato fisico:
Interruttori DIP e SIP
Gli interruttori DIP e SIP sono dispositivi multiposizione costituiti da un insieme di micro-levette o tasti indipendenti, ciascuno commutabile in stato ON/OFF. Il formato DIP (Dual In-line Package) prevede pin su due file parallele compatibili con il montaggio su foro passante (through-hole), mentre il formato SIP (Single In-line Package) dispone i pin su una sola fila. Ogni levetta corrisponde a un bit della configurazione binaria: il numero di posizioni determina la risoluzione della codifica. Le varianti più diffuse vanno da 2 a 12 posizioni. Sono disponibili sia in esecuzione standard che in versione con attuatore a piano o a dente di sega, con differenze rilevanti sulla praticità di settaggio in campo.
Interruttori a pressione a rotella
Gli interruttori a pressione a rotella appartengono alla famiglia dei rotativi codificati: una rotella scanalata viene ruotata a scatti per selezionare una delle posizioni disponibili, che tipicamente vanno da 10 a 16 posizioni in codifica decimale, esadecimale o BCD (Binary Coded Decimal). Questo formato è particolarmente apprezzato nelle applicazioni in cui il settaggio deve essere eseguito rapidamente da operatore, anche senza attrezzi. Le opzioni di montaggio includono sia il foro passante che il montaggio superficiale (SMD), con differenze rilevanti nella scelta in base al processo produttivo della scheda.
Come scegliere l'interruttore DIP o rotativo codificato corretto
La selezione di questi componenti richiede la verifica di alcuni parametri specifici prima di procedere all'ordine. Chi ha già gestito la sostituzione di interruttori DIP su impianti esistenti sa che una valutazione superficiale porta quasi sempre a dover ritornare con un secondo ordine. Ecco i criteri da verificare sistematicamente:
Parametri elettrici e meccanici da verificare prima dell'ordine
- Verifica il tipo di codifica richiesto dall'applicazione: binaria, BCD, decimale, esadecimale o Gray. La scelta impatta sulla compatibilità con il microcontrollore o il PLC che legge i dati di configurazione.
- Controlla il numero di posizioni necessarie: per un interruttore DIP, corrisponde al numero di bit; per un rotativo codificato, al numero di step della rotella. Sottodimensionare questo parametro è un errore frequente quando si sostituisce un componente senza leggere la documentazione originale.
- Verifica la tecnologia di montaggio compatibile con la tua scheda: foro passante (THT) o montaggio superficiale (SMT). I due formati non sono intercambiabili e il passo dei pin deve corrispondere al footprint del PCB.
- Controlla la tensione nominale e la corrente massima di commutazione: la maggior parte delle applicazioni industriali su scheda opera a bassa tensione (tipicamente 5 V o 12 V DC), ma alcuni impianti richiedono tensioni più elevate.
- Valuta il tipo di attuatore per gli interruttori DIP: a levetta, a piano o a dente di sega. La scelta impatta sulla facilità di settaggio con cacciavite o penna in condizioni operative.
- Per i rotativi codificati, verifica l'angolo di rotazione totale e il tipo di arresto: a fine corsa o continuo. In alcune applicazioni il tipo di arresto è un requisito funzionale, non solo una preferenza.
- Assicurati che il passo tra i pin sia compatibile con il footprint della scheda. Il passo standard è 2,54 mm (100 mil), ma esistono varianti a passo ridotto per applicazioni ad alta densità.
Applicazioni reali e contesti d'uso industriale
Gli interruttori DIP e rotativi codificati sono impiegati in una varietà di contesti industriali in cui la configurazione hardware è preferita o richiesta rispetto alla configurazione via software.
Configurazione di PLC, moduli I/O e reti di campo
Uno degli impieghi più diffusi è la definizione dell'indirizzo di nodo in reti di campo industriali come DeviceNet, CANopen o RS-485 Modbus. In questi casi, l'interruttore DIP o il rotativo codificato è montato direttamente sul modulo slave e consente all'installatore di assegnare l'indirizzo fisicamente, senza accedere alla configurazione via software. Chi lavora su impianti con molti nodi sa quanto sia importante che l'impostazione sia visivamente verificabile a bordo macchina senza strumenti diagnostici.
Macchine utensili e impianti di packaging
Nel controllo di macchine utensili, gli interruttori DIP vengono utilizzati per selezionare modalità operative, abilitare funzioni opzionali o impostare parametri di velocità e precisione che variano a seconda del ciclo produttivo. Nel packaging, consentono di configurare rapidamente cadenze, conteggi e sequenze senza intervenire sul programma PLC, riducendo i tempi di cambio formato.
Apparecchiature di misura, test e robotica
Negli strumenti di misura industriale e nelle applicazioni di robotica, i rotativi codificati vengono impiegati per la selezione di range, scale di misura o programmi di lavoro predefiniti. La scelta tra codifica decimale ed esadecimale dipende dall'interfaccia del microcontrollore: verificare questo punto prima dell'ordine evita incompatibilità funzionali che non sono sempre evidenti in fase di test iniziale.
