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Estensimetri
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Nei sistemi di misura industriale, la qualità del dato dipende quasi sempre dalla qualità del sensore che lo acquisisce all'origine. Gli estensimetri - o strain gauge - sono i componenti che rendono possibile questa acquisizione dove la grandezza fisica da rilevare è una deformazione meccanica: trazione, compressione, flessione o torsione. Elexonik mette a disposizione di tecnici, progettisti e responsabili acquisti una selezione di sensori estensimetrici per applicazioni professionali nel controllo di processo, nella sensoristica di precisione e nella realizzazione di trasduttori industriali. I prodotti sono ordinabili direttamente online, con spedizione tramite corriere espresso e supporto tecnico pre-vendita per la verifica di compatibilità e la selezione del componente corretto.
Questi sensori appartengono alla famiglia dei sensori per automazione industriale disponibili nel catalogo Elexonik, all'interno della sezione dedicata al controllo e automazione industriale. Chi lavora su impianti di misura di forza, peso, pressione o coppia troverà in questa categoria i componenti di base per costruire o revisionare trasduttori di precisione.
Cos'è un estensimetro e come funziona
Un estensimetro è un trasduttore passivo che converte una deformazione meccanica in una variazione di resistenza elettrica misurabile. La struttura fisica del sensore è semplice nella concezione ma critica nella realizzazione: una griglia di filo metallico sottile - tipicamente in lega di costantana per via della sua stabilità termica e della linearità della risposta piezoresistiva - viene disposta su un supporto flessibile e isolante. Quando il supporto viene incollato solidalmente alla superficie del componente da monitorare, la deformazione di quest'ultimo si trasmette integralmente alla griglia, modificandone la lunghezza e la sezione trasversale e, di conseguenza, la resistenza elettrica.
La variazione di resistenza prodotta è proporzionale alla deformazione subita, espressa in microstrain (µε) o ppm. Questa variazione viene rilevata con precisione attraverso un circuito a ponte di Wheatstone, che consente di amplificare il segnale differenziale e di compensare gli effetti della temperatura. Il risultato è un segnale elettrico calibrabile che rappresenta la misura della deformazione con elevata accuratezza e ripetibilità.
Nell'automazione industriale, l'estensimetria è la tecnologia alla base di un'ampia gamma di trasduttori: celle di carico, torsiometri, trasduttori di pressione a membrana e sensori di forza integrano uno o più sensori estensimetrici come elemento sensibile primario. La comprensione del principio di funzionamento è quindi indispensabile non solo per chi realizza trasduttori da zero, ma anche per chi deve selezionare o sostituire componenti in impianti di misura già esistenti.
Il ponte di Wheatstone e la compensazione termica
Il circuito a ponte di Wheatstone è lo schema di riferimento per la misura con estensimetri perché consente di rilevare variazioni di resistenza molto piccole con elevata sensibilità, annullando gli effetti comuni di temperatura. Nella configurazione a quarto di ponte viene utilizzato un solo strain gauge attivo; nella configurazione a mezza ponte due; nella configurazione a ponte intero quattro. Aumentare il numero di elementi attivi migliora la sensibilità e la compensazione degli effetti parasiti, ma richiede una progettazione meccanica più accurata del corpo di misura.
L'autocompensazione termica è una caratteristica tecnica da verificare sempre prima dell'acquisto: ogni estensimetro è progettato per un determinato coefficiente di dilatazione termica del materiale su cui sarà incollato. Applicare un sensore progettato per l'acciaio su alluminio - o viceversa - introduce un errore sistematico di misura che non può essere eliminato in fase di calibrazione. Il team Elexonik, quando riceve richieste per applicazioni in ambienti termicamente variabili, verifica sempre la corrispondenza tra il coefficiente del sensore e il materiale del corpo elastico prima di confermare l'ordine.
Come scegliere l'estensimetro giusto: guida operativa alla selezione
La selezione di un sensore estensimetrico richiede una sequenza di verifiche tecniche che vanno affrontate nell'ordine corretto. Chi salta uno di questi passaggi rischia di ordinare un componente formalmente corretto nella resistenza nominale ma inadatto all'applicazione per via di un parametro secondario trascurato.
Criteri tecnici da verificare prima di ordinare
Verifica la tipologia di deformazione da misurare. Se la direzione principale della deformazione è nota e univoca, un estensimetro monoassiale è la scelta corretta e più economica. Se le direzioni principali non sono note a priori - come accade nelle analisi estensimetriche sperimentali su corpi di forma complessa - è necessario un sensore biassiale o una rosetta triassiale, che consente di ricostruire lo stato tensionale completo del punto di misura attraverso la combinazione delle tre direzioni di misura.
