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Interruttori di interblocco di sicurezza
17 prodotti
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Negli impianti in cui l'accesso a zone pericolose deve essere controllato in modo affidabile, gli interruttori di interblocco di sicurezza sono il componente che garantisce la fermata della macchina prima che l'operatore possa entrare nell'area a rischio. Disponibili a catalogo in versione meccanica, magnetica e RFID, questi dispositivi sono ordinabili su Elexonik con supporto tecnico pre-vendita per la verifica della configurazione corretta, del livello di prestazione richiesto e della compatibilità con l'impianto esistente. Elexonik serve installatori, manutentori e uffici acquisti che operano in ambito industriale e che hanno bisogno di un interlocutore tecnico competente, non solo di un catalogo da sfogliare.
Il catalogo comprende interruttori di interblocco ad azionamento meccanico con attuatori intercambiabili, modelli a tecnologia magnetica con codifica standard e codifica avanzata, e dispositivi RFID per applicazioni che richiedono elevata resistenza al bypass e conformità alle categorie di sicurezza più esigenti previste dalla normativa EN ISO 13849-1. La scelta tra le diverse tecnologie dipende dal livello di rischio valutato, dalla frequenza di apertura degli sportelli e dalle condizioni ambientali dell'impianto. Ogni dispositivo disponibile su Elexonik è selezionato per affidabilità documentata, disponibilità di schede tecniche aggiornate e conformità alle normative applicabili.


Cosa sono gli interruttori di interblocco di sicurezza e come funzionano
Un interruttore di interblocco di sicurezza è un dispositivo elettromeccanico o elettronico che monitora lo stato di un riparo mobile - tipicamente uno sportello, un cancello o un pannello di protezione - e interrompe il segnale di abilitazione verso la macchina nel momento in cui il riparo viene aperto. Appartiene alla famiglia degli interruttori di interblocco di sicurezza e accessori, una delle categorie di sicurezza funzionale disponibili nel catalogo Interruttori e Pulsanti di Elexonik. Non è un semplice finecorsa: è un elemento di sicurezza funzionale inserito in un sistema di controllo progettato per raggiungere un determinato livello di prestazione (PL) o livello di integrità della sicurezza (SIL) secondo le norme di riferimento del settore.
Il principio di funzionamento varia a seconda della tecnologia adottata. Negli interruttori ad azionamento meccanico, l'attuatore solidale allo sportello entra fisicamente nel corpo dell'interruttore e aziona i contatti. Nei modelli a tecnologia magnetica, un magnete solidale al riparo attiva il dispositivo per prossimità. Nei sistemi RFID, l'identificazione avviene tramite codifica elettronica che rende ogni coppia interruttore-attuatore univoca e non replicabile, eliminando la possibilità di bypass con magneti esterni o attuatori non originali.
Differenze tra azionamento meccanico, magnetico e RFID
La scelta tra le tre tecnologie non è una questione di preferenza, ma deriva direttamente dall'analisi del rischio dell'impianto.
Gli interruttori ad azionamento meccanico sono la soluzione più diffusa in applicazioni industriali standard. Offrono robustezza, ampia disponibilità di attuatori con diverse geometrie di approccio (testa rotante, leva, chiave, perno) e costi contenuti. La compatibilità tra il corpo dell'interruttore e l'attuatore è un punto critico da verificare: attuatori di diversi costruttori non sono sempre intercambiabili anche a parità di dimensioni nominali, e un accoppiamento non corretto può compromettere sia l'affidabilità del contatto sia la valutazione del PL. Le attuatori e magneti di interblocco di sicurezza disponibili a catalogo includono varianti compatibili con i principali corpi interruttore trattati.
Gli interruttori ad azionamento magnetico eliminano il contatto fisico tra attuatore e corpo, rendendoli particolarmente indicati in ambienti soggetti a vibrazioni, polveri o agenti chimici. Esistono in versione con magnete non codificato e con magnete codificato: la seconda variante aumenta la resistenza al tentativo di bypass con magneti estranei e permette di raggiungere livelli di prestazione più elevati nella catena di sicurezza. Chi lavora su macchine di imballaggio o su linee di produzione alimentare conosce bene la differenza tra le due versioni in fase di validazione dell'impianto.