Automotive e sistemi di diagnostica
In ambito automotive e nei sistemi di diagnostica embedded, gli interruttori DIP a basso profilo in formato SMD sono la scelta standard per la configurazione di schede di controllo, dove lo spazio disponibile è ridotto e la ripetibilità del settaggio è un requisito critico.
Errori comuni nella selezione e nella sostituzione
Un errore ricorrente che il team Elexonik si trova a gestire riguarda la sostituzione di interruttori DIP su schede di controllo esistenti: chi acquista si focalizza sul numero di posizioni e sul formato del pin, trascurando il tipo di codifica. Un DIP a 4 posizioni in codifica binaria e un DIP a 4 posizioni in codifica BCD hanno lo stesso aspetto fisico e lo stesso footprint, ma producono output completamente diversi sul bus di lettura. Il risultato è un impianto che sembra funzionare correttamente ma genera errori di configurazione difficili da diagnosticare.
Un secondo problema frequente riguarda i rotativi codificati fuori produzione: molti moduli industriali datati montano referenze di produttori che non commercializzano più quel componente con la stessa sigla. Quando un cliente ci contatta per la sostituzione, la prima cosa che verifichiamo è il tipo di codifica, il passo dei pin e la tensione nominale per individuare l'equivalente funzionale più accurato. Non sempre il codice di sostituzione indicato dai produttori è effettivamente intercambiabile senza modifiche al firmware o al PCB: è un aspetto che richiede valutazione tecnica caso per caso.
Sul fronte del montaggio, un errore tipico sui DIP in formato through-hole è l'inversione di polarità durante l'inserimento. La maggior parte di questi componenti non ha una protezione fisica che impedisca il montaggio ruotato di 180 gradi: verificare la posizione del pin 1 rispetto alla serigrafia del PCB è un passaggio che non va mai saltato, anche su schede già note.
Compatibilità, accessori e componenti correlati
Gli interruttori DIP e rotativi codificati operano sempre in abbinamento con il PCB su cui sono montati e con il dispositivo che ne legge lo stato. La verifica di compatibilità deve quindi estendersi all'ecosistema di prodotto:
- Il footprint del PCB deve corrispondere esattamente al passo dei pin e alla disposizione delle piazzole. Per componenti SMD, verificare le dimensioni del pad e le tolleranze di saldatura previste dal processo produttivo.
- Il livello logico di lettura del microcontrollore o del PLC deve essere compatibile con la tensione di commutazione dell'interruttore. La maggior parte dei DIP industriali opera con livelli TTL o CMOS, ma esistono varianti per logiche a 3,3 V che non sono intercambiabili con quelle a 5 V senza verifica.
- Per i rotativi codificati con uscita BCD, verificare che il firmware o la logica di decodifica del sistema di controllo gestisca correttamente il codice BCD senza conversioni aggiuntive.
- Se l'interruttore è installato in un ambiente soggetto a vibrazioni, verificare la disponibilità di varianti con meccanismo di blocco della posizione, che evitano variazioni involontarie della configurazione durante il funzionamento della macchina.
Per impianti con esigenze di configurazione più complessa, il catalogo Elexonik include anche interruttori per tastiere e tastierini e, per applicazioni che richiedono commutazione rotativa a più posizioni su pannello, i interruttori rotanti e componenti, inclusi interruttori rotativi e commutatori a camme.
Normative e certificazioni di riferimento
Gli interruttori DIP e rotativi codificati destinati ad applicazioni industriali devono essere conformi agli standard IEC applicabili per i componenti di bassa tensione su scheda. In particolare, la norma IEC 61058 definisce i requisiti per gli interruttori per apparecchi, stabilendo i criteri di durabilità meccanica, tenuta dielettrica e resistenza alle sollecitazioni ambientali. Per applicazioni in contesti con requisiti di qualità più stringenti, come la produzione automotive o i sistemi di controllo certificati, è opportuno verificare la disponibilità di varianti con certificazioni specifiche (ad esempio UL o CSA per mercati extra-europei) già in fase di selezione del componente.
La conformità normativa è uno dei criteri con cui Elexonik seleziona i brand presenti a catalogo: disponibilità di datasheet aggiornati, certificazioni verificabili e documentazione tecnica completa sono requisiti che il team valuta prima di inserire un produttore nell'assortimento. Questo garantisce al buyer la tracciabilità tecnica del componente acquistato, essenziale nei contesti in cui la documentazione di conformità deve accompagnare la scheda o l'apparecchiatura finale.
I brand disponibili per interruttori DIP e rotativi codificati
- Omron - Produttore di riferimento per interruttori DIP e rotativi codificati in ambito industriale e automazione di scheda, con una gamma ampia che copre sia il formato through-hole che SMD. Le soluzioni Omron sono apprezzate per l'elevata durabilità meccanica e la disponibilità costante di documentazione tecnica aggiornata, elementi che semplificano la progettazione e la sostituzione su impianti esistenti.