Controlla la resistenza nominale richiesta dal circuito di misura. I valori standard sono 120 ohm e 350 ohm. I sensori da 350 ohm producono una dissipazione termica inferiore a parità di tensione di alimentazione, preferibili nelle applicazioni in cui la potenza dissipata nella griglia potrebbe alterare la misura o danneggiare il materiale del supporto. I sensori da 120 ohm offrono un segnale di uscita maggiore a parità di tensione, con vantaggi dove il rapporto segnale/rumore è critico.
Verifica il Gauge Factor (GF) del sensore. Il GF è il coefficiente di sensibilità dello strain gauge: esprime il rapporto tra la variazione relativa di resistenza e la deformazione che la produce. Il valore tipico per le leghe di costantana è compreso tra 2,0 e 2,1. Deviazioni significative da questo range richiedono una verifica specifica con il condizionatore di segnale che si intende utilizzare.
Identifica il materiale del corpo elastico e verifica la compatibilità termica. Ogni estensimetro è prodotto con un coefficiente di autocompensazione termica specifico, indicato in ppm/°C nella documentazione tecnica. Il valore deve corrispondere al materiale del componente su cui verrà incollato: acciaio al carbonio, acciaio inox, alluminio e titanio hanno coefficienti distinti. Una discrepanza non compensata introduce un errore apparente di misura proporzionale all'escursione termica dell'ambiente di installazione.
Valuta le condizioni ambientali dell'installazione. Se il sensore sarà esposto a umidità, agenti chimici o cicli termici prolungati, è necessario prevedere una protezione adeguata del sensore dopo l'incollaggio e selezionare un adesivo idoneo al ciclo di temperatura previsto. Gli adesivi cianoacrilici sono adatti per installazioni a temperatura ambiente su substrati asciutti; le resine epossidiche bicomponente offrono maggiore resistenza ai carichi ciclici e alle temperature elevate.
Errori frequenti nella selezione e nella sostituzione di strain gauge
Chi lavora su impianti di misura sa che gli errori più costosi non sono quelli che si commettono durante l'installazione, ma quelli che si commettono prima di ordinare. L'errore più ricorrente che il nostro team incontra riguarda la sostituzione di estensimetri su celle di carico o trasduttori esistenti: il cliente ha il componente da sostituire in mano, legge la resistenza nominale con il multimetro, ordina un sensore con lo stesso valore di resistenza e lo installa. Il risultato è spesso una deriva di misura sistematica, perché la resistenza nominale è solo uno dei parametri che definiscono la compatibilità del sensore. Il Gauge Factor, il coefficiente di autocompensazione termica e le dimensioni fisiche della griglia devono corrispondere al progetto originale del trasduttore per mantenere la taratura originale.
Un secondo errore frequente riguarda la scelta della lunghezza di griglia nelle applicazioni su materiali disomogenei o granulari come cemento o ghisa: usare una griglia troppo corta produce letture influenzate dalla microstruttura locale del materiale, che non rappresentano la deformazione media della zona di misura. In questi casi è necessario selezionare una lunghezza di griglia significativamente superiore alla dimensione caratteristica dell'eterogeneità del materiale.
Quando un cliente ci contatta per sostituire un estensimetro su un trasduttore di precisione, la prima cosa che verifichiamo è la disponibilità della documentazione tecnica originale del sensore: sigla completa, GF dichiarato, coefficiente di autocompensazione e schema di collegamento al ponte. Senza questi dati, una sostituzione è tecnicamente un'operazione di nuova taratura, non una semplice manutenzione. Se la documentazione non è disponibile, il team Elexonik supporta il cliente nell'identificazione del componente equivalente compatibile partendo dalle misure fisiche e dai parametri elettrici rilevabili dal sensore danneggiato.
Applicazioni degli estensimetri nell'industria e nel controllo di processo
Celle di carico e trasduttori di forza
L'applicazione più diffusa dei sensori estensimetrici nell'automazione industriale è la realizzazione di celle di carico per la pesatura di precisione. In questo contesto, gli strain gauge vengono incollati su un corpo elastico progettato per deformarsi in modo prevedibile e proporzionale al carico applicato: la misura della deformazione tramite il ponte di Wheatstone viene convertita in un valore di forza o peso. Le celle di carico realizzate con questa tecnologia sono la base dei sistemi di dosaggio in sili e serbatoi industriali, delle bilance da processo in linea di produzione e dei sistemi di controllo del peso nei trasporti su strada.
Per applicazioni in cui la misura di forza avviene tramite un fluido intermedio, i sensori di pressione disponibili nel catalogo rappresentano la soluzione alternativa: la scelta tra le due tecnologie dipende dall'architettura del sistema di misura e dalla precisione richiesta.
