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Cavi di comando
19 products
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Un cavo di comando sbagliato non si nota al momento dell'ordine: si nota quando un contattore non chiude, un ingresso del PLC legge segnali spuri o il quadro va riaperto per rifare un cablaggio. Per evitarlo, ordina i tuoi cavi di comando da un fornitore che conosce gli impianti in cui andranno a lavorare: i prodotti disponibili comprendono cavi multipolari flessibili, schermati e non schermati, con spedizione rapida tramite corriere espresso e preventivo su richiesta per le forniture più consistenti.
Elexonik lavora ogni giorno con installatori, manutentori, costruttori di quadri e uffici acquisti che devono cablare circuiti ausiliari di comando, segnalazione e interblocco. Prima di confermare l'ordine, il nostro team tecnico può verificare con te sigla, numero di conduttori, sezione e schermatura, così scegli il cavo giusto al primo tentativo.
Cavi di comando: funzione nel quadro e posto nella gamma dei cavi industriali
I cavi di comando appartengono alla famiglia dei cavi industriali e di potenza, la parte del catalogo dedicata ai collegamenti per macchine e impianti, inserita a sua volta nella più ampia categoria dei cavi e fili. Trasportano i segnali e le correnti ridotte dei circuiti ausiliari: bobine di contattori e relè, pulsantiere, selettori, finecorsa, segnalazioni luminose, ingressi e uscite digitali dei controllori. Sono il collegamento tra ciò che decide, come un PLC, un relè o un pulsante, e ciò che esegue, come un teleruttore, un'elettrovalvola o una spia.
Chi ordina i cavi di comando da Elexonik trova brand selezionati in base alla documentazione tecnica e alla conformità dichiarata, assistenza pre-vendita sulla compatibilità con l'impianto, garanzia sui prodotti e consegna con corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi a seconda della disponibilità. È il tipo di acquisto in cui un errore di sigla costa un fermo macchina, e per questo preferiamo far verificare i dati prima di spedire.
Dove lavora un cavo di comando in un impianto
Un cavo di comando percorre tipicamente due tratti: quello fisso, dal quadro alla canalina o alla morsettiera di macchina, e quello mobile o semi-mobile, verso pulsantiere pensili, bracci o parti in movimento. Le tensioni in gioco sono basse, in genere 24 V in corrente continua o tensioni ausiliarie in alternata, ma le condizioni di posa possono essere severe: oli, refrigeranti, vibrazioni, flessioni ripetute. Per ordinare quello giusto conviene partire dal tratto più critico del percorso, non dal più comodo.
Cavi di comando, di potenza e di alimentazione: dove passa il confine
Per orientarti nella gamma: i cavi di potenza portano la corrente ai motori e ai carichi, i cavi di alimentazione collegano quadri e apparecchiature alla rete, i cavi per sensori e attuatori servono il collegamento diretto con i dispositivi di campo e i cavi dati multipolari e twistati trasportano la comunicazione. Il cavo di comando è multipolare, pensato per trasportare più segnali ausiliari in un'unica guaina. Se non sei sicuro di quale famiglia ricada il tuo collegamento, descrivicelo: ti indirizziamo già in fase di preventivo.
Come scegliere i cavi di comando: la checklist da completare prima di ordinare
La scelta si decide su tre blocchi di verifica. Completarli richiede pochi minuti ed evita la causa più frequente di restituzione: il cavo corretto sulla carta, ma non adatto al percorso reale.
Prima verifica: conduttori, sezione e tensione
- Conta i conduttori che servono davvero e aggiungi una riserva: un paio di conduttori liberi permettono modifiche future senza stendere un nuovo cavo.
- Verifica la sezione in funzione della corrente delle bobine e della lunghezza del tratto: a 24 V, su percorsi lunghi, la caduta di tensione può impedire la chiusura di un contattore anche se la sezione è adeguata alla corrente.
- Controlla che la tensione nominale del cavo sia superiore alla massima tensione presente nel circuito, tenendo conto di eventuali circuiti a tensioni diverse nello stesso cavo.