Gli interruttori ad azionamento RFID rappresentano la soluzione più avanzata in termini di resistenza al bypass e di diagnostica integrata. Ogni attuatore ha un codice univoco riconosciuto solo dall'interruttore abbinato, rendendo impossibile l'attivazione con elementi non originali. Questa caratteristica è determinante nelle applicazioni che richiedono il rispetto della categoria 4 / PL e secondo EN ISO 13849-1 o SIL 3 secondo IEC 62061, ovvero nelle macchine in cui un guasto del sistema di sicurezza può avere conseguenze gravi e irreversibili.
Come scegliere l'interruttore di interblocco di sicurezza corretto
La selezione di un interruttore di interblocco non si riduce alla scelta del modello più compatto o del prezzo più contenuto. Ogni variabile tecnica ha un impatto diretto sul livello di sicurezza raggiunto dall'impianto e sulla conformità alla Direttiva Macchine 2006/42/CE. Prima di ordinare, è utile seguire questa sequenza di verifica.
Checklist di selezione pre-ordine
- Verifica il livello di prestazione richiesto (PL): il PL dell'interruttore, insieme alla struttura del circuito di sicurezza, deve essere coerente con il PLr risultante dall'analisi del rischio. Un interruttore con MTTF basso inserito in una struttura ridondante non è sufficiente se il PLr richiesto è elevato.
- Controlla la configurazione dei contatti: distingui tra contatti NC (normalmente chiusi), NO (normalmente aperti) e la combinazione 1NC+1NO o 2NC. I contatti di sicurezza devono essere forzatamente aperti (a contatto guidato) per garantire la separazione fisica in caso di guasto del meccanismo. Verifica che il blocco contatto selezionato sia compatibile con il corpo dell'interruttore.
- Identifica il tipo di attuatore necessario: considera la direzione di approccio dello sportello (frontale, laterale, dall'alto), la distanza di attivazione e la necessità di attuatori con codifica. Per i modelli meccanici, verifica che la geometria dell'attuatore sia compatibile con il foro di montaggio e con il percorso di chiusura del riparo.
- Verifica il grado di protezione IP: in ambienti soggetti a polveri, liquidi o agenti chimici, il grado IP del corpo interruttore deve essere adeguato. IP67 è il minimo per ambienti lavaggio in produzione alimentare; IP69K è richiesto dove si applicano getti ad alta pressione.
- Controlla tensione e corrente nominale dei contatti: i contatti di sicurezza devono essere compatibili con la tensione e la corrente del circuito di controllo in cui vengono inseriti. Verifica anche la tensione ausiliaria richiesta se l'interruttore è dotato di LED di segnalazione o di funzione di blocco solenoide.
- Valuta se è necessaria la funzione di blocco solenoide: se il processo interno alla macchina richiede che lo sportello rimanga chiuso anche dopo l'arresto (ad esempio per consentire il raffreddamento o il completamento di un ciclo), è necessario un interruttore di interblocco a solenoide, che blocca meccanicamente il riparo fino al consenso di sblocco del sistema di controllo.
- Identifica accessori e montaggio: verifica la disponibilità di adattatori per montaggio su profili o strutture non standard e la presenza di eventuali connessioni precablate che semplificano il cablaggio in quadro. Gli adattatori e componenti di montaggio specifici per questa famiglia sono disponibili a catalogo.
Errori frequenti nella selezione e nella sostituzione
Chi gestisce acquisti tecnici su questa categoria sa che gli errori più comuni non avvengono nella scelta della tecnologia principale, ma nei dettagli che non vengono verificati finché l'impianto è già fermo.
Compatibilità attuatore-corpo interruttore
L'errore più ricorrente che riscontriamo riguarda la sostituzione del solo corpo interruttore senza verificare la compatibilità con l'attuatore già montato sullo sportello. Due interruttori dello stesso costruttore, con dimensioni esterne simili e foro di montaggio identico, possono avere geometrie di ingaggio dell'attuatore diverse, soprattutto tra serie di generazioni differenti. In fase di sostituzione urgente, questo porta a ordinare un componente che fisicamente entra nel foro ma non garantisce la funzione di sicurezza perché il profilo di aggancio non corrisponde. Quando un cliente ci contatta per sostituire un interruttore fuori catalogo, la prima cosa che il team Elexonik verifica è la sigla completa dell'attuatore installato, non solo quella del corpo interruttore.