Monitoraggio strutturale e analisi delle sollecitazioni
L'analisi estensimetrica sperimentale viene impiegata per verificare la distribuzione delle tensioni su componenti meccanici sottoposti a carichi statici o dinamici: telai di macchine, bracci di gru, strutture di sollevamento, alberi di trasmissione in torsione. In questi contesti, i sensori vengono applicati temporaneamente durante le prove di collaudo o in modo permanente per il monitoraggio continuo delle condizioni di esercizio. I sensori di vibrazione sono spesso utilizzati in parallelo negli stessi impianti per la caratterizzazione dinamica delle strutture.
Pesatura industriale, dosaggio e controllo di processo
Nei sistemi di dosaggio continuo o discontinuo, gli estensimetri integrati in celle di carico consentono il monitoraggio in tempo reale del peso di materie prime, semilavorati o prodotti finiti. Le applicazioni tipiche includono reattori chimici con controllo del peso del contenuto, tramogge di alimentazione con controllo della portata massica e sistemi di riempimento a peso netto in linee di confezionamento. L'integrazione con i PLC e i sistemi di acquisizione dati avviene tramite condizionatori di segnale che convertono il segnale millivolt del ponte in un segnale standardizzato 4-20 mA o 0-10 V, compatibile con i principali sistemi di controllo.
Compatibilità, condizionamento del segnale e componenti correlati
Un estensimetro non è mai un componente autonomo: il suo utilizzo richiede sempre almeno un sistema di condizionamento del segnale in grado di alimentare il ponte, amplificare il segnale differenziale di uscita e convertirlo in un formato acquisibile dal sistema di controllo o di registrazione. I condizionatori di segnale per strain gauge sono disponibili in versione da pannello, in formato DIN rail o integrati in moduli di acquisizione dati.
Per il collegamento fisico del sensore al condizionatore è necessario prestare attenzione alla lunghezza e alla sezione dei cavi: la resistenza del cablaggio si somma a quella del sensore e può introdurre errori sistematici, soprattutto nelle configurazioni a quarto di ponte. Per distanze superiori a pochi metri è preferibile utilizzare cavi schermati con doppini intrecciati e adottare configurazioni a tre o sei fili per compensare la resistenza del conduttore. I gateway IoT disponibili nel catalogo Elexonik consentono l'integrazione dei dati acquisiti in architetture di monitoraggio remoto e Industry 4.0.
L'installazione corretta è un passaggio critico per l'accuratezza dell'intera catena di misura. La superficie del componente deve essere preparata con precisione - sgrassata, levigata e neutralizzata - prima di procedere all'incollaggio del sensore. L'uso di adesivi non idonei o di una preparazione superficiale insufficiente è tra le cause più frequenti di deriva della misura nel tempo e di distacco prematuro del sensore in presenza di carichi ciclici.
Normative e standard di riferimento per la sensoristica estensimetrica
La sensoristica estensimetrica utilizzata in applicazioni di misura di forza e peso è soggetta alle prescrizioni della norma OIML R 60, che definisce i requisiti metrologici per le celle di carico destinate a strumenti di pesatura a funzionamento non automatico. Le celle di carico conformi a questa norma sono classificate in classi di accuratezza (C1, C2, C3, C4) in base al numero massimo di divisioni di verifica (n_max) e alla sensibilità alla temperatura. Per applicazioni di misura con valenza legale o in ambienti regolamentati, è necessario verificare che la classe della cella di carico sia compatibile con la classe dello strumento di pesatura in cui viene integrata.
Per le applicazioni di analisi estensimetrica sperimentale in ambito di verifica strutturale, i metodi di prova sono normati dalla norma EN 13925 (analisi sperimentale delle sollecitazioni con estensimetri elettrici a resistenza) e dalla VDI/VDE 2635, che descrive le procedure di installazione, calibrazione e valutazione dell'incertezza di misura. Il rispetto di queste normative è rilevante non solo per la qualità del dato, ma anche per la validità dei risultati in contesti di collaudo ufficiale o di certificazione di prodotto.
Elexonik seleziona i propri brand di riferimento privilegiando produttori che forniscono documentazione tecnica completa, certificazioni di prodotto tracciabili e supporto alla conformità normativa: un requisito indispensabile per chi opera in contesti metrologici o di controllo qualità regolamentato.
Domande frequenti sugli estensimetri industriali
A cosa serve un estensimetro e in quali applicazioni industriali viene impiegato?
L'estensimetro è un sensore utilizzato per misurare la deformazione meccanica (strain) di un materiale, espressa in microstrain (µε) o ppm. Nell'automazione industriale viene integrato in celle di carico, trasduttori di pressione e sensori di coppia per determinare indirettamente grandezze come forza, peso e torsione, trasformando una variazione meccanica in un segnale elettrico misurabile. Le applicazioni tipiche includono sistemi di pesatura di precisione, monitoraggio strutturale di macchinari e infrastrutture, controllo del dosaggio in impianti chimici e alimentari, e analisi sperimentale delle sollecitazioni su componenti meccanici in fase di collaudo.