Seconda verifica: flessibilità, guaina e schermatura
- Stabilisci se il cavo resta fisso o subisce movimento: per pulsantiere pensili, bracci articolati e canaline mobili servono conduttori a corda fine e un cavo dichiarato idoneo alla posa mobile dal costruttore, non uno pensato solo per posa fissa.
- Assicurati che il materiale della guaina sia compatibile con l'ambiente: presenza di oli e refrigeranti, temperature, esposizione ai raggi UV, richiesta di guaine prive di alogeni.
- Valuta la schermatura se il cavo corre vicino a inverter, motori o cavi di potenza: uno schermo ben collegato protegge i segnali dai disturbi, mentre uno schermo lasciato scollegato non protegge e può peggiorare la situazione.
Terza verifica: identificazione e documentazione
- Decidi tra conduttori colorati e conduttori numerati: i numerati semplificano la lettura degli schemi su cablaggi con molti segnali, i colorati sono più rapidi su cavi con pochi conduttori.
- Controlla nella sigla se è previsto il conduttore giallo-verde di protezione: la sua presenza o assenza cambia il numero di conduttori effettivamente utili per i segnali.
- Richiedi scheda tecnica e riferimenti normativi prima dell'acquisto, soprattutto se la macchina deve rispettare requisiti specifici del mercato di destinazione.
Hai già una distinta di cablaggio? Inviacela: il team Elexonik la confronta con le varianti disponibili e ti indica cosa conviene ordinare.
Errori comuni nella scelta dei cavi di comando e come li evitiamo
Gli errori che incontriamo più spesso
Chi lavora su impianti e macchine conosce bene questi casi. Il primo è l'uso di un cavo per posa fissa su una parte in movimento: i conduttori si spezzano dopo un certo numero di flessioni e il guasto diventa intermittente, quindi difficile da diagnosticare. Il secondo è il calcolo della sezione solo sulla corrente, ignorando la lunghezza del tratto e la caduta di tensione. Il terzo è lo schermo lasciato scollegato o collegato male: la scelta di collegarlo a una sola estremità o a entrambe dipende dal tipo di segnale e dall'impianto, e va decisa prima della posa. Il quarto è la lettura errata della sigla: si ordina un cavo con il conduttore di protezione quando serviva senza, o viceversa, e il numero di conduttori utili non coincide con lo schema.
Cavi con sigla non più reperibile: la verifica prima di confermare l'ordine
Quando un cliente ci contatta per sostituire un cavo di comando il cui riferimento non è più disponibile presso il costruttore, la prima cosa che verifichiamo è la corrispondenza di quattro elementi: numero di conduttori, sezione, presenza e tipo di schermo, tipo di guaina e idoneità alla posa. Solo dopo valutiamo il diametro esterno, che incide sul pressacavo, e il comportamento in flessione. Se hai una macchina ferma, invia la marcatura stampata sulla guaina: nella maggior parte dei casi basta quella per individuare tra i prodotti disponibili l'alternativa giusta, senza costringerti a rifare il cablaggio.
Applicazioni, accessori e normative per i cavi di comando
Applicazioni reali
I cavi di comando si trovano nei quadri di avviamento motore, dove collegano le bobine dei contattori e dei relè di marchi come Siemens, Schneider Electric e ABB; nei collegamenti verso finecorsa e sensori di posizione, ad esempio con dispositivi Telemecanique Sensors; nelle linee di ingressi e uscite di PLC e relè Omron; e nei circuiti di sicurezza con dispositivi come quelli Allen Bradley Guardmaster, dove un cablaggio incerto non è accettabile. Li ritrovi su nastri trasportatori, stazioni di pompaggio, linee di confezionamento e macchine utensili. Se riconosci il tuo caso, ordina direttamente: per i dubbi sulla compatibilità con il dispositivo collegato, il nostro supporto tecnico è a disposizione prima della spedizione.