Sottostima del livello di codifica
Un altro scenario ricorrente riguarda la scelta di un interruttore magnetico con magnete non codificato in applicazioni in cui la valutazione del rischio richiederebbe resistenza al bypass. In sede di collaudo o di audit da parte di un organismo notificato, la mancanza di codifica viene contestata come non conformità alla struttura di sicurezza dichiarata. Sostituire l'interruttore su un impianto già cablato e validato ha costi e tempi molto superiori alla scelta corretta in fase di progetto.
Mancata verifica dei componenti accessori
Blocchi contatto, connettori precablati e elementi di segnalazione sono spesso trattati come accessori secondari, ma la loro assenza o incompatibilità blocca il completamento dell'installazione. Verifica sempre che i blocchi contatto selezionati siano della variante a contatto guidato (positively driven) e che la configurazione NC/NO corrisponda al progetto del circuito di sicurezza.
Applicazioni tipiche negli impianti industriali
Gli interruttori di interblocco di sicurezza vengono impiegati ogni volta che il progetto della macchina prevede ripari mobili la cui apertura deve determinare l'arresto controllato o l'inibizione di una funzione pericolosa.
Settori e contesti d'uso principali
Nell'automazione industriale e nella robotica, le celle robotizzate sono tra i contesti più frequenti: ogni porta di accesso alla cella deve essere dotata di un dispositivo di interblocco che impedisca l'ingresso durante il movimento del robot. La scelta della tecnologia RFID in questo contesto risponde sia all'esigenza di resistenza al bypass sia alla necessità di diagnostica integrata compatibile con i moduli di sicurezza programmabili.
Nel settore del packaging e dell'industria alimentare, le macchine per il confezionamento hanno numerosi sportelli di accesso per le operazioni di formato e pulizia. La frequenza di apertura è elevata, il che influenza il calcolo dei cicli di manovra attesi e la scelta della variante costruttiva. In questi impianti, il grado di protezione IP e la resistenza ai detergenti aggressivi sono criteri di selezione non negoziabili.
Nell'industria della stampa, del legno e della lavorazione metalli, i ripari mobili proteggono zone con utensili rotanti o con rischi di proiezione. La velocità di arresto della macchina dopo l'apertura dello sportello è determinante per la verifica della distanza di sicurezza secondo EN ISO 13855, e questo influenza la scelta del tempo di risposta dell'interruttore e del modulo di sicurezza abbinato.
Per applicazioni che richiedono non solo il monitoraggio dell'apertura ma anche la conferma che l'operatore abbia rilasciato i comandi di avvio, è opportuno valutare la gamma di interruttori di controllo e abilitazione di sicurezza, tra cui i dispositivi di consenso a tre posizioni per applicazioni in modalità manuale.
Normative di riferimento e conformità
La progettazione e la scelta di un interruttore di interblocco di sicurezza non possono prescindere dal quadro normativo applicabile. Le norme principali che governano questa famiglia di prodotti sono due e devono essere considerate in modo integrato.
La EN ISO 14119 è la norma specifica per i dispositivi di interblocco associati ai ripari delle macchine. Definisce i principi di progettazione, le categorie di codifica degli attuatori, i requisiti di resistenza al bypass e le modalità di montaggio che riducono il rischio di manipolazione intenzionale. È il documento di riferimento da consultare per determinare il livello di codifica richiesto dall'analisi del rischio.
La IEC 60947-5-1 stabilisce i requisiti generali per i dispositivi di comando e segnalazione a bassa tensione, definendo i requisiti elettrici dei contatti, le prove di resistenza meccanica e i parametri di targa. La conformità a questa norma è la condizione minima per l'utilizzo dei dispositivi in applicazioni industriali soggette alla Direttiva Macchine.
Per le applicazioni più critiche, il livello di integrità della sicurezza si valuta secondo EN ISO 13849-1 (approccio basato sul PL e sulla categoria della struttura) o secondo IEC 62061 (approccio SIL). La scelta tra i due metodi dipende dalla complessità del sistema di controllo e dal settore applicativo. Il team Elexonik è in grado di supportare il cliente nella verifica della coerenza tra il dispositivo selezionato e il livello di prestazione richiesto dal progetto.