Che grandezza misura direttamente uno strain gauge e come si esprime il risultato?
Uno strain gauge misura direttamente la deformazione (strain), ovvero la variazione dimensionale di un oggetto rispetto alla sua dimensione originale quando sottoposto a sollecitazione meccanica. Questa grandezza è adimensionale ma viene comunemente espressa in microstrain (µε) o ppm (parti per milione). Nell'automazione industriale, il segnale di deformazione acquisito dal ponte di Wheatstone viene elaborato dal condizionatore di segnale per ricavare il valore della grandezza fisica d'interesse (forza, peso, pressione, coppia) in funzione della costante elastica del corpo su cui il sensore è installato.
Come si sceglie l'estensimetro corretto per una specifica applicazione: quali parametri verificare prima di ordinare?
La selezione richiede di verificare in sequenza: la tipologia di deformazione da misurare (monoassiale, biassiale o rosetta triassiale se le direzioni principali non sono note), la resistenza nominale richiesta dal circuito di condizionamento (120 ohm o 350 ohm), il Gauge Factor dichiarato e la sua compatibilità con il condizionatore in uso, e il coefficiente di autocompensazione termica, che deve corrispondere al materiale del corpo elastico su cui il sensore verrà incollato. Trascurare anche uno solo di questi parametri - in particolare la compatibilità termica - può introdurre errori sistematici di misura non eliminabili in fase di calibrazione. Il team Elexonik è disponibile per supportare tecnicamente questa verifica prima dell'ordine.
Qual è l'errore più frequente nella sostituzione di uno strain gauge su una cella di carico esistente?
L'errore più frequente è ordinare un sensore basandosi solo sulla resistenza nominale misurata con il multimetro sul componente da sostituire. La resistenza nominale è solo uno dei parametri rilevanti: Gauge Factor, coefficiente di autocompensazione termica e dimensioni fisiche della griglia devono corrispondere al progetto originale del trasduttore per mantenere la taratura. Sostituire uno strain gauge senza questi dati equivale a una nuova taratura del trasduttore, non a una semplice manutenzione. Quando la documentazione tecnica originale non è disponibile, Elexonik supporta il cliente nell'identificazione del componente compatibile partendo dai parametri elettrici e fisici del sensore danneggiato.
Posso ordinare estensimetri su Elexonik con supporto tecnico per la verifica di compatibilità con il mio impianto?
Sì. Elexonik offre un servizio di supporto tecnico pre-vendita specifico per la sensoristica di misura: il team verifica la compatibilità del sensore con il materiale del corpo elastico, controlla la corrispondenza del Gauge Factor con il condizionatore di segnale in uso e, in caso di sostituzione di componenti su trasduttori esistenti, affianca il cliente nell'identificazione del modello corretto. È possibile contattare il team tramite la pagina contatti o via WhatsApp per ricevere assistenza prima di procedere all'acquisto.
Perché scegliere Elexonik per l'acquisto di estensimetri e sensori di deformazione
Elexonik opera a supporto di installatori, manutentori, uffici tecnici e responsabili acquisti che lavorano su impianti di misura industriale e sensoristica di processo. La competenza su questa famiglia di prodotti non si esaurisce nella disponibilità del catalogo: si traduce in un supporto tecnico pre-vendita concreto, che include la verifica della compatibilità del sensore con il corpo elastico esistente, il confronto tra varianti tecnicamente simili e il controllo dei parametri critici prima di processare l'ordine.
Per i componenti fuori produzione o difficili da reperire sul mercato standard, Elexonik dispone di un servizio di ricerca e identificazione di equivalenti compatibili, utile in particolare nelle sostituzioni su trasduttori di precisione privi di documentazione tecnica aggiornata. Questo servizio è disponibile su richiesta e viene gestito con interlocuzione tecnica diretta.
Le spedizioni vengono gestite tramite corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi in base alla disponibilità del prodotto, con possibilità di verifica della disponibilità prima dell'ordine. Tutti i prodotti sono coperti da garanzia secondo le condizioni pubblicate nelle condizioni di vendita.
Elexonik offre inoltre un servizio di riparazione e assistenza tecnica su componenti industriali, che può includere trasduttori e celle di carico quando il danno riguarda la catena di misura nel suo complesso e non solo il singolo sensore estensimetrico.
Per informazioni su prodotti specifici, verifiche di compatibilità o richieste relative a componenti non immediatamente reperibili, puoi contattare il team tramite la pagina contatti oppure scriverci direttamente su WhatsApp. Per conoscere meglio la nostra realtà e il nostro approccio al settore della sensoristica industriale, puoi visitare la pagina chi siamo.