- Panasonic - Panasonic offre interruttori DIP in versione standard e a basso profilo per applicazioni ad alta densità su PCB, con varianti ottimizzate per ambienti industriali soggetti a variazioni termiche e vibrazioni. La disponibilità di versioni con protezione contro la penetrazione di polvere li rende adatti anche a installazioni in quadri con aperture di ventilazione.
- Saia-Burgess - Specializzata in componenti di commutazione per automazione industriale, Saia-Burgess propone interruttori rotativi codificati con codifica BCD e decimale, particolarmente impiegati nella configurazione di moduli di controllo e sistemi di acquisizione dati in ambienti industriali esigenti.
Domande frequenti sugli interruttori DIP e rotativi codificati
Come si sceglie il numero di posizioni corretto per un interruttore DIP?
Il numero di posizioni di un interruttore DIP corrisponde al numero di bit della configurazione binaria che deve rappresentare. Se il sistema di controllo prevede, ad esempio, 8 indirizzi distinti, sono sufficienti 3 bit (2 alla terza = 8 combinazioni) e quindi un DIP a 3 posizioni. Per 16 indirizzi servono 4 posizioni, per 256 ne servono 8. Prima di selezionare il componente, verifica sul datasheet del modulo di controllo quante combinazioni di configurazione sono previste e quanti bit vengono letti dall'hardware: è il parametro che determina direttamente il numero di posizioni richiesto.
Qual è la differenza tra codifica binaria, BCD ed esadecimale in un rotativo codificato?
La differenza riguarda il modo in cui la posizione selezionata viene tradotta nei segnali elettrici sulle uscite del componente. In codifica binaria, ogni posizione corrisponde a una combinazione di bit secondo la numerazione binaria standard. In codifica BCD (Binary Coded Decimal), ogni cifra decimale viene codificata separatamente in 4 bit, il che semplifica la lettura da parte di sistemi che operano in logica decimale. In codifica esadecimale, le posizioni coprono valori da 0 a F (0-15), codificati su 4 bit. La scelta della codifica deve essere coerente con il firmware o la logica di decodifica del sistema che legge il componente: usare un rotativo BCD su un sistema che si aspetta binario puro produce letture errate che possono essere difficili da diagnosticare in campo.
Posso sostituire un interruttore DIP through-hole con uno SMD sullo stesso PCB?
No, i due formati non sono intercambiabili sulla stessa scheda senza modifiche al PCB. Un interruttore DIP through-hole richiede fori passanti con piazzole sul retro della scheda, mentre una versione SMD si salda sui pad superficiali. Oltre al formato fisico, vanno verificati il passo dei pin e le dimensioni del footprint: anche all'interno dello stesso formato (ad esempio due versioni SMD di produttori diversi), le dimensioni possono differire in modo sufficiente a rendere il componente incompatibile con il footprint originale. In fase di sostituzione, il riferimento corretto è sempre il footprint del PCB, non solo la sigla del componente originale.
Elexonik supporta la verifica di compatibilità per interruttori DIP fuori produzione?
Sì. Quando un cliente ci contatta per la sostituzione di un interruttore DIP o rotativo codificato di cui non trova più la referenza originale, il team Elexonik verifica il tipo di codifica, il formato di montaggio, il passo dei pin e la tensione nominale per individuare l'equivalente funzionale disponibile a catalogo. In alcuni casi la sigla di sostituzione indicata dal produttore originale non è direttamente intercambiabile senza verifiche aggiuntive: il supporto pre-vendita serve esattamente a identificare questi casi prima che diventino un problema sul campo. Puoi contattarci tramite la pagina contatti o via WhatsApp con i dati tecnici del componente da sostituire.
Ordina con supporto tecnico e spedizione rapida
Chi lavora su impianti industriali o progetta schede di controllo sa che la disponibilità immediata di un componente di configurazione può fare la differenza tra un fermo macchina prolungato e un ripristino in giornata. Gli interruttori DIP e rotativi codificati disponibili su Elexonik vengono spediti tramite corriere espresso con tempi indicativi di 3, 5 o 7 giorni lavorativi, in base alla disponibilità del prodotto specifico e alla tipologia dell'ordine.
Per qualsiasi esigenza tecnica - dalla verifica della compatibilità con un PCB esistente alla ricerca di un equivalente per una referenza difficile da reperire - il team Elexonik è disponibile via WhatsApp o attraverso la pagina contatti. Se hai bisogno di un intervento post-vendita su componenti industriali, puoi consultare anche il nostro servizio di riparazioni e assistenza tecnica. Tutti i prodotti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per conoscere più da vicino il nostro approccio al settore dell'automazione industriale, visita la pagina chi siamo.