I brand disponibili per interruttori di interblocco di sicurezza
La selezione dei brand per questa categoria segue criteri precisi: affidabilità documentata, disponibilità di documentazione tecnica aggiornata (schede dati, manuali di installazione, dichiarazioni di conformità), gamma completa di attuatori e accessori, e supporto tecnico nelle fasi di verifica e validazione. Il catalogo Elexonik include brand di riferimento riconosciuti a livello internazionale per la sicurezza funzionale delle macchine.
- Schmersal - Specialista storico degli interruttori di interblocco di sicurezza, con una gamma che copre tutte le tecnologie: meccanica, magnetica e RFID. La serie AZM con blocco solenoide e le versioni con interfaccia di sicurezza integrata sono tra le soluzioni più richieste su impianti che devono rispettare la categoria 4 / PL e. Disponibile a catalogo con supporto tecnico per la verifica della compatibilità con l'attuatore installato.
- Pilz - La gamma PSENmlock e PSENcode copre applicazioni che richiedono blocco solenoide, codifica RFID e diagnostica avanzata. I dispositivi Pilz sono progettati per integrarsi con i moduli di sicurezza programmabili PNOZmulti, il che li rende la scelta naturale su impianti già equipaggiati con logica di sicurezza della stessa marca. Il team Elexonik supporta la verifica della compatibilità tra interruttore, attuatore e modulo di sicurezza nella configurazione specifica.
- Allen Bradley Guardmaster - La linea Guardmaster di Rockwell Automation include interruttori di interblocco meccanici e RFID progettati per l'integrazione con i sistemi di controllo Allen Bradley. Gli switch Guardmaster 440G-LZ e le versioni con connettore M12 sono soluzioni frequentemente richieste in stabilimenti che adottano architetture di automazione Rockwell. Ordinabili con supporto pre-vendita per la verifica della compatibilità con il sistema di sicurezza esistente.
- Sick - La gamma i10 Lock e le versioni senza contatto della serie RE27 sono tra le soluzioni Sick più impiegate in applicazioni di sicurezza su macchine ad alta frequenza di manovra. Le versioni con diagnostica integrata e uscita OSSD sono indicate per impianti in cui la rilevazione del guasto deve avvenire a livello di dispositivo, senza attendere l'intervento del modulo di sicurezza.
- Omron - La serie D4SL e i modelli con tecnologia magnetica codificata sono soluzioni Omron disponibili per applicazioni che richiedono resistenza a vibrazioni e ambienti difficili. La compatibilità con i moduli di sicurezza Omron della serie G9SP consente di costruire architetture di sicurezza certificate senza necessità di validazioni incrociate tra marche diverse.
- Siemens - Gli interruttori di interblocco Siemens della serie 3SE5 coprono applicazioni meccaniche standard con ampia disponibilità di attuatori e blocchi contatto. La loro integrazione con i sistemi di sicurezza Siemens SIRIUS Safety rende questa gamma la scelta preferita negli stabilimenti con infrastruttura di automazione Siemens. Disponibili a catalogo con documentazione tecnica completa e supporto per la gestione di codici fuori produzione.
Domande frequenti sugli interruttori di interblocco di sicurezza
Come si determina il livello di codifica dell'attuatore necessario per la mia applicazione?
Il livello di codifica si determina in base all'analisi del rischio della macchina, seguendo i criteri della norma EN ISO 14119. La norma distingue tra codifica bassa (magneti o attuatori non codificati, facilmente replicabili), codifica media e codifica alta (dispositivi RFID con codice univoco). Se dall'analisi del rischio risulta un PL richiesto pari a d o e, è necessario utilizzare attuatori con codifica media o alta per garantire la resistenza al bypass. Per applicazioni con frequente accesso degli operatori e rischio elevato, la codifica RFID è spesso la scelta obbligata per soddisfare i requisiti normativi. Il team Elexonik è disponibile per supportare la verifica della coerenza tra il livello di codifica selezionato e il PL richiesto dal progetto.