Accessori e componenti da abbinare ai cavi di comando
Un cavo di comando funziona bene solo se viene terminato bene. Prevedi puntalini adatti alla sezione dei conduttori, un pressacavo coerente con il diametro esterno e, dove serve, morsetti e connettori: nel catalogo trovi soluzioni di connessione e cablaggio Phoenix Contact e Wieland, pensate per quadri e installazioni elettriche. Per chi preferisce evitare la terminazione in campo, esistono anche i cavi crimpati, pronti per essere collegati. Per le sostituzioni future, conserva la sigla del cavo installato: ordinare lo stesso riferimento evita sorprese su diametro e flessibilità.
Normative e certificazioni da verificare
Per i cavi di comando il riferimento tecnico più frequente è la EN 60204-1, che disciplina l'equipaggiamento elettrico delle macchine, compresa la scelta e l'identificazione dei conduttori. I cavi per tensioni fino a 450/750 V sono spesso descritti dalla serie EN 50525, mentre la norma IEC 60228 definisce le classi dei conduttori, tra cui la classe 5 dei conduttori flessibili. La resistenza alla propagazione della fiamma è invece verificata secondo la IEC 60332-1-2. Se la macchina è destinata al Nord America, controlla anche le approvazioni UL e CSA richieste. Prima di confermare un ordine, il nostro team tecnico verifica la documentazione disponibile per la referenza che hai scelto, così la conformità non resta un'ipotesi.
Domande frequenti sull'acquisto dei cavi di comando
Come scelgo il cavo di comando corretto per il mio quadro o la mia macchina?
Parti da cinque dati: numero di conduttori necessari (con una riserva), sezione in funzione di corrente e lunghezza del tratto, tensione massima presente nel circuito, tipo di posa (fissa o mobile) e presenza di disturbi elettromagnetici che richiedono lo schermo. Controlla poi la compatibilità della guaina con l'ambiente e verifica nella sigla se è previsto il conduttore di protezione. Se hai dubbi, invia a Elexonik la distinta o la sigla: il team tecnico ti indica le varianti disponibili prima dell'ordine.
Un cavo di comando schermato va sempre collegato a terra da entrambi i lati?
Non sempre. Con inverter e motori vicini si collega spesso lo schermo a entrambe le estremità per ridurre i disturbi, mentre su segnali sensibili a bassa frequenza può essere preferibile una sola estremità per evitare anelli di massa. La scelta dipende dal tipo di segnale, dalle istruzioni del dispositivo collegato e dalla configurazione dell'impianto. L'errore da evitare è lasciare lo schermo scollegato: non protegge e può peggiorare la situazione.
Quali accessori servono per cablare correttamente un cavo di comando?
Servono puntalini adatti alla sezione dei conduttori, un pressacavo coerente con il diametro esterno del cavo, i morsetti o i connettori previsti dal quadro e un sistema per identificare i conduttori. Se il cavo è flessibile e destinato a muoversi, verifica anche un fissaggio che non schiacci la guaina. In alternativa, un cavo già crimpato riduce il lavoro di terminazione in campo.
Ho solo la sigla di un cavo di comando non più reperibile: come procedo con Elexonik?
Invia al team Elexonik la sigla, una foto della marcatura sulla guaina e i dati noti: numero di conduttori, sezione, presenza dello schermo e tipo di posa. Il team verifica l'equivalente tra i prodotti disponibili e conferma la compatibilità prima di processare l'ordine, che viene poi spedito con corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi in base alla disponibilità.
Hai una distinta di cablaggio da controllare o un cavo di comando da sostituire su una macchina ferma? Scrivici dalla pagina contatti oppure su WhatsApp: indicaci sigla, sezione e numero di conduttori e ti diciamo cosa possiamo spedire, anche con preventivo per quantità maggiori.
Se il problema non è nel cablaggio ma nel dispositivo a cui è collegato, trovi un servizio di riparazione e assistenza tecnica su numerosi componenti industriali. Gli ordini viaggiano con corriere espresso in 3, 5 o 7 giorni lavorativi, in base alla disponibilità del materiale. Per conoscere chi lavora dietro il catalogo visita la pagina chi siamo; sulla garanzia dei prodotti trovi tutti i dettagli nelle condizioni di vendita.



