Qual è la differenza tra un interruttore di interblocco standard e un interruttore con blocco solenoide?
Un interruttore di interblocco standard monitora lo stato del riparo e interrompe il segnale di abilitazione quando lo sportello viene aperto, ma non impedisce fisicamente l'apertura dello sportello stesso. Un interruttore con blocco solenoide aggiunge una funzione di ritenuta meccanica: lo sportello viene bloccato fisicamente dalla macchina e non può essere aperto dall'operatore fino a quando il sistema di controllo non invia il segnale di sblocco. Questa funzione è necessaria nei processi in cui la macchina, pur essendo in stato di arresto elettrico, mantiene condizioni pericolose (inerzia meccanica residua, temperature elevate, pressioni non scaricate, cicli di processo non completati). Gli interruttori di interblocco a solenoide disponibili a catalogo includono varianti con sblocco di emergenza manuale per la gestione di situazioni di guasto.
Come si verifica se un interruttore di interblocco fuori produzione ha un equivalente compatibile a catalogo?
La verifica di compatibilità su componenti fuori produzione richiede di confrontare la sigla completa del dispositivo installato con i dati tecnici delle versioni attuali, controllando: configurazione dei contatti (NC/NO, numero di poli, contatto guidato), geometria e tipo di attuatore, grado di protezione IP, dimensioni di montaggio e foratura, tensione e corrente nominale dei contatti. Non basta che un dispositivo abbia le stesse dimensioni esterne o lo stesso foro di montaggio per essere compatibile: il profilo di aggancio dell'attuatore e la curva forza-corsa possono differire anche tra versioni successive dello stesso modello. Quando un cliente ci contatta per gestire la sostituzione di un codice non più disponibile, il team Elexonik analizza la sigla originale, individua l'equivalente nel catalogo attivo e verifica la compatibilità con l'attuatore installato prima di confermare l'ordine.
Quali accessori sono necessari per completare l'installazione di un interruttore di interblocco di sicurezza?
Oltre al corpo interruttore e all'attuatore, un'installazione completa richiede di verificare la disponibilità di: blocco contatto con configurazione corretta (NC/NO, contatto guidato), connettore o cavo di collegamento compatibile con il tipo di connessione del dispositivo (vite, M12, M20), eventuali adattatori di montaggio se la struttura non consente il montaggio diretto, e il modulo di sicurezza o relè di sicurezza che elabora il segnale dell'interruttore. In alcune applicazioni è necessario aggiungere un dispositivo di segnalazione della posizione del riparo indipendente dal canale di sicurezza, ad esempio per la diagnostica del processo. Tutti questi componenti sono disponibili nel catalogo Elexonik all'interno della sezione dedicata agli accessori per interruttori di interblocco di sicurezza, con supporto tecnico per la verifica della compatibilità tra i diversi elementi della catena.
Supporto tecnico, assistenza e spedizioni
Chi lavora su macchine industriali sa che la selezione di un interruttore di interblocco di sicurezza non è sempre lineare: la sigla originale può essere fuori produzione, la documentazione dell'impianto può essere incompleta, oppure il componente deve essere verificato in relazione a un sistema di sicurezza già esistente prima di essere ordinato. Per questo Elexonik non si limita a rendere disponibile il catalogo: il team tecnico supporta la verifica della compatibilità, il confronto tra varianti e la gestione di codici difficili da reperire, con l'obiettivo di evitare errori di ordine che si traducono in fermi macchina.
Per informazioni tecniche, verifica di compatibilità o richieste su componenti specifici, puoi contattarci tramite la pagina contatti oppure scriverci su WhatsApp per una risposta rapida. Se il componente da sostituire ha subito un guasto, è disponibile anche il servizio di riparazione e assistenza tecnica su componenti industriali, pensato per ridurre i tempi di fermo e i costi di sostituzione quando la riparazione è tecnicamente praticabile.
Le spedizioni vengono gestite tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi in base alla disponibilità del prodotto. Tutti i prodotti sono coperti da garanzia secondo le condizioni di vendita pubblicate sul sito. Per conoscere meglio il nostro approccio al settore e la tipologia di clientela che serviamo, puoi visitare la pagina chi siamo.





















